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RASSEGNA STAMPA STATISTICHE

Lazio, problema attacco anche con il Taty: il dato dell’era Lotito

La Lazio fatica ad andare in gol: numeri così non si registravano da tempo.

La Lazio non segna e questo limite è ancora più evidente ora con l’assenza di Castellanos. Tuttavia anche con il Taty i numeri non sorridevano. Come riporta il Corriere della Sera, nelle prime sei partite, infatti, i biancocelesti sono rimasti a secco di gol in tre occasioni (contro Como, Sassuolo e Roma). Nelle cinque gare successive è accaduto altre tre volte (Atalanta, Pisa e Inter). La media gol si è abbassata (da 1,6 reti a partita col Taty a disposizione a quella di 0,6 in sua assenza), ma nelle ultime giornate la Lazio ha affrontato Atalanta, Juventus e Inter. Il calo può quindi essere legato anche al valore degli avversari incontrati.

Mai in tutta l’era Lotito, conclude il quotidiano, la Lazio, dopo 11 giornate, era rimasta senza segnare in sei gare. Di più: da quando, nel 1988, i biancocelesti sono tornati in A, non sono mai rimasti a secco in più di sei incontri su 11 (solo nel 2001-02 fecero altrettanto male).

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ARBITRI

“A Sarri piace scherzare”: le scuse di Lotito e Fabiani agli arbitri durante la riunione Can

Alla riunione della Commissione Arbitri Nazionale erano presenti, tra gli altri, anche Claudio Lotito e Angelo Fabiani. La loro presenza è stata significativa, considerando le recenti dichiarazioni di Maurizio Sarri e le precisazioni fatte dalla società biancoceleste.

Durante l’incontro, Lotito ha preso la parola per rivolgere personalmente le proprie scuse a Gianluca Rocchi, con l’intento di stemperare i toni e ristabilire un clima di maggiore serenità nei rapporti istituzionali. Fabiani, a sua volta, ha cercato di ridimensionare il peso delle affermazioni provenienti da Maurizio Sarri, sottolineando che: “Sarri è toscano, gli piace scherzare e spesso utilizza le battute come forma di espressione”. 

Successivamente, anche il presidente dell’AIA, Carlo Zappi, ha commentato la vicenda. Alla domanda se si fosse sentito infastidito dalle frasi di Sarri, ha risposto con una certa diplomazia, affermando: “Non mi hanno particolarmente disturbato le sue parole. Devo dire però che ho apprezzato maggiormente la nota ufficiale diffusa dal club, che ha espresso con maggiore chiarezza l’intenzione di mantenere rapporti corretti e costruttivi”.

Un passaggio che può essere interpretato come un invito a lasciare da parte le dichiarazioni estemporanee, privilegiando invece comunicazioni istituzionali più misurate e rispettose dei ruoli.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Mellone: “Lazio, c’è un grande problema di comunicazione. Non credo che il problema fosse quello di prendere le distanze da…” (AUDIO)

ANGELO MELLONE (Dir. Daytime Rai) in collegamento a ‘NMM’

“Contro l’Inter si è vista la Lazio di questa stagione. Siamo sempre al solito discorso. L’abbiamo vista per quello che è e non è stata neanche una brutta prestazione. Semplicemente coerente con le aspettative, è normale tornare da Milano con una sconfitta. E’ un tema di consapevolezza, è l’eterna ripetizione dell’identico. Continuo a non capire cosa sia accaduto a Dia, ma è accaduto ciò che è inevitabile accada quando difronte hai una squadra molto più attrezzata di te. E’ stata un’occasione per prendere atto della tua fotografia.

Il comunicato della Lazio in risposta alle parole di Sarri sugli arbitri? Devo per forza commentarla questa cosa? Lo farei con tre puntini di spospensione, ma non credo che oggi il grande problema della Lazio sia quello di prendere le distanze o assumere una posizione ufficiale nei confronti delle dichiarazioni del suo tecnico sugli arbitri. E’ la conferma che la Lazio ha un enorme problema di comunicazione. L’incacità endemica di fare comunicazione della Lazio è legata a come viene gestita”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Posizione Lazio sugli arbitri, Mattei: “Lotito è stato fatto fuori dai centri di potere e sta provando a rientrarci” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Il comunicato vero sulla chiarezza, sul futuro della Lazio, non arriva, in quel caso cala il silenzio. Non si sa come potrà muoversi la Lazio a gennaio, quindi si poteva fare un comunicato su argomenti che interessano, tipo questo. Lotito agisce per i propri interessi, se poi coincidono con quelli della Lazio bene.

La Lazio è stata spesso non salvaguardata dagli arbitri e la società è stata in silenzio; poi per un intervento chiaro di Sarri, e sottolineiamo che lui ha premesso che l’arbitro non ha inciso sul risultato, è stato fatto un comunicato. Dicono che è stato fatto per evitare il possibile deferimento a Sarri? E il problema sarebbero quindi 5mila euro?

Secondo me, e potrei anche sbagliarmi, siccome Lotito è stato sbattuto fuori da tutti i centri di potere, sta cercando di rientrare dalla porta di servizio.

Il Pisa, il primo ottobre, fece un duro comunicato contro gli arbitri dopo la gara con la Fiorentina: ecco come si muovono le società che pensano al club. Lotito si muove per migliorare la sua posizione, non quella della Lazio”.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Rambaudi: “Lotito è arrivato ad un punto di non ritorno. Arbitri? Giusto parlarne ma non domenica” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Giusto parlare degli arbitri, ma non domenica. Ci sta quando vieni danneggiato. Ok la battuta di Sarri, la società ha cercato di tutelare il suo tesserato. Io credo sia riduttivo pensare che parlare influenzi, che dopo uno sfogo possano dare o togliere, soprattutto a grandi livelli, però l’aspetto psicologico può condizionare.

Il brutto di Lotito è che in tutti questi anni non ha creato empatia con l’ambiente e questa è una cosa molto grave.

Il futuro di Sarri? Giuste le lamentele, sbagliate le tempistiche. Quello che critico ad un personaggio come lui, ad un tecnico come Sarri che ha vinto, è che ha le possibilità di cambiare le cose e se invece non gli piacciono, giusto che se ne vada.

Lotito è arrivato ad un punto di non ritorno, deve andare via. C’è despresiione nell’ambiente. Non si recupera più la situaizone, ha avuto modo di fare il salto ma non ha voluto, non ha potuto o non è stato in grado”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Tra Lotito e Fabiani massima intesa a sfavore della Lazio. Sarri è stato chiaro, dopo giugno…” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“L’Inter è chiaramente più forte, il gap si è accentuato anche per le assenze della Lazio. I sostituti che ha Chivu non li ha Sarri, che tra l’altro aveva più defezioni. Risultato inevitabile, quello che dovrebbe far riflettere alcuni, ma non c’è mai autocritica, è che tempi indietro si parlava di una squadra che puntava allo scudetto e di una che puntava alla Champions; ora una squadra punta allo scudetto e l’altra è a metà classifica.

A volte si parla di muro difensivo, la Lazio ha il ‘muro offensivo’, la palla va avanti e poi torna indietro. Non tiene una palla Dia e Noslin in pochi minuti ha fatto più di lui nelle ultime partite. Dia è impalpabile, evanescente. Poi l’Inter nel finale ha un po’ mollato, ma Noslin ha dato l’idea di esserci. Sarri ha parlato del centravanti e ha fatto capire che neanche Castellanos è il suo attaccante ideale.

Sarri ha fatto intendere chiaramente che se la situazione rimane così a giugno fa le valigie. Non c’è mai una presa di responsabilità da parte della società, si fanno scivolare tutto addosso, anche gli stessi attacchi del mister. Tra Fabiani e Lotito c’è la massima intesa a sfavore della Lazio. Il ds perché non spiega la situazione-mercato a Sarri invece di fare il gioco delle tre carte? L’altro giorno Lotito ha detto che sono pronti i soldi per il Flaminio: se ci sono questi soldi per lo stadio perché non fa l’aumento di capitale? Non riesco più a credere a una singola parola”.

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PROGETTO STADIO

Lazio, Lotito sul Flaminio: “La partita è sul diritto di superficie. Vendita o concessione. Non ci sono altri soci”

Il presidente della Lazio Claudio Lotito è intervenuto a margine della presentazione del “quarto rapporto alla città” promosso dal sindaco di Roma Roberto Gualtieri, parlando del Flaminio e della situazione legata al diritto di superficie. Le sue parole riportate da “Il Sole 24 ore”: 

«Stiamo lavorando, la partita è tutta sul diritto di superficie. Siamo pronti con il piano ma il tema è il diritto di superficie senza il quale non potremmo certo investire 430 milioni, 140 dei quali verranno utilizzati sul territorio. C’è un progetto, mica stiamo parlando di teoria e se il Comune dà la pubblica utilità presenteremo il progetto definitivo. Sulla proprietà stiamo ragionando, io ho proposto due soluzioni: o la vendita come hanno fatto a Milano o la concessione del diritto di superficie per almeno 99 anni. Sull’investimento non ci sono altri soci, la Lazio è economicamente forte per sostenerlo».

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Lotito continua a prendere in giro i tifosi della Lazio. Il mercato di Fabiani? Bocciato dalla società stessa” (VD/AD)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Inter e Lazio è la partita più difficile, i nerazzurri hanno forse la rosa più forte del campionato. Nella Lazio sono invece tanti i giocatori che mancano. La squadra di Sarri dovrà cercare di non dare spazio all’Inter, loro trovano difficoltà quando trovano spazi chiusi. I punti deboli dell’Inter? Sanno di essere forti, tant’è che nelle ultime due gare contro squadre di livello inferiore hanno sofferto. Forse dopo il vantaggio si adagiano. Dopo la partita di Champions però Chivu ha alzato la voce, sarà quindi un Inter più determinata e meno distratta.

Lotito dovrebbe fare chiarezza con i tifosi. La Lazio sono anni che sta fatturando di meno, quest’anno c’è un calo maggiore. Il problema è che il presidente continua a prendere in giro e illudere i tifosi della Lazio. La realtà è che la Lazio non ha un euro. Continua a ritenersi il migliore di tutti, ma i fatti sono molto diversi. Ora dovrai vendere, e chissà come lo farai, e dovrai farlo anche a giugno. Ora toccherà ai nomi più importanti. Gli ultimi due mercati fatti da Fabiani sono stati già bocciati dalla società stessa”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘9 GENNAIO’ – Berardino: “Lazio, il ritorno del Taty il più necessario. Fuori Noslin, dentro Insigne, ma…” (AUDIO)

NICOLA BERARDINO (GdS) in collegamento a ‘9 GENNAIO 1900’

“Per Castellanos le previsioni di rientro vanno al match con il Lecce subito dopo la sosta. Cancellieri, invece, avrà bisogno di un percorso più lungo, mentre per Tavares c’era una sepranza per l’Inter. A questo punto si va dopo la sosta. Dove potrebbe esserci il rientro di Rovella. Si farà il punto nei prossimi giorni, ma la sua situazione è particolare. Difficile fare previsioni per lui.

L’argentino è il rientro che serve di più alla Lazio, anche perchè Dia non sta facendo bene. Penso abbia bisogno del gol per sbloccarsi, ma tarda ad arrivare. Noslin? Complicato per lui sapendo che Sarri non lo vede molto. Era stato determinante con il Torino, quando subentra qualcosa cerca sempre di farlo. Qualche possibilità in più glie l’avrei data. Più si va avanti più avverte il peso della poca fiducia. In vista del mercato di gennaio, qualche prospettiva in uscita c’è. La Lazio ha l’esigenza di non regalarlo. La sua uscita è legata anche all’arrivo di Insigne.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Rambaudi: “Lazio, contro l’Inter il pressing è la parola d’ordine. Lotito? Non capisco come…” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Devi andare a Milano e fare una partita seria, ‘educata’, cercando di mettere in campo al meglio le armi per costringere l’Inter a soffrire il tuo ritmo, l’attacco alla profondità. Çalhanoglu? Occorre ubicarsi nella sua zona per cercare lì un passaggio chiave e verticalizzare per le punte, gli esterni saranno determinanti. Poi loro sono anche bravi a difendere in area ma meno a difendere correndo dietro.

L’importante è rimanere sempre in partita, anche se prendi gol perché poi se sei ordinato, hai gamba, hai idee, un’occasione ti può capitare.La sensazione è che se prendi gol poi questa squadra non ha la consapevolezza di poter rifarlo, questo è da migliorare.

Pressing parola d’ordine. Non possono preparare la partita con un’unica soluzione. Io con l’Inter cercherei a sprazzi di farli calciare lungo, di non farli costruire da dietro.

Mercato di gennaio? Prenderei due terzini, priorità a quello mancino; Miranda mi piace. Prenderei Sohm e poi una punta centrale, meglio anche un esterno, mi piace Cambiaghi.

I rapporti tifosi-Lotito sono logori ormai. C’è da capire quando fare un passo indietro, è come una relazione tra moglie e marito. Io non comprendo come il presidente riesca ad andare oltre a quello che accade”.