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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Lotito-Sarri al bivio: scenari, richieste, club alla finestra e le prime ipotesi per la successione

(…) L’incontro servirà per dirsele tutte in faccia, per affrontare i casi esplosi quest’anno, per mettere in chiaro gli sgarbi reciproci che si sono scambiati, per decidere cosa fare. Sul proseguimento del matrimonio-bis in pochi scommettono anche solo un euro. Le differenze di vedute si sono notate pure mercoledì. Sarri dopo la finale ha sentenziato sul gruppo attuale: «Ha qualità mentali. Per essere competitivi manca qualità tecnica». Ha guardato in faccia la realtà, sarà il secondo anno senza Europa: «In questo momento non possiamo fare voli pindarici, la nostra situazione è palese. Bisogna ripartire facendo una stagione di alto livello in campionato». Il diesse Fabiani aveva parlato nel pregara: «Il futuro? Nel calcio la differenza non la fanno i soldi, ci vogliono lungimiranza e coraggio, vanno scovati i giovani talenti, soprattutto in Italia, guardate Motta. Confido molto nella politica “step by step”». Qualità e giovani, due linee coniugabili nel tempo, sempre che società e allenatore siano allineati sul mercato. A gennaio non è successo. Sono meno coniugabili con la competitività evocata da Sarri, presuppone giocatori pronti.

Più sono sembrate definitive le dichiarazioni del club sul futuro dell’allenatore («per la società non ci sono problemi») più suonavano provvisorie. Sarri aspetta l’incontro con Lotito, ha già detto che prima parlerà con la Lazio. Il punto principale delle sue richieste sarà uno: pretende garanzie di mercato. Lotito a febbraio era stato chiaro: «Il mercato lo fa la società». E’ il solito cortocircuito passato-futuro. A Lotito, come nella migliore delle tradizioni, farebbe comodo che Sarri si sfilasse da solo in caso di offerta ufficiale del Napoli, dell’Atalanta o di qualciasi altro club. Non dovrebbe esonerarlo né discutere di buonuscita. Balla sempre un contratto fino al 2028 da 2,5 milioni più bonus (sale a 3,5 con la Champions). Il presidente ne è uscito “pulito” quando Mau si è dimesso nel 2024, poi Tudor a seguire. E con Baroni c’è stata una rescissione consensuale. Sono sempre tempi vorticosi e confusi certi finali di stagione. I pensieri di Lotito sono volatili, prima della Coppa valutava la rivoluzione. Una vittoria forse l’avrebbe spinto ad essere conservatore. Perdere Sarri, il più amato dai laziali, lo esporrebbe ancora di più alla contestazione. E chi lo sostituirebbe? Oggi solo ipotesi. Palladino piace da tempo. Almeyda e Conceiçao sarebbero le suggestioni laziali, uno scenario che Lotito in passato non ha mai appoggiato. Possono spuntare altri nomi. Sarri o non Sarri, l’Olimpico non può restare vuoto. Servono una mossa-scossa e un mercato vero.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, altra resa dei conti: Sarri sempre più lontano, dopo il derby incontro verità

Dopo la sconfitta in finale, Maurizio Sarri appare sempre più lontano. Per il tecnico si tratta della quinta finale persa su sei disputate in carriera, un bilancio pesante in un ambiente già teso. Dall’Olimpico, Sarri ha lanciato segnali chiari. Squalificato e lontano dal campo durante la premiazione, ha espresso dubbi sul proprio futuro:

«Il mio futuro è in discussione da entrambe le parti. Questa squadra è migliorata mentalmente, ma manca qualità tecnica per competere con le prime sei».

Le parole confermano la distanza crescente con la società. I rapporti con Claudio Lotito sono peggiorati tra dichiarazioni pubbliche, divergenze di mercato e strategie discordanti. Dopo il derby, è atteso un faccia a faccia decisivo tra presidente e allenatore per discutere il progetto tecnico, le richieste di Sarri e la possibile separazione anticipata.

Nonostante le attenuanti legate agli infortuni, la società si aspettava di più dal ritorno di Sarri. Anche le tensioni nello staff medico e una gestione tecnica non convincente hanno contribuito al clima di insoddisfazione. Il progetto sembra giunto a un bivio.

Se Sarri dovesse andare via, Lotito potrebbe puntare su un tecnico giovane e propenso a valorizzare i talenti. Tra i nomi caldi: Raffaele Palladino, Fabio Pisacane e Fabio Grosso. Resta tra le opzioni anche Gennaro Gattuso, apprezzato per carattere e determinazione.

Possibili cambiamenti anche nell’area dirigenziale: il direttore sportivo Angelo Fabiani non è certo della conferma. Il nome di Sean Sogliano circola insistentemente per avviare un nuovo ciclo focalizzato sui giovani.

Si rincorrono le indiscrezioni sul prossimo club di Sarri: Napoli, Milan e Atalanta monitorano la situazione. Nonostante tutto, le priorità del tecnico restano la Lazio e il contratto che lo lega al club per altre due stagioni. Ma senza garanzie tecniche e di progetto, la sua permanenza sembra ogni giorno più difficile. Il Messaggero

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Continua la fine di questa Lazio. Lotito sta distruggendo 126 anni di storia” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Da due anni si è capito che la Lazio è una società troppo grande per un imprenditore che ha una forza economica così piccola come Lotito. La Lazio ha perso 80 milioni, si prova a stare a galla. L’inevitabile ridimensionamento economico, porta a quello tecnico. Il problema è che il presidente continua ad ostentare con arroganza certe voce. Ha detto che con la Coppa Italia si sarebbero ricreduti coloro che pensano in maniera negativa, ma la Lazio è nona. Fabiani nel pre partita ha detto che nel calcio non contano i soldi, chiediamolo a Real Madrid e Barcellona se è vero.

Ci sarà un fuggi fuggi di giocatori che hanno mercato e nessuno verrà in questo ambiente tossico, perché hanno capito che qui è impossibile lavorare. Sarri saluterà e si venderanno dei pezzi come a gennaio. Ormai i tifosi non ci credono più alle chiacchiere. Ripeto: alcuni calciatori scapperrano e altri rifiuteranno di venire.

Continua la fine di questa Lazio. Lotito sta distruggendo 126 anni di storia.

La partita era già scritta. La Lazio è entrata in campo sapendo del valore dell’avversario. Si è messa tutta chiusa dietro, sperando che non segnasse l’Inter e che riuscisse a colpire in contropiede. Vogliamo parlare di Marusic, che sono 7-8 anni che deve essere sostituito? Fa sempre gli stessi errori. Vogliamo parlare di Patric? Un centrale adattato in regia. Basic non era titolare neanche a Salerno, Isaksen lo considero un ‘pulcino bagnato'”.

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APPROFONDIMENTI

Fallimento Lazio, dopo 34 anni senza Europa per due anni di fila: Lotito tocca il suo punto più basso

La Lazio perde l’ultimo treno per l’Europa e per il secondo anno consecutivo giocherà solo campionato e Coppa Italia: un fallimento che non si registrava da tantissimi anni.

Fa male la sconfitta in finale di Coppa Italia, non solo per la mancata conquista del trofeo, ma soprattutto perché la Lazio sarà costretta a guardare gli altri giocare in Europa per il secondo anno consecutivo. Non era mai accaduto nei ventidue anni della gestione Lotito.

Bisogna tornare indietro alle stagioni 1990/1991 e 1991/1992 per vedere una Lazio fuori dalle competizioni europee. Nei successivi 34 anni, i biancocelesti erano sempre riusciti almeno ad alternare un’annata in Europa e una no. Poi arrivò Sergio Cragnotti e tutto cambiò, i capitolini toccarono vette mai più raggiunte con Lotito, vincendo anche due competizioni continentali.

C’è da fare una precisazione però. Nel 2005/2006, la Lazio partecipò all’Intertoto, anticamera della Coppa Uefa, fermandosi alle semifinali contro il Marsiglia. Nella stagione successiva non giocò in nessuna competizione europea.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Finale Lazio-Inter, Rambaudi: “Servirà la gara perfetta. Le parole di Lotito? Da buon politico…” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Le parole di Lotito? Da buon politico, vuole far vedere altro, vuole far sembrare che vada tutto bene: le cose non vanno, poi la Lazio va in finale e vuole smentire i pessimisti. Qui il problema non sono i pessimisti, c’è da capire cosa si vuole fare da grandi. Non c’è da dimostrare chi fa la ‘voce più grossa’, non si possono far passare gli altri per sciocchi, quindi ripeto che non è questione di pessimismo. Ha raggiunto dei risultati, è vero ed è stato bravo, ma poi non c’è mai stato il cambio di passo.

L’assenza di Sarri in panchina un po’ può incidere, anche se poi la gara la prepari in settimana e magari con lo stadio pieno neanche c’è troppa comunicazione in campo. Però si può sopperire a questa cosa, c’è l’esperienza giusta.

Nel discorso pre partita immagino Sarri ne abbia di cose da dire, anche se queste sfide come diceva lui portano motivazioni da sole. Ripercorrendo le varie fasi della stagione, ne ha di cose da ricordare e sottolineare.

La probabile formazione dell’Inter? Anche se cambiano qualcosa, la qualità c’è. Devi cercare di fare la partita perfetta contro queste squadre, sfruttando i loro limiti. Squadra forte ma battibile. Non giocheremo contro gli extraterrestri”.

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DICHIARAZIONI

Lazio, Lotito: “Gara importante per smentire le considerazioni negative. Qui gente che non molla mai. E sui tifosi e il derby…”

Il presidente della Lazio Claudio Lotito, durante la cena di gala alla vigilia della finale di Coppa Italia, ha parlato ai microfoni dei cronisti:

“La gara è molto importante, se non altro per smentire le considerazioni negative che sono state fatte a inizio anno e che ci vedevano salvi per caso. È stata una stagione particolare, con tanti fattori imponderabili che ne hanno condizionato i risultati, con una miriade di infortuni non prevedibili che non ci hanno aiutato. La Lazio è composta da persone con spirito pugnandi, cioè che non mollano mai e sentono la responsabilità di essere eredi di valori morali, non a caso il club è anche ente morale. Ci sono tutte le condizioni per combattere in forza di questi valori, come ha detto Mattarella: serve un calcio basato sulla passione, per far innamorare di nuovo i giovani che si sentono disillusi dal calcio e che non hanno visto l’Italia agli ultimi tre Mondiali.

Non facciamo sgambetti a nessuno, giochiamo le partite per asseverare le nostre potenzialità e qualità. A volte ci riesce e a volte no. L’anno scorso, alla penultima giornata contro l’Inter, la nostra gara ha condizionato la vittoria del campionato. In questa stagione abbiamo avuto tante situazioni complicate che ci hanno penalizzato nel raggiungimento degli obiettivi. Tifosi? Penso che siano il dodicesimo uomo in campo, ti danno una spinta in più, anche perché chi gioca sa che ci sono tante persone che ti spingono e sono portati a dare il 300%.

Derby? Mi attengo a quello che ha detto Sarri. Fare un derby con la finale degli Internazionali, che sono molto seguiti, è un rischio maggiore a livello di sicurezza soprattutto per il grande pubblico. Il Prefetto avrà fatto una scelta a ragion veduta, visto che lavorava in polizia e conosce benissimo Roma e i suoi problemi. Credo che avrà pensato a ogni possibili rischio nella credibilità nel nostro calcio, per me è una scelta oculata e responsabile. Pensate a cosa succederebbe se qualcuno facesse un gesto inconsulto proprio in quel momento. Ora poi Sinner è in forma smagliante, ne parla tutto il mondo”.

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RASSEGNA STAMPA

“Il bunker del presidente”, nel mirino di Report la proprietà di Lotito

«Il bunker del presidente». Nel mirino di Report finisce la proprietà del senatore di Forza Italia e presidente della Lazio Claudio Lotito a Roma, in via di Porta Latina, tra le residenze di ambasciatori e diplomatici.

Secondo un’inchiesta della trasmissione di RaiTre condotta da Sifrido Ranucci, in onda questa sera, Lotito avrebbe realizzato la sua proprietà nelle mura aureliane, patrimonio Unesco, «dopo aver abbattuto una casetta e una piccola chiesa senza alcun tipo di autorizzazione». Insomma, Report denuncia una serie di «abusi edilizi» che il presidente della Lazio sarebbe «riuscito a sanare» e racconta di «un’indagine aperta per abuso edilizio dopo la denuncia della polizia di Roma Capitale archiviata» nel 2023. L’archiviazione risulterebbe limitata ai presunti abusi sulla casetta centrale abbattuta e ricostruita.

Secondo quanto ricostruito dalla trasmissione, Lotito avrebbe acquistato «una parte dell’area, composta da villa e piscina, nel 1997, per cinque miliardi di vecchie lire. Poi, nel 2000, la seconda parte composta da due villette e una cappella per il culto. Con una rigida prescrizione messa nell’atto di vendita: la maggior parte dell’area su cui insiste il complesso immobiliare è vincolata nel rispetto delle mura aureliane».

Vincolo che non sarebbe stato rispettato. E i lavori sopra il bunker sarebbero ripresi tra marzo e giugno 2025. I giornalisti di Report poi hanno documentato «un enorme fabbricato sotterraneo abusivo composto da salotto, sala delle carte, cinema e discoteca». Un bunker, sottolinea Report, «di cui non c’è traccia nelle carte catastali».

Al centro della trasmissione anche il percorso amministrativo intrapreso dalla Lazio per essere quotata sulla borsa di New York e l’idea di restaurare lo stadio Flaminio nella Capitale.Secondo la denuncia di Report, inoltre, ad incidere sui bilanci della Lazio sarebbero altre società del gruppo Lotito.

Faro poi sulla campagna elettorale 2022 del senatore in Molise. A quanto ricostruito da Report, un’agenzia di viaggi che collabora da anni con la Lazio e il gruppo di Lotito avrebbe pagato «a settembre l’albergo di Campobasso al presidente e ai suoi collaboratori per oltre seimila euro». Spese, sottolinea la trasmissione, che avrebbero «dovuto essere dichiarate sia dalla sia società sia dal mandatario elettorale». La Stampa.it

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Lotito-Sarri e il futuro, Rambaudi: “Ad oggi credo sia difficile proseguire insieme” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Giusto parlare dei nomi o del futuro, ma c’è una base che il presidente deve mettere altrimenti il problema non lo risolvi. Bayo sarà un profilo che Fabiani ha visionato, sarà quindi bravo, ma cosa vuole fare la Lazio?

Nel calcio vanno seguite le indicazioni del tecnico; si deve viaggiare con il direttore sportivo e la dirigenza. Analizzando il percorso di Sarri alla Lazio e quello del presidente con l’allenatore, c’è sempre stato qualcosa che non andava quindi credo sia difficile andare avanti. Ad oggi io ho difficoltà a pensare che possano proseguire insieme, perché tante cose a livello di rapporto non sono andate.

Serve ritrovare credibilità agli occhi di tutto l’ambiente, ed entusiasmo. Si deve avere un progetto chiaro, questa deve essere la priorità.

Come gestire il centrocampo tra campionato e Coppa? Rovella sabato sì ma in finale devo andare sulle certezze e devo capire chi mettere all’inizio e chi a gara in corso tra Patric e Cataldi. Al momento lo spagnolo è quello che mi dà maggiori certezze”.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Merli: “Stagione da laziali, medaglia per gli attributi dimostrati da Sarri e la squadra. Sul futuro del tecnico…” (AUDIO)

L’attore Maurizio Matteo Merli in collegamento a ‘NMM’

“Il modo in cui la Lazio ha battuto la Cremonese è stata un’emozione, poi è chiaro che tutti stiamo aspettando il 13 maggio e la finale con l’Inter. E’ incredibile come si possa trasformare l’incubo di questa stagione in un sogno. E’ da laziali, è la storia del laziale. Quando tutto sembra perso c’è un moto d’orgoglio che ci aiuta ad uscire da una situazione drammatica.

La medaglia che va a Sarri ed alla squadra è quella degli attributi. Grazie a chi conduce in maniera eccezionale questo gruppo, diciamo che qualcuno ha dimostrato di avere attributi, altri no. Il titolo di questa stagione è ‘sogno irresponsabile’ (ride, ndr). Anche perchè è difficile pensare di poter sognare in modo responsabile. Il calcio non può essere concepito solo seguendo una logica. Qui c’è stato un gruppo di ragazzi che si è unito intorno al proprio allenatore. Sarebbe bello anche raccontare in un film quanto accaduto dentro lo spogliatoio in questa stagione.

Futuro Sarri? Lo spettro dell’anno zero che non finisce mai c’è sempre, il rischio è quello di andare avanti insieme senza che ci siano le condizioni giuste per evitare un’altra stagione come questa. Sarri credo voglia rimanere, ma sa anche che il progetto tecnico che lui vorrebbe con questo club non è possibile”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, dopo la finale incontro per il futuro Sarri-Lotito-Fabiani: tutti i temi sul tavolo

Il comandante chiede garanzie per il futuro.

Almeno tre destini che si uniscono. Forse quattro, perché anche quello di Sarri dev’essere riscritto, con o senza medaglia al collo. Forse, riporta Il Messaggero, già dopo la finale di Coppa Italia, Mau si risiederà a un tavolo con Fabiani e Lotito per capire quali sono i programmi e chiede garanzie per il futuro. Il Comandante ha due anni di contratto, darà priorità alla Lazio, ma vuole sapere subito che tipo di mercato potrà fare la società (libero o, più probabile, a saldo zero) e il budget che sarà investito (non importa quanto, ma va stabilito nel dettaglio).

Se così non fosse, conclude il quotidiano, Sarri sarebbe pronto a guardarsi intorno e a valutare le proposte che arriveranno. Le sue ultime gesta biancocelesti lo hanno rilanciato. È già annunciato il valzer delle panchine (dentro anche la scelta del nuovo ct dell’Italia) e può succedere di tutto. Non ci sono solo Napoli, Fiorentina e Bologna in agguato, occhio anche ad Atalanta e Milan sullo sfondo.