Categorie
CALCIOMERCATO PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Castrovilli jolly in più, ora ci si aspetta il giocatore dieci volte più forte di Greenwood. Con maggior rispetto…” (AUDIO)

STEFANO MATTEI (Rai) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

Castrovilli rappresenta un jolly in più per il centrocampo. Le sei partite giocate con la Fiorentina in chiusura della scorsa stagione non hanno convinto il club viola, vedremo se il campo darà un verdetto positivo. Potrebbe rivelarsi un jolly vincente oppure la parentesi di questa stagione. Castrovilli arriva al posto di Kamada, non c’entra nulla con Greenwood.

All’inglese non ho mai creduto, ora i tifosi della Lazio dovrebbero aspettarsi quel famoso giocatore dieci volte più forte di Greenwood citato da Lotito. Alla Lazio manca un tassello di qualità, un numero dieci forte che determinerà il destino della Lazio.

Ieri si è chiusa la prima fase di abbonamenti con il 40 per cento in meno degli abbonati della scorsa stagione a questo punto. Il mercato è interessante, sono arrivati giocatori di gamba e prospettiva, ma il problema è come il tutto viene comunicato ai tifosi ed il rapporto che c’è. Lo stesso mercato avrebbe avuto un altro risvolto e considerazione se fosse stato presentato senza sfide, rispettando giornalisti e tifosi. In quel modo si poteva capire ed accettare, invece è stato imposto con un atteggiamento di pretesa. Se non si rispetta la controparte i problemi diventano non risolvibili”.

Categorie
CALCIOMERCATO PAROLA ALL'OPINIONISTA RITIRO ESTIVO

‘QUELLI CHE…’ – Abbate: “Per la Lazio telenovela Greenwood finita. Castrovilli non è l’alternativa all’inglese, ok medici, oggi incontro per chiudere…” (AUDIO)

ALBERTO ABBATE (Il Messaggero) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

Secondo me la telenovela Greenwood è finita e lo dico anche in riferimento al pensiero della Lazio e al di là di come finirà con il Marsiglia. La Lazio si è totalmente spazientita con il padre manager e non credo che, eventualmente, tornerà sull’inglese. Questo è quello che fa trapelare il club biancoceleste.

Castrovilli non c’entra nulla con Greenwood, non è considerata la sua alternativa, ma un’opportunità da cogliere per aggiungere qualità al centrocampo anche nell’ottica di altri tagli e cessioni. L’ho scritto questa mattina, anche Cataldi è sul mercato. La notizia è che per Lotito è sul mercato, fermo restando che non è scontato pensare ad un suo addio. Ha ancora tre anni di contratto, era stato proposto al Torino ad inizio estate.

Castrovilli sarebbe un innesto in più a centrocampo come mezzala nel caso di virata al 4-3-3 o come trequartista nel 4-2-3-1. Ha già svolto le visite mediche, lo staff sanitario ha dato l’ok, ora si attende l’incontro di oggi con l’agente per il si definitivo del giocatore che inizialmente ha chiesto due anni di contratto. Va considerato vicinissimo, ma aspettiamo l’incontro di oggi per la definizione”.

https://podcasters.spotify.com/pod/show/radiosei98100/embed/episodes/Alberto-Abbate-da-Auronzo-Di-Cadore-a-Quelli-Che-17072024-e2m4fk3
Categorie
PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Mellone: “Momento Lazio come una grande messa in scena. Se non puoi vincere devi creare il clima…” (AUDIO)

Angelo Mellone a ‘NMM’

Angelo Mellone a Radiosei: “La Lazio in questo periodo è una grande messa in scena. Le parole di Lotito ieri erano molto disordinate.

Ogni occasione sembra buona per la società di contro-narrare. La campagna abbonamenti sta andando molto a rilento; molti non rinnoveranno l’abbonamento, altri lo hanno fatto controvoglia.

Se il presidente continuando a fare discorsi su numeri, bilanci e altro, con la convinzione di avere ragione, si trova la tifoseria (tutta) contro, qualcosa evidentemente nella sua narrazione non va. Naturalmente, come sempre, spero di essere contradetto.

Non è questione di obiettivi, anche una squadra di campioni che punta a vincere può trasmettere anaffettività. Allora, visto che la Lazio non punta a vincere, bisognerebbe puntare a costruire un certo tipo di ‘clima’.

Sono sconsolato, settimana dopo settimana: ad esempio Greenwood, sapevamo tutti non sarebbe arrivato. Le parole su Immobile certificano gli errori di comunicazione del presidente.

Il stesso mercato fatto fino ad ora dalla Lazio comunicato in maniera differente sarebbe stato percepito dalla tifoseria diversamente”.

https://podcasters.spotify.com/pod/show/radiosei98100/embed/episodes/Angelo-Mellone-16072024-e2m3d79
Categorie
CALCIOMERCATO RITIRO ESTIVO

‘QUELLI CHE…’ – Abbate: “Ok di Greenwood all’OM ormai scontato, parole di Lotito peggiorano la situazione. Alternativa? Bellingham risponde all’identikit, ma…” (AUDIO)

ALBERTO ABBATE in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“Aspettiamo la definizione, ma non ci sono novità positive sul fronte Greenwood.

Il ‘si’ dell’inglese al Marsiglia ora sembra scontato, una settimana fa si era riaperta la speranza in virtù dell’accoglienza negativa annunciata in Francia. De Zerbi, però, ha continuano a lavorare per convincere il ragazzo ed a lavorare ai fianchi il padre. Dal punto di vista economico non c’erano dubbi, visto che il Marsiglia già da tempo aveva l’accordo con il Manchester. Superate Lazio e Napoli. Già c’era l’accordo tra i club e nel frattempo c’è stata un’importante opera di persuasione, anche economica. De Zerbi è praticamente certo che stia per arrivare il ‘si’, ma anche la Lazio sa tutto. E tra l’altro, da quello che ho raccolto, in seconda battuta il padre era predisposto ad aspettare più il Napoli che il club biancoceleste malgrado gli azzurri non avrebbero offerto la stessa percentuale dalla futura rivendita. Ora è un’agonia in attesa della conferma definitiva e anche sugli spalti ad Auronzo ci sono pochi tifosi e in silenzio. Questa è l’atmosfera.

Tutto questo è aggravato dalle parole di ieri di Lotito. E’ vero che alcuni titoli sono stati un po’ forzati, ma da presidente della Lazio, secondo me, doveva assolutamente evitare di fare quelle battute nei confronti dei tifosi. Già da due giorni aveva capito che le cose su Greenwood stavano andando in questa direzione, malgrado abbia fatto tutto per raggiungere l’obiettivo. La conferma arriva anche dall’intermediario che ha portato avanti la trattativa.

Piano B? Vediamo come si muoverà la Lazio. C’è questo famoso mister X, un 2005, sicuramente è stato sondato Jobe Bellingham, ma non so se sia lui quello che la Lazio avrebbe in mano. Ovviamente, ora, non è matematico che ora la Lazio investa gli stessi 25 milioni per l’alternativa. Per la prima volta Lotito stava andando oltre i propri limiti in virtù della qualità del giocatore e della concorrenza. Vediamo anche il ruolo, se si torna su un esterno o si va su un trequartista. Con Greenwood sarebbe stato 4-3-3, con un trequartista sarebbe ancor più 4-2-3-1. Fino ad oggi la Lazio era concentrata su Greenwood, ora vediamo se torneranno in ballo Samardzic o Stengs, per esempio. Non sta entusiasmando Isaksen, non escludo che tutto possa tornare in ballo”.

https://podcasters.spotify.com/pod/show/radiosei98100/embed/episodes/Aberto-Abbate-16072024-e2m34si
Categorie
RITIRO ESTIVO

AURONZO, DAY 6 – “Raccolta fondi per gli acquisti”: ironia dei tifosi allo Zandegiacomo

AURONZO “I tifosi non si fidano della società sul mercato? Facessero loro le trattative e mettessero anche i soldi però…”. Così Lotito ieri all’uscita dal Consiglio Federale, un’ironia raccolta (in tutti i sensi) anche dai sostenitori presenti nel ritiro della squadra di Baroni ad Auronzo di Cadore. A margine della sessione mattutina di lavoro, infatti, è scattata l’iniziativa sarcastica all’esterno del campo Zandegiacomo, dove è stata collocata una scatola con la scritta: “Raccolta fondi per i futuri acquisti”. Il botta e risposta è servito…

Lazio, la ‘soluzione’ di Lotito: “I tifosi vogliono Greenwood? Mettano i soldi…”

Categorie
CALCIOMERCATO

Lazio, la ‘soluzione’ di Lotito: “I tifosi vogliono Greenwood? Mettano i soldi…”

“Oggi la nostra é una buona squadra, motivata, con un gruppo unito”. Lo ha detto Claudio Lotito, presidente della Lazio, uscendo dal consiglio federale della Figc. “Greenwood? Se i tifosi lo vogliono mettano i soldi. Noi abbiamo preso sei giocatori, le altre che hanno fatto? Abbiamo speso più della Juventus – ha proseguito -. I tifosi vogliono il grande nome? Ma io vi chiedo, lo scorso anno Immobile ha fatto bene? È come se hai una macchina che si ferma per strada, a noi serve una che cammini. La filosofia del calcio è diversa oggi: servono capacità di corsa, determinazione. É sbagliato parlare dei singoli”. A chi gli chiede un commento sulla finale dell’Europeo e sulla Spagna ha risposto: “Le bandiere si sono ammainate, oggi si deve puntare sui giovani e la vittoria della Spagna indica che siamo sulla strada giusta perché noi questo abbiamo fatto. A noi servono persone funzionali al progetto”. E se Baroni lo definisce “un grande allenatore”, sul Flaminio parla di “lavori in corso”. 

Categorie
PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Bezzi: “Addio Immobile pagina buia, mi preoccupa l’attacco. Battute Lotito simpatiche ma il calcio è un’altra cosa” (AUDIO)

GIANNI BEZZI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“La notizia di Immobile al Besiktas non me l’aspettavo. Se c’è stata questa uscita di scena è perché si sentiva una parte staccata da un club che ha reso celebre anche in Europa.

E’ un altro tassello negativo degli ultimi mesi della Lazio, non doveva uscire di scena così. Gli ultimi infortuni non gli hanno permesso di rendere al massimo, ma il club in tempi non sospetti avrebbe dovuto acquistare un altro attaccante che gli avrebbe potuto permettere di gestirsi meglio. Si è sentito fuori, non più al centro ed ha preso una decisione non di natura economica. Aveva bisogno di stimoli, quando vengono a mancare quelli si riduce anche la capacità di rendere al massimo. Con grande lealtà ha deciso di fare questo, è una pagina buia. Mi dispiace sentire dichiarazioni di Lotito come quelle di ieri e di non aver sentito una parola diversa da parte di Baroni. L’allenatore avrà solo il compito di ottimizzare le scelte fatte dal direttore sportivo.

C’è una crisi d’identità evidente che la gente avverte, in attacco ci sono due giocatori come Noslin e Castellanos che sono stati pagati più di calciatori che hanno fatto la storia come Immobile. Aspetto con curiosità il riscontro del campo, ma sono preoccupato dalla composizione dell’attacco della Lazio. Senza gol delle punte è dura, ho sperato si potesse guardare a giocatori come Simeone e Milik. Serve anche quell’esperienza necessaria per cambiare il senso della partita.

Le battute su Greenwood e sui tifosi sono anche simpatiche, ma il calcio di oggi è un’altra cosa”.

https://podcasters.spotify.com/pod/show/radiosei98100/embed/episodes/Gianni-Walter-Bezzi-16072024-e2m33i2
Categorie
CALCIOMERCATO RASSEGNA STAMPA

Lazio, Greenwood tentenna: il piano B puó essere Jobe Bellingham

Non è finita per Greenwood, ma l’affare è sempre più in bilico. Perché il Napoli è davvero pronto a fare sul serio, mettendo sul piatto quasi la stessa cifra (30 milioni) del Marsiglia pur di portarlo da Conte a Dimaro. I partenopei devono prima liberarsi delle uscite, cedere almeno Lindstrom, per questo la Lazio deve giocare d’astuzia, provare a bruciare Manna sul tempo. Lotito ha rilanciato, non può e non vuole spingersi oltre i 25 milioni più il 50% sulla futura rivendita, ma l’esterno inglese deve dare una mano. Il ds Fabiani, almeno di facciata, ha dato un ultimatum a Mason, che ha accettato sì la Lazio, ma non ha dato ancora una preferenza allo United rispetto a Napoli e Juventus (sebbene Giuntoli si sia già tirato indietro). È questo il nodo: solo se Greenwood non tergiversasse ancora e spingesse subito per i biancocelesti, i Red Devils sarebbero costretti a rassegnarsi a una proposta più bassa sul corrispettivo immediato, ma migliore qualora il suo talento dovesse esplodere in futuro. È il momento di mettere un punto, col ds Fabiani disposto a volare a Manchester solo se arriverà un sì convinto e definitivo.

IL RITORNO DI FIAMMA

Altrimenti largo al piano b, forse individuato già a gennaio. Con Greenwood si andrebbe sul 4-3-3, con un trequartista puro (Samardzic) o eclettico (Stengs) si potrebbe proseguire con il 4-2-3-1 provato in questi giorni da Baroni ad Auronzo. C’è sempre anche l’Inghilterra, un fratello d’arte nel mirino della Lazio: Jobe Bellingham, fratello di Jude astro del Real, risondato con il Sunderland dopo lo scorso inverno. Classe 2005, ha chiuso la sua stagione con 47 presenze (45 in seconda divisione inglese, a cui si sono aggiunti i due gettoni tra EFL e FA Cup), un assist e sette gol, e costa già circa 15 milioni di euro. Potrebbe essere lui il mister X di cui parla Lotito: l’interessamento, il ruolo e la carta d’identità corrispondono.

IN PARTENZA

La Lazio deve anche accelerare le uscite adesso. «Non sono finiti i tagli», si è lasciato scappare infatti Lotito, e non si riferiva solo agli esuberi Kamenovic, Fares, André Anderson, Basic, Akpa, Marcos Antonio (affare arenato col Flamengo) e Cancellieri (sondato dal Genoa di Gilardino). A Hysaj è stato dato il cartellino in mano e cerca offerte in Arabia, dove ci sono corteggiamenti Pedro: all’Al-Qadsiah piace l’esterno spagnolo. Il Messaggero

Categorie
CALCIOMERCATO RASSEGNA STAMPA

Lotito: “Io non mollo, aspettate a giudicare. Greenwood? Ho offerto 25 milioni, ma Napoli e Juve si sono infilate. Immobile ha capito…”

Fra quattro giorni scoccheranno i 20 anni della più longeva presidenza della Lazio: «Vogliono costringermi a vendere la società, ma io non ci penso proprio. Non mollo». Tiene duro, Claudio Lotito, sempre più contestato, con striscioni da Roma alle Tre Cime di Lavaredo (l’ultimo -«Ma come? Compramo tutto tre volte er prezzo corente e solo a legna a vennemo alla metà?» – recita una famosa frase del “Marchese del Grillo”) : «Non vengo per evitare insulti e fischi? No, io ci ho sempre messo la faccia. Se stavolta non dovessi farcela a raggiungere il ritiro, sarebbe solo per i miei impegni serrati. Sto lavorando giorno e notte, davvero h24, per le aziende, il governo e per la Lazio». Già, c’è chi lo accusa sia troppo impegnato in Senato, che non riesca più nemmeno a star dietro al club capitolino: «I fatti dicono il contrario, a metà luglio siamo la società più avanti sul mercato. Ho speso quasi 50 milioni per quattro giocatori perché è arrivato anche Tavares (ieri a pranzo ad Auronzo, ndi). Baroni è contento e si è complimentato anche per l’ultimo colpo dopo Tchaouna, Noslin e Dele-Bashiru. Non dico nulla, ma abbiamo sbaragliato una concorrenza foltissima sul terzino. Ha dati fisici e di corsa da fare spavento». Ora Greenwood sarebbe la ciliegina sulla torta di compleanno del patron, arrivato a Formello il 19 luglio 2004: «Ho offerto 25 milioni più il 50% della rivendita, più bonus e commissioni. Eppure si sono infilate diverse società per fare un’azione di disturbo. Dopo la Juventus, il Napoli, sembra che tutti stiano gufando, sono terrorizzati dal fatto che possiamo prenderlo e vogliono far saltare tutto».

C’È UN MISTER X

Sotto traccia esiste un piano alternativo. Non è Martial, nemmeno Victor Roque, ma un mister X segreto: «Ho detto 10 volte più forte, sì, ma sapete che a volte io gioco. È vero, però, ho un altro nome giovane nascosto». Non è un centravanti, la Lazio ha fiducia in Noslin e Castellanos: «Ci hanno offerto tanto per il Taty, ma non lo cediamo perché ci crediamo. E pensiamo che possa finalmente sbloccarsi e dimostrare tutto il suo valore, senza il naturale peso di avere davanti chi aveva fatto la storia della Lazio». Chiaro il riferimento a Immobile, partito per Istanbul di fronte a un ricco biennale da 6 milioni l’anno (ufficializzato, senza l’opzione unilaterale per il terzo): «Ha chiesto lui di essere ceduto, come Milinkovic e Luis Alberto. Hanno capito che era finito il loro ciclo e bisogna accettarlo. Anche la società, nonostante l’affetto più volte dimostrato, ha compreso che fosse arrivato il momento di ricominciare con un nuovo progetto giovane e di più ampio respiro. Ma, ribadisco, non si tratta di un ridimensionamento». Pedro rimane l’ultimo terribile “vecchietto”: «Io non caccio nessuno, ha ancora un anno e non ha fatto un passo indietro. Abbiamo tanti leader dentro lo spogliatoio, avete sentito Gila come ha parlato da uomo maturo. Serve pazienza, ovviamente tempo, ma mi piacerebbe sentire più fiducia in quello che stiamo ricostruendo. Almeno aspettare, prima di trarre un giudizio definitivo. Le critiche preventive non mi piacciono».

VIA ALL’ACADEMY

Si sta muovendo anche altro: «Avete visto l’incontro positivo in Campidoglio per il Flaminio? Abbiamo fatto i sondaggi archeologici, adesso c’è anche il parere positivo dei Beni Culturali per l’Academy. Partirò prestissimo con sette campi, la scuola, lo studentato, la chiesa, tre campi a 11, tre da calcetto, due a otto». I talenti devono crescere dentro Formello: «Il dg Enrico e il ds Fabiani stanno facendo un gran lavoro, oltre la Women il settore giovanile è rinato. Adesso mio figlio partirà con la Primavera, impegnata in un torneo in Messico. Nella spedizione ci sarà anche Munoz, che abbiamo preso insieme ad Artistico, mandato altrove in prestito. Nella sala scouting con otto postazioni adesso studiamo tutti i dati e i giocatori del mondo». Dopo vent’anni, la Lazio è cambiata, ma non ha la forza economica dei magnati sbarcati in Italia dall’estero. Per questo ha preso un’altra strada, vuole seguire i modelli Bologna, Atalanta, Leverkusen e Feyenoord per provare a tornare pian piano nell’elìte del calcio. Il Messaggero

Categorie
CALCIOMERCATO PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lazio, per Greenwood corsa a tre. Il Napoli può arrivare a 30 milioni, ma ha il problema tempo…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) IN COLLEGAMENTO A ‘QUELLI CHE…’

“Non faccio percentuali su Greenwood, ma posso dirti che la Lazio è molto convinta sul giocatore e si ritiene in corsa. C’è il Napoli, mentre col Marsiglia ci sono molti problemi anche se De Zerbi è in pressing forte sul calciatore e dalla Francia continuano a lavorare sull’affare. Questa corsa a tre non ha per ora un vincitore.

Greenwood ha dato il suo gradimento a Lazio, Napoli e Juventus con quest’ultima che rimane nelle retrovie e non si è realmente mossa.

Il Napoli può arrivare a 30 milioni, ma il suo problema è il tempo perché sono costretti a vendere giocatori. Per questo stanno cercando di piazzare Lindstrom e forse anche Politano.

Baroni vorrebbe dai giocatori attuali che si aiutino e si convincano l’un l’altro della propria forza. Il suo obiettivo è il dialogo coi giocatori, il rapporto con gli stessi. Vuole ritmo, dinamismo e fisicità. Bisogna capire questi nuovi giocatori di che pasta sono fatti.

Tornando alle parole di Fabiani, anche io non ho trovato fallimentare la scorsa stagione e sono d’accordo con Fabiani. Abbiamo fatto un ottavo di Champions battendo il Bayern, abbiano sfiorato la finale di Coppa Italia e abbiamo fatto un campionato deludente. Non è una stagione fallimentare”.

https://podcasters.spotify.com/pod/show/radiosei98100/embed/episodes/Giulio-Cardone-e-Roberto-Arduini-15072024-e2m1noc

Alessio Buzzanca