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STATISTICHE

Magic Luis, non solo il gol: i dati che lo incoronano

In Lazio-Sampdoria spicca, ovviamente, l’eurogol di Luis Alberto. Un destro imprendibile da fuori area utile per raccogliere i tre punti e rimanere in piena lotta Champions. Ma il Mago è stato anche tanto altro. I suoi numeri nella serata dell’Olimpico lo incoronano come migliore in campo. Un dato che spicca su tutti: il dieci biancoceleste, tra gli uomini di Sarri, è quello che ha percorso più chilometri: 11.996. Circa cento metri più di Immobile, quasi duecento in più di Marusic.

I numeri di Luis

Un nuovo Luis Alberto si è preso la Lazio diventando un giocatore totale. Contro la Samp è quello che ha effettuato più passaggi riusciti sulla 3/4: 19. Insieme a Milinkovic-Savic vantano 3 occasioni da gol, nessuno come loro. Ma il Mago spicca in solitaria per palle giocate (113), passaggi riusciti (71) e passaggi chiave (3). Il super gol è solo la ciliegina su una partita dominata dal punto di vista tattico e della qualità. Corrieredellosport.it

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lazio in sofferenza per la condizione dei big. Ma difesa al top anche con la mediana più offensiva…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“Quella di ieri con la Samp è una serata vissuta sulla prodezza di Luis Alberto. Questo è quello che devono fare i grandi giocatori, anche quando non sono in giornata. La Lazio ha sofferto la cattiva condizione di alcuni propri grandi giocatori, penso a Milinkovic che nell’ultima settimana ha perso quasi 4 kg per l’influenza intestinale. Va sottolineato il 13^ clean-sheet in campionato, in Europa solo il Barcellona ha fatto meglio. Il paradosso è che questo rendimento difensivo viene confermato malgrado l’utilizzo di un centrocampo di qualità. Milinkovic-Cataldi-Luis Alberto in teoria non è una mediana che garantisce un grande filtro, invece l’equilibrio è stato trovato anche in questo modo. Sintomo di organizzazione ed anche di un po’ di fortuna. Onestamente in alcune gare il gol si poteva incassare viste le occasioni delle avversarie”.

Poca brillantezza singoli

“Difficile parlare di singoli ieri, se non ci fosse stata la prodezza sarebbero piovute le insufficienze. Penso alla prova di Milinkovic ed Immobile. Ci siamo fatti ingannare dal ritorno tra i disponibili di alcuni big, in realtà le condizioni non erano buone. Immobile, per esempio, ha giocato con una caviglia malconcia, così come Pedro è stato condizionato dall’utilizzo della mascherina. Su Milinkovic già abbiamo detto…”

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RADIOSEI

Luis Alberto, la magia che svolta serata e classifica: ascolta il gol!

La rete dello spagnolo by Daniele Baldini

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DICHIARAZIONI

Sarri-Luis Alberto, ora è feeling: “Adesso si allena come dico io”. Lo spagnolo: “Si, c’ho messo del mio” (AUDIO)

Luis Alberto è intervenuto ai microfoni di Sky al termine della sfida contro il Cluj che ha sancito la qualificazione della Lazio agli ottavi di finale di UEFA Europa Conference League: “Ci ho messo del mio e adesso sto giocando di più, è vero che sto bene fisicamente. Se il mister mi fa giocare è perché sto bene. Si sono dette tante bugie in questi mesi su di me e il mister, per noi era importante parlare, non abbiamo mai litigato, mai mi ha detto che dovevo andare via. Quando Luis Alberto non gioca, Luis Albert vuole andare via, io quando parlo parlo chiaramente non mi nascono mai”.

Maurizio Sarri su Luis Alberto, di nuovo protagonista con continuità: “Bravo lui ad allenarsi come dico io, per questo ora gioca“.

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RASSEGNA STAMPA

Impegno e qualità, ora Luis Alberto ha convinto Sarri

Contano di più il sacrificio e l’impegno. Luis Albertodivide i tifosi, non più la Lazio. Adesso persino Sarrisorride dopo qualche frecciata o battibecco. Ha capito meglio come prenderlo e ne apprezza la dedizione al servizio del gruppo. Magari gli sarebbe piaciuto che a Salerno lo spagnolo avesse tirato quel rigore meglio e dentro: «Anche per vendicarmi del tris dell’andata contro i granata», ha ammesso il tecnico. Già, perché potrebbe diventare decisivo per le classifiche avulse e la differenza reti a fine campionato, con così tante contendenti racchiuse in pochi punti per la Champions. Non pensiamoci adesso, Luis Alberto si farà perdonare in Conference, lo ha promesso. Adesso il Mago e Immobile devono mettersi sulle spalle la Lazio,  con Milinkovic al tappeto. I ritmi bassi in Romaniapotrebbero favorire lo spagnolo: Luis Alberto ha effettuato 106 passaggi domenica, il massimo per un giocatore biancoceleste in questo campionato. Deve migliorare sui calci d’angolo e da fermo, Sarri stavolta è stato chiaro. 

All’andata contro il Cluj era rimasto a riposo, stasera dovrà tirar fuori tutto il suo genio. Ieri c’era pure il suo agente Alfaro in un incredibile via vai a Formello, gli ha fatto l’in bocca al lupo. Ma Luis Alberto deve tornare ancora più incisivo come all’esordio europeo: un gol (l’unico quest’anno) contro il Feyenoord e l’assist fatato per Vecino. Chissà se l’uruguagio oggi sarà ancora al suo fianco: ha giocato due partite tirate a centrocampo, è spremuto ed è quindi in ballottaggio con Basicfavorito. Oltretutto con Luis Alberto rischia di farne le spese in regia anche Marcos Antonio, sostituito all’andata al 15’ dopo l’espulsione di Patric da parte di Pawson. Con il Mago di solito Cataldi ha sempre il posto assicurato per una questione di fisicità ed equilibrio. Il Messaggero

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SOCIAL

Luis Alberto: “Alla Lazio devo quasi tutto, non voglio chiudere male ma con la Champions”

Ospite del canale Twitch del giornalista Benni Arroyo, il centrocampista della Lazio Luis Alberto ha affrontato diversi temi, a partire da una considerazione di carattere generale sulla Serie A: “È un campionato che non si è evoluto tanto. In Italia si gioca molto con le difese a tre, in marcatura su uomo. Il Napoli, la Lazio, il Sassuolo e la Fiorentina sono le uniche quattro squadre che propongono un calcio europeo. Il calcio della Juve è un po’ diverso. La penalizzazione ai bianconeri? Non commento”.

Sugli allenamenti con Sarri: “Abbiamo la sala video. Vediamo filmati quasi tutti i giorni: sono tutti lunghi, e ogni tanto ti cala l’occhio. Sono cambiate le abitudini rispetto a Simone Inzaghi”.

Sulla possibilità di firmare con il Cadice a gennaio: “Non stavo passando un buon momento quando mi è arrivata la notizia che mi volevano. Ho apprezzato molto l’interesse del Cadice, ma a gennaio non è semplice. Non voglio chiudere male con la Lazio. Quando andrò via parlerò con il presidente, con il direttore e con il mister con i quali ho un gran rapporto. Devo quasi tutto alla Lazio. Il club e i tifosi mi vogliono bene. Sarebbe stupido rompere male con loro. Fino all’ultimo giorno darò tutto per la Lazio. cercando di portare la squadra in Champions”.

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RASSEGNA STAMPA

Milinkovic-Luis Alberto, il ritorno: Sarri ha sbloccato il conflitto tattico

Nel mondo utopico di Maurizio Sarri non poteva essere chimerica la coppia Luis Alberto-Milinkovic, la più originale e decisiva degli ultimi anni. Dal 2016, anno in cui li hanno accoppiati, la loro cifra calcistica è stata fuori del comune. Sono i centrocampisti che hanno fruttato più colpi in Serie A: 187. Dai loro scrigni sono spuntati tesori. Per Sergej si contano 51 reti e 45 assist, per Luis 40 centri e 51 assist. Gol e palle-gol come noccioline. Sarri permetterà, il conflitto di interessi tattici ha retto poco. Ha avuto senso dividerli all’inizio del tirocinio sarrista, per procedere alla rivoluzione con un cauto riformismo. Non più dopo, non più quest’anno. Luis Alberto e Milinkovic sono una rarità, chi li ha non può non servirsene.

L’espressione

Proprio Sarri aveva indicato il centrocampo laziale come «uno dei più belli d’Europa», era il 2019, allenava la Juve. La Lazio per anni ha giocato il suo calcio attorno a Luis e Sergej, percorrendone l’ascesa. Sarri li voleva corazzati, non solo offensivi. Ne faceva una questione di equilibri. Le sue mezzali non devono solo pensare alle invenzioni, devono saper intercettare le linee di passaggio. Ha bisogno di interpreti che gli siano devoti oltre ogni ragionevole dubbio. Soluzioni sì, ma anche sacrifici. A Luis Alberto e Milinkovic il tecnico non ha fatto sconti. Nel caso del Mago non è stata solo una problematica tattica, Mau si è scontrato con un 10 impenitente. Nel caso di Sergej non c’è stata volta in cui non abbia sottolineato i palloni persi.

Le specialità

Il Sergente perderà qualche pallone di troppo ma negli ultimi tre campionati ha sempre spalancato le porte ai compagni, in primis a Ciro, fornendo almeno 8 assist. Nei cinque campionati top ci sono riusciti solo lui, Messi e De Bruyne. Milinkovic è primo per assist nella Serie A in corso (8), contando i 4 gol segnati è anche il centrocampista che ha partecipato a più reti (12). Dal 2015, anno del suo arrivo, solo Ilicic (ex Atalanta) ha segnato di più (65 gol contro 52). Le magie di Luis Alberto si contano dal 2016, è l’unico ad aver servito 51 assist in Serie A, l’ultimo contro il Milan. Dal campionato 2004-05 (format a 20 squadre) solo due giocatori hanno servito almeno 15 assist in una singola stagione. Luis Alberto (15 nel 2019- 20) e il Papu Gomez (16 nel 2019-20). Corriere dello Sport

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FORMELLO

FORMELLO – “La logica dice Luis Alberto”: Sarri non fa a meno del Mago neanche contro il Diavolo. Scelte obbligate davanti

FORMELLO – “E’ il più in condizione, le scelte per il Milan rispetteranno questa logica“: Sarri non torna indietro, l’aveva annunciato anche in sala stampa, non c’è chiave tattica, ne avversario che in questo momento possa togliere il posto a Luis Alberto. Il tecnico toscano ha scelto ancora la qualità ed il palleggio dello spagnolo per prolungare il momento difficile del Milan. Sarà la quarta di fila da titolare, sarà la quarta volta di fila con Milinkovic e Cataldi. Sarà ancora l’undici più audace a confrontarsi con i campioni d’Italia. Dalla panchina Vecino pronto a subentrare, almeno a metà campo c’è possibilità di scelta.

Attacco obbligato

In avanti Immobile salterà un altro big-match. Dovrebbe essere mercoledì il giorno degli esami per capire i reali tempi di recupero. Intanto Sarri non può ruotare, può affidarsi agli unici tre titolari rimasti con Romero e Cancellieri pronti dalla panchina. Anderson da prima punta a caccia del quarto gol di fila (sarebbe il primo con il Milan). Zaccagni a sinistra, mentre toccherà a Pedro attaccare da destra e preoccuparsi degli affondi di Hernandez. Alle sua spalle Lazzari chem dopo aver scontato il turno di squalifica in campionato, dovrà vedersela con un certo Leao. Difendersi attaccando, questo è il concetto, questa è la filosofia che Sarri non molla neanche contro la bestia nera della scorsa stagione.

PROBABILE FORMAZIONE (4-3-3):

Provedel; Lazzari, Casale, Romagnoli, Marusic; Milinkovic, Cataldi, Luis Alberto; Pedro, Felipe Anderson, Zaccagni.

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RASSEGNA STAMPA

Luis Alberto, ora Sarri non ne fa più a meno

La sfida di domani contro il Milan potrebbe rappresentare uno spartiacque importante per la stagione della Lazio soprattutto in relazione all’obiettivo Champions League. Come riportato dal Corriere dello Sport, il tecnico toscano ha pochissimi dubbi di formazione.

Soprattutto a centrocampo Sarri è propenso a riconfermare il centrocampo di palleggio e tecnica formato da Milinkovic, Cataldi e Luis Alberto. Lo spagnolo vive il miglior momento alla Lazio sotto la gestione Sarri ed è quindi in netto vantaggio su Vecino Basic. Sarri ha altre 24 ore per confermare i suoi propositi.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Abbate: “Sarri-Tare? Ds legittimato dal pensiero di Lotito” (AUDIO)

ALBERTO ABBATE (Il Messaggero) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“La vittoria di ieri a Reggio Emilia è fondamentale per allontanare tutti gli spettri ed i presagi delle ultime settimane. Questa vittoria ha ricreato entusiasmo, ma non ha cancellato le tensioni interne tra Sarri e Tare. Il botta e risposta tra i due rispetto alla difficoltà di raggiungere l’obiettivo Champions racchiude molto, ma è chiaro che il direttore sportivo abbia parlato in quel modo anche e soprattutto perché legittimato dallo stesso pensiero di Lotito sul valore della squadra. Il club è consapevole di aver investito molto in estate e sostiene di aver condiviso tutti gli arrivi con l’allenatore, per questo chiede un passo in avanti rispetto alla scorsa stagione. Una cosa è chiara, la distanza tra Sarri e Tare è evidente, spetta anche a Lotito chiarire una volta per tutte la questione. Il rinnovo del contratto del Ds sarà una chiave”.

Mercato

“Molto dipenderà dalla risonanza magnetica che domani svolgerà Immobile per capire se ci sarà una variazione delle strategie di mercato. In questo momento, l’ipotesi più verosimile è l’avvicendamento tra Fares e Pellegrini, ma nel caso in cui il problema di Immobile fosse rilevante le cose potrebbero cambiare”.