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RASSEGNA STAMPA

Kamada al bivio: in Coppa Italia un’altra chance per prendersi la Lazio

Il corsaro Guendouzi

Guendouzi si è preso il posto da corsaro qual è. Rovella ha portato un po’ di pepe in mezzo, non bada a cariche, deve crescere nel palleggio. Isaksen si è sciolto, sta facendo vedere le prime veroniche. Castellanos gioca al netto della staffetta con Ciro, spara male le cartucce, si affretti a tirare meglio. Ma in pole position, ad agosto, c’era Kamada tra gli acquisti estivi. Oggi è in coda alla squadra. Era senza posto, è senza ruolo. Sabato è entrato da vice Luis Alberto, ha chiuso da vice Pedro. Lo stop del Mago lo catapulta in campo da titolare, proverà a sfruttare la Coppa Italia per ritrovarsi e ridare un senso al suo arrivo a Roma.

Lazio, contro il Genoa tocca a Kamada

Domani, contro il Genoa, toccherà a lui. Kamada aveva rubato l’occhio a Napoli, segnando al Maradona. Non s’è più ripetuto. Sarri non ha mai smesso di vederlo mezzala, prima a destra e poi a sinistra. Nell’ultimo mese, vuoi anche per l’emergenza assenze, l’ha piazzato in avanti senza crederci molto. Lo sballottamento ha accentuato i suoi disagi, la tristezza che tende alla sfiducia. Sarri, a parole, ha provato a tenerlo su di morale, in campo gli effetti si sono visti al contrario. In campionato Kamada aveva rigiocato a Salerno per l’assenza del Mago, non succedeva da Juve-Lazio del 16 settembre. In Champions s’era visto nel ritorno con il Feyenoord. Non ha mai trovato il colpo, gli ultimi risalgono ai primi: il gol di Napoli, l’assist a Luis Alberto contro la Juve. Kamada era partito con entusiasmo e col passare delle settimane s’era caricato sempre più: «Voglio diventare una grande mezzala a livello europeo, il ruolo mi piace», ripeteva. A inizio novembre, dopo le esclusioni ripetute, si è sfogato tradendo insoddisfazione: «Mi piace l’ambiente che si respira alla Lazio. Ho un buon rapporto sia con i compagni sia con i tifosi, che fanno sempre sentire il loro sostegno caloroso. Ma non basta, un professionista ha bisogno di giocare con più continuità».

Kamada con la Coppa d’Asia nel mirino

C’è sicuramente un problema oggettivo che lo frena, è il ruolo di mezzala. Non riesce a interpretarlo come dovrebbe. Ed è subentrato un problema di collocamento dentro una Lazio altalenante e che a centrocampo ha accusato il contraccolpo della partenza di Milinkovic. Può esserci un terzo fattore: è la Coppa d’Asia. Accade ad ogni giocatore prima di un Mondiale, prima di una competizione continentale. Il giapponese a gennaio sarà impegnato con la sua nazionale in Qatar. Tiene molto alla Coppa d’Asia e ancora di più al Mondiale 2026. Inconsciamente potrebbe essere condizionato dal torneo che avrà inizio il 12 gennaio e terminerà il 10 febbraio. Sarri lo avrà a disposizione fino a Lazio-Frosinone del 29 dicembre. Kamada domani avrà una nuova chance, non dovrà giocare a rimorchio così come sta facendo. Imballato, torvo, inoffensivo. Tutti si aspettano un segnale, che batta un colpo. Spirito e spavalderia. Gli altri. Corriere dello Sport

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RASSEGNA STAMPA

Esami per Luis: dita incrociate. Con il Genoa largo turnover

Dita incrociate per Luis Alberto. Rimandati a oggi gli esami del Mago, ma a Formello sono convinti di poter scongiurare lo stiramento all’adduttore destro. Resta ai box Romagnoli, alla prese con una distrazione al polpaccio destro. Casale (lesione all’adduttore) ha già ricominciato a correre, Zaccagni (distorsione all’anca) sta migliorando. Entrambi sperano di strappare una convocazione col Verona, ma domani (ore 21) agli ottavi di Coppa Italia contro il Genoa non ci saranno.
Ballottaggio fra i pali fra Sepe e Mandas, Sarri è orientato a schierare chi ha giocato meno. Hysaj ha recuperato dalla febbre, Pellegrini può avere la sua chance, addirittura Basic può essere messo in vetrina prima dell’addio a gennaio. Il Messaggero

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DICHIARAZIONI

La ricetta di Luis Alberto: “Dobbiamo guardarci dentro, c’è bisogno dei gol di tutti. Questa può essere la soluzione…”

“A inizio campionato non eravamo al massimo e con i tanti acquisti abbiamo avuto bisogno di tempo. Arriva un calendario tosto, nessuna sosta fino a marzo. Stiamo andando male dal punto di vista dei gol segnati, ma tornando a farlo torneremo in zona Europa. Dobbiamo guardarci dentro: c’è bisogno di più gol da parte di tutti, dagli attaccanti alle mezzali”. Così il giocatore biancoceleste Luis Alberto in una intervista a Lazio Style Radio, dove ha toccato vari argomenti tra i quali la mancanza di talento nel calcio. Quando gli chiedono se il talento si può allenare, l’andaluso risponde di no: “Si può allenare il controllo, ma chi nasce con talento è diverso dagli altri. Adesso serve che i ragazzi tornino a giocare in strada, perché tanti giocatori sembrano robot. È più difficile oggi vedere un Del Piero, un Iniesta, uno Zidane. Non solo i tifosi, ma anche noi giocatori ci stiamo un po’ annoiando del calcio attuale”. La mente, invece, si può allenare eccome: “I club dovrebbero mettere due-tre persone a lavorare subito sull’aspetto mentale con i più piccoli. A vent’anni pensavo di essere un fenomeno ma non era così, al Liverpool non giocavo mai”, conclude. 

“Sono qua da tanti anni, so come vanno le cose. A inizio stagione non eravamo al top, ho ritenuto dovessimo essere noi più esperti a parlare. Ogni anno è una stagione diversa, noi quest’anno abbiamo avuto tanti acquisti dall’estero e abbiamo avuto bisogno di tempo”. Luis Alberto fa il bilancio di fine anno in anticipo. “La squadra è cresciuta tanto, ci sono state gare in cui non ci siamo stati. Ora si vede una squadra diversa, che ha iniziato a difendere come chiede il mister. Dobbiamo guardarci però un po’ dentro: è chiaro che ci sia bisogno di più gol da parte di tutti, dagli attaccanti alle mezzali. Le partite devono essere vinte”.

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GIUDICE SPORTIVO

Squalifiche: un turno a Luis Alberto, Immobile in diffida

A seguito delle decisioni del Giudice Sportivo sarà squalificato per due giornate effettive Olivier Giroud del Milan. Saranno inoltre squalificati per un turno di campionato De Roon dell`Atalanta, Faraoni dell`Hellas Verona, Ramadani del Lecce, Ranieri della Fiorentina e Luis Alberto della Lazio.Entrano nella lista dei diffidati Aebischer (Bologna), Cajuste (Napoli), Gonzalez (Lecce), Immobile (Lazio), Mancini (Roma), Musah (Milan), Bonaventura (Fiorentina) e Cancellieri (Empoli).

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Pressing ed organizzazione, è la migliore Lazio. Luis e Guendouzi totali, ed ora chi sceglie Sarri in avanti?” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

A Reggio Emilia abbiamo visto la migliore prestazione della Lazio in questa stagione. Le scelte di Dionisi in difesa sono state abbastanza incomprensibili, ma quando la Lazio gioca in questo modo, con questo pressing, con questa organizzazione non c’è storia. Davvero bella, ma è chiaro che continuano a servire delle conferme. I segnali vanno tutti in quella direzione, c’è un collettivo che è tornato, c’è una coralità ritrovata che fa bene sperare. Il primo step era quello di tornare nella parte sinistra della classifica, ma è solo il primo passo. Questa è una squadra costruita per altro, finalmente possiamo archiviare le prime due sconfitte e guardare avanti.

Per quanto riguarda i singoli, non si può non partire da Luis Alberto. Sta giocando a livelli clamorosi, quel pressing vincente dal quale nasce la rete di Felipe è il simbolo di come sia diventato un giocatore totale. Fa la differenza in tutte le partite. Mi ha colpito molto l’esultanza di Guendouzi, faceva segno alla squadra di continuare ad aggredire l’avversario, a pressare per infierire sulle difficoltà dell’avversario. Il francese è un tuttocampista, quell’Allan che disperatamente cerchiamo da quando Sarri è arrivato a Formello. Rovella si è dedicato molto, forse troppo, alla fase difensiva, a coprire le spalle agli inserimenti di Luis Alberto e di Guendouzi. Devo dire che Cataldi, ogni volta che entra, fa benissimo. Forse è giusto anche pensare di riprendere l’alternanza tra i due.

Sarà molto interessante capire le scelte di Sarri a centrocampo e per il ruolo di centravanti. Uno dei temi di questi giorni è la scelta tra Castellanos ed Immobile. Penso che Ciro meriti di ritrovare la maglia da titolare, ma il Taty a Reggio Emilia si è confermato. Ha fatto molto bene.

Contro la Fiorentina la Lazio giocherà con il logo Expo 2030, non credo ci siano più dubbi. Lotito nel week-end era tornato a lavorarci con il Comitato, ma non ci sono stati i tempi tecnici per il Sassuolo. Ora c’è una settimana a disposizione, mentre per la gara di Champions con il Feyenoord non c’è l’opportunità di farlo perché la UEFA ammette un solo sponsor sulla maglia e la Lazio può ancora trovare uno principale”

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Non solo magie, Luis Alberto con Sarri è diventato un dieci totale

L’ultima grande prestazione di Luis Alberto trova ampio spazio di analisi tra le pagine dell’edizione odierna del Corriere dello Sport. Il fantasista della Lazio non solo ha messo il timbro nella vittoria sul Sassuolo con l’elegante tocco sotto, ma si è anche dimostrato utile in fase di interdizione e in tema di leadership, confermando i motivi per cui è diventato intoccabile per Maurizio Sarri. Un tecnico particolarmente prezioso per la crescita dello spagnolo, dato che i “due anni a passa di Sarri-school hanno trasformato un ottimo vecchio ‘dieci’ in un fantastico moderno ‘dieci'”, scrive oggi il giornale romano.

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Magic Luis ed il siparietto con Martusciello: “La Lazio per me è tutto ed io mi diverto. Ma non fatemi uscire dal campo” (AUDIO)

Luis Alberto, migliore in campo e autore del gol dello 0-2 definitivo in Sassuolo-Lazio, ha parlato subito dopo la partita ai microfoni di Sky:

“Non so se è la miglior gara della stagione. Oggi era importante fare tre punti per recuperare in classifica e l’abbiamo fatto. Potevamo fare 3-4 gol in più ma l’importante sono i punti presi e il non aver subito reti, cosa che ci dà fiducia”.

Primo gol con la fascia da capitano al braccio, 50° con la Lazio. Speciale per te?
“Sono tutti speciali i gol, l’importante è aver preso i tre punti e sono felice di questo”.

Sei sempre più leader di questa squadra: sei capitano e hai rinnovato, oltre ad aver giocato la 31ª partita consecutiva da titolare. Se te l’avessero detto ci avresti creduto?
“Qualche mese fa sì, un anno fa sicuramente no. La Lazio per me è tutto, ho avuto momenti buoni e meno buoni. L’età mi aiuta a divertirmi di più, la mia famiglia è qui ed è la cosa più importante”.

Non ti piacciono le sostituzioni, a giudicare la reazione
“Non mi piacciono, non mi sono mai piaciute. Soprattutto quando mi sto divertendo”

Un’altra prestazione da incorniciare quella odierna per Luis Alberto. Fascia da capitano al braccio, un gol di rapina e la solita voglia di rimanere in campo fino al triplice fischio. Per questo al momento del cambio dopo 80 minuti di gara il Mago ha detto a Martusciello che avrebbe voluto finire la gara: “Hai giocato una grande partita, ora vai in panchina a riposarti”, questa la riposta del vice di Maurizio Sarri oggi in panchina a causa della squalifica del tecnico.

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Luis Alberto, la Lazio sulle spalle e la fascia sul braccio

La fascia da capitano ora vale molto di più della bacchetta da Mago: «Devi metterti sulle spalle la Lazio». Sarri insiste da mesi con Luis Alberto, durante questa sosta gli ha fatto il lavaggio del cervello. Ieri c’è stato un altro confronto a tu per tu lontano dal resto del gruppo, con cui è stato stretto un altro patto Champions. Contro l’Atalanta vi siete solo gustati un assaggio dello spagnolo a incitare i compagni poco prima che facessero il loro ingresso sul prato dell’Olimpico. Stasera (ore 20.45) a Reggio Emilia il numero 10 dovrà essere ancora più incisivo: Sarri sarà squalificato, in panchina si siederà il vice Martusciello, lui sarà l’allenatore in campo. Alla vigilia della sfida di San Siro, Luis Alberto non voleva ancora assumersi l’onere e l’onore di considerarsi il leader indiscusso, anche per una questione di rispetto verso Immobile, il simbolo assoluto. Con l’assenza del bomber e dopo questa sosta turbolenta, è cambiato tutto. Il Mago fa le prove da capitano anche per il futuro. L’Arabia è tornata alla carica per Ciro, non si sa cosa succederà a gennaio. Lo spagnolo invece ha rifiutato i soldi degli sceicchi, ha già deciso a giugno di restare, ha firmato un rinnovo top (con opzione sino al 2028) e in ritiro Sarri – quando ancora non lo sapeva nessuno – lo ha responsabilizzato dandogli i gradi di guida della Lazio.

LA SVOLTA

Incredibile, ma vero. Ora la certezza è Luis Alberto, sempre più al centro del progetto. Sarri lo ha trasformato: «Da novembre e dal ritiro invernale in Turchia in poi è diventato un altro centrocampista totale e completo». Non è più uscito: contro il Sassuolo giocherà la sua 31esima partita consecutiva da titolare in Serie A, da inizio gennaio 2023 non ha saltato nemmeno una gara di campionato. Inzaghi lo aveva lanciato e valorizzato, ma mai spremuto così tanto. Al netto del solito “mal di pancia” estivo (per un bonus Champions) è diventato l’insostituibile, uno dei quattro col posto fisso. Regista nel ruolo di mezz’ala, sprona tutto il gruppo, Luis Alberto è sereno ed equilibrato come non lo si era mai in 7 anni a Formello. È il miracolo di Maurizio, o forse era scritto nel destino. Perché alla fine i geni si attraggono e si sposano: dopo un anno e mezzo di litigi, incomprensioni e intromissioni, fra il Comandante e Luis Alberto il feeling è finalmente sbocciato. Sarri ha cominciato a guardarlo con altri occhi quando Luis Alberto, assente nel ko di Lecce a gennaio, aveva ripreso i compagni in un confronto a Formello: «Hai messo fuori me, dovresti mettere fuori tutti adesso». Parole da leader rinato.

LA STATISTICA

Si è ribaltato il mondo: il ribelle spagnolo non ha più saudade di casa e può diventare la bandiera e il trascinatore della Lazio. Sempre più Mago maturo e meno cappellaio matto. Quante opere di persuasione per convincerlo, ma adesso lo spagnolo è un maresciallo. Adesso può tutto e guai a toccarglielo a Sarri, che lo perdona persino quando si perde una marcatura in ripiegamento. È successo contro l’Atalanta, dove però Luis Alberto è stato decisivo sull’autogol di De Ketelaere dal calcio d’angolo e con un velo geniale sulla meravigliosa azione del raddoppio di Castellanos. È arrivato a quella gara con un po’ di fiatone, è stato gestito la scorsa settimana, ora è pronto a rilanciarsi col Sassuolo. Con i neroverdi segnò la prima doppietta in biancoceleste, ma al Mapei è ancora a secco. Oltraggio, serve un altro gol vincente, come al Maradona, un tacco de Dios, una mano da capitano. Il Messaggero

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FORMELLO

FORMELLO – Prosegue la settimana di gestione: anche Luis Alberto ai box

Si prosegue con il programma prestabilito a Formello. Dopo la ripresa pomeridiana di ieri pomeriggio, la Lazio si è ritrovata nella mattinata odierna per il secondo allenamento della settimana. Prima lavoro atletico, poi spazio ancora una volta alla tattica. Alla ripartenza post Nazionali i biancocelesti si troveranno di fronte un avversario difficile come il Sassuolo, capace di battere Inter Juventus e ora pronto a mettere i bastoni tra le ruote alla squadra di Sarri. Mau lo sa, per questo sta già cominciando a tenere a rapporto i suoi.

Lazio, quattro titolari ai box

Come ieri, anche stamattina non si sono visti in gruppo in quattro. Si è trattato di Immobile, alle prese con un affaticamento al flessore della coscia destra e continuamente monitorato dello staff medico per cercare di tornare a disposizione in vista del Sassuolo. Appuntamento alla prossima settimana anche per Provedel, ai box per un ematoma a un fianco e infine Luis Alberto, non al meglio con gli adduttori come rivelato da Sarri stesso dopo la vittoria contro l’Atalanta. Anche oggi sono stati aggregati in sei dalla Primavera per sopperire alle assenze. Il Messaggero

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CALCIOMERCATO

Lazio, ufficiale il rinnovo di Luis Alberto: ecco il suo messaggio

Dopo tanta attesa c’è finalmente l’ufficialità: Luis Alberto ha rinnovato il suo contratto con la Lazio. Lo spagnolo, classe 1992 e in biancoceleste dalla stagione 2016/17, ha firmato il prolungamento fino al 30 giugno 2027.

Lazio, rinnova Luis Alberto: il comunicato e il tweet

Il club biancoceleste ha annunciato il rinnovo del fantastista spagnolo con un comunicato ufficiale: “La S.S. Lazio comunica che il calciatore Luis Alberto Romero Alconchel ha prolungato il contratto che lo lega alla Società biancoceleste per i prossimi quattro anni“, si legge sul sito della società capitolina. Poi il tweet: “Luis Alberto per altri quattro anni. Luis a vita“.

Lazio, il messaggio ironico di Luis Alberto

Il club biancoceleste ha annunciato il rinnovo dello spagnolo con un video pubblicato sui propri canali social: “La felicità la si può trovare anche negli attimi più tenebrosi se solo uno si ricorda di accendere la luce“. La voce narrante – e la celebre frase pronunciata – è quella di Albus Silente, iconico personaggio della saga di Harry Potter interpretatato da Michael Gambon, scomparso di recente. I riflettori a quel punto illuminano il volto raggiante del 31enne centrocampista: “Giuro solennemente di non avere buone intenzioni“, il commento ironico di Luis Alberto pronto a riaccendere l’entusiasmo in casa Lazio dopo un complicato avvio di stagione. Lo riporta il Corriere dello Sport