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DICHIARAZIONI NEWS

Luis Alberto: “Meritavamo di più, dobbiamo essere più cattivi in area. Io al centro del progetto. Che personalità Rovella” (AUDIO)

Luis Aberto a fine gara è intervenuto ai microfoni di Dazn:

“Meritavamo di più, sul primo gol abbiamo sofferto perché non abbiamo iniziato benissimo. Dobbiamo essere più cattivi in area, stavamo facendo bene”. 

RINNOVO

“Mi sento al centro del progetto, devo continuare ad aiutare i compagni. Voglio che la Lazio stia dove merita”.

LEADER

“Da otto anni sono qui, oggi sono il Capitano. Devo aiutare i compagni e fare il meglio possibile, se restiamo con questo atteggiamento i risultati arrivano”.

ROVELLA

“Mi piace, è forte. Ha personalità”.

CHAMPIONS

“Sappiamo che giocare subito ti dà l’opportunità di tornare ad avere subito fiducia, dobbiamo solo essere più cattivi e capire cosa stiamo sbagliando. La Champions è bellissimo giocarla, entrare in campo e sentire la musica è emozionante”.

https://podcasters.spotify.com/pod/show/radiosei98100/embed/episodes/Milan-Lazio-2-0-le-parole-di-Luis-Alberto-nel-postpartita-DAZN-30092023-e2a06p7
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APPROFONDIMENTI

Lazio, Luis Alberto e il compleanno da mago. I tifosi: “Con noi a vita”

Torta da tre punti, Luis Alberto festeggiato a mezzanotte dopo la vittoria con il Torino. Altra partita importante per un giocatore totalmente trasformato in questo inizio di stagione. Decisivo con gol (2) e assist (2) fin qui, vero leader con la fascia da capitano al braccio all’uscita di Immobile. Prima del fischio d’inizio all’Olimpico, durante il riscaldamento, ha caricato i tifosi. Si sente più responsabilizzato, totalmente al centro della Lazio. A 31 anni, nel pieno della maturità calcistica, è diventato l’uomo più importante.

Gli auguri dei tifosi a Luis Alberto

I laziali, orfani di Milinkovic, si sono aggrappati al Mago. Scelto lui come erede del Sergente. “Vederti caricare lo stadio prima del fischio di inizio, con il sangue agli occhi mi ha fatto capire come sarebbe andata. Te amo mago”, commenta un tifoso sotto il post Instagram dello spagnolo. La foto scelta sui social lo ritrae abbracciato con Zaccagni sotto la Curva Nord. Un’immagine bellissima. “Ti amo più di Sergio”, sentenzia una tifosa. E ancora: “Sei poesia in movimento, buon compleanno Mago Luis. Con noi devi restare a vita”. E ora c’è il Milan, una bella occasione per continuare lo spettacolo.

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APPROFONDIMENTI

“Leader imprescindibile”: Mago di efficacia, c’è il suo marchio in tutte le reti stagionali della Lazio

Ha caratteristiche da leader, per noi è imprescindibile“, così il Comandante Sarri al Mago Luis Alberto dopo la sbornia emotiva con l’Atletico. L’ennesimo attestato, l’ultima investitura per lo spagnolo che anche contro i connazionali ha guidato, spronato i suoi, ha ispirato con l’ennesimo assist la prodezza di Provedel, è risultato determinante per efficacia e capacità di incidere su match e risultato. E’ l’ultimo esempio di una lunga serie, anzi è la conferma: assist ad Immobile a Lecce, gemma di tacco per il vantaggio al ‘Maradona’ dove si è ripetuto aprendo il varco sfruttato da Kamada. Da Napoli a Torino, grande destro a giro per il secondo centro di fila, fino ad arrivare alla pennellata con l’Atletico. Luis Alberto ovunque, è entrato di fatto in tutte e cinque le marcature laziali di questo inizio stagione. Chapeau.

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RASSEGNA STAMPA

Fiducia Pellegrini, Dott. Rodia: “Aspettiamo gli esami, ma…”

Lazio il dottor Fabio Rodia è intervenuto ai microfoni di LSC, facendo il punto sulle condizioni di Luca Pellegrini, Alessio Romagnoli e Luis Alberto;

Ecco le sue dichiarazioni: “Pellegrini? Ha riportato una distorsione al ginocchio destro. L’abbiamo valutato, anche se dobbiamo aspettare che passino 24 ore per fare gli esami strumentali, siamo abbastanza fiduciosi sulle sue reali condizioni fisiche. Romagnoli e Luis Alberto? E’ stata una partita intensa, ma questi traumi li abbiamo già valutati e non dovrebbero darci grandi problematiche”.

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CHAMPIONS LEAGUE

Lazio-Atl. Madrid, Luis Alberto: “Ora servono cattiveria e personalità. E’ la mia Lazio più forte, tranquillo per il rinnovo” (AUDIO)

Alla vigilia del debutto in Champions League con l’Atletico Madrid, il tecnico della Lazio Luis Alberto parla in sala stampa a Formello:

Non affronti l’Atletico dal 2016. Cosa ti aspetti domani?
“Quella partita l’abbiamo persa 3-1. Giocare contro Simeone è difficile, è una leggenda per il club. Domani viene qui e sarà difficile, serviranno cattiveria e personalità. La mia motivazione è altissima”.

Ultimamente è cambiato l’Atletico?
“Da gennaio dello scorso anno sta giocando un calcio più offensivo con più possesso palla. Ha giocatori di assoluto valore, come Griezmann e Morata che possono cambiare la partita da un momento all’altro”.

Avevi detto di voler chiudere la carriera in Spagna.
“Sì, l’ho sempre detto di voler chiudere al Cadice”.

Che emozione sarà giocare in Champions con lo stadio aperto? Tre anni fa con il Covid gli spalti erano vuoti…
“Sarà ancora più bello. Quell’anno con Inzaghi era un po’ strano, il calcio è dei tifosi”

Cosa vi sta mancando in campionato?
“La cattiveria in area avversaria. Con la Juventus abbiamo preso due gol che neanche una squadra di quinta categoria può prendere. Serve più personalità, ma stiamo giocando bene”.

Che ne pensi dei nuovi centrocampisti? Guendouzi, Kamada e Rovella…
“Sono fantastici. La carriera di Guendouzi dice tutto, è un bravo ragazzo. Kamada mi piace, è molto intelligente. Troveranno tutti più spazio a poco a poco. Per me non cambia molto chi gioca accanto a me”.

Cosa puoi fare per Immobile?
“È la vita dell’attaccante. Quando segna è un fenomeno, quando non fa gol è scarso. Io lo vedo bene, è tranquillo. Tutti staranno zitti quando tornerà a segnare”.

Hai perso la speranza della Nazionale?
“Rappresentare il mio paese è la cosa più importante al mondo. Io sono a disposizione del ct. Ci sono però tanti giocatori fantastici nel mio ruolo, te ne posso dire 10-12. Io sono tranquillo e penso a lavorare bene alla Lazio”.

È la Lazio più forte in cui hai mai giocato?
“Sì, penso di sì. Non abbiamo mai avuto una rosa così completa. Negli anni scorsi ci mancava sempre qualcosa. Dobbiamo rimanere tranquilli e lavorare. Appena vinceremo una o due partite cambia tutto, torneremo ad avere più fiducia”.

Senza Milinkovic ti senti ancora più leader?
“Non mi sento leader, per me è Ciro, che è il capitano. Io provo ad aiutare e fare il meglio per la squadra. Magari parlo di più, ma è il mio modo di vedere il calcio. Ho parlato con i tifosi dopo il Genoa? Sempre parliamo con loro, non ho promesso niente però. Dobbiamo essere in 12 in campo con loro”.

Possiamo stare tranquilli sul contratto?
“A dicembre vado via (ride, ndr). Sono tranquillo”.

Quanto hai bisogno della miglior versione di Felipe Anderson e Immobile?
“Felipe a Napoli ha fatto tutto benissimo. L’altro giorno è mancato un po’ di più. Loro devono fare il 60% dell’uno contro uno, i pericoli devono venire da loro. Con la Juventus è difficile giocare perché non sei mai solo contro un avversario. Spero che segnino, così trovano più fiducia. Abbiamo bisogno di loro, come di Pedrito e Isaksen”.

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STATISTICHE

Luis unico sorriso: a quota 100 tra gol e assist

Il grande gol di Luis alla Juve non è bastato alla Lazio per ribaltare il risultato. Il Mago in questo momento è l’uomo in più: con la rete ai bianconeri è salito a quota 100 partecipazioni a gol in campionato (44 gol e 56 assist).

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RASSEGNA STAMPA

Duca e Mago, Juve e Lazio ai loro piedi

Sono entrambi leader. E sabato prossimo saranno di fronte. Juventus-Lazio sarà anche una sfida nella sfida fra centrocampisti differenti ma allo stesso tempo molto nelle loro formazioni. Facciamo riferimento a Adrien Rabiot e Luis Alberto. L’edizione odierna della Gazzetta dello Sport dedica un approfondimento ai due giocatori: da una parte c’è la potenza del francese mentre dall’altra la classe infinita dello spagnolo.

Entrambi hanno rinnovato
Mezzali differenti nel modo di scendere in campo e nell’apporto che danno alla propria squadra ma sono stati capaci di essere decisivi in zona gol. Entrambi poi, si legge, hanno rinnovato il proprio contratto. Da una parte il prolungamento annuale per Rabiot con i bianconeri, dall’altra quello fino al 2028 del Mago Luis Alberto.

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RASSEGNA STAMPA

Centrocampo, ruotano tutti intorno a Luis Alberto

Come riportato dal Corriere della Sera, in questi giorni Sarri approfitterà della sosta per provare ad affinare l’intesa fra Luis AlbertoCataldi e gli ultimi arrivati Rovella e Guendouzi. Nel corso della stagione, così, si potrà vedere una mediana completamente nuova rispetto a un anno fa (Kamada-Rovella-Guendouzi), ma per il tecnico ora il leader è il Mago. A Torino, contro la Juventus, alla ripresa dopo la pausa per le nazionali, lo spagnolo è l’unico certo del posto a centrocampo. Per il resto ci saranno i ballottaggi fra Rovella e Cataldi (con il secondo ancora favorito) e fra Kamada e Guendouzi. Sabato scorso Con il gol dello spagnolo la Lazio ha vinto 7 delle 10 gare in cui lui ha segnato contro una delle grandi (Napoli, Juventus, Inter, Milan, Atalanta, Roma), due sono i pareggi, una sola sconfitta.

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DICHIARAZIONI

Magic Luis: “Ecco la Lazio straordinaria che ci libera la testa. Arbitro? Così ammazzano il lavoro…”

Magie laziali al Maradona

Un gol di tacco al Maradona per illuminare la scena e la Lazio. Luis Alberto sempre più protagonista. Decisivo nel 2-1 conquistato contro il Napoli. Una serata da Mago commentata ai microfoni di Dazn: “Una sfida di sacrifico da parte di tutti. Nella prima partita non era la Lazio, un disastro. Alla seconda ci stava perdere in quel modo. Ero tranquillo, ho visto la Lazio che voglio. Oggi ha dimostrato di essere forte contro la squadra già forte, il Napoli. Sono contento per i compagni, per tutti. Hanno detto tante cose alla squadra, ma abbiamo dimostrato di essere forti. Il tacco? Il 50% il gol è di Felipe Anderson, io dovevo solo toccare il pallone e mandarlo in porta. Questa settimana non è stata facile per noi e per me. Questa partita è straordinaria, ci libera la testa prima della sosta, della Juve e della Champions. Poi lavoriamo più tranquilli”.

Le parole di Luis Alberto e la critica agli arbitri

“Il gol di Kamada al Maradona era difficile. La squadra ha fatto una partita magnifica. Poi con questi arbitri non si può giocare, servono arbitri con personalità. Ammazzano il lavoro di una settimana. Lo dico perché abbiamo vinto, altrimenti sembra una scusa. Non dico di più altrimenti mi squalificano”.

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DICHIARAZIONI

Sarri ha ritrovato la sua Lazio: “Mentalità e dominio nella ripresa. Su Guendo e Kamada…”

Arriva la prima vittoria dell’anno per la Lazio. L’impresa dei biancocelesti, capaci di battere i campioni d’Italia che avevano vinto le prime due, fa felice Maurizio Sarri, tecnico laziale, che, ai microfoni di DAZN, esalta i suoi: “Abbiamo fatto un primo tempo di sofferenza, ma non passivi. Poi nella ripresa la partita era in dominio nostro, abbiamo fatto due volte il 3-1. Nei 5 minuti di recupero è normale soffrire, mi dispiace per i gol annullati: il primo sembrava buonissimo mentre del secondo si può discutere tutta la notte”, le sue parole

Oggi a livello di testa la Lazio ha dimostrato tanto…
“Il secondo tempo certifica che la condizione è buona. Abbiamo attraversato sofferenza senza disunirci. Con la testa l’abbiamo portata in fondo. Oggi avevamo una bella mentalità, le prime due meno perché il 3-1 annullato due volte poteva avere ripercussioni invece siamo stati solidi”.

Oggi molto bene anche la fase difensiva…
“Alla fine tutto dipende dall’attenzione, dall’applicazione, dallo spirito di sacrificio. E’ frutto della mentalità con cui entri in campo”

Guendouzi è entrato bene in campo. Può essere un valore aggiunto?
“Io me lo ricordo come un giocatore di intensità, che ci può dare equilibrio perché in fase difensiva ha buone qualità e per noi potrebbe essere estremamente utile. L’ho inserito perché mi sembra attento e vispo nel comprendere velocemente quello di cui avevamo bisogno”.

Kamada?
“Come tutti ha sofferto i primi 15 minuti, poi ha fatto bene. Sto cercando di farlo crescere gradualmente non portandolo al limite. Per la Nazionale non lo avremo a disposizione, ma sono contento”

Quale è la vera faccia della Lazio?
“Io spero sia quella di stasera, poi sarà il tempo a dircelo. Sappiamo di essere vulnerabili da questo punto di vista”.