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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Piovono smentite, ma la Lazio sta cercando un centrocampista ed un’ala. Traoré fa gola a molti club…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a QUELLI CHE…’!

“Ieri è uscito fuori il nome di Junior Traorè, anche se piovono smentite so che la Lazio per il mercato di gennaio sta cercando un centrocampista ed un’ala. Per quanto riguarda il primo c’è ancora mistero su eventuali nomi, in estate c’era stato un tentativo per il giovane Casadei che poi il Chelsea ha prestato al Leicester. Se pensiamo ad un arrivo entro il 10 gennaio, giorno del probabile derby di Coppa Italia, i tempi sono stretti. La necessità c’è, anche se è normale che il Ds Fabiani prenda tempo e non confermi movimenti già concreti. Fosse per me, prenderei un profilo tipo Fazzini. E’ un giovane interessante che piace a Sarri. L’identikit mi porta a pensare ad una figura del genere, un ragazzo giovane che conosce il calcio italiano che allo stesso tempo può diventare un investimento buono per il futuro. Non serve molto tamponare malgrado lo stato di emergenza che si è venuta a creare soprattutto a centrocampo. L’investimento di gennaio che poi valorizzi sarebbe l’acquisto vero, per poi cercare un profilo più esperto che ti può aiutare sulla contingenza. Per quanto riguarda Traorè, è un’occasione molto interessante che fa gola a molte squadre, restiamo alla finestra e vediamo cosa accadrà. Il prezzo di Ferguson del Bologna è altissimo e definito, si tratta di una cifra simile ai 30 milioni di euro”.

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STATISTICHE

Lazio, senza Luis e Ciro il piatto piange: i precedenti negli ultimi 5 anni

Solo 4 vittorie negli ultimi 5 anni per la Lazio senza Immobile e Luis Alberto. Alla luce di un gennaio complicato, tra coppa, Supercoppa e campionato, da affrontare con ogni probabilità senza Ciro e Luis, il Corriere della Sera stila il bilancio dei precedenti senza i due titolari biancocelesti. Il centravanti e il centrocampista hanno saltato in contemporanea 14 partite dal 2017-2018, stagione in cui Luis Alberto è diventato titolare. E le vittorie ottenute sono solo 4 a fronte di 5 sconfitte (tre contro Zulte, Cluj e Apoel Nicosia in Europa League) e altrettanti pareggi, su tutti quello di Crotone nel maggio 2018 che costò la qualificazione in Champions. Venerdì con il Frosinone sarà la 15esima volta che Immobile e Luis Alberto non ci saranno insieme: chissà come bisognerà aggiornare il bilancio.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Sarri nei guai: gennaio e coppe senza Ciro e Luis

Tempi lunghi, brutte sensazioni

Tempi lunghi, brutte sensazioni. La Lazio nei guai. Sarri rischia di perdere Immobile e Luis Alberto, due pilastri, per un mese. Ciro conta di riassorbire il trauma distrattivo ai flessori della coscia destra con 15-20 giorni di stop, ma è una previsione ottimistica, fanno sapere da Formello, e verrà sottoposto a nuovi esami per valutare meglio l’edema che si è formato intorno alla vecchia cicatrice di cui il capitano aveva parlato nella notte di Empoli. Muscoli sollecitati e stressati da infinite battaglie e da un anno in cui non è mai riuscito ad allenarsi con continuità. Serviranno prudenza e forse qualche giorno in più di lavoro per recuperare. Per Luis Alberto, da tempo alle prese con dolori e fastidi nella zona pubalgica, si teme una lesione all’adduttore. Si tratta di casi differenti, ma sarebbe un infortunio più serio rispetto a quello di Ciro. Non sono buone notizie per Sarri. Il successo di Empoli, che pure è stato fondamentale dopo due mesi di delusioni in trasferta, ha lasciato il segno.

Quattro infortuni muscolari nella stagione passata (senza contare l’incidente stradale) e un altro a ottobre, quando decise (dopo colloquio con Spalletti) di rinunciare alla convocazione in nazionale. Ora si allenava e giocava senza interruzioni da un paio di mesi. Sarri lo aveva riportato gradualmente in condizione attraverso staffette e rotazioni con Castellanos. Nel derby con la Roma e il 17 dicembre con l’Inter le uniche prestazioni a tempo pieno, tenendo il campo per 90 minuti. Gli acuti in Champions, la difficoltà a ritrovare gol, occasioni facili e il solito impeto sotto porta in campionato. Si è parlato, nelle ultime settimane, dei disagi e dei tormenti di Immobile. La dinamica dell’incidente, stop e cambio di direzione, lasciavano presagire uno stiramento, non solo una contrattura a una vecchia cicatrice. Ciro si è fermato subito e ha dato palla a Guendouzi (raddoppio divorato): fosse stato bene, sarebbe andato da solo e correndo verso la porta. È uscito dal campo con gli occhi lucidi. Non si arrenderà e non mollerà, ma si tratta di un’altra botta al suo morale. Paga la generosità, la voglia di accorciare e bruciare i tempi dopo ogni infortunio, l’età (è vicino ai 34 anni) e una struttura muscolare imponente. Il suo modo di attaccare vive di impulsi, di scatti sul breve, di corsa e di strappi in profondità. Ora lo attendono un paio di settimane di riposo, le cure fisioterapiche, controlli clinici frequenti, la riabilitazione. E un certo tipo di cautela nella ripresa graduale. Ciro pensa all’Europeo di giugno, ma ci potrà arrivare solo lavorando bene con la Lazio, dimostrando una condizione fisica efficiente e tornando a segnare con regolarità nel 2024. Sarri rischia di non averlo a disposizione per il probabile derby di Coppa Italia e la Final Four di Supercoppain Arabia Saudita.

Luis Alberto attende gli esami

Oggi, nel primo pomeriggio, arriveranno risposte più precise su Luis Alberto. La risonanza dovrà stabilire se esiste o meno una lesione all’adduttore. La zona inguinale è delicatissima. Da qualche settimana lo spagnolo conviveva con un’infiammazione pubalgica. Di solito riesce a gestire fastidi e dolori. Il timore a Formello è che questa volta abbia riportato una lesione. Lo staff medico, dopo Empoli, ha preferito attendere, supponendo un infortunio più serio rispetto allo stop di Immobile. Dopo quattro giorni di totale riposo, la risonanza magnetica alla Paideia farà piena luce sulle condizioni dello spagnolo. Qualora si trattasse di uno stiramento, come lasciavano intuire a Formello, confermando un livello di ansia elevato, il numero 10 si fermerebbe per un mese. Due pilastri in meno per la Lazio. Corriere dello Sport

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SERIE A

Empoli-Lazio, formazioni ufficiali: Luis dall’inizio, occasione Pellegrini, conferma Gila

Le formazioni ufficiali di Andreazzoli e Sarri per Empoli-Lazio:

EMPOLI (4-3-2-1): Caprile; Ebuehi, Walukiewicz, Luperto, Bastoni, Fazzini, Grassi, Maleh; Cambiaghi, Maldini; Cancellieri. All: Andreazzoli

Lazio (4-3-3): Provedel, Marusic, Patric, Gila, Pellegrini, Rovella, Guendouzi, Luis Alberto, Felipe Anderson, Immobile, Zaccagni. All: Sarri

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Abbate: “Dubbio Luis Alberto-Kamada. Se lo spagnolo andasse in panchina sarebbe la conferma di motivazioni non solo fisiche. Ed il giapponese si guarda intorno…” (AUDIO)

ALBERTO ABBATE (Il Messaggero) in collegamento a ‘NMM’!

“In vista della gara di questo pomeriggio contro l’Empoli, credo che l’unico vero dubbio di formazione riguardi il ballottaggio a centrocampo tra Luis Alberto e Kamada. Non è così scontato che lo spagnolo torni dall’inizio, anzi. L’ultima esclusione contro l’Inter era stata motivata da Sarri esclusivamente con questioni di natura fisica. In effetti, si trascina ormai da due mesi un vecchio problema all’inguine che non gli ha permesso di allenarsi nel modo migliore, ma la scelta era stata dettata anche da alcuni comportamenti andati in scena a Madrid. Nel caso in cui dovesse partire dalla panchina anche oggi, sarebbe un ulteriore conferma.

Vediamo chi la spunterà, il giapponese non è così certo di essere convocato per la Coppa d’Asia dal Giappone. So di un colloquio con il Ct asiatico che l’ha informato di essere in bilico proprio in virtù del minutaggio con la Lazio. Questo ha portato il calciatore anche a ragionare su una possibile partenza a gennaio. Per quanto riguarda la difesa, invece, credo che Sarri partirà con Casale e Patric, anche se Gila delle speranze le coltiva ancora”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Abbate: “Le scelte di mercato di Lotito ed il rinnovo di Luis, ecco la genesi della crisi” (AUDIO)

ALBERTO ABBATE (Il Messaggero) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Sarri ha dichiarato di essere stato l’unico lucido sul secondo posto. Per fare il salto non voleva giocatori di prospettiva, ma dei titolari pronti perché sapeva che molti erano arrivati a fine ciclo. Alla fine del ritiro il mister ha capito che non sarebbero arrivati i giocatori che voleva. La scelta del rinnovo di Luis Alberto ha creato malumori tra i giocatori ai quali erano stati promessi adeguamenti, tra loro Immobile, Zaccagni, Felipe Anderson, Romagnoli, Casale e Provedel. Oltre a questo anche i capricci del 10, subito perdonati non sono stati visti di buon occhio dalla squadra, in particolar modo quando il suo rendimento in campo è calato. Le sue sbracciate in campo a Madrid non sono piaciute a nessuno.

Tra Picchioni e Sarri i rapporti si erano raffreddati molto in estate, il primo seguiva le esigenze economiche della società, il secondo urlava a gran voce le sue ragioni. Ma il suo sollevamento dall’incarico da parte del club riguarda altre ragioni, non c’entra nulla il mercato “

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Lazio, malumori e leadership incerta: Luis Alberto torna in bilico

Come riporta Il Messaggero, potrebbe aprirsi un clamoroso scenario nel calciomercato Lazio di gennaio, ovvero quello relativo all’addio di Luis Alberto pochi mesi dopo il rinnovo del contratto. A pesare sarebbero i malumori nello spogliatoio e l’incapacità di ergersi a leader assoluto della squadra dopo la partenza di Milinkovic: due aspetti che inquietano il Mago. La partenza non è da escludere.

(Corriere dello Sport) – Genio a intermittenza. La luce è spenta, per essere precisi, dalla fine di ottobre. L’ultimo gol al Mapei con il Sassuolo, era la nona giornata di campionato. Un solo assist, risale all’alba della stagione e al 20 agosto, Stadio del Mare di Lecce, guarda caso l’unica volta in cui Immobile è andato a segno su azione in Serie A. L’altra rifinitura per Provedel con l’Atletico Madrid al debutto nel girone di Champions. La Lazio ha bisogno di ritrovare Luis Alberto al top: mancano i suoi rifornimenti in attacco. Un gap di fantasia pesante da sopportare e ancora meno digeribile nell’anno in cui non c’è più Milinkovic, l’altro numero 10 che lanciava Ciro come una fionda. Se ne limitavi uno, godeva l’altro. Gli avversari ne avevano due da guardare, era più complicato spegnere entrambe le fonti di gioco.

Il rendimento in calo dei giocatori chiave

Il calcio è semplice, come dice Allegri. E dipende dai giocatori. Ci sono responsabilità limitate da attribuire a Sarri se, per motivi fisici o anagrafici, il rendimento dei giocatori più forti della Lazio è calato rispetto alla scorsa stagione. E poi esiste un calcio “bifasico”, come lo ha definito Spalletti, in cui bisogna correre senza palla. Troppo facile guardare le giocate. Ora mancano anche quelle allo spagnolo, un grande camminatore. Luis Alberto, dopo una partenza sparata e da fenomeno della Lazio, si è fermato. Sarri, l’altra sera, lo ha lasciato per la prima volta in panchina. Scelta tecnica, motivata da una scarsa condizione. Da novembre il 10 soffre per un’infiammazione agli adduttori che non gli ha permesso di allenarsi bene. «Ha avuto diversi acciacchi, non è riuscito a lavorare con continuità e alla fine, dopo qualche settimana, ha manifestato delle difficoltà in campo. Ho preferito farlo partire dalla panchina e ho deciso di utilizzarlo nell’ultima mezz’oram quando sarebbe calata l’intensità della partita. Purtroppo l’Inter ha trovato il raddoppio appena era entrato in campo».

Le lamentele di Luis Alberto ed i malumori del gruppo

Il tecnico, rispondendo a domanda precisa, ha spiegato l’esclusione iniziale attraverso una motivazione precisa e non addebitabile a qualche discussione nata all’interno dello spogliatoio dopo la partita di Madrid. Al Wanda Metropolitano era apparsa evidente l’insofferenza del Mago, il suo sbracciarsi e lamentarsi spesso per gli errori dei compagni, è successo anche con Ciro. Ci vuole un altro spirito e una disponibilità diversa. In campo ci si aiuta, si perdona un pallone sbagliato, si corre anche per il compagno e lo si incoraggia. Luis Alberto non lo fa con cattiveria, è il primo a soffrire del momento critico della Lazio, ma è ovvio che certi atteggiamenti vadano contenuti e non siano piaciuti ai compagni, come gli è stato fatto notare. Spirito di sacrificio, umiltà e volontà sono alla base di qualsiasi risultato e si tratta del patrimonio umano che la Lazio deve recuperare insieme a una condizione fisica superiore. Luis Alberto, prendendo il posto di Kamada, non ha fatto meglio, anzi si può sostenere il contrario. Serata di luna storta. Ora si tratta di resettare, guardare avanti e riaccendere il motore. Il Mago e tutti gli altri possono ancora tirare fuori la squadra biancoceleste dalla crisi. Basta volerlo, senza malumori.

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Che fine ha fatto Luis? E a gennaio si compra solo in caso di cessioni…

Che fine ha fatto Luis Alberto? L’infiammazione all’inguine lo sta tormentando, il suo genio è muto. La crisi del gol coincide con la crisi dei big, in questo momento. E i nuovi, sotto questo aspetto, non possono dare chissà quale mano. Rovella e Guendouzi non sono mai stati dei goleador, Isaksen (può tornare con l’Empoli) si è stirato proprio quando stava mettendo il turbo. Kamada, 16 reti la scorsa stagione all’Eintracht, rimane un oggetto misterioso. In corsa serve dunque un rimedio. Sarri ha chiesto Ferguson del Bologna, ma a gennaio sembra un sogno proibito. Oltretutto dovrebbe uscire subito il giapponese (non solo per la Coppa d’Asia) insieme a Basic oppure Vecino. Tutti sono convinti che mercoledì sera il ds Fabiani abbia aperto il mercato d’inverno. In realtà, il ritornello del giorno dopo è lo stesso a Formello: «Solo se andrà via qualcuno, compreremo un sostituto»

Il discorso vale anche in attacco dove il tecnico vorrebbe Colpani o Rafa Silva e ha già chiuso allo sbarco di Insigne al posto di Pedro. Un’occasione sull’esterno potrebbe essere ancora Bryan Gil del Totthenam in prestito, anche se a luglio Sarri non stravedeva per lo spagnolo. I tifosi vorrebbero almeno un nuovo acquisto a gennaio con i 58 milioni incassati con il passaggio agli ottavi (lunedì si conoscerà l’avversario) di Champions. Ma in quella competizione non si potrà andare chissà quando avanti, la Lazio ha già fatto il suo. E con quei soldi la società punta a coprire le rate della campagna estiva e i 30 milioni di passivo del bilancio. La vera rivoluzione è rinviata a giugno per svecchiare la rosa e chiudere un ciclo. A meno che non arrivino improvvise nuove offerte dall’Arabia per Immobile o qualcun altro in anticipo.Il Messaggero

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Patric-Vecino, giornata decisiva: “Visita e speranza per lo spagnolo, confronti a Formello per il centrocampista” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“Ci aspetta un’altra partita molto complicata contro un Verona che ha ritrovato delle certezze, in particolare dal punto di vista offensivo, in un ‘Bentegodi‘ annunciato pieno. Sarà importante avere a disposizione più giocatori possibile. Oggi si capirà qualcosa in più sulle condizione di Patric e sul fronte del provvedimento disciplinare di Vecino. Non è una situazione grave, ma scuse da parte del giocatore non ci sono state. Al momento regge la linea dura del club, mi dicono di confronti che potrebbero esserci oggi. Vediamo se qualcosa cambierà, dopo che anche ieri il ragazzo si è allenato a parte. Tra l’altro contro l’Hellas sarà anche una questione di centimetri. Loro hanno molti giocatori alti e forti di testa, da questo punto di vista sarebbe importante riaverlo in squadra.

Difesa in emergenza

Casale non è out, tornerà tra i convocati, ma non credo proprio potrà giocare dall’inizio. Su Patric delle speranze ci sono, è un problema muscolare da gestire, dovrebbe stare fermo 3-4 giorni, è una questione proprio al limite. Poco fa da Formello mi è stato detto che nel pomeriggio verrà visitato, dopodiché si prenderà una decisione. Non c’è lesione, bisogna capire quanto si può rischiare, che margini di rischio di ci sono. Una piccola forzatura già c’è stata con il Genoa, ma è normale che questo accada. Una porticina me la lascio aperta”.

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FORMELLO

FORMELLO – Vecino fermato, straordinari per Guendo. Riecco Pellegrini, occasione per Taty. Luis Alberto: segnali positivi

Vigilia di Coppa Italia

FORMELLO – Vigilia di Coppa Italia, domani il battesimo vista derby con il Genoa di Gilardino. Sarri ha avuto un solo vero allenamento per affilare le armi, la rifinitura andata in scena senza Matias Vecino, tenuto ai box per imprecisati motivi disciplinari.

A meno che Sarri non voglia rilanciare Basic, si annunciano straordinari a metà campo per Guendouzi. Cataldi è favorito su Rovella per la regia, mentre Kamada dovrà far meglio di Salerno per non far rimpiangere Luis Alberto. Oggi lo spagnolo non ha svolto gli accertamenti strumentali che sembravano in programma. Buon segno, potrebbe aver evitato una lesione muscolare all’adduttore.

Domani non ci sarà, in compenso Sarri può ritrovare il sorriso visto che si sono regolarmente allenati Mattia Zaccagni (squalificato) e Nicolò Casale: il difensore potrebbe strappare la presenza in panchina contro i liguri. In difesa quindi confermata la coppia Patric-Gila al centro, a destra toccherà ad Hysaj mentre sulla corsia mancina ci sarà Pellegrini. Esordio fra i pali per Sepe che sembra in vantaggio sul giovane greco Mandas. Davanti confermato Isaksen a destra, Felipe Anderson nuovamente a sinistra con Castellanos a guidare l’attacco. Aggregati i giovani della Primavera Ruggeri e Diego Gonzalez.

PROBABILE FORMAZIONE (4-3-3): Sepe; Hysaj, Gila, Patric, Pellegrini; Guendouzi, Cataldi, Kamada; Isaksen, Castellanos, Felipe Anderson.