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APPROFONDIMENTI

Roma, torna la colletta ma per una buona causa: aiutare il ‘povero’ Mancini…

Ai limiti del ridicolo la scelta di alcuni tifosi della Roma che al grido di “La multa a Mancini la paghiamo noi”, hanno deciso di aprire una raccolta fondi su una piattaforma specializzata al fine di donare al ‘povero’ difensore della Roma i soldi necessari a pagare la multa.

Multa che è stata giustamente comminata a Mancini per aver sventolato una bandiera biancoceleste con un ratto disegnato. Puerile altrettanto il tentativo di far passare per goliardia da derby il gesto del centrale romanista, poiché non si tratta di un semplice tifoso (che nei limiti della legge ha diritto a sfottere quanto e come crede), ma di un tesserato che ha regole ben precise da rispettare.

Insomma ennesima occasione persa per dimostrare un minimo di decoro, ma si sa… sono romanisti.

Alessio Buzzanca

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GIUDICE SPORTIVO

Derby, il gesto di Mancini costa solo un’ammenda: la nota del Giudice Sportivo

Arriva la decisione del Giudice Sportivo dopo il caso Mancini nel derby, protagonista dentro e fuori dal campo. “Il Giudice Sportivo – si legge nella nota – ricevuta dalla Procura federale la documentazione richiesta da questo Giudice con C.U. n. 206 pubblicato in data odierna, comprensivamente degli atti dell’indagine aperta d’ufficio sugli eventi del post-gara e in particolare relativi al comportamento del calciatore Gianluca Mancini (Soc. Roma); delibera di sanzionare il calciatore Gianluca Mancini (Soc. Roma) con l’ammenda di € 5.000,00 per avere sventolato un vessillo offensivo nei confronti della tifoseria della squadra avversaria durante i festeggiamenti post-gara sotto la propria curva. Il Giudice Sportivo: dott. Gerardo Mastrandrea”. Il difensore della Roma aveva sventolato una bandiera biancoceleste con raffigurato un topo al termine del derby vinto dai giallorossi grazie proprio a un suo gol.

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GIUDICE SPORTIVO

Derby, esultanza Mancini: richiesto supplemento di indagine alla Procura Federale

Sono arrivate le decisioni del Giudice Sportivo Gerardo Mastrandrea dopo la 31esima giornata di campionato. Su Mancini e l’esultanza post derby, è stato chiesto un supplemento alla Procura Federale. “Si invita, inoltre, la Procura Federale – si legge nel comunicato – a relazionare, a titolo di supplemento, in ordine ad eventuali ulteriori fatti avvenuti e comportamenti tenuti dai tesserati al termine dell’incontro, disponendosi in ogni caso, a norma dell’art. 61, comma 1, ultimo periodo, CGS, l’inoltro degli esiti delle indagini eventualmente avviate d’ufficio, ai fini delle valutazioni e delle determinazioni finali spettanti a questo Giudice Sportivo in base alla competenza generale a decidere prevista dagli artt. 65, comma 1 lett. a), e 61, comma 1, CGS, nonché dall’art. 14, comma 1, lett. d) ed e) CGS CONI, trattandosi di eventi accaduti in occasione dello svolgimento della gara”.

La bandiera e le scuse di Mancini

Mancini al termine della gara, decisa da una sua rete al 42′ del primo tempo, ha festeggiato sotto la Curva Sud sventolando una bandiera biancoceleste con al centro un topo. Un gesto che ovviamente ha fatto molto discutere. “Non volevo offendere nessuno – le sue parole ai canali ufficiali del club -, ho esultato con i miei tifosi. Un po’ di goliardia ci può stare, sono partite intense. Ho preso la prima bandiera che mi hanno dato, ma sono cose che nascono e finiscono lì. Senza mancare di rispetto a nessuno chiedo scusa, volevo solo festeggiare con i tifosi”.

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ALTRE

Derby, Mancini predica bene e festeggia male: rischio squalifica? Immobile: “Questione di stile”

“Bisogna festeggiare senza mancare di rispetto agli avversari” ha detto Gianluca Mancini ai microfoni di DAZN al termine del derby ma le immagini parlano di altro. Alla fine della sfida che lo ha visto match winner, il numero 23 ha sventolato una bandiera biancoceleste che ritrae un topo a mò di sfottò. Come successo in passato, il vice capitano romanista potrebbe anche rischiare una squalifica dal giudice sportivo a cui non piacciono certi comportamenti.

“C’è modo e modo per esultare. C’è chi lo fa con stile e chi no. Noi non siamo stati bravi a mantenere il passo in certi momenti cruciali, per trovare il punto in più anche se non lo meriti. Tutto questo poi lo paghi”, le parole di capitan Immobile a fine gara.

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DICHIARAZIONI

Tudor: “Tre gare in una settimana ed infortuni troppo nel derby. Ma andiamo avanti senza alibi, per il mio calcio serve tempo. Pensiamo positivo” (AUDIO)

Igor Tudor al termine del match perso con la Roma ai microfoni di DAZN

Igor Tudor, allenatore della Lazio, analizza ai microfoni di DAZN la sconfitta di misura nel derby con la Roma: “Ci è mancata un po’ di lucidità davanti, probabilmente questa Roma era troppo per noi visto che era la terza gara in sette giorni però bene. Gli facciamo i complimenti e ci mettiamo a lavorare”.

I cambi all’intervallo?
“Ciro e Romagnoli avevano avuto dei problemini mentre Isaksen è stata una scelta tecnica”.

Cosa è mancato finora?
“Conoscere meglio la squadra, i singoli. Non li puoi conoscere bene dopo un paio di allenamenti, ma questo calcio va interpretato meglio anche a livello fisico. Per reggere un calcio intenso devi fare un mesetto di lavoro. Sono ottimista, perché il nostro calcio è totalmente diverso rispetto ai tre anni precedenti, ci vorrà un po’ di tempo ma guardiamo avanti con positività”.

Poca incisività davanti?
“In avanti è evidente che facciamo fatica, c’è da vedere perché i tre davanti devono fare la differenza vera però oggi era difficile perché contro la Roma è difficile fare pressing, visto che sono bravi a evitarlo. Se non vai forte è difficile rubargliela, non era facile oggi essere compatti, si doveva spaccare un po’ la linea ma abbiamo sofferto soprattutto la loro fisicità sulle seconde palle, avevamo più gamba di noi”.

Quali sono i vostri obiettivi?
“Gli obiettivi sono sempre gli stessi, crescere e migliorare davanti mantenendo equilibrio e compattezza. Non vedo l’ora di tornare a lavorare lunedì per preparare la prossima gara”

https://podcasters.spotify.com/pod/show/radiosei98100/embed/episodes/Roma-Lazio-Tudor-post-partita-DAZN-06042024-e2i2doi/a-ab533cj

Ai microfoni di Lazio Style Channel, il tecnico biancoceleste Igor Tudor ha analizzato la sconfitta nel derby contro la Roma. Queste le sue parole in merito: “Ci dispiace, il derby è sempre il derby. I ragazzi sono dispiaciuti, ma ora voltiamo pagina e ci mettiamo a lavorare. È stata la terza gara in sette giorni, ci manca ancora un po’ di perciolosità in avanti. Infortuni? Lo sapevamo, però non ci sono da trovare alibi. Da lunedì inizieremo a lavorare forte e a migliorare. Ai tifosi dico che già venerdì contro la Salernitana faremo una grande gara al massimo. La nostra type=’text/javascript’ idea era di essere aggressivi rimanendo compatti.

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SERIE A

Mancini decide il derby: sipario sulla stagione

La Lazio torna a perdere un derby dopo due anni. Decide Gianluca Mancini, allo scadere del primo tempo, sfruttando una dormita di Romagnoli. Tredicesima sconfitta stagionale per i biancocelesti, che partono bene, con un primo tempo aggressivo, ma conferma la totale sterilità offensiva. Il gol del difensore è una mazzata, certo, ma ancora una volta termina il match con un solo tiro in porta (innocuo, oltretutto). Più cinica e cattiva la Roma, che – trovato il gol – non corre rischi anche a costo di rinunciare ad azzannare la partita. Stagione finita, quella della Lazio. Ora le ultime 7 per cercare di creare le basi per il nuovo corso di Igor Tudor. Il tecnico oggi ha provato a cambiare la Lazio all’intervallo, con un triplo cambio che non produce effetti. In tre partite su tre, la Lazio gioca un tempo e nel secondo crolla, al netto del gol di Marusic. Tre partite, ed è solo quello del montenegrino il gol segnato. 

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GIUDICE SPORTIVO

Derby, stangate per Mancini e Azmoun. Un turno per Pedro e Pellegrini

Stangate per Mancini e Azmoun della Roma; un turno a testa per Pedro e Pellegrini

Le decisioni del Giudice Sportivo riguardanti la partita, il derby Lazio-Roma 1-0. Per i biancocelesti, un turno di stop per Pedro Rodriguez e Luca Pellegrini. Il primo, per il doppio cartellino giallo e il secondo per somma d’ammonizioni (era diffidato). Entrambi salteranno il primo turno della Coppa Italia, la prossima stagione.

Squalifica per tre giornate effettive di gara ed ammonizione ed ammenda di € 10.000,00 a Mancini Gianluca (Roma): “Per comportamento non regolamentare in campo (prima sanzione); perché subito dopo il fischio finale della gara, avvicinatosi all’arbitro, intimava ai propri compagni di non stringere la mano allo stesso direttore di gara nei confronti del quale, con atteggiamento ostile, rivolgeva espressioni gravemente offensive; successivamente, il medesimo calciatore aspettava il direttore di gara sulle scale adiacenti lo spogliatoio degli ufficiali di gara e indirizzava all’arbitro ulteriori espressioni di pari grave offensività”. Squalifica per due giornate effettive di gara a Azmoun Sardar (Roma): “Perché, al 54′ del secondo tempo, colpiva a giuoco fermo con una manata al volto un calciatore avversario”.

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RASSEGNA STAMPA

Festa Lazio e nervi tesi, Orsato a Mancini: “Io con te non parlo”

Tre espulsi (quattro considerando Nuno Santos in panchina), bottiglie di birra che volano in campo e una di queste colpisce Bove, più schiaffi e spinte al fischio finale. E poi fumogeni che rimbalzano tra Tribuna Tevere e Distinti Sud. Benvenuti al derby dell’Ok Corral: poco gioco, emozioni ancora meno, nervosismo alle stelle per uno spettacolo che ancora una volta ha lasciato molto a desiderare.

Quarta vittoria su sei stracittadine per Sarri contro Mourinho, al quale non resta che appellarsi ad un rigore che “20 anni fa senza il VAR non sarebbe stato fischiato”. Fiacco, come al Roma vista in campo. La Lazio vola in semifinale, i giallorossi sempre più giù nell’anonimato con José che inizia a perdere anche l’aura magica dell’invincibilità.

Plauso a Bove, che dimostra ancora una volta un self control invidiabile dopo essere stato colpito da una bottiglia: “Non mi sembrava il caso di fare scenate o problemi”. Meno serenità la palesa l’arbitro Orsato che ha scatenato la reazione di Mancini con un “Io con te non parlo”. Lo riporta Il Messaggero

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mancini: “La Lazio è tornata, ma serve continuità. Castellanos mi esalta” (AUDIO)

Super Lazio contro Sassuolo e Atalanta, RICCARDO MANCINI in diretta a ‘QUELLI CHE…’

“A Sassuolo e con l’Atalanta mi è sembrato di tornare a vedere la stessa squadra dello scorso anno. Se la Lazio riesce a dare questa continuità, può davvero diventare una stagione importante. Si tratta di aspettare e vedere.

In diretta onestamente Provedel mi è sembrato prendere la palla dentro l’area, ma ovviamente in questi casi occorre attendere il replay. Si può dire che il portiere abbia fatto la scelta giusta, per quanto sia un intervento al limite.

Per valutare Castellanos bisogna attendere un po’ di partite, ma a me piace moltissimo, mi esalta. L’ho seguito molto lo scorso anno in Liga, sa venire incontro e fare da pivot, sa cucire il gioco e fa quasi il trequartista, ma sente anche la porta. Difficilmente sbaglia le giocate, perde raramente palla e fa sentire più sicuri i compagni che si appoggiano molto su di lui. Bisognerà vedere se avrà la continuità. Ovvio che avere Immobile dietro, è una situazione ingombrante.

Guendouzi ti dà cose che non ti dà nessun’altro in rosa, perché aggiunge al centrocampo capacità di inserimento, corsa, giocate e anche il tiro da fuori.

Kamada mi è piaciuto di più da interno sinistro che destro, ma bisogna ancora aspettare un po’.

Il Feyenoord al di là dell’ambiente caldo che troveremo, non mi sembra quest’anno una squadra lucida sotto porta. Palleggiano molto e poi vanno verticali. La Lazio deve far vedere contro Feyenoord e Fiorentina se ha ritrovato continuità e convinzione. Anche con un pareggio domani e una vittoria contro la Fiorentina, ma con prestazioni convincenti”.

Alessio Buzzanca

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DICHIARAZIONI

Zaccagni-Mancini, l’ag. Giuffredi: “Se ci fossero stati motivi comportamentali…”

“Ci sono delle motivazioni sulla mancata chiamata. Se un giocatore è bravo io non mi diverto a non chiamarlo”, parole firmate – oggi – Roberto Mancini su Mattia Zaccagni. Il ct della Nazionale ha risposto così sulla mancata convocazione del centrocampista della Lazio in azzurro. A tal propósito Tuttomercatoweb ha interpellato l’agente del giocatore, Mario Giuffredi.

Giuffredi, che idea s’è fatto delle parole di Mancini?
“Innanzitutto né io e né il giocatore contesteremo mai le scelte tecniche del commissario tecnico. Mancini ha fatto debuttare Zaccagni e di questo gli va dato atto, il ragazzo dal canto suo non può far altro che continuare a fare bene il suo percorso collettivo ed individuale. Non ho nessun dubbio che se Mattia dovesse continuare a fare così bene Mancini lo riconvocherà sicuramente in Nazionale perché il ct fa gli interessi della nostra Selezione”.

Il rendimento in campionato è di livello. La convocazione sarebbe più che meritata…
“Il giocatore è seguito da me da ottobre 2022, mi dispiacerebbe se alla base della non convocazione ci fossero motivi comportamentali precedentemente non chiariti: Mattia è un ragazzo intellettualmente onesto e chiarirebbe qualsiasi tipo di equivoco che eventualmente il ct abbia potuto intendere. Detto questo adesso bisogna smorzare i toni sulla non convocazione di Zaccagni: non ho nessun dubbio che se continuerà così, Mancini lo convocherà nuovamente”. Tuttomercatoweb.com