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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Provedel riparte da Lecce. Ma ora Mandas incalza…

La sconfitta contro l’Inter ha lasciato il segno su Baroni e la Lazio, ma il tecnico ha chiesto alla squadra una reazione immediata nella sfida contro il Lecce per zittire le critiche. Al Via del Mare è atteso un riscatto collettivo, a partire dal portiere Provedel, protagonista in negativo nella gara contro i nerazzurri. Nonostante l’errore, secondo quanto riportato da Il Messaggero, Baroni confermerà la fiducia nel portiere titolare, evitando di metterlo in discussione.

Provedel partirà dal primo minuto contro il Lecce, ma dovrà ritrovare lo smalto mostrato tra la gara col Genoa e quella col Ludogorets, in cui aveva mantenuto una media di soli 0,3 gol subiti. Se il portiere classe ’94 non riuscirà a tornare ai suoi standard, la competizione con Mandas potrebbe intensificarsi. Il portiere greco, finora utilizzato principalmente in Coppa, è considerato un investimento promettente per il futuro. In attesa del prolungamento di contratto fino al 2029 con un aumento dello stipendio, Mandas è pronto a giocarsi le sue carte per conquistare più spazio.

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DICHIARAZIONI

Mandas in conferenza: “Sono felice qui, voglio farmi trovare sempre pronto. E sul tiro di Neres…”

Il portiere biancoceleste Christos Mandas, intervenuto in conferenza stampa, ha commentato il successo per 3-1 della Lazio sul Napoli in Coppa Italia.

Lavoriamo in allenamento per giocare un calcio molto offensivo, noi non vogliamo segnare un gol e abbassarci. Andiamo sempre alla ricerca del prossimo gol. Anche a livello psicologico il calcio che proponiamo con mister Baroni mi fa sentire più sicuro, abbiamo più soluzioni e sappiamo esattamente dove sono i nostri compagni sul campo. Il mister ci dà sempre un piano di gioco e noi lo seguiamo regolarmente.

Ho un grande rapporto con Ivan, entrambi ci aiutiamo molto ma anche Furlanetto è un grande ragazzo. Ci aiuta tanto in allenamento. Il gruppo dei portieri è molto positivo.

Stasera secondo me potevo parare meglio sul tiro di Neres, ma ho visto il pallone all’ultimo momento. Domani voglio lavorare su questo, parlerò con l’allenatore dei portieri perché ho capito che posso fare meglio. Questa è la vita del portiere, in un momento puoi prendere gol e cambiare tutto.

Io sono sempre felice qui alla Lazio, anche per i miei compagni è meglio se sono felice. Se sorrido in allenamento aiuto i compagni, io sono sempre pronto per giocare e non so cosa succederà nei prossimi mesi. Io voglio farmi trovare sempre pronto per giocare e aiutare la squadra“.

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DICHIARAZIONI

Lazio, Mandas: “Vittoria psicologicamente importante. Voglio un trofeo”

Al termine della partita vinta contro il Napoli, che è valsa l’accesso ai quarti di finale di Coppa Italia è intervenuto, ai microfoni di Lazio Style Channel, il portiere della LazioChristos Mandas: “Sono molto felice per questa partita, anche per la partita, ma l’importante è vincere, anche per la nostra psicologia. Voglio vincere anche io un trofeo con la Lazio, è un sogno, perché non la Coppa Italia. Gigot? Un difensore forte e intelligente in campo. A Parma abbiamo giocato bene, siamo stati sfortunati, per noi reagire è stato importante”.

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DICHIARAZIONI

Lazio-Ludogorets, Mandas pre match: “Gara importante. Titolare? Voglio sempre farmi trovare pronto”

Quando manca ormai poco al fischio d’inizio di Lazio-Ludogorets, il portiere biancoceleste Mandas ha presentato la sfida ai canali ufficiali del club laziale.

Per noi in questa partita è importante perché con questi tre punti possiamo continuare a stare nelle prime posizioni in classifica e poi anche perché giochiamo in casa. Sono molto felice di giocare in Europa, ma sono sempre pronto per l’allenatore; spero sempre in una chance, sono pronto anche per il campionato. Dobbiamo continuare così perché questa squadra ha un grande gruppo. Il DNA europeo? Lo abbiamo perché giochiamo un bel calcio, abbiamo anche giovani in squadra. La cosa più importante è che siamo un grande gruppo”.

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APPROFONDIMENTI

Lazio, difesa blindata in Europa: ora serve la svolta anche in campionato

“Con questo spirito di squadra possiamo fare tutto! continuiamo +3”. Poi un riferimento al traguardo raggiunto: “Vittoria con clean sheet”. Il secondo in tre gare in terra continentale, il primo per il portiere greco che ieri in Olanda ha fatto (quasi) da spettatore. Buon segnale per una fase difensiva che in netto miglioramento anche in Italia, dove però la Lazio non ha mai chiuso con la porta inviolata le proprie gare.

Dodici le reti subite in otto gare (undicesima retroguardia della serie A), molte per errori individuali, poche per squilibrio di squadra. Una sola in 270′ in Europa League, una differenza notevole (prima difesa della competizione). Contro il Genoa, tra i pali, tornerà Provedel, ma lo scopo resta lo stesso. Vincere, convincere e possibilmente non subire reti da Pinamonti e compagni. A festeggiare la pienezza della prestazione della squadra di Baroni, sempre attraverso il proprio profilo IG anche Luca Pellegrini, autore ad Enschede di una delle sue prove più convincenti in maglia biancoceleste: “Punteggio pieno. 3/3 Clean sheet! Avanti Lazio!“.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Oddi ed il turnover di Baroni: “Questo tecnico ha capito tutto…” (AUDIO)

GIANCARLO ODDI in collegamento a ‘NMM’

Se stasera la Lazio dovesse battere il Twente si avvicinerebbe molto alla qualificazione. Gli olandesi non li conosco particolarmente, ma avere sei punti in classifica ti fanno ragionare meglio. Baroni fa benissimo a cambiare ancora 7-8 calciatori. Sta facendo in modo di coinvolgere tutti, credo che questo tecnico abbia capito tutto.

Nell’ottica del turnover, ritengo sia giusto anche concedere a Mandas la possibilità di giocare ancora in Europa. E’ bravo, poi vedremo se diventerà davvero il portiere di coppa. Lui è giovane, se ha intenzione di voler fare il titolare in odo permanente vedremo a fine stagione cosa possa accadere o scegliere di chiedere. Speriamo che la Lazio possa andare avanti in coppa anche per permettere una gestione migliore e per valorizzare lo stesso Mandas”.

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RASSEGNA STAMPA

Pazienza, Europa e nuovo contratto: Mandas verso il Twente ed il rinnovo

Lazio di coppa, Mandas domani in Olanda contro il Twente può bissare la bella prova con il Nizza. Baroni è orientato a confermarlo in Europa League: il portiere greco si tiene pronto e intanto, come riporta il Corriere dello Sport, la società è pronta a blindarlo. Entro la fine del 2024 infatti Mandas dovrebbe firmare il prolungamento del contratto fino al 2029 e anche l’adeguamento economico. Al momento il greco percepisce circa 100.000 euro mentre con il nuovo contratto dovrebbe viaggiare sugli 800mila euro a stagione più bonusche potrebbero dipendere dal numero di presenze. L’intesa tra la Lazio e il giocatore è solida e la fumata bianca dovrebbe arrivare, appunto, entro la fine dell’anno.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, porta e difesa per il Twente: Mandas spera, Gigot verso il debutto

Baroni deve decidere il portiere. La gerarchia non è cambiata: Provedel titolare e Mandas vice anche in Europa. Ma il tecnico si riserva di decidere di volta in volta valutando lo stato di forma. Il portiere greco c’era rimasto male ad Amburgo, ha avuto una chance contro il Nizza. Spera nella conferma contro gli olandesi. Il quarto turno prevede invece Lazio-Porto all’Olimpico, profumera di Champions, partita che spetterà sicuramente a Provedel. Baroni non è molto convinto dell’alternanza continua, è però coerente con la frase «tutti avranno chance» e sa quanto la società vuole valorizzare Mandas. Sul turnover ci ha fondato la ricostruzione dello spogliatoio. 

Rebus portiere e rebus difensori. Lazzari ci prova per Genoa o Como (ipotesi più realistica). Marusic ha giocato a Torino e va preservato, per farlo c’è bisogno di adattare Patric o Gila a destra. Il rosso di Romagnoli può aver cambiato alcuni scenari. Il difensore bandiera giocherà in Europa essendo squalificato contro il Genoa in campionato. Baroni aveva annunciato la presenza di Gigot, ormai pronto. Sono due centrali fisici, spetta al tecnico decidere se accoppiarli o meno. Con Patric a destra potrebbero giocare di nuovo Romagnoli e Gila organizzando la staffetta con Gigot.

Le idee di Baroni saranno più chiare oggi alla ripresa (ieri giornata di riposo). A sinistra ci sarà Pellegrini. Tavares non viene spremuto ed è reduce dai crampi di Torino. Corriere dello Sport

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Zoff: “La Lazio non mi stupisce, complimenti a Baroni. Gazza da menare ed amare, Eriksson un signore” (AUDIO)

DINO ZOFF in collegamento a ‘NMM’ #radioseilazio

Se mi sono sentito più mister o più presidente? Direi che mi sono sempre sentito più Zoff.

Nella Lazio ho fatto tutto, nella Juventus sono stato allenatore e calciatore, sono due parentesi belle. Non saprei scegliere una delle due squadre, fanno parte della mia vita.

La Lazio di Baroni? Non mi sorprende, lui lo scorso anno ha fatto dei miracoli quindi fiducia l’avevo. Ad ogni modo è ancora presto, le difficoltà si vedranno più avanti. La squadra gioca bene, è piacevole da vedere: complimenti a lui.

Provedel e Mandas? Sono bravi tutti e due. Il secondo ha fatto vedere buone cose ma ovviamente ha giocato meno. Avere i portieri buoni è un bel vantaggio. Due portieri titolari è difficili averli; adesso con l’esasperazione del calcio può succedere di tutto, quindi un buon secondo ci vuole.

Costruzione da dietro? E’ una brutta cosa. Se la palla la tocca molto il portiere non si fa molto davanti. Sono aperto sempre alle novità, ma sono contro le esagerazioni. Molte volte le gare mi sembrano di allenamento. Fare mille passaggi fa perdere il bello del calcio.

La partita di sabato non sarà determinante però qualcosa può significare per entrambi i tecnici. La sconfitta nel calcio non significa molto, ma può minare l’entusiasmo. Fare un risultato buono è importante per tutte e due le squadre.

Per la Lazio un bel risultato può dare autostima e far aumentare l’entusiasmo del momento; alla Juve potrebbe aiutare per mantenere le aspettative. Le partite di ora sono indicative, le aspettative poi possono cambiare, guardiamo il Napoli dello scorso anno.

Gascoigne? Delle volte l’ho picchiato (ride ndr) ma io ho sempre avuto un debole per gli artisti. Faceva sempre le battute con le sue parole apprese in italiano. Trovava sempre il modo di farsi volere bene. In 10′ era tutto: forte, bugiardo… tutta la gamma dell’animo umano. Faceva impazzire di disperazione e felicità. Era da menargli e da incensarlo (ride ndr).

Eriksson? Un signore sotto tutti gli aspetti, era facile stare bene con lui.

Pronostico su Juventus-Lazio? Faccio il coniglio e dico x“.

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Lazio, Baroni dice ‘no’ alla staffetta Provedel-Mandas

Provedel e Mandas, non Provedel o Mandas. Niente tormentoni o tormenti. Non c’era e non ci sarà un portiere di campionato e uno di Coppa. E’ cambiato poco o nulla nel loro utilizzo dopo il lancio del greco in Europa, una specie di premio di produzione e alla comprensione per l’invisibilità: mancava solo lui (oltre Gigot) nella lista degli esordi. Provedel, inamovibile se non per casi occasionali e/o eccezionali, è il numero 1 assoluto, resta proprietario del posto in Italia e in Europa. Si parla di podio, non di semplice gerarchia. E Mandas è il suo vice. Eventuali staffette saranno valutate di volta in volta in base allo stato di forma. E’ stato fatto anche prima di Lazio-Nizza. Provedel, dopo lo stop di due mesi nel finale dello scorso anno, ha iniziato il ritiro fresco come una rosa e ha ripreso ritmo con le partite, giocando senza soluzione di continuità. La partita, per un portiere, è vitale. C’era stato lui ad Amburgo contro la Dinamo mentre prima della seconda partita europea s’è deciso che era il momento giusto per vedere all’opera anche Mandas. Caso ha voluto (se lo è stato) che il giorno dopo s’è discusso di nuovo del rinnovo di contratto con il padre e i suoi manager ricevuti a Formello (si va verso l’accordo fino al 2029). Chissà che non abbia influito anche quel post criptico e al tempo stesso subliminale firmato dal greco appena era stata ufficializzata la presenza di Provedel alla prima europea. Le debolezze sono umane. La coabitazione tra Provedel e Mandas resta pacifica, stanno dimostrando di saper rispettare i loro confini nonostante differenza di età (30 anni Provedel, 23 Mandas) e di esperienza. Baroni vuole che in questo ruolo i patti siano chiari, non estrae i nomi a sorte. Corriere dello Sport