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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Mellone: “Lazio, c’è un grande problema di comunicazione. Non credo che il problema fosse quello di prendere le distanze da…” (AUDIO)

ANGELO MELLONE (Dir. Daytime Rai) in collegamento a ‘NMM’

“Contro l’Inter si è vista la Lazio di questa stagione. Siamo sempre al solito discorso. L’abbiamo vista per quello che è e non è stata neanche una brutta prestazione. Semplicemente coerente con le aspettative, è normale tornare da Milano con una sconfitta. E’ un tema di consapevolezza, è l’eterna ripetizione dell’identico. Continuo a non capire cosa sia accaduto a Dia, ma è accaduto ciò che è inevitabile accada quando difronte hai una squadra molto più attrezzata di te. E’ stata un’occasione per prendere atto della tua fotografia.

Il comunicato della Lazio in risposta alle parole di Sarri sugli arbitri? Devo per forza commentarla questa cosa? Lo farei con tre puntini di spospensione, ma non credo che oggi il grande problema della Lazio sia quello di prendere le distanze o assumere una posizione ufficiale nei confronti delle dichiarazioni del suo tecnico sugli arbitri. E’ la conferma che la Lazio ha un enorme problema di comunicazione. L’incacità endemica di fare comunicazione della Lazio è legata a come viene gestita”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Mellone: “Lazio più solida, l’emozione non cambia. Non vedo possibilità di reale rilancio dal club” (AUDIO)

ANGELO MELLONE (Dir. Daytime Rai) in collegamento a ‘NMM’

“La batosta simbolica presa al derby ha risvegliato la Lazio. Siamo alla quarta consecutiva senza subire gol, una buona gara con il Cagliari, meno quella con il Pisa. E’ una squadra molto più solida rispetto a quella di inizio campionato, ma non cambia l’emozione del momento. Mi auguro che Isaksen trovi la giusta fiducia per replicare quanto fatto nell’ultima gara. Ha numeri importanti, ha la personsalità umile che a me piace. Siamo ancora a qualche nota positiva, ancora bisogna parlarne di pane duro. Rispetto al disastro iniziale si vede qualche barlume.

Adesso andare allo stadio è meno doloroso di prima. Nessuno di noi credo possa pensare a chissà cosa in termini di obiettivi in questa stagione. Certamente, va riconosciuta a questa squadra il massimo impegno. Concetto che implica un complimento, ma anche un limite oltre al quale difficilmente puoi andare. Quest’anno dobbiamo accontentarci, meglio farlo sorridendo con una squadra più solida. E’ il solito discorso delle aspettative. Abbassando l’asticella della stessa ci si accontenta. Poi senti le dichiarazioni della società che ci ricorda che va tutto bene. Dichiarazioni del tutto sconnesse da una situazione societaria almeno curiosa. Alla società farei una domanda molto semplice. Questa squadra è costruita per raggiungere quale posizione in classifica? A quali posizioni può ambire? Se non rispondono a questo, le chiacchiere stanno a zero. La possibilità di un reale rilancio non la vedo”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Mellone: “Dovremo abituarci ad una Lazio anni 80. Ma qual è la nostra colpa? Sarri-società? Si sta contendendo…” (AUDIO)

ANGELO MELLONE (Dir. Daytime Rai) in collegamento a ‘NMM’

“A Bergamo mi è sembrata di vedere una Lazio anni 80, mancava solo Arcadio Spinozzi. Questi siamo con l’aggravvante di una squadra piena di rincalzi. Tutto si può imputare ai giocatore della Lazio tranne che non si stiano impegnando fino allo spasimo. Tutti dietro, tutti e difendere disperatamente, anche un pizzico di fortuna che ti fornisce l’idea di cosa è oggi la Lazio. Credo che dovremmo abituarci, sembra la famosa e rispettabile Lazio dei gemelli Filippini. Poi, magari, non è proprio così, ma siamo avviati ad una stagione senza il brivido della parte iniziale della scorsa stagione. E’ quasi un maramaldeggiare su uno stato di difficoltà e debolezza sullo stato di una squadra che non ha potuto fare mercato. Quello di gennaio sarà un mercato povero, quello che mi chiedo quale male abbiamo fatto. Che colpe dobbiamo pagare?

Sarri-società? Le sue parole sono nel carattere del tecnico, anzi credo si stia anche contendendo molto. Mi sembra molto coerente con il personaggio e con la missione che si è assegnato. Il punto sono i giocatori, non l’allenatore. Ci sta mettendo tanto impegno, ma poco entusiasmo. Non ti dà l’idea di essere felicissimo di dove è, con giocatori che sono in un posto per mancanza di alternativa. Magari a Sarri gli andava di accettare la sfida, ma ora si sta rendendo conto che è davvero tutto troppo complicato”.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Mellone: “La Lazio è questa, Sarri sofferente. Lotito? Ideologia nasce dalla negazione della realtà” (AUDIO)

ANGELO MELLONE (Dir. Daytime Rai) in collegamento a ‘NMM’

“Mi rifiuto di dover essere felice di aver pareggiato alla scadere contro il Torino. La Lazio è questa, sono molto amareggiato di dovermi accontentare. Non vedo giocatori svogliati, anzi li vedo concentrati. Forse questa è una squadra che sta dando quasi il massimo e questo è anche più preoccupante. Poi ci sono delle attenuanti, per carità, pensando agli infortuni. In virtù del calendario, ora spero in un miracolo della fede sperando che contro squadre più forti abbia più spazi per far bene in contropiede. Bisogna accettare il fatto che la Lazio sia questa, sperando poi di essermi sbagliato a fine stagione.

L’unica nota positiva di questa stagione sono i 30 mila abbonati, dimostrazione di un amore cieco. Gli stessi che hanno legittimamente il diretto di criticare, non tanto la squadra visto che sembra stia dando il massimo.

Vedo un Sarri sofferente perchè è calato bella parte. E’ sulla giostra, questo è, non mi faccio illusione e vado avanti. E’ tutto un mettere delle pezze e trovare rimedio ad una serie di deficit. Questo può fare Sarri.

Lotito? Mi sono anche annoiato a commentare le sue parole. Il suo è un atteggiamento ideologico l’ideologia nasce dalla negazione della realtà. E’ sempre colpa di qualcun altro, la cosa importante è non dire che mi sono sbagliato. C’è poco da commentare, è stato sempre così e non cambierà mai. I ragionamenti sono sempre gli stessi ripetuti all’infinito”.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Mellone: “Lazio, il tifoso ha il diritto di sognare. E’ come se ci avessere dato un anti-depressivo per l’umore” (AUDIO)

ANGELO MELLONE (Dir. Day Time Rai) in collegamento a ‘NMM’

“La prestazione del derby da parte della Lazio è stata sufficiente, ai punti meritava di vincere, ma non si vince ai punti. Non ho visto una grande Roma e devo dire che ho notato che non c’è stato neanche un eccesso di esultanza da parte loro. Questo derby per i tifosi era l’unica nota di giubilo potenziale. Questa squadra non l’ho ancora capita, in una gara su quattro hai dato l’impressione di essere una squadra Sarri vecchia maniera. Nel derby non ho visto una pessima squadra, ma anche perchè di fronte non c’era una grande Roma. Hanno nove punti proseguendo la marcia di Ranieri. Ha vinto per un episodio.

Ho la sensazione che per battere la Lazio, utilizzando una metafora tennistica, possa bastare non forzare i colpi, non prendere particolare rischi. Ci pensa lei a farsi del male. Calcolando la stagione che ci aspetta, ogni punto che puoi conquistare ti aiuta. E’ una squadra che per come è messa deve andarsi a prendere tutti i punti che può prendere. Mi auguro che la Lazio arrivi tra il sesto e l’ottavo posto che non vada più giù. Quello che penso è che da tifoso non possono togliermi il diritto di sognare. Non stiamo parlando del Como, ho il diritto di essere messo nelle condizioni di poterlo fare. Se già parto con la consapevolezza opposto è veramente brutto. E’ come se ci avessero dato l’anti-depressivo per stabilizzare l’umore”.

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‘NMM’ – Mellone: “Lazio, la risposta dei tifosi merita lealtà, educazione e rispetto. Sarri non fa miracoli…” (AUDIO)

ANGELO MELLONE in collegamento a ‘NMM’

“Quello di Como da parte della Lazio è stato un messaggio allarmante, imbarazzante, ai limiti del disastroso. Contro il Verona, invece, abbiamo visto una squadra tonica, con un Castellanos che magari giocasse più spesso così. E’ stato un avvio senza mezzi termini, con una prima conferma che la squadra di Sarri contro le piccole vince.

La risposta del popolo laziale a questa estate brutta, surreale ed incomprensibile, o comprensibile che è peggio, è da sottolineare. Penso che, come spesso accade, il primo grazie vada dato alla gente che viene allo stadio. E’ una dimostrazione di potenza emotiva con pochi eguali. La società spostiva Lazio, di questa cosa, deve tenere conto. Che non significa approfittarne, ma avere un valore aggiunto in termini di rispetto, di educazione, lealtà e responsabilità nei confronti della tua gente.

Questa squadra è da sesto-ottavo posto, poi qualsiasi cosa venisse sopra il sesto posto sarà un miracolo. Non mi aspetto molto, Sarri è un grande allenatore ma non moltiplica i pani ed i pesci”.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Lazio, Mellone: “Lotito, la contro narrazione e i soliti ritornelli. Gli abbonati? Per me sono eroi” (AUDIO)

Angelo Mellone in collegamento a ‘NMM’

“Abbonamento? Sento una sorta di conflitto etico a riguardo. Penso che i 27.000 abbonati siano eroi, so perfettamente quale sia lo stato d’animo che li ha mossi. Identità, passione e magari anche un senso di sfida. Bastian contrari, anche senza un entusiasmo galoppante. Ormai le notizie riguardo la Lazio sono ridotte alle condizioni di un giocatore, piuttosto che le parole di Sarri in conferenza stampa. La conferenza in generale mi è parsa molto formale, come un atto dovuto. Penso che se Sarri dicesse ciò che davvero pensa, certo non sarebbe bucolico. Ho un grande dispiacere di fondo parlando di questa estate della Lazio”.

“Lotito in conferenza? Vedo che è tornata ‘la sparuta minoranza’ e tutti concetti che conosciamo come un copione. C’è una mancanza di aderenza con la realtà, una voglia di costruire una contro narrazione che è fuori sincrono con i fatti. La Lazio è l’unica squadra in Europa che non può fare mercato, come si è arrivati a questo?”.

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‘NMM’ – Lazio, Mellone: “Lazio, situazione grave e preoccupante. Dire la verità a volte…” (AUDIO)

Angelo Mellone in collegamento a ‘NMM’

“Se io guardassi dall’esterno la tifoseria laziale, mi chiederei: ma questi come fanno? Niente mercato, niente conferenza stampa… ma la Lazio oggi cos’è? Sono tanti anni che dico che questa società ha grossi problemi di comunicazione. La situazione è grave e io da utente, da tifoso militante, sono seriamente preoccupato. La Lazio dopo una stagione del genere, si ritrova in una via di mezzo fra un incubo e ‘scherzi a parte’. E’ assurdo che una società come la Lazio si trovi in una situazione del genere”.

“Ancora non ho rinnovato l’abbonamento, in questo momento non ne ho voglia. Poi so che più si andrà avanti, più magari la voglia tornerà”.

A volte dire la verità è rivoluzionario, spiazzante. Dire ‘ho sbagliato’, ad esempio. Impostare la campagna abbonamenti sull’aiuto della tua gente, in un momento del genere. Non è un caso che fra le Lazio più amate ci sia quella del -9, proprio quella che più di tutte, forse, ha avuto bisogno dell’amore e del supporto della sua gente. Continuo a sostenere che la Lazio abbia bisogno di una comunicazione più efficace e questo momento ne è la prova”.

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‘NMM’ – Mellone: “Lazio, sono perplesso e disilluso, mi auguro che Sarri…” (AUDIO)

ANGELO MELLONE (RAI) in collegamento a ‘NMM’

“Da tifoso della Lazio devo avere la forza e la speranza, viceversa diventa un problema. Mi auguro che Sarri possa aver avuto delle garanzie, così come mi posso augurare tante altre cose. Spero, anzi sono certo, si sia messo al riparo da eventuali trabocchetti o ragionamenti di corto respiro degli ultimi anno. Mi auguro che abbia avuto la forza di dire che la Lazio vuole e come ha intenzione di essere trattato. Sarri la lazialità l’ha capita molto bene, Baroni certamente l’ha rispettata. Per tre-quattro mesi ha dato l’impressione di poter compensare attraverso altri concetti i limiti tecnici. Sono in attesa e neanche in modo molto febbrile. Il finale dell’ultimo campionato mi ha lasciato perplessità e disillusione. Non sono neanche particolarmente curioso di quanto accadrà da qui alla fine dell’estate”.

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‘NMM’ – Mellone: “Lazio-Lecce offensivo per i tifosi. Mercato? Ampiamente insufficiente” (AUDIO)

Angelo Mellone in collegamento a ‘NMM’

“Il piazzamento finale è quello che abbiamo pronosticato ad inzio stagione. La Lazio, rispetto allo scorso anno, ha fatto punti in più, solo che nella passata stagione si è arrivati in Europa. La questione ora è tutta incentrata sui risultati raggiunti.

È vero che la Lazio ha subito torti arbitrali, sono almeno tre gli episodi condizionanti e sarebbero bastati 4-5 punti in più per avere un collegamento diverso oggi e fare altri commenti.

Scegliendo una partita simbolo degli errori degli arbitri, direi Inter-Roma. Togliamo quindi gli episodi contro la Lazio, bastava quella gara per far scendere in campo diversamente i biancocelesti contro il Lecce.

Il campionato dice che la Lazio è arrivata settima e, fortunatamente, fuori dalla Conference, che secondo me è una competizione che fa solo perdere tempo. Abbiamo visto una Lazio che in Coppa Italia è uscita in un incontro in cui si poteva uscire visto l’avversario, una Lazio che poi si è suicidata in Europa League e anche una Lazio che ha collezionato l’ultimo successo in casa col Monza, quindi cosa rimane? L’idea di una squadra e di un allenatore che nella prima parte del campionato hanno fatto bene, al di sopra delle proprie possibilità, poi ad un certo punto sono tornati nella loro dimensione e si sono quindi, inevitabilmente, ridimensionati.

Io penso alle campagne acquisti: Provstgaard, Belahyane e Ibrahimovic non sono pervenuti o quasi. Tchaouna lo accompagno all’aeroporto, Noslin boh, Dele-Bashiru non ha convinto. Dia 5 e mezzo, Tavares 9 nella prima parte di stagione, quella prima degli infortuni. Castrovilli non pervenuto. Alla fine la Lazio è andata avanti, finché ha potuto, con i calciatori degli anni precedenti. Salvo Dia e Provstgaard in prospettiva futura.

Vero tutto, veri i torti, Inter-Roma, ma è oggettivo e certificato che la Lazio ha incamerato, in due sessioni, un mercato ampiamente insufficiente. In una stagione in cui la Juve ha giocato sottotono, il Milan si è suicidato e il Bologna non ha più giocato in campionato, si poteva fare meglio. Il primo tempo di Lazio-Lecce è offensivo verso la tifoseria”.