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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Abbate: “Fabiani e Lotito pensano che la rosa non abbia bisogno di rinforzi. Non fare mercato è una scelta” (AUDIO)

Lotito e Fabiani sono convinti che rosa vada bene, ALBERTO ABBATE in diretta a ‘QUELLI CHE…’

“Conosciamo questa società da 20 anni e sappiamo che non è rapida a intervenire sul mercato. Ma la narrazione è sbagliata: Lotito e Fabiani sono convinti che la rosa vada bene così e solo se capita un’occasione per un giovane verrà preso. Altrimenti no. La Lazio pensa di non aver bisogno di rinforzi e la pensa in maniera diversa dai tifosi. Capisco che la maggioranza la pensi diversamente, ma loro la pensano così.

Io sono dell’idea invece che servano rinforzi, ma il modus operandi ti fa capire che la linea non cambierà: no a Candreva, no a El Ghazi, no a Rafa Silva (per ingaggio eccessivo). Solo se prevarranno le richieste di Sarri e si troverà il prospetto giovane compatibile, allora forse in chiusura si farà qualcosa. Ecco perché Sarri continua a parlare di miracolo per il quarto posto e io sono d’accordo con lui.

Anche se in questa seconda parte di stagione si dovessero riprendere tutti i giocatori che sono stati fin qui sottotono, penso che comunque per provare a raggiungere il quarto posto bisognerebbe fare qualcosa entro la fine del mercato. E anche in quel caso sarebbe molto dura.

Abbiamo Immobile e Castellanos con enormi difficoltà a segnare, Pedro sul viale del tramonto, Anderson che ha reso pochissimo, Luis Alberto che si accende 5 minuti e per il resto della partita tutti devono correre per lui… non mi sembra che la Lazio stia bene così per un traguardo così difficile come il quarto posto”.

Alessio Buzzanca

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Giordano: “E’ stato un errore prendere Kamada. Lazio mai bella quest’anno” (AUDIO)

Non so cosa possa essere accaduto a Zaccagni, BRUNO GIORDANO in diretta a ‘QUELLI CHE…’

“Non so cosa possa essere accaduto a Zaccagni, ma i piedi possono dare molti problemi. Se poi hai dolore, vai ad avere complicazioni muscolari perché cambi postura e appoggi diversamente. O recuperi bene o questi problemi rischi di portarteli per un bel po’.

Kamada è un ottimo giocatore e non si può dare la colpa all’allenatore se non gioca: se tu sai che il tuo tecnico fa 4-3-3 e gli prendi un giocatore che non ha mai fatto la mezzala, poi non puoi lamentarti se Sarri non lo faccia giocare.

Il problema è a monte ed è successo altre volte: non si può prendere un giocatore tanto per prenderlo. Poi io penso che possa fare la mezzala, ma se non rende, conta poco ciò che penso io. Ci sono allenatori che non cambiano modulo perché si trovano bene ed allenatori che lo cambiano.

Purtroppo troviamo l’Atalanta nel momento migliore e soprattutto in una settimana di lavoro senza impegni infrasettimanali. Sono senza Koopmeiners e Lookman eppure hanno fatto benissimo. Noi pure aspettiamo sempre la Lazio migliore da inizio stagione, ma onestamente non l’abbiamo mai vista. Tolta l’andata contro l’Atalanta e un tempo contro il Napoli, la Lazio non ha mai offerto grandi prestazioni“.

Alessio Buzzanca

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‘NMM’ – Abbate “Clarke è difficile senza rilancio, Cambiaghi è stato l’alternativa. Rowe? Non mi risulta interesse” (AUDIO)

“Clarke difficile senza un rilancio, poi si è virato su Cambiaghi. Su Rowe alla Lazio non c’è nulla…”
Alberto Abbate in diretta a ‘NMM’

“Se si riesce a prendere un prospetto in questo mercato di gennaio, bene: ma bisogna crederci e accettare eventualmente l’offerta del club che deve cederlo. La Lazio ha offerto 16 milioni per Clarke, è un giocatore che in Championship ha già segnato e fatto assist, la serie B inglese è competitiva quasi come la Serie A. La Lazio decide di investire determinati soldi solo su giocatori che conosce ed ha studiato bene, ecco perchè per Cambiaghi ne offre 8 e ancora non ha fatto un rilancio. L’offerta per Clarke non è stata fatta ieri, il terreno viene sondato da diverso tempo già prima di Cambiaghi: se il Sunderland abbassa le pretese il profilo va tenuto in considerazione perchè piace tantissimo. La distanza è immensa, sembra impossibile, ma credo che Clarke verrà tenuto in considerazione anche per il futuro. Parlare di Bernardeschi non è inutile: non è da escludere, spesso la Lazio ha agito a gennaio con colpi dell’ultimo secondo. Bryan Gil, che è una situazione tenuta i stand-by, non va escluso anche se mancano pochissime ore. Su Rowe alla Lazio non mi risulta niente.

Su Felipe la situazione è sempre quella, la Juve ha trovato un accordo da 4 milione. Da vedere se firmerà nelle prossime settimane o più avanti: di sicuro la Juventus lo ha già bloccato a novembre. Le possibilità che lui prenda in considerazione le offerte di Lotito sono sempre le stesse di prima, lui è molto legato alla Lazio ed è molto tormentato”

https://podcasters.spotify.com/pod/show/radiosei98100/embed/episodes/Alberto-Abbate-29012024-e2f349q



Articolo in aggiornamento…
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RASSEGNA STAMPA

Calciomercato invernale: la statistica “speciale” della Lazio

La Lazio nella finestra di calciomercato di gennaio si è mossa sempre con molta calma.

La Lazio nella finestra di trattative di gennaio si è mossa sempre con molta calma, effettuando acquisti solo in caso di potenziali catastrofi. Il massimo sforzo venne profuso infatti con Davide Ballardini in panchina – che sarebbe stato poi esonerato col ritorno di Edoardo Reja – con i biancocelesti invischiati nella lotta per la retrocessione.

Come scrive Il Corriere della Sera, tra le big, dal 2005 ad oggi, per gli acquisti di riparazione la Lazio è stata quella più parca, investendo solo 30 milioni nelle varie sessioni invernali. Dall’altro lato del Tevere, i milioni spesi sono stati quasi il triplo. Quella di Lotito e dell’allora ds Igli Tare, uomo mercato dal 2008 fino alla scorsa estate, era una precisa strategia. Scelta fondata sulla convinzione che a gennaio di profili in grado di fare la differenza siano pochi.

Mercato: i calciatori arrivati dopo il 27 gennaio

Mettendo le lancette a gennaio 2012, dei 15 calciatori giunti a Formello, ben 11 sono arrivati dopo il 27 gennaio, non lontano dal gong conclusivo. Parliamo di profili quali, Pereirinha, Candreva, POstiga, Kakuta,  Saha (addirittura a febbraio, da svincolato), Casasola, Romulo, Musacchio, Kamenovic, Cabral e l’ultimo in ordine di apparizione, Luca Pellegrini.

Maurizio Sarri per concludere il campionato in tranquillità ha chiesto un altro esterno a Lotito. La sensazione è che il ds, Angelo Fabiani, stia lavorando su un profilo poco noto, il cui nome non è apparso sui giornali. Per Cambiaghi l’Atalanta non scende sotto i 13/15 milioni, Candreva a 37 anni viene ritenuto troppo maturo. Caduta l’opzione Rafa Silva, l’esterno del Benfica chiede un ingaggio troppo alto.   

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

“QUELLI CHE…” – Cardone: “Lazio quartultima per tiri in porta. Mercato, il piano A è un nome ancora non uscito” (AUDIO)

Il Napoli aspetta basso e riparte, GIULIO CARDONE in diretta a ‘QUELLI CHE…’

“Per domenica vedo un Napoli che aspetta basso e riparte. Una partitaccia tremenda. Su Ikonè penso che difficilmente verrà e che al massimo si potrà fare uno scambio con Belotti con la Roma, ma sono altresì convinto che verrà un’ala.

Per quanto riguarda il mercato, Candreva lascia molte perplessità alla Lazio legate all’età. Rimane comunque una pista aperta. La Lazio sta puntando un giocatore che è il preferito sia da Sarri che dalla proprietà, Attualmente è un mister X e tengono coperto il nome perché se si sapesse, sicuramente ci sarebbero dei disturbi sulla trattativa. Nessuno al momento attuale sa chi sia se non Lotito, Sarri e Fabiani. Sicuramente è un profilo giovane su cui si possa puntare per il futuro e non è Rafa Silva.

Considerando a parità le partite giocate (la Lazio ne ha una in meno così come Inter, Napoli e Fiorentina), la Lazio è sedicesima come numero di tiri in porta. E’ oggettivo che ci sia un problema in fase offensiva su cui si debba lavorare.

Per quanto riguarda Pedro, è vero che è scattato il rinnovo automatico del contratto, ma so che c’è un accordo sul fatto che a fine stagione si vedranno e se non ci saranno le condizioni si rescinderà senza problemi e resistenze”.

https://podcasters.spotify.com/pod/show/radiosei98100/embed/episodes/Giulio-Cardone-e-Roberto-Arduini-24012024-e2es4t0

Alessio Buzzanca

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APPROFONDIMENTI

Lazio, Lotito ed un mercato di gennaio storicamente al ribasso

Questione di strategie. La Lazio, come spesso accade, a gennaio resta a guardare. Gli investimenti fatti, nella gestione Lotito, a metà stagione non sono tanti: meno di 30 milioni in 20 anni. Sarri vorrebbe venisse rinforzato il reparto offensivo (in difficoltà), ma è altamente improbabile arrivi un grande colpo. Un calciatore in grado di fare il titolare. Eppure, per la prima volta dopo diverse sessioni di mercato (l’ultima quella della scorsa estate), la Lazio non sarebbe limitata dall’indice di liquidità. Dopo aver chiuso l’esercizio 2022-23 con una perdita pari a 29,5 milioni e cinque rossi consecutivi, chiuderà il bilancio 2023-24 in utile. Soldi in cassa dunque ci sono e, proiettandosi al futuro, il club sa già che nei prossimi mesi perderà ingaggi pesanti (sicuramente Kamada, che non ha intenzione di restare, molto probabilmente Pedro, che vuole tornare in Spagna e sono in bilico anche Felipe Anderson, in scadenza e Immobile, che valuterebbe offerte arabe), motivo per il quale la società avrebbe l’opportunità di investire sul mercato e sul proprio futuro aggiungendo giocatori, anche importanti, alla rosa. Sarebbe di fatto un anticipo sulle operazioni da fare in estate, con l’obiettivo, in questo modo, di riuscire a rientrare nuovamente fra le prime quattro della classe, qualificandosi così nuovamente per la Champions League del 2024-25 che sarà ancora più ricca. Lotito però, nonostante le pressioni di Sarri e della piazza, si muoverà solo in estate, reagendo a quella che sarà l’ultima posizione in classifica (e di conseguenza economica) e non provando a influenzarla. Da qui alla fine del mercato, che chiuderà il 31 gennaio, la Lazio resterà alla finestra, in attesa di vedere se si troverà un’occasione (Candreva si è proposto…), ma non farà un assalto a un potenziale titolare. Tieniti sempre aggiornato sulle notizie relative alla Lazio seguendo il sito di Radiosei.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, a lavoro per le cessioni: incontro per Basic

Se n’è andato un terzo del mercato di gennaio e in casa Lazio si riflette soprattutto sulle uscite. Il nodo da sciogliere è il futuro di Toma Basic, rimasto nella Capitale per sua scelta, nonostante sapesse di essere fuori dal progetto al punto di non essere in lista Uefa. Non è mai rientrato nei piani di Sarri ed è giunto il momento per lui di trovare un’altra sistemazione se vuole giocare. Il Friburgo lo vuole in prestito, ma c’è anche la concorrenza di Verona e Salernitana. Ieri, riporta il Corriere dello Sport, Formello c’è stato un incontro tra l’agente del croato e il direttore sportivo Fabiani. La società punta a venderlo o, in alternativa, a cederlo in prestito ma con obbligo di riscatto. La volontà del centrocampista è di trasferirsi con la formula del prestito secco.

Alessio Buzzanca

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‘QUELLI CHE…’ – Ferrari: “Secondo posto illusorio: mercato Lazio modesto. Troppe squadre più forti” (AUDIO)

Secondo posto illusorio, FABRIZIO FERRARI in diretta a ‘QUELLI CHE…’

“Col secondo posto dello scorso anno forse c’era la convinzione che si potesse fare mercato prendendo giocatori che potessero aiutare la Lazio a crescere e a fare un salto di qualità. Così non è stato: sono stati acquistati giocatori come Rovella e Isaksen, anche bravi, ma che hanno bisogno di crescere e di abituarsi al ruolo e al gioco e dunque non pronti all’uso.

Io penso che la squadra si sia indebolita rispetto allo scorso anno. Guendouzi si sta comportando discretamente, Kamada è un flop. Diciamo che il tifoso si sarebbe aspettato qualche nome più solido dal mercato estivo.

L’impressione è che i biancocelesti si siano rinforzati nella rosa che è più ampia, ma non nell’undici. Milan, Inter, Juventus ad esempio si sono rinforzate. Ma anche la Roma: la Lazio non può vantare Dybala e Lukaku in attacco o il nome di Renato Sanchez. Berardi ad esempio sarebbe stato il giocatore che poteva fare la differenza proprio per l’affidabilità e i numeri che può vantare.

La Lazio lo scorso anno ha fatto una cosa eccezionale arrivando seconda perché l’organico non era da secondo posto. Ha giocato mezzo campionato senza una punta centrale e Sarri ha dovuto fare i salti mortali.

Io provo a essere ottimista per questa stagione, ma non lo sono. Mancano i gol di Immobile e Castellanos ne ha fatto uno a porta vuota contro l’Atalanta. Lo stesso Ciro dubito possa tornare su certi standard vista l’età.

Per me ci sono tante squadre più forti della Lazio in classifica e quindi la speranza è che possa bucare qualcuna. Due posti in Champions sono già per Inter e Juventus, quindi non ne rimangono molti.

Sarri non è un bravo psicologo di spogliatoio? Sono luoghi comuni: non si parte dai dilettanti arrivando a vincere l’Europa League”.

Alessio Buzzanca

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‘QUELLI CHE…’ – De Cosmi: “Lazio troppi alti e bassi, ma c’è ancora tempo per risalire” (AUDIO)

Atalanta-Lazio simbolo del 2023, ROBERTO DE COSMI in diretta a ‘QUELLI CHE…’

“Se posso usare una partita come simbolo del 2023, prendo la partita con l’Atalanta come esempio di quello che dovrebbe essere il calcio.

Quando hai due assenze con quelle di Immobile e Luis Alberto, sei ovviamente penalizzato. Sono due calciatori che danno la leadership al gruppo. Non dico che senza di loro non si possa giocare a pallone, ma ovviamente è un danno. Quest’anno sta mancando qualcosa a livello realizzativo e i numeri che mancano sono anche quelli relativi ai gol di Immobile e Luis Alberto.

Le rotazioni aiuteranno comunque la squadra per i molteplici impegni che ci saranno.

Quest’anno ci sono stati troppo alti e bassi che al momento non hanno permesso alla Lazio di avere una classifica migliore. Ma c’è ancora tempo e modo per risalire e bisogna rimanere freddi.

Ormai in A le squadre giocano tutte. Nessuno ti aspetta più col pullman davanti alla porta perché tutti hanno capito che si fanno più punti provando a proporre gioco.

Per quanto riguarda il Frosinone, non mi fido della partita di domani. I ciociari giocano e bene e che ti mette in difficoltà. Non va preso sottogamba. Del resto è vero che ha subito più gol della Lazio, ma ne ha fatti 4 in più.

Per la lotta per un posto in Europa, il Bologna è una squadra che gioca. Che ha tanta consapevolezza e quando arrivano i risultati vai in fiducia. Sono compatti e penso che dureranno, anche perché siamo arrivati a metà campionato ormai, quindi un giudizio si può dare. Il Bologna ha ciò di cui ha bisogno la Lazio: risultati e continuità. Chissà che non la si possa trovare già domani col Frosinone.

Bisogna anche considerare che ci sono squadre senza impegni europei come l’Atalanta”.

Alessio Buzzanca

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CALCIOMERCATO

Occhio Lazio: anche Verona e Udinese su Valeri

Emanuele Valeri, 25 anni compiuti lo scorso 7 dicembre, non avendo rinnovato il contratto in scadenza 2024, è stato messo fuori rosa dalla Cremonese. L?esterno mancino, romano e tifoso laziale, sogna di approdare in biancoceleste e i suoi agenti avrebbero già contattato Formello.

Sull’esterno, 2 gol e 3 assist nelle 37 presenze l’anno scorso in serie A, però sarebbe finito anche nel mirino di altri club. Come scrive tuttocremonese.com, anche Verona e Udinese sono interessate alle sue prestazioni. Valeri ha già dichiarato di voler aspettare la Lazio, ma se da Roma non arrivasse alcun segnale concreto in tal senso, il giocatore potrebbe lasciare Cremona anche a gennaio, considerata l’impossibilità di rinnovare il vincolo con i grigiorossi.  

Foto: instagtram @emanuelevalerii