Offerte arabe per tutti, GIULIO CARDONE in diretta a ‘QUELLI CHE…’
“Il ragionamento sul mercato inquinato da queste offerte arabe è oggettivo e va fatto. Prima del rinnovo, anche Luis Alberto era stato sondato dagli arabi e lo stesso Ciro Immobile ha ricevuto offerta importante dagli stessi lidi. Speriamo ovviamente non la accetti e rimanga alla Lazio.
Le strutture, il progetto arabo, i benefit, il tenore di vita che propongono, sono di livello altissimo, ma il campionato arabo è ovviamente poco accattivante. Ecco perché devono offrire tutti questi soldi.
Il problema è che per far fronte a queste richieste, le società adeguano gli stipendi ai potenziali partenti per farli stare buoni, generando però un grosso rischio di effetto domino. Ad esempio, speriamo arrivi presto il rinnovo di Zaccagni perché – e lo dico come opinione – anche lui potrebbe pensare di valere quanto o più di Luis Alberto e battere i pugni sul tavolo della trattativa per il rinnovo.
Su Milinkovic si stanno limando dettagli amministrativi per un’operazione complessa. E’ tutto in mano a commercialisti e avvocati e la Lazio vuole garanzie fideiussorie dell’affare.
Se la Lazio ha offerto un rinnovo da 6 milioni di euro al serbo, evidentemente Lotito pensava ancora a un progetto tecnico nel quale lui era centrale.
Abbiamo parlato troppo a lungo di Milinkovic che volesse giocare la Champions e che avesse ambizioni di alta classifica. In realtà il serbo voleva un maggiore riconoscimento economico ed è cosa legittima. Quella con gli arabi è stata una trattativa lampo: quando si parlava di offerte per Sergej, si aveva sempre in mente la Juventus. Poi è arrivata un’accelerazione clamorosa lo scorso weekend.
La decisione di Milinkovic di lasciare la Lazio – ribadisco – non era di ambizione sportiva, ma di natura meramente e legittimamente economica. Ecco perché poi l’affare si sta chiudendo con particolare celerità”.
Alessio Buzzanca