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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Giordano: “Milinkovic innamorato della Lazio? No, solo del contratto. Se una big lo avesse mai cercato, lo avrebbe comprato” (AUDIO)

Berardi e Milinkovic, Bruno Giordano a ‘QUELLI CHE…’

“Se si vuole un giocatore pronto, ovviamente si deve puntare su Berardi. Se si vuole scommettere e fare un’annata in cui si punta a entrare nelle prime 4 in caso di esplosione di eventuali giovani, allora è un altro discorso.

E’ chiaro che Berardi con la sua età sarà difficile da vendere a cifre rilevanti dopo tre anni, salvo non arrivi lo sceicco. Ma queste sono scelte.

Per Berardi la Lazio è chiaramente un punto di arrivo dopo anni al Sassuolo. La Lazio oggi è ancora più appetibile di prima: è andata in Champions, ha un grande allenatore, sono anni che si è messa stabilmente nelle zone alte della classifica.

Sarebbe un’ottima scelta quella di prendere un “senior” come Berardi e un giovane come attaccante. Poi bisognerà vedere cosa decide di fare Sarri per gli altri ruoli, quali sono le sue richieste. Come ho già detto ieri la triade della Lazio mi ricorda quella storica della Juventus e spero ottenga gli stessi risultati.

Non conosco le type=’text/javascript’ idee della Juventus e onestamente non vedo Pogba e Milinkovic nello stesso centrocampo e penso che Pogba sia più forte. Poi potrebbe fare una scelta come dovrebbe fare la Lazio di coprirsi il più possibile con le alternative, ma questo onestamente non lo so.

Purtroppo con Milinkovic abbiamo fatto errori. Farlo arrivare a scadenza e farla passare come una cosa normale e continuare a osannare giocatori che diciamo che amano la maglia della Lazio, quando nei fatti è l’opposto lo trovo assurdo. Descriviamo un giocatore innamorato della Lazio, ma in realtà mi sembra innamorato del proprio contratto e delle scelte del proprio procuratore. Per carità, sicuramente la Lazio non doveva arrivare a questo, anche perché già negli anni precedenti aveva dato segnali in questo senso e in questa direzione. Non ho mai sentito un giocatore che sta per otto anni in una squadra e ogni anno leggo che è richiesto da tutta Europa a cifre folli, ma alla fine siamo arrivati a proposte da 30 milioni. Se davvero c’erano quelle offerte, sarebbe andato via subito. Evidentemente non interessava. E’ un giocatore poco dinamico e non funziona a livello internazionale. Punto”.

Alessio Buzzanca

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Pressing Sarri su Lotito: rientro anticipato dalle vacanze per scuotere il mercato

È inquieto e nervoso, Sarri. A scriverlo è Repubblica, che annuncia il rientro anzitempo dalla vacanze del tecnico della Lazio per incontrare il prima possibile Lotito e andare in pressing sulla società per i rinforzi richiesti. “Si aspettava accelerazioni sugli obiettivi stabiliti il 9 giugno, non ci sono state”, si legge sul quotidiano. Già domani mattina è possibile che Sarri incontri il presidente: vuole che le promesse fatte vengano mantenute.

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Klose: “Lazio, per la Champions ascolta Sarri e rinforzati” E sul 26 maggio…

Klose: “Lazio, per la Champions ascolta Sarri e rinforzati”…

Non il momento più alto della carriera, ma uno di quelli più intensi. Miro Klose ha vinto il Mondiale con la Germania, titoli con Bayern Monaco e Werder Brema. Eppure il 26 maggio del 2013, quando con la Lazio riuscì a imporsi in finale contro la Roma, è un giorno che non dimentica. “Per i tifosi è stata una partita unica – ha spiegato al Corriere della Sera -. Sfidare i concittadini, rivali storici, in finale, è particolare. Contava solo trionfare, come dicono i laziali contava solo alzare la coppa in faccia ai rivali”. Per questo domani, a sette anni dal suo addio alla Lazio, tornerà a Roma in vista della sfida con la Cremonese (si gioca alle 18, diretta tv su Dazn): “Sono tornato solo per la sfida di Champions con il Bayern, perché ero assistente del tecnico bavarese Flick. Da quando ho lasciato la Lazio sono tornato un paio di volte a Roma, ma mai all’Olimpico per vedere la squadra. Sono contento di immergermi nella lazialità, di rivivere l’atmosfera e celebrare la vittoria con i miei ex compagni”.


Cosa ricorda di quella finale?
“In realtà solo i festeggiamenti successivi alla partita. La festa con i tifosi, il giro sul pullman scoperto. Ho vissuto emozioni fortissime. Quando ho vinto il mondiale in Germania ci hanno riservato un’accoglienza particolare, ma il modo di vivere il calcio in Italia, come lo vivono i laziali, è unico. Si percepiva felicità totale”.


Il gol di Lulic come lo ha vissuto?
“Ricordo il punto esatto nel quale ero. Rivolsi lo sguardo al guardalinee per capire se fosse fuorigioco, ma era tutto regolare”.


Molti tifosi della Roma sminuiscono la vittoria, affermano sia provinciale celebrarla 10 anni dopo…
“Credo sia comprensibilmente il loro modo di gestire la sconfitta. In realtà si tratta di un successo gigantesco, è normalissimo ricordarlo”.


C’è un momento in cui ha capito che la Lazio avrebbe vinto?
“In partite così ci sono dei segnali. Anche quando giocai la finale dei mondiali nel 2014, dopo qualche occasione sprecata dagli argentini, pensai che difficilmente avrebbero segnato. Ma il calcio è imprevedibile, non si può mai azzardare”.


Domani si celebrerà anche l’ingresso in Champions League. Come deve strutturarsi la Lazio per affrontarla?
“Credo che Sarri sappia di quali giocatori ha bisogno e in quali ruoli. Credo che la società lo debba ascoltare per rinforzarsi, perché sicuramente per giocare la più importante competizione internazionale per club, si deve essere ben strutturati”.


Quale il suo futuro dopo l’esperienza da allenatore in Austria, all’Altach?
“Voglio affrontare una nuova sfida il prima possibile. Il club e la squadra devono però avere la mia stessa filosofia di gioco. E non bisogna sottovalutare lo staff…”.


Che intende?
“Ormai questo lavoro è molto complesso, un allenatore deve avere i collaboratori giusti. Non si possono affrontare certe sfide da soli, bisogna avere l’umiltà di saperlo. Proprio in questi giorni mi sto confrontando con alcune persone per mettere su uno staff studiato e adatto”.


Allenerebbe in Italia?
“Sto guardando diverse partite di Serie A e B. Mi reputo pronto a misurarmi con questi campionati, con la Bundesliga o con la seconda divisione tedesca. Sfrutto il tempo a disposizione per essere aggiornato. L’importante è trovare un club che abbia un’identità chiara”.

Fonte: Corriere della Sera

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‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Orientamento Tare è non rinnovare, ma serve chiarezza. Anche Sarri attende incontro con Lotito” (AUDIO)

L’orientamento di Tare è… Giulio Cardone a ‘QUELLI CHE…’

“L’orientamento di Tare dopo quindici anni di permanenza nella Lazio è quello di non aspettare decisioni di Lotito, ma di arrivare a scadenza e non rinnovare. L’idea dunque è quella di seararsi.

Poi però sono arrivate le parole di Lotito di ieri sera che fanno capire che la stima per Tare resta, anche se la situazione con Sarri è talmente difficile da gestire che non penso che rimarrà un altro anno.

Ma nel calcio è tutto possibile e finché non ci sarà l’ufficialità tutto può cambiare. Io non vedo cose scontate nella Lazio: tutto è aperto e non c’è nulla di definito. L’orientamento di Tare è quello di chiudere con la Lazio, ma vedremo. Lo stesso Sarri preme per un incontro con Lotito che spera si svolga in settimana o al massimo lunedì prossimo dopo la partita contro la Cremonese, proprio per avere risposte su molti temi che sono sul tavolo. Vuole sapere se ci saranno nuove figure dirigenziali di raccordo tra area tecnica e proprietà e ovviamente anche fare il punto sul mercato.

Insomma non c’è ancora chiarezza.

Tra l’altro nel nuovo contratto sottoscritto da Sarri non ci sono nemmeno clausole di rescissione automatica che invece erano presenti nel precedente. Con l’allenatore toscano è stato fatto un programma sino al 2025 almeno e non è pensabile che possa finire qui il rapporto. A meno che non arrivi chissà quale progetto, magari dall’Inghilterra e allora si aprirebbero nuovi scenari. Ecco perché occorre chiarezza adesso

Per quanto riguarda la penalizzazione della Juve, onestamente non mi sembra ci siano molti margini per un eventuale ulteriore ricorso della Juventus, comunque vedremo. Tra l’altro la Lazio quasi certamente farà parte delle quattro squadre che disputeranno in Arabia Saudita la Supercoppa Italiana. E accadrà sia se arriva seconda che se arriva terza dietro l’Inter”.

Alessio Buzzanca

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Cercasi attaccante: Sarri ha le idee chiare

Cercasi attaccante in casa biancoceleste. Iniziano le grandi manovre per il centravanti da affiancare a Immobile per la prossima stagione e Maurizio Sarri ci riflette.

Secondo Il Messaggero il sogno del tecnico è Rafa Silva del Benfica, mentre resiste la suggestione Santiago Gimenez del Feyenoord.

Ma il profilo che stuzzica maggiormente il Comandante è quello di Andrea Pinamonti, centravanti del Sassuolo.

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Lotito pensa ancora a Retegui, ma Sarri non è convinto

Lotito pensa ancora a Retegui. Non è un mistero il fatto che una delle priorità del prossimo calciomercato Lazio sarà quella di regalare a Maurizio Sarri un vice Immobile di spessore.

Come riporta Il Messaggero, Lotito non ha per nulla accantonato l’idea di portare a Formello Mateo Retegui. Per pianificare l’affondo però serve l’ok di Maurizio Sarri: il tecnico non pare troppo convinto.

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ESCLUSIVE

‘QUELLI CHE…’ – Ferrari, ex collaboratore di Sarri: “Se prende un impegno lo rispetta. A Natale era entusiasta di Lotito…” (AUDIO)

Fabrizio Ferrari (Giornalista ed ex collaborato di Sarri) in collegamento a Radiosei

L’ultimo contatto

“Sarri era molto entusiasta di Lotito l’ultima volta che l’ho sentito. Era il periodo di Natale, poi non so cosa sia accaduto o se sia davvero accaduto qualcosa anche dal punto di vista del rinnovo contrattuale che era stato annunciato. Non so se qualcosa poi sia cambiato, io posso dire che l’ho sentito soddisfatto. Se Sarri avrà la garanzia di poter incidere sul mercato per costruire una squadra coerente con le sue idee non ci saranno problemi ad andare avanti insieme. Se lui prende un impegno con un club lo porta avanti, a meno che non ci siano degli stravolgimenti. Alla Juve non ha trovato quello che era stato pattuito, anche in termini di ringiovanimento della rosa”.

Romagnoli con Sarri?

Secondo me calza bene con la sua filosofia di gioco, poi dipende dalla predisposizione del ragazzo. Certo che lui è un difensore importante. Gli acquisti devono essere indovinati, come è stato quello di Pedro. E’ chiaro che se uno paragona le spese sul mercato della Roma rispetto a quelle della Lazio, è chiaro che non si può pretendere molto. La Lazio sta ricostruendo, ma le risorse non sono infinite. Le priorità del mercato sono certamente il play-maker ed il portiere”

Dario Cadeddu

14/04/2023

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‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Ciro è tornato: oggi ultimo giorno di protocollo e domani in gruppo” (AUDIO)

Giulio Cardone a ‘QUELLI CHE…’ su Ciro Immobile

Ciro sta tornando alla grande. Oggi è l’ultimo giorno di protocollo programmato per recuperarlo al meglio e che lui sta rispettando al meglio agli ordini dei preparatori atletici. Se oggi tutto va bene, Ciro domani si unirà al gruppo per iniziare a lavorare con la squadra e preparare il match di domenica alle 15 al Brianteo.

Marusic domenica sarà squalificato, Hysaj va atteso al ritorno dalla Nazionale, ma se sta bene sarà lui in campo. Ci potrebbe essere un ballottaggio Lazzari/Pellegrini, ma con il primo strafavorito. Ha delle chance, ma Lazzari se fosse scavalcato anche da Luca Pellegrini non sarebbe facile per lui digerire una cosa del genere. Ecco perché per me i terzini saranno Hysaj e Lazzari salvo problemi fisici.

A Monza dovranno essere in forma Zaccagni e Anderson sulle fasce perché ci sarà da lavorare molto per servire al meglio Immobile. All’andata facemmo una enorme fatica e non sappiamo nemmeno noi come abbiamo fatto a vincere. Venivamo da un derby vinto, ma molto dispendioso. Questa volta veniamo da due settimane di riposo seppur non per tutti.

L’unica cosa che mi manca è un gol decisivo nel recupero, per il resto credo che abbiamo recuperato i punti persi male con Samp ed Empoli”.

Alessio Buzzanca

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Lazio, solo il 9% dei gol è dei nuovi acquisti. Ed i numeri evidenziano l’assenza di un vice-Ciro

Dal Corriere della Sera, l’analisi sull’impatto dei nuovi acquisti della Lazio

Impatto leggero. Troppo leggero. Gli acquisti della Lazio in questo campionato stanno incidendo poco. Vero che i biancocelesti in estate nel reparto offensivo hanno preso solo Cancellieri, ma lo è anche che, in assenza di Immobile (che nella Serie A in corso ha saltato quasi il 40% del minutaggio totalizzabile), si fatica a segnare. Un’alternativa in più, in attacco, probabilmente andava presa in estate o almeno a gennaio, come chiesto da Sarri. Rispetto all’anno scorso la Lazio è migliorata per quel che riguarda i punti fatti (+6), le reti subite (da 39 a 19) e la posizione in classifica (da sesta a terza), ma è peggiorata in fase offensiva (-11 reti all’attivo).

Manca un’alternativa a Immobile e i nuovi acquisti non riescono a incidere

Fra gli acquisti della Lazio c’è Vecino che ha segnato due gol in campionato (hanno fruttato 4 punti), Casale uno utile per il pareggio con la Fiorentina (+1 in classifica). Per il resto solo Romagnoli con lo Spezia (senza portare in doti punti). Sono quindi appena 4 gol sui 41 della squadra (il 9% del totale). Sta indiscutibilmente incidendo tantissimo la difesa (quindi Provedel, Romagnoli e Casale), ma i numeri evidenziano che era il caso di strutturarsi meglio in attacco. La Roma ha segnato 10 gol (su 32) in campionato con i nuovi acquisti (Solbakken compreso): è il 31%, conquistando 13 punti. Domani, col Bologna (si gioca al Dall’Ara alle 20.45, diretta Tv su Dazn), la Lazio dovrà nuovamente essere brava a difendere. Le tante assenze di Immobile possono infatti spiegare le difficoltà dei biancocelesti a recuperare una volta sotto (in tutto il campionato è successo solo alla prima giornata, proprio col Bologna).

Si affronteranno la squadra di Sarri, che è quella che più di chiunque altro ha segnato l’1-0 in questo campionato (è successo in 20 occasioni, in 13 ha poi ottenuto la vittoria), e quella di Thiago Motta, che in 4 circostanze ha vinto dopo aver subito la prima rete della gara (nessuno ha fatto meglio). Tocca alla difesa evidenziare ancora l’impatto degli acquisti laziali sul campionato. Per difendersi pure dalle critiche.

Corriere della Sera

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Lazio, prime mosse di mercato estivo

Come riportato dalle pagine della Gazzetta dello sport di oggi, la Lazio sta facendo i primi sondaggi per trovare una punta da affiancare a Immobile per la prossima stagione.

I nomi sono quelli dell’ispanodominicano del Real Madrid Mariano Diaz, dell’ungherese del Friburgo Roland Sallai e dello spagnolo del Bruges Ferran Jutgla. Diaz si libererà a parametro zero, ma percepisce 5 milioni di ingaggio. Più abbordabili sono gli altri due dal punto di vista dello stipendio, un po’ meno per quanto riguarda il cartellino. Mancano tre mesi alla fine del campionato ma le grandi manovre sono iniziate.

Alessio Buzzanca