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RASSEGNA STAMPA

Lazio feroce per l’impresa, Sarri verso Monaco: “Trasformiamo la rabbia in carica agonistica”

Per due giorni le polemiche contro Di Bello, difeso dalla moglie con una lunga lettera, si fanno da parte. Anzi dovranno essere trasformate in carica. Perché la Lazio e i suoi tifosi da 24 anni aspettavano di vivere una notte come quella di domani a Monaco per sognare i quarti di finale. Servirà però l’impresa contro la corazzata tedesca per difendere l’1-0 di tre settimane fa all’Olimpico. Sarri crede nell’impresa e, come riporta Repubblica, ieri alla squadra ha mandato un messaggio chiaro: “Dobbiamo giocare con lo stesso spirito, con la stessa ferocia che ho visto l’altra sera all’Olimpico, trasformando la rabbia in carica agonistica”.

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ARBITRI

Di Bello fa il gradasso su Instagram. Laziali furiosi

Non fosse bastata la partita ad accendere gli animi dei tifosi laziali, ci ha pensato lo stesso Di Bello ad alimentare la rabbia dei biancocelesti nelle ore successive alla partita. Il fischietto di Brindisi sul proprio profilo Instagram ha pubblicato una storia (poi cancellata) con una sua foto in azione all’Olimpico, accompagnandola però con il brano musicale ‘Zitti e buoni’ dei Maneskin il cui frontman Damiano è dichiaratamente tifoso della Roma.

Una scelta che ha scatenato ulteriormente i laziali, che dopo essere stati danneggiati dalle decisioni in campo dell’arbitro si sono letteralmente sentiti presi in giro dall’arbitro pugliese che nel post ha voluto anche ricordare le sue 161 partite in Serie A.

Alessio Buzzanca

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Oddi “Bisogna farsi sentire, la Lazio ha già pagato. L’Olimpico non è terra bruciata. Non siamo la vittima sacrificale.” (AUDIO)

“La Lazio non meritava la sconfitta con il Milan, ora bisogna farsi sentire” Giancarlo Oddi a ‘NMM’

“La Lazio ieri non meritava di perdere, nel primo tempo ha giocato meglio del Milan. Abbiamo fatto una buona partita, purtroppo è uscito fuori il discorso dell’espulsione di Pellegrini che per me stava facendo una cosa sportiva. Purtroppo lui era ammonito, l’arbitro ha visto che stava trattenendo Pulisic ed è scattata la doppia ammonizione. Già questa è stata una cosa sbagliata, poi a me sembrava che il rigore poteva esserci.

Ora dobbiamo aspettarci dalla società che intervenga, la Lazio ha già pagato. Quello del rigore è un caso in cui Maignan viene preso in controtempo da Florenzi. Poniamo che fosse un caso da 50/50, ma se un giocatore si rivolta come ha fatto Marusic, se sei un arbitro sveglio fai finta di non vedere. Gli arbitri vengono mandati a quel paese ogni volta che fischiano un fallo, fai prima a fare finta di niente.

Ora bisogna farsi sentire, non è possibile che le squadre vengono all’Olimpico e trovano terra bruciata. Ieri la Lazio ha fatto un’ottima partita e l’arbitro ha fatto di tutto, perchè altrimenti sarebbe andata in un altro modo. Nelle condizioni in cui stava la Lazio, fra infortuni e altro, ha fatto una buonissima partita. Ora voglio vedere cosa succederà.

Bisognava tirare fuori gli attributi, e ieri la Lazio lo ha fatto. Giocava contro la terza in classifica e nel primo tempo ha dominato. La squadra ha fatto una prestazione degna, poi è successo di tutto. I giocatori ora saranno arrabbiati, sono del parere che quando fai una prestazione positiva non c’è problema e l’allenatore può essere soddisfatto. Ieri la squadra ha dato una risposta sul campo a quanto detto dopo Firenze, ha giocato. In casa del Bayern l’atteggiamento deve essere lo stesso, anche se può non bastare. Se lì ti presenti come ieri sera, oltre il risultato, vai a fare una bella figura. La Lazio deve andare lì consapevole che all’andata poteva finire anche 2-0, non siamo la vittima sacrificale, saremo 11 contro 11.

Giocatori in ripresa

Zaccagni è un ottimo giocatore, lo ha dimostrato l’anno scorso. Questa stagione è mancato per i suoi infortuni, ma era bravo già al Verona. E’ mancato, come sono mancati altri giocatori. Adesso speriamo piano piano di ritrovarli. Luis Alberto ultimamente non sta tanto bene fisicamente, ieri ha fatto una buona partita ed è calato nel secondo tempo. Ha fatto una bella partita.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Marroni “Arbitro provocatore, già nell’atteggiamento. Pesa il rapporto Lotito-Federazione, ha fatto bene a parlare” (AUDIO)

Stefano Marroni in diretta a ‘NMM’

“Oggi è difficile non essere arrabbiati, in salita fin dal primo minuto. Arbitro provocatore, già nell’atteggiamento. Ha fatto bene Lotito ad intervenire, forse comunica con un linguaggio forse poco efficace in televisione. Non tutti hanno letto le sue dichiarazioni di due giorni fa, non sanno il rapporto Lega-Federazione: va notato che questo episodio succede dopo quell’altro. Però lui ha fatto bene a parlare. Ora però scaricare tutto sulla tensione fra Lotito e gli arbitri è inutile, ieri sera ha riscattato la roba terribile di Firenze, ma i limiti si sono visti tutti.

Due gol facili facili non realizzati, al netto del rigore e dell’atteggiamento provocatorio. Anche ieri sera, che nel complesso è stato positivo, i limiti sono venuti fuori. Ora che il campionato si avvia a conclusione speriamo che in campo nel futuro la squadra sappia farsi valere. Alla fine il bilancio non sarà positivo, soprattutto viste le premesse dell’anno scorso. Almeno un paio di passi indietro ci sono stati, ma le colpe non sono tutte della squadra, c’è una grossa responsabilità di società e allenatore. Fra i nuovi arrivati almeno un paio sono di ottimo livello, come Guendouzi; Rovella è un ottimo giocatore. Ancora non riesco a capire Castellanos, che non è una sega ma semplicemente non si trova. Probabilmente è teso, quindi è più facile si sbagli. Kamada è un altro mistero, non penso che un giocatore internazionale possa sparire.

Proviamo a concludere questa parte di stagione con una bella partita a Monaco. Poi se vogliamo avere un palcoscenico internazionale adeguato bisogna smetterla con questi atteggiamenti con cori e risse. Uno che pensa di essere laziale dovrebbe fare il bene della Lazio, nel 2024 questa roba qua è inconcepibile. Martedì comunque vada, va bene. La mia speranza è che vada bene davvero. All’andata ho scommesso 50€ sulla vittoria ed è andata bene!”

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DICHIARAZIONI

Lotito in conferenza: “Subita una violenza. Il sistema non è più affidabile, uno poi deve rivolgersi a istituzioni terze”

Il presidente biancoceleste commenta la prestazione dell’Olimpico dopo un tribolato finale di gara con i biancocelesti che chiudono la gara in otto:

Necessario cambiamento al VAR?
“Le type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ idee si impongono con le gambe degli uomini, se le gambe sono fallaci… quando un sistema non è più affidabile, uno si affida ad altre sedi. Se sei in una società e ti senti defraudato prima cerchi di correggere, poi ti rivolgi a una struttura terza. Ho detto chiaramente che oggi tutto l’impianto del sistema non è più in grado di garantire i bisogni della Lega Serie A, tanto che è uscita una delibera dove la Lega ha dichiarato di voler uscire dal sistema. Se queste situazioni avvengono in maniera reiterata, viene meno il merito sportivo. E’ chiaro che poi viene meno il cardine del sistema stesso. Se non riesce a correggerlo, uno deve rivolgersi a istituzioni terze”

Terzietà mancante?
“La partita l’hanno vista tutti, e si possono fare le valutazioni. Una partita per essere ritenuta tale deve mettere al primo posto il merito. Quando c’è una situazione di morte annunciata, cambia il quadro. Non è la prima volta! Non parlo della Lazio, ma del sistema in generale: c’è un problema, non può garantire la consistenza e affidabilità dello stesso. Quando manca allora ti affidi a una struttura terza. Non voglio fare dietrologie politiche, ci sono organismi preposti su questo.

Cosa vuole dire ai tifosi?
“Io se sono qui lo faccio per tutelare la squadra, se fossero venuti gli addetti ai lavori avrebbero avuto una dialettica diversa. In quanto capo della struttura ho l’obbligo di portare avanti un comportamento in linea con il rispetto delle regole mettendo in evidenza le lacune che si ripetono in maniera reiterato. Dico che il sistema avrebbe dovuto correggere a monte questa situazione, se non è in grado non può garantire la terzietà e chi subisce queste violenze deve rivolgersi in altre sedi.

Cosa può pensare l’UEFA della gara?
“Non lo so, dovete chiederlo a loro. Noi veniamo visti come una situazione particolare a livello europeo”

Chi sono gli organi terzi?
“Se lei subisce una violenza, a chi si rivolge? Assumiamo il comportamento che assume ogni cittadino quando c’è una violazione delle norme. Non devo spiegarle qual è la mossa, se lei si sente violentato, se ha avuto un trauma, ci sono comportamenti che vanno valutati nelle sedi preposte. Ci sono delle istituzioni apposite per fare questo, a cui si rivolgono tutti i singoli cittadini.”

Rapporto con la federcalcio?
“La Lega ha ponderato di poter uscire dalla federazione. Poi la Lega è composta da 20 società e ad oggi c’è una posizione unanime, poi come tutte le cose in Italia è da vedere se si farà. Di sicuro non c’è un’atmosfera di contetezza: ha mai visto un sistema dove lei mette i soldi e gli altri decidono al suo posto e contro di lei? Le riforme sono dettati per creare equità di comportamenti per chi partecipa ad un campionato. I ricavi li porta la Lega, il sistema si basa solo sulla Serie A. Prima di parlare delle riforme, abbiamo fatto delle scelte nell’interesse di rendere trasparente il sistema. Per fare le riforme però servono i numeri, se non hai i numeri esci dal sistema. In Premier League sono usciti dal sistema, danno incarichi terzi agli arbitri che così sono costretti a offrire il miglior servizio.

Sospetto tempistica dei fatti con la delibera della Lega?
“Rappresento un’istituzione calcistica e politica, io mi metto nella posizione politica e dico che quando un sistema non funziona devi sistemarlo nell’interesse di tutti. Noi abbiamo l’obbligo di fare in modo che i problemi vengano risolti attraverso i sistemi istituzionali e giuridici preposti. Oggi non è stato un bello spettacolo sportivo. Lo sport è il bene supremo. Questo insieme di situazioni determinano un vulnus sul sistema stesso. Sono presidente della Lazio da vent’anni, perchè ho messo i soldi. Se qualcuno nel sistema calcio vuole decidere con i soldi degli altri significa che qualcosa non funziona.

Cosa ha detto alla squadra?
“Ho detto di pensare a martedì, un incidente di percorso. Non posso rimproverare nulla alla squadra oggi. Sono usciti frustrati e mortificati, defraudati e violentati, che è il termine esatto. In questo contesto qualcuno brinda perchè ha vinto, auguri ai vincitori.”

Designazioni negative verso la Lazio?
“Non è la prima volta, ma non faccio dietrologie nè sono un mago, dovete chiederlo a chi fa le designazioni. Non sta a me se le situazioni sono volontarie o meno, legate al caso o no. Faccio lo spettatore e prendo atto, ma se questo succede in modo reiterato ci si pone l’interrogativo e bisognerà chiedersi se può essere risolto o meno. E’ anche un danno economico, ma oltre al danno economico c’è di mezzo la credibilità del sistema. Dalle istituzioni preposte verranno fuori tante cose: io lavoro per il sistema, qualcuno lavora fuori dal sistema.”

Cosa ne pensa del sistema arbitri?
“Io non penso nulla, tu che pensi? Non voglio entrare in questi temi sennò poi parlano. Io parlo del sistema complessivo: se ci sono dei problemi devi porre rimedio. Se non poni rimedio le cose non vanno bene. Se uno non si sente tutelato si rivolge esternamente a chi è preposto. Non mi lamento di niente, ho preso atto di certe situazioni. Dal punto di vista istituzionale, in quanto Senatore, c’è da porre in atto tutto un percorso.

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ARBITRI

Lazio-Milan, disastro Di Bello: stop di un mese

E sarà ancora… panchina. Per un mese circa e come già successo a inizio stagione quando lo stop durò 36 giorni. Marco Di Bello non ha tenuto le redini di Lazio-Milan così come alla seconda di campionato non vide il famoso rigore solare in Juventus-Bologna: allora tornò dopo oltre un mese in campo; adesso il lasso di tempo sarà più o meno lo stesso, considerata anche la prossima sosta per le nazionali. Lo riporta gazzetta.it. Fin troppo scontato che la gara dell’arbitro di Brindisi sia stata giudicata molto negativa. Anche il designatore Gianluca Rocchi non ha trovato spunti assolutori se non la prima scelta della gara, quella che al 12’ del primo tempo ha visto protagonisti Maignan e Castellanos in un contatto in scivolata giustamente non reputato da rigore. Poi, da lì o quasi, la guida di Di Bello ha decisamente deragliato

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RASSEGNA STAMPA

Rigori, cartellini e gol annullati: con i fischietti una stagione maledetta

Ci risiamo. Lo stadio è sempre l’Olimpico, di fronte c’è il Milan, ma l’epilogo è lo stesso del Bologna. In quel caso a complicare i piani della Lazio era stato Maresca, stavolta invece è Di Bello. I biancocelesti partono bene con un’occasionissima per Vecino, ma al 13’ qualcosa cambia. Luis Alberto e compagni chiedono a gran voce un rigore per un atterramento in area di Castellanos da parte di Maignan. Il portiere rossonero travolge il Taty lanciato in pressing alla ricerca del pallone, ma per il fischietto di Brindisi (e Di Paolo e Aureliano al Var) non c’è nulla. Finita qui? No, perché il vero show arriva nel secondo tempo. Al 57’ non vede il colpo in volto di Bennacer a Castellanos, dopo il quale Pulisic antisportivamente scippa il pallone a Pellegrini che lo atterra e viene espulso. La Lazio contesta di Bello anche per un mancato doppio giallo a Florenzi per i ripetuti falli su Zaccagni, così come più volte vengono graziati Giroud e Leao. Come se non bastasse poi, dopo il vantaggio di Okafor, arrivano anche due rossi diretti. Al 95’ Marusic per un “vaffa” di troppo che il montenegrino nello spogliatoio giura di non aver detto. Un minuto dopo Guendouzi, continuamente strattonato da Pulisic (sanzionato troppo tardi), per una spinta di reazione sullo statunitense che a tutto fa pensare tranne che a un’espulsione.

Ormai è un tunnel senza fine con gli arbitri. Col Bologna manca il secondo giallo a Fabbian, il penalty su Isaksen e un’ammonizione a Ferguson nonostante una gomitata su Cataldi. Finita qui? No. Tornando indietro fino a Salerno, Gyomber – appena ammonito per il fallo da rigore su Immobile – interviene in modo duro su Marusic, ma il direttore di gara, Prontera, gli risparmia il secondo giallo e la Lazio nel secondo tempo subisce la rimonta dei campani. Due settimane dopo a Verona Ayroldi grazia Duda al 50’, salvo espellerlo all’80’ per un’altra evidente trattenuta su Castellanos. Senza dimenticare che al Bentegodi è stato annullato un gol a Casale per la spinta su Terracciano, giudicato in maniera diversa dall’identico contatto Reijnders-Soulé in Frosinone-Milan o Bisseck-Strootman in Genoa-Inter che porta al centro di Arnautovic.

Per concludere in bellezza, il gol annullato a Guendouzi a Napoli per il fuorigioco (attivo?) di Zaccagni sul quale Colombo ha ammesso l’errore e infine il mancato rigore contro il Genoa per un fallo di Bani proprio su Zaccagni. Lotito si era fatto sentire tramite l’addetto agli arbitri Marco Gabriele con il designatore Rocchi, ma nulla è cambiato. Stavolta ci ha messo lui stesso la faccia. Il Messaggero

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CURIOSITA'

Lazio, la furia di Romagnoli e Luis all’uscita dal campo, Sarri contro Pioli

Non solo le lacrime di Guendouzi negli spogliatoi dopo il triplice fischio di Di Bello al termine di Lazio-Milan, tante le parole volate negli attimi finali della partita che sono state colte dalle telecamere dell’Olimpico. Furiosi Romagnoli e Luis Alberto su tutti, con Il Mago che avrebbe sbottato con un “l’intervista fatela a Di Bello”. Il difensore, particolarmente agitato a fine incontro, avrebbe invece continuato a ripetere “è una vergogna, è una vergogna” mentre si dirigeva verso gli spogliatoi.

Episodio clou invece a gara in corso tra Sarri e Pioli: Pellegrini contro Pulisic, la palla non va fuori e Di Bello fischia punizione in favore dei rossoneri. Si accende una piccola mischia in mezzo al campo, poi pare che gli uomini di Pioli vogliano restituire palla dopo averla precedentemente scippata. Sarri, però, non ci sta e inveisce contro la panchina rossonera: “Non ci ridate la palla che mi incazzo”.

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SOCIAL

Pellegrini e Immobile, furia social: “Ha vinto l’antisportività. Il vigile in campo non ti faceva parlare”

Animi caldi in campo e ancora di più fuori, alimentati anche delle dichiarazioni decise del presidente della Lazio Lotito nel post partita. I calciatori della Lazio si scagliano contro l’arbitro Di Bello anche sui social, con il capitano Ciro Immobile, centravanti anche della Nazionale, risponde ad un post di Luca Pellegrini, che si scusa con i tifosi per l’espulsione, con un commento che non lascia spazio ad interpretazioni.

“Chiedo scusa alla squadra e i nostri tifosi, per il cartellino rosso. La prossima volta calcerò la palla fuori dallo stadio di sicuro, considerando che il sangue in faccia al mio compagno di squadra e il fatto che mi fermi non è stato sufficiente per l’arbitro. Ha vinto l’antisportività. Orgogliosi di questo gruppo, possiamo uscire a testa alta. Forza Lazio” è il post del terzino.

Questa la risposta tra i commenti di Imnmobile: “Pure scusa chiedi????? Ma qui si può parlare? No perché in campo non si poteva c’era il vigile che te lo impediva”.

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DICHIARAZIONI

Lotito: “Non è la prima volta che succedono queste cose, ora ci facciamo valere in altre sedi. Sono abituato ai fatti, e fatti seguiranno”

Dopo il triplice fischio dell’Olimpico, con i biancocelesti che chiudono in 8 con tre giocatori espulsi, il presidente Lotito ha parlato di Lazio Milan ai microfoni di diverse emittenti, le sue parole a : “I fatti si commentano da soli, o sbaglio? Il buongiorno si vede dal mattino si dice, quando si verificano situazioni di un certo tipo significa che le decisioni non sono conformi alle aspettative di qualsiasi spettatore. Ora dobbiamo farci valere in altre sedi, non è la prima volta.

Certe situazioni non possono più essere garantire sul piano della terzietà, bisogna ripristinare equilibrio. Non ricordo nella mia esperienza una partità così male arbitrata, quando succedono episodi non avvengono per casa, significa che il sistema non è in grado di garantire la terzietà. Normalmente si vince per merito, se avessimo continuato la partita per un altro quarto d’ora saremmo rimasti in 7 e sconfitta a tavolino. Il problema non è la Lazio, che per ora è capro espiatorio, nel momento in cui succedono queste cose ed il sistema non è in grado di correggere cosa succede, uno deve rivolgersi a situazioni esterne. Secondo me queste sveleranno retroscena e situazioni che potranno portare a valutazioni di natura diverse. Non devo mandare nè segnali nè niente, sono abituato ai fatti e fatti seguiranno a queste considerazioni.

La politica della lega deve avere il consenso della maggioranza delle società, io ho solo preso atto di quanto è stato deliberato. Dimostra che le aspettative non sono in linea con aspetti di credibilità. Oltre all’aspetto politico, c’è un tema specifico dove non trova conforto la situazione nella stessa istituzioni, a quel punto ci si rivolge a istituzioni esterne che faranno le loro considerazioni.

La squadra è frustrata, mortificata. Però combattiva, che è già una cosa positiva: significa che c’è orgoglio di stare dalla parte del giusto.”

Il presidente biancoceleste ha poi parlato anche a DAZN, chiarendo ancora la situazione: “Non faccio l’arbitro, ma chi lo fa dovrebbe avere la capacità di comprendere il punto di equilibrio e il punto di rottura. Fa parte della mente umana non comprendere il punto di equilibrio, cerco sempre di trovare il punto d’incontro, ma oggi non riesco a trovarlo. Sarri ha la mia piena fiducia, oggi è stata una sconfitta forzata. Bisogna pensare al prossimo appuntamento, se perdi in questo modo non c’è responsabilità della squadra. Ai tifosi chiedo di avere fiducia nella correttezza della società: sono amareggiati, li capisco, ma chi ha visto la partita sa cos’è successo. Oggi è stata una partita priva di valori sportivi.