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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Giordano: “Lazio, serve una svolta. Spesso ho criticato Milinkovic, ora l’ambiente lo scarica ed io lo difendo” (AUDIO)

BRUNO GIORDANO in collegamento a ‘NMM’!

“Spesso si è detto della difficoltà di giocare tre gare in una settimana e di come un calciatore possa stancarsi correndo. Ecco, appunto, correndo. Sono quattro gare che la Lazio corre poco ed è stanca lo stesso. La sensazione, in realtà, è che visto il vantaggio in classifica la squadra di Sarri non abbia più spinto al massimo. Ora è il momento di riprendersi, serve una svolta perché sarebbe davvero un suicidio non entrare nelle prime quattro. Mi interessa relativamente se da seconda o da terza, la cosa fondamentale è entrare in Champions. E’ un tassello determinante per l’ambiente e per gli incassi. A Milano mi è piaciuto solo Felipe Anderson. E’ stato costretto a fare solo una gara difensiva. L’ha fatta con carattere, provando a dare il massimo. Certo da solo non poteva dare una svolta”

A proposito di ambiente…

“Spesso ho definito Milinkovic un giocatore importante ma non straordinario, anche in relazione alle valutazioni di mercato che si facevano. Sono stato definito, per questo motivo, uno che non ama la Lazio. Oggi, invece, vedo che buona parte dell’ambiente lo critica in modo ingeneroso. Tutti ora sparano contro di lui ed in questo momento io lo difendo. Certo, deve dare qualcosa in più, ma pur non essendo un campionissimo nella Lazio ha un valore importante. La stessa cosa riguarda Immobile. Ora lui è in difficoltà nel contrasto, mi sembra che giri un po’ a largo. A livello di corsa non mi sembra in difficoltà. Per quello che ha fatto per la Lazio andrebbe aspettato per mesi. Invece, ora, nell’ambiente qualcuno lo scarica. Quando si giudica un giocatore si fa in base a delle conoscenze e può essere diverso da altri giudizi. Non è che se uno muove delle critiche non lo fa per il bene della Lazio. Da oggi, Milinkovic avrà in me uno sponsor in più. Dire che le cose vanno sempre bene non porta ad un miglioramento”.

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RASSEGNA STAMPA

La crisi di Milinkovic ed una Champions per lasciarsi con il sorriso

Quattro partite per rivedere il miglior Milinkovic, quattro partite per salutarsi con un bel sorriso dal sapore Champions. Il Sergente è in crisi nera: non riesce ad incidere, ad essere decisivo. Da gigante del centrocampo a calimero. “Ho sempre cercato di dare il massimo e così farò ancora”, le sue parole in un post Instagram per placare le critiche. Serve invertire la rotta verso lo sprint finale.

I motivi della crisi di Milinkovic

Sarà colpa del Mondiale giocato, forse. Oppure di un futuro da scoprire. Chissà di quale colore sarà, difficile pensarlo ancora a tinte biancoceleste. Prima dello stop invernale 7 assist e 3 gol. Nel 2023 appena 3 reti e un solo passaggio vincente. Eppure tra Monza e Juve, ad inizio aprile, con quei due gol consecutivi aveva dato segnali di ripresa. Poi di nuovo buio. Sarri con il Sassuolo lo ha tenuto in panchina per un tempo per poi sganciarlo. Fisicamente non sta bene, arranca, accusa stanchezza. E Sergej così non funziona. Con il Milan solo 24 passaggi riusciti. Un numero bassissimo per un calciatore sempre al centro del gioco. Per capire: Marcos Antonio e Luis Alberto, compagni di reparto, ne hanno collezionati 68. Altri elementi che raccontano la crisi di Milinkovic.

Non c’è traccia di Milinkovic nemmeno nelle statistiche che riguardano tiri, tiri in porta, occasioni da gol, palle giocate, passaggi chiave, dribbling. Niente di niente. La sua avventura alla Lazio sembra agli sgoccioli. I pensieri sul futuro e un momento di forma non eccellente non fanno carburare uno dei giocatori più importanti di una squadra che sogna la Champions. Corriere dello Sport

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Via tutti, dallo staff a Tare. Come si legge su Il Messaggero, ieri mattina l’allenamento della Lazio è iniziato in ritardo perché Sarri si è chiuso nello spogliatoio con la squadra. Per mezzora occhi negli occhi, un confronto quanto mai necessario dopo 3 sconfitte nelle ultime 4 partite. “Abbiamo 4 finali, non gettiamo tutto al vento”, ha detto il Comandante, che aveva promesso il sabato pomeriggio a Lotito un confronto con il gruppo. Ora Sarri vuole capire se tutta la squadra lo stia ancora seguendo e quanto creda all’obiettivo Champions. Poi un faccia a faccia anche con Milinkovic e Immobile: la speranza è che sia produttivo quanto quello con Luis Alberto a inizio 2023.

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RASSEGNA STAMPA

Milinkovic spremuto e frastornato

Milinkovic contro il Sassuolo è partito dalla panchina e questa cosa ha riaperto vecchi scenari come riportato dalle pagine odierne de Il Messaggero:

Milinkovic arrabbiato e sotto tono. E la Juve ci riprova per giugno”. Titola così in taglio basso il quotidiano romano che racconta la situazione del centrocampista serbo, ieri fuori dai titolari contro il Sassuolo.

“È spremuto e frastornato, il tormentone è di nuovo dietro l’angolo”, si legge. La Juventus su indicazione di Allegri è tornata alla carica e da un paio di settimane ha riallacciato i rapporti con Kezman. 

Lotito però fiuta la trappola e il gioco al ribasso della Vecchia Signora, disposta a offrire 25 milioni più bonus per Milinkovic, in scadenza a giugno 2024: ne servono 40 però per convincere il patron laziale. Che “è infastidito dal rendimento del serbo che, nel 2023, lo ha ulteriormente svalutato”.

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FORMELLO

Milinkovic vince il ballottaggio con Vecino. Sospiro di sollievo per Cataldi

La risonanza della mattina porta alla Lazio una grande notizia: escluse lesioni al polpaccio per Cataldi, che stasera sarà già in tribuna all’Olimpico per incitare i compagni alla vittoria. Il regista biancoceleste da domani inizierà una corsa contro il tempo per rimettersi in sesto e provare già a scendere in campo contro il Milan. Il dolore ancora è forte, sabato è dietro l’angolo, ma Danilo vuole farcela.

Stasera con il Sassuolo lo sostituirà Marcos Antonio in regia, sarà la quarta gara da titolare in Serie A. Ai suoi fianchi Luis Alberto e Mililinkovic, nessuna rivoluzione in mediana. Sarri ci ha pensato tanto, Vecino era favorito su Sergej alla vigilia, ma le condizioni dell’uruguagio non permettono al serbo di riposare – almeno all’inizio – in panchina. Sicuramente ci sarà una staffetta in corsa, ma gli ultimi dubbi sono stati sciolti dalla rifinitura di stamattina. Ilmessaggero.it

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RASSEGNA STAMPA

Marcos Antonio, è il tuo momento! Sarri riflette anche su Milinkovic (panchina?) e Lazzari

Marcos Antonio, è il tuo momento!

È il suo momento, Marcos Antonio fiuta la sua quarta chance dall’inizio in questo campionato. È un esame per il futuro, ma anche per sabato.

Già, perché Cataldi è out per il polpaccio: l’ecografia di ieri ha escluso lesioni, ma soltanto la risonanza di oggi darà il responso definitivo. La botta presa da Lukaku, un carrarmato, lo ha costretto a uscire in stampelle da San Siro.

Danilo ha ancora un dolore fortissimo, ma ha iniziato a casa le terapie del caso. L’obiettivo rimane il Milan, ma soltanto se gli accertamenti di oggi scongiureranno lo stiramento del muscolo delicato, potrà proseguire la sua corsa contro il tempo.

Altrimenti si rischia di rivederlo addirittura a Udine, dopo un lungo stop. Non poteva arrivare in un momento peggiore questo ko. Marcos Antonio però è un amuleto, le sue maglie da titolare in A (Verona, Fiorentina e Monza) portano in dote sempre il successo.

Sinora però il brasiliano era stato schierato da Sarri in un centrocampo roccioso, stasera potrebbe invece giocare con Luis Alberto. Il tecnico medita su Vecino, entrato male con Inter e Torino, motivo per cui è stato escluso stavolta come vertice basso, e Milinkovic sotto tono e troppo spremuto. L’idea è quella di un mini-turnover col Sassuolo, con al massimo tre cambi rispetto a domenica a pranzo. Patric sostituirà Romagnoli squalificato, Lazzari uno fra Hysaj e Marusic (a sinistra comunque favorito). 
Davanti toccherà ancora a Felipe Anderson e Zaccagni con Immobile punto di riferimento. Ciro vuole tornare al gol, è fermo a 10, di cui ben 8 timbrati lontano dall’Olimpico e solo due tra le mura amiche. Addirittura il capitano è a digiuno in casa dall’11 settembre in campionato, dalla gara col Verona in cui in regia c’era proprio Marcos Antonio. Questo può essere un bel segno del destino. Il Messaggero

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CALCIOMERCATO

Rinnovi Lazio: da Pedro a Milinkovic, la situazione

Situazione rinnovi. Una stagione da finire, un’altra da programmare. La Lazio guarda anche al futuro: i piani, con la Champions come traguardo, saranno importanti. E a prescindere dal mercato, uno sguardo va dato ai giocatori in scadenza di contrattoIl primo è Stefan Radu, che chiuderà la carriera a fine stagione tra gli applausi. La priorità sui contratti è rappresentata da Pedro. Lo spagnolo vuole continuare, ma di mezzo c’è una scrittura privata che regola alcuni compensi dovuti dalla Roma (sua ex squadra) al giocatore. Pedrito ne otterrà la metà se firmerà un nuovo contratto prima del 10 settembre, prenderà tutto il gruzzolo se firmerà dopo (cifra vicina o poco superiore al mezzo milione di euro). Lotito è pronto a fargli firmare un contratto di un anno a 2,2 milioni più bonus (ora ne prende 2), così da recuperare una parte dei soldi che perderebbe dalla Roma.

Lazio, la situazione dei contratti in scadenza

Situazione delicata quella di Luka Romero, baby in scadenza a giugno. Rinnovo o no? In ballo ci sono le commissioni all’agente (circa 5 milioni). Potrebbe salutare a zero e accasarsi altrove. Felipe Anderson, fresco trentenne, è un altro giocatore da far rinnovare. Scadenza a giugno 2024, è l’uomo in più di Sarri e ha sposato la Lazio. Non ci saranno problemi. E poi c’è la questione Milinkovic-Savic. Pure lui in scadenza a giugno 2024, senza Champions saluta sicuro. Con la grande Europa, chissà. Al momento i colloqui per il rinnovo sono fermi. I tifosi della Lazio sperano di vederlo a vita in biancoceleste. Corriere dello Sport

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STATISTICHE

Contro lo Spezia, Milinkovic alla caccia di un nuovo record

Un altro record all’orizzonte per Milinkovic. Il talento serbo nel caso in cui a La Spezia segnasse nuovamente o servisse un altro assist, toccherebbe la quota di 15 partecipazioni al gol per la terza volta negli ultimi 3 campionati. La quarta da quando è alla Lazio. 

In questo modo Sergej diventerebbe il sesto centrocampista a partecipare attivamente a 15 reti per 4 o più stagioni. In questa speciale classifica ci sono davanti a lui Marek Hamsik (8 stagioni), Josip Ilicic (6), Papu Gomez (5), Kaká e Antonio Candreva (4 a testa).

Milinkovic attualmente è a 99 partecipazioni alle marcature (54 gol e 45 assist).

I precedenti contro lo Spezia fanno ben sperare: 2 gol realizzati al Picco, 2 all’Olimpico. Alla luce di questi numeri, lo Spezia è il terzo club verso cui il serbo sembra più spietato in carriera. I liguri arrivano dopo Inter e Atalanta, contro le quali ha segnato 5 gol.

Alessio Buzzanca

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RASSEGNA STAMPA

Milinkovic ha deciso, Champions senza rinnovo

Come riferito da Il Messaggero, Milinkovic-Savic ha deciso in maniera definitiva di non rinnovare il contratto con la Lazio attualmente in scadenza nel 2024. Nessuno sbilanciamento, diktat chiaro dato da Kezman, alla ricerca di offerte importanti per il proprio assistito, che intanto, anticipando eventuali tentativi di Lotito, in privato al club ha reso noto di non aver intenzione di rinnovare. Ecco perché i prossimi mesi estivi saranno ancora più bollenti di quelli degli anni precedenti, già molto caldi di per sé. La Juventus è la squadra italiana che più si è avvicinata a Sergej, ma considerate le problematiche extra campo è la Premier League ad attirare sul serio il centrocampista, con Arsenal e Newcastle che hanno già sondato il terreno e il West Ham che potrebbe entrare in corsa cedendo Rice.

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DICHIARAZIONI

Milinkovic: “Volevamo la vittoria, ora lavoriamo per la prossima. Il premio? Non me l’aspettavo…”

Lazio-Juventus, Sergej Milinkovic-Savic ha parlato ai microfoni di Lazio Style Channel: “Volevamo la vittoria, ora…”

“Siamo entrati bene in partita, abbiamo preparato bene la gara dimostrando di volere i tre punti. Abbiamo siglato il vantaggio, abbiamo subito il pareggio, ma nella ripresa siamo tornati avanti portando a casa il risultato. A Monza abbiamo giocato una bella partita, oggi è arrivata la conferma. Ora ci godiamo la vittoria e poi ci prepariamo perché c’è da lavorare tanto con molte partite in programma. Vogliamo rimanere in alto fino alla fine. Non mi aspettavo di essere premiato, me lo hanno detto qui allo stadio. È bello essere il miglior marcatore straniero, non me lo sarei aspettato, ma sono felice. Cercherò di siglare altre reti per consolidare il primato. Già dai prossimi giorni dobbiamo iniziare a preparare la prossima partita che arriverà venerdì”.

La partita: Meravigliosa Lazio. Immensa Lazio. Mancava solo una vittima illustre nel suo campionato: la Vecchia Signora. Milinkovic e Zaccagni consegnano 3 punti di capitale importanza ai biancocelesti, che tengono la Roma a 5 punti e staccano Inter e Milan in classifica. Una vittoria cercata, voluta: meritata. Sarri la prepara alla perfezione, la sua Lazio riesce a rendersi pericolosa come mai di recente contro la Juventus e dietro, contiene bene le giocate di Vlahovic e Di Maria. Sul primo gol c’è dibattito sulla spinta di Milinkovic, che il Var non considera irregolare perché Di Bello stesso valuta l’entità dal campo. Il pareggio della Juve arriva subito, con Rabiot che salta insieme a Bremer anticipando Romagnoli e Casale. Il colpo partita è ancora una volta di Zaccagni, che sfrutta il colpo di tacco di Luis Alberto (un vero gioiello) per chiudere la partita. Meravigliosa Lazio.

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SERIE A

Meravigliosa Lazio, Sergej e Zac stendono la Juve: staccate Milan e Inter

Meravigliosa Lazio. Immensa Lazio. Mancava solo una vittima illustre nel suo campionato: la Vecchia Signora. Milinkovic e Zaccagni consegnano 3 punti di capitale importanza ai biancocelesti, che tengono la Roma a 5 punti e staccano Inter e Milan in classifica. Una vittoria cercata, voluta: meritata. Sarri la prepara alla perfezione, la sua Lazio riesce a rendersi pericolosa come mai di recente contro la Juventus e dietro, contiene bene le giocate di Vlahovic e Di Maria. Sul primo gol c’è dibattito sulla spinta di Milinkovic, che il Var non considera irregolare perché Di Bello stesso valuta l’entità dal campo. Il pareggio della Juve arriva subito, con Rabiot che salta insieme a Bremer anticipando Romagnoli e Casale. Il colpo partita è ancora una volta di Zaccagni, che sfrutta il colpo di tacco di Luis Alberto (un vero gioiello) per chiudere la partita. Meravigliosa Lazio.

Marcatori: 38′ Milinkovic (L), 42′ Rabiot (J), 54′ Zaccagni (L)

LAZIO (4-3-3): Provedel; Marusic, Casale, Romagnoli, Hysaj; Milinkovic, Cataldi (69′ Vecino), Luis Alberto; Felipe Anderson, Immobile (64′ Pedro), Zaccagni (84′ Basic).

A disp.: Maximiano, Adamonis, Pellegrini, Patric, Marcos Antonio, Cancellieri, Romero, Radu, Lazzari, Gila, Fares.

All.: Maurizio Sarri

JUVENTUS (3-5-1-1): Szczesny; Gatti, Bremer, Alex Sandro; Cuadrado (69′ Danilo), Fagioli (86′ Miretti), Locatelli (63′ Parades), Rabiot, Kostic (63′ Chiesa); Di Maria, Vlahovic (63′ Milik).

A disp.: Perin, Pinsoglio, Bonucci, Rugani, Soulè.

All.: Marco Landucci

Arbitro: Marco Di Bello (sez. di Brindisi)

Assistenti: Cecconi-Bercigli

IV ufficiale: Giua

V.A.R.: Irrati

A.V.A.R.: Zufferli

Ammoniti: 45′ Alex Sandro (J), 45’+3′ Locatelli (J), 51′ Cuadrado (J), 78′ Provedel (L), 86′ Milinkovic (L), 90’+5′ Miretti (J)

Recupero: 3′ pt, 5′ st.

Serie A TIM | 29ª giornata

Sabato 8 aprile 2023, ore 20:45

Stadio Olimpico, Roma