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RASSEGNA STAMPA

Lazio, colpo di mercato da 20 milioni: pronto l’erede di Milinkovic-Savic

Gedson Fernandes. Loftus-Cheek. Piotr Zielinski. Tutti sogni tra i 20 e i 30 milioni. Lotito, con la Champions, prepara un colpo da almeno 20 milioni per sostituire Milinkovic. E’ il prezzo che dovrà pagare per centrare un vero rinforzo a centrocampo, sempre che bastino. Sarri considera Loftus-Cheek del Chelsea e Zielinski del Napoli i centrocampisti ideali per rinforzare la Lazio. Dalla Turchia è rimbalzata la candidatura del portoghese del Besiktas, già associato ai biancocelesti a fine marzo. Il direttore sportivo dei turchi, Ceyhun Kazanci, è stato chiaro: «Siamo soddisfatti del rendimento di Gedson, per lui non c’è ancora un’offerta ufficiale, tuttavia se ne arrivasse una da almeno 20 milioni potremmo prendere in considerazione l’idea di lasciarlo partire».  

Lazio, i costi di Gedson Fernandes e Loftus-Cheek

Servono 20 milioni per Gedson Fernandes perché il Besiktas deve riconoscere il 50 per cento della futura vendita al Benfica, ex società del centrocampista. Sarri vuole una mezzala box to box, punta su profili italiani per il prossimo mercato, ma in alcuni ruoli dovrà riferirsi al mercato estero. A meno che non convinca Lotito a lanciare l’assalto a Frattesi del Sassuolo, la cui valutazione supera i 30 milioni. Fernandes è la novità degli ultimi tempi, le candidature di Loftus-Cheek e Zielinski sono di vecchia data. Sarri aveva pensato alla mezzala del Chelsea già nell’estate 2021, oggi è in scadenza nel 2024 e la valutazione non può superare i 20 milioni. Zielinski e Sarri sono rimasti legati, si sono salutati dopo Napoli-Lazio, è stato il polacco a far visita allo spogliatoio dei biancocelesti. Anche lui è in scadenza nel 2024. Sembrava vicino alla partenza nei mesi scorsi, molti scenari sono cambiati. Senza rinnovo, sempre che decida di lasciare il Napoli scudettato, può diventare una grande occasione di mercato. Lotito non deve solo stanziare i soldi per acquistare il nuovo Milinkovic, deve anche prevedere un ingaggio da 3 milioni di euro o poco più. A centrocampo il tecnico chiede due mezzali. Un nuovo Sergej e un giovane su cui puntare. Il prescelto è Fazzini dell’Empoli, 20 anni, uno dei nuovi gioielli di Corsi. Sarri non smette mai di guardare la vetrina del suo vecchio club. Corriere dello Sport

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FORMELLO

FORMELLO – Conferma Vecino, Cataldi sempre out. Marusic a rischio…

Marusic a rischio, Vecino ok. Prosegue la preparazione della Lazio alla sfida contro l’Udinese. I biancocelesti si sono ritrovati in mattinata nel centro sportivo di Formello per continuare il lavoro in vista di una sfida che sarà determinante per la corsa Champions. Il gol di Milinkovic nel finale contro il Lecce ha evitato la crisi, ma adesso sarà opportuno chiudere nel minor tempo possibile il discorso qualificazione all’Europa che conta, nonostante la squadra sia arrivata veramente stanca a questo finale di stagione.

Lazio, tanta gestione e qualche assenza. Niente allenamento per Cataldi. Marusic a rischio

Ciò è quello che si evince dagli ultimi allenamenti a Formello. Anche oggi molti giocatori sono stati gestiti. In primis si tratta dei due registi, Vecino e Marcos Antonio. Entrambi hanno saltato la fase iniziale incentrata sulla forza, ma poi si sono aggregati ai difensori per la fase tattica agli ordini di Sarri e infine hanno svolto tutta la partita a campo ridotto prima di rientrare negli spogliatoi. Stesso discorso per Milinkovic e Zaccagni, che però si sono uniti a centrocampisti e attaccanti, impegnati in circuiti tecnici e tiri in porta prima della partita finale. Gli unici due a non allenarsi sono stati Marusic e Cataldi. Il terzino montenegrino è fortemente affaticato e di giorno in giorno viene valutato il suo montenegrino è fortemente affaticato e di giorno in giorno viene valutato il suo eventuale rientro in gruppo. Per Cataldi invece prosegue il percorso di riabilitazione e a breve sono previsti ulteriori accertamenti per capire se la lesione al polpaccio sta svanendo in tempi che gli permetteranno di esserci tra Cremonese ed Empoli. Domani è previsto un allenamento pomeridiano, mentre giovedì la squadra riposerà. Ilmessaggero.it

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RASSEGNA STAMPA

Milinkovic tra Champions e futuro: si muove Giuntoli, voci sul PSG

Champions e futuro. Il colpo di testa di venerdì può diventare decisivo per portare la Lazio in Champions. Milinkovic lo ha promesso a Lotito, vuole lasciare la maglia biancoceleste dopo otto stagioni con un regalo finale: l’ingresso nella fase a gironi della coppa dalle grandi orecchie. E c’è bisogno del suo contributo nelle ultime tre sfide, con una squadra stanca e mentalmente scarica nonostante l’obiettivo, per certi aspetti insperato, è molto vicino. Quella rete nel recupero contro il Lecce ha fermato l’emorragia e reso meno complicato il cammino finale. Una serata magica per il Sergente che ha avuto una dimostrazione d’affetto tanto inattesa quanto giusta da parte della Nord: “Ero un po ’giù per le critiche – ha spiegato a fine partita – e il messaggio della curva mi darà una mano in più. Non me lo aspettavo, dopo otto anni che sono qui so che i tifosi sono sempre con me e lo ricorderò per tutta la vita“. Parole dolci che hanno anche il sapore amaro dell’addio.

Champions e futuro

Già, perché a giugno, le questioni contrattuali prevarranno su qualsiasi tipo di scelta di cuore: a un anno dalla scadenza dell’accordo con la Lazio, il 2024, il club non può rischiare di perdere tra dodici mesi a zero il suo giocatore più importante. Così come per Sergej è arrivato il momento di salire di livello e strappare un ingaggio molto più ricco rispetto ai quattro milioni a stagione presi finora. Lotito ci ha provato ad allungare ancora il contratto, poi si è arreso all’idea di perderlo nonostante lo consideri un gioiello di famiglia. L’accordo con l’agente Kezman è di far incassare alla Lazio circa 40 milioni e finora solo la Juventus ha provato a ribadire la sua passione per il gigante serbo offrendo però molto meno. Trenta milioni la valutazione di Giuntoli, il diesse in arrivo a Torino, magari inserendo il cartellino di Luca Pellegrini che sta conquistando Sarri o Rovella, centrale ora in prestito al Monza. Siamo ai preliminari, intanto Sergej ieri è stato festeggiato sul sito del club per il gol segnato il 15 maggio del 2019 nella finale di Coppa Italia vinta contro l’Atalanta. Ma non c’è solo la JuveMilinkovic è stato avvistato spesso negli ultimi mesi a Parigi nei giorni liberi. I dirigenti del Psg che si sta riorganizzando a livello tecnico cedendo Messi e Neymar per creare una squadra più equilibrata (ancora non è stato scelto l’allenatore, tra i candidati anche Mourinho e Conte) stimano molto Sergej e la proprietà qatariota potrebbe  facilmente offrire i soldi richiesti da Lotito. Al serbo piace la Francia, può essere la destinazione che accontenti tutti. Ma prima c’è la Champions da blindare con la LazioIl Tempo

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DICHIARAZIONI

Milinkovic: “Presi due gol stupidi, ma non molliamo. Striscione Nord? Lo ricorderò per sempre” (AUDIO)

“Presi due gol stupidi, ma non molliamo”. Milinkovic diventa il miglior marcatore straniero della storia della Lazio con il colpo di testa contro il Lecce. E’ il suo 55esimo centro con la maglia biancoceleste, staccato Klose (54) nella classifica all time. Sergej ha parlato ai microfoni di SkySport al termine del match: “Eravamo sotto, ci abbiamo provato e volevamo pareggiare per forza. Mi sarebbe piaciuto segnare il 3-2, non molliamo, ci mancano tre partite e dobbiamo guardare avanti a testa alta. Abbiamo preso due gol un po’ stupidi, il secondo con un nostro errore. Dobbiamo migliorare la concentrazione e provare a portare a casa sempre i tre punti.

Critiche? Ero un po’ giù, è normale. Non ho dato quello che la gente si aspetta da me. II messaggio della Nord mi darà una mano in più. Ci proveremo tutti a vincere le ultime tre. Che segnale è quello della Nord? Non me l’aspettavo. Quello che hanno fatto è una cosa enorme che ricorderò per tutta la vita. Posso dirgli solo grazie”.

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SERIE A

Milinkovic salva una Lazio fragile: all’Olimpico è 2-2 col Lecce

Milinkovic salva la Lazio nel finale. Il colpo di testa di Sergej evita una sconfitta che sarebbe stata pesantissima nell’ottica Champions. Al netto del risultato, la Lazio non lascia buone sensazioni. Il rigore sbagliato da Strefezza è il jolly speso dalla Lazio. L’entusiasmo alle stelle poi, dopo il ritorno al gol di Ciro Immobile (non segnava dall’11 settembre in Serie A, all’Olimpico). Ecco poi che arriva l’incubo Oudin. Il francese segna i suoi primi due gol in A a cavallo dell’intervallo, ribaltando il risultato. La Lazio per la prima volta, sembra dare cenni di resa. Distanze in campo, reparti scollati e grandissima difficoltà a vincere i duelli individuali. La reazione di pancia (Sarri inserisce Pellegrini, Pedro e Basic) sembra non sbloccare la partita. Il palo di Pedro poco prima del recupero sembra un segno del destino. Destino che passa, stasera, dalla testa di Milinkovic che incorna in pieno recupero e salva la Lazio. E’ il primo gol di testa della sua stagione, incredibile ma vero. Il punto è d’oro, vista la partita, ma resta la sensazione di una squadra lontanissima parente di quella capace di mettere in fila 8 risultati utili consecutivi. Gol banali, enormi rischi con un centrocampo completamente privo di interidizione e di energie per aiutare il reparto difensivo. La Lazio si riscopre fragile. La benzina sembra finita, le energie mentali anche. Sa tanto di pericolo scampato, che sia una scintilla per questo finale di stagione. Tre gare alla fine, prossima tappa Udine, per cercare – con le unghie e con i denti – di portare a casa la qualificazione alla prossima Champions.

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APPROFONDIMENTI

Corsa Champions: Ciro-Sergej, tocca a voi

Corsa Champions al rush finale. Parlare di riscatto è improprio, anche se hanno vissuto una stagione sottotono. Eppure oggi Lazzari, Milinkovic e Immobile devono trascinare di nuovo la Lazio alla vittoria contro il Lecce, come tante volte hanno fatto in passato. Prima con Inzaghi, poi con Sarri per un anno mezzo. Fino a novembre. Poi la loro stagione è cambiata: Milinkovic, per il Mondiale e il mercato, ha perso smalto fisico e mentale, Immobile ha avuto 4 infortuni muscolare e l’incidente in macchina, mentre Lazzari è semplicemente uscito dalla formazione titolare per la crescita di Hysaj, che garantisce meno fase offensiva ma più equilibrio senza palla.Oggi però torneranno al centro della Lazio e dovranno spingerla contro il Lecce per centrare un successo da Champions. In particolare, Milinkovic e Immobile sono i due più attenzionati. Per la prima volta da quando sono alla Lazio, stanno ricevendo critiche(alcune ingenerose) per il loro calo. Entrambi vogliono rispondere presenti questa sera, ritrovando una serenità mentale che in questi giorni sta venendo meno. Tuttomercatoweb.com

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Domattina si decide su Cataldi in panchina. Intervista Milinkovic a DAZN fa riflettere” (AUDIO)

Su Milinkovic a DAZN, GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“Ho appena visto l’intervista realizzata da DAZN su Milinkovic e mi è sembrata molto interessante e divertente. Ci sono parecchi spunti su cui riflettere.

L’allenamento di ieri pomeriggio è stato un grande allenamento da parte di tutti e Sarri era molto soddisfatto dell’intensità. Milinkovic parla dell’intesa con Ciro, ha fatto i complimenti ad Anderson per l’interpretazione del ruolo di falso nueve e dice che il 4-3-3 fa correre di più e per questo gli preferisce il 3-5-2. Poi dice anche che Sarri non fa mai i complimenti al gruppo.

Contro il Lecce Sarri dovrebbe schierare una formazione senza sorprese, con Marusic e Hysaj terzini e Milinkovic con Luis Alberto ai lati di Marcos Antonio. Insomma, causa infortuni i cambi eventuali sarebbero i soliti Lazzari, Pedro e Basic. Praticamente 11 titolari + 3.

Venerdì mattina decideranno se Cataldi riuscirà ad andare almeno in panchina. Ma comunque un suo impiego è in ogni caso improbabile.

Per portare a casa partite contro avversarie come Inter e Milan in questo periodo, devi fare partite praticamente perfette per metterti al riparo anche da errori arbitrali. Per loro è troppo importante la Champions…

Sono abbastanza convinto che contro il Lecce possiamo fare gol senza grossi problemi, ma attaccanti veloci come Banda, Di Francesco e Strefezza possono mettere in difficoltà una fase difensiva che in questo momento arranca un po’.

Venerdì mi aspetto dall’attuale centrocampo la massima applicazione in entrambe le fasi. Proprio perché con i titolari attuali, si tende più ad attaccare che a difendere”.

Alessio Buzzanca

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DICHIARAZIONI

Milinkovic ed il sarrismo: “Pochi complimenti. Mi diverto, ma preferivo il 3-5-2. Futuro? A Roma sto bene…”

Il centrocampista della Lazio Sergej Milinkovic-Savic ha rilasciato una intervista ai microfoni di ‘DAZN’. Il botta e risposta, andato in scena prima della sfida contro l’Inter, è stato mandato in onda quest’oggi: “Con Sarri mi diverto molto, abbiamo sempre palla noi. E’ il secondo anno con Sarri e dopo la prima stagione con qualche difficoltà l’abbiamo capito di più”.

Com’è invece Simone Inzaghi?
“Gioca un calcio diverso, con un modulo diverso. Con Simone giocavamo spesso palla alta, con Sarri più rasoterra. All’inizio era dura capire il calcio di Sarri, ora abbiamo capito come si fa e come pensa lui e le prestazioni sono cresciute”.

Come cambia il tuo gioco?
“Cambia molto. Nel 3-5-2 hai più giocatori intorno e sai sempre dove darla, nel 4-3-3 ne hai meno e corri di più. Da centrocampista a me piace di più il 3-5-2″.

Cosa vi dice Sarri a fine partita?
“Pochi complimenti. Quando palleggiamo bene è contento, ma non vuole dirlo… Ci siamo abituati e andiamo avanti, siamo felici quando vinciamo”.

Che rapporto c’è con Immobile?
“Ci capiamo bene. So sempre dov’è anche quando non lo vedo, e lui sa cosa gli posso dare. Lo sento sempre intorno a me…”

Quanto si sta bene alla Lazio?
“Qui si sta bene, sono qui da otto anni e mi godo ogni giorno. Ultimamente non vado tanto in città, ma me la godo ogni giorno”.

Che rapporto hai con i tifosi della Lazio?
“I tifosi della Lazio ci sono stati sempre per me, anche nei momenti difficili. Per loro posso avere solo belle parole”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Giordano ed i motivi della flessione: “Pressioni e limiti caratteriali, così viene il braccino corto” (AUDIO)

BRUNO GIORDANO in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

Braccino corto, l’analisi del bomber: “Non credo che il problema del momento della Lazio sia dato da un problema di gambe e di stanchezza. E’ vero che Sarri ha parlato di carichi di lavoro dopo la sconfitta con il Torino, ma quelli si smaltiscono dopo una settimana, semplicemente giocando. Mi è tornata in mente la stagione 2017-2018, quando la Lazio nel finale tra Crotone e Inter disperse il vantaggio in classifica e perso la Champions. Magari la spiegazione della flessione può annidarsi nella gestione di una pressione che nella fase finale ti può condizionare. Detto questo, la Lazio ha ancora il pallino della situazione, è ancora artefice del proprio destino e questo è molto importante.

Braccino corto

Quando la Lazio gioca in scioltezza è capace di qualsiasi cosa, quando ha bisogno proteggere una situazione o un risultato va un po’ in difficoltà. Rischia di esserci il cosiddetto ‘braccino corto’. E’ nelle caratteristiche dei calciatori, sotto l’aspetto tecnico siamo tra le migliori. Poi però ci sono momenti in cui devi raggiungere il risultato facendo richiamo a componenti emotive. Quello del carattere può essere un difetto di questo gruppo.

Il centrocampo della Lazio non è leggero, ma ha caratteristiche tecniche e atletiche specifiche che hanno bisogno di condizioni ideali, anche fisicamente parlando, per esprimersi al meglio. Per fare un certo tipo di calcio devi essere strutturato anche dal punto di vista fisico. Il Milan, non a caso, è rifiorito nel momento in cui ha inserito stabilmente in mediana un calciatore di corsa ed agonismo come Krunic”.

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Milinkovic, l’agente: “Nessuno può dubitare della sua lealtà, sta lavorando al massimo per ‘morire’ per la Lazio”

L’agente Kezman all’attacco per difendere. Intervistato dal Corriere dello SportMateja Kezman, agente di Milinkovic-Savic, ha tuonato contro le critiche degli ultimi giorni verso il suo assistito:

«C’è chi usa parole troppo forti per discutere Milinkovic e la sua forma, sono nemici della Lazio. E’ una vergogna, si prova a creare problemi dentro al gruppo e a indebolire la squadra. E’ vero che Sergej non sta vivendo il suo momento migliore, ma in 8 anni non è quasi mai stato al di sotto del suo livello. Può anche vivere qualche brutta settimana, è solo un uomo e nella sua vita privata può avere degli up and down. Sta lavorando al massimo in questi giorni per ritrovare la sua forma migliore e “morire” per la maglia della Lazio in questi ultimi 4 match. Lo fa per aiutare il club a raggiungere il fantastico traguardo della Champions. Nessuno ha il diritto di giudicare l’atteggiamento di Sergej, la sua lealtà, e di dubitare sul suo amore per la Lazio perché ha dimostrato in tutti questi anni, in ogni singolo giorno, di essere un guerriero laziale, il Sergente. Futuro? Abbiamo parlato con il presidente molte volte, mesi fa abbiamo stabilito di lasciare concludere la stagione, poi avremo tutto il tempo per parlare di tutto», conclude l’agente.

Non solo l’agente, LEGGI ANCHE:

BRUNO GIORDANO A ‘NMM: “Spesso ho definito Milinkovic un giocatore importante ma non straordinario, anche in relazione alle valutazioni di mercato che si facevano. Sono stato definito, per questo motivo, uno che non ama la Lazio. Oggi, invece, vedo che buona parte dell’ambiente lo critica in modo ingeneroso. Tutti ora sparano contro di lui ed in questo momento io lo difendo. Certo, deve dare qualcosa in più, ma pur non essendo un campionissimo nella Lazio ha un valore importante. La stessa cosa riguarda Immobile. Ora lui è in difficoltà nel contrasto, mi sembra che giri un po’ a largo. A livello di corsa non mi sembra in difficoltà. Per quello che ha fatto per la Lazio andrebbe aspettato per mesi. Invece, ora, nell’ambiente qualcuno lo scarica. Quando si giudica un giocatore si fa in base a delle conoscenze e può essere diverso da altri giudizi. Non è che se uno muove delle critiche non lo fa per il bene della Lazio. Da oggi, Milinkovic avrà in me uno sponsor in più. Dire che le cose vanno sempre bene non porta ad un miglioramento”.