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CALCIOMERCATO

Milinkovic, niente rinnovo: A fine stagione ascolterà le offerte

No rinnovo ed attesa offerte. La ricomparsa di Sergej Milinkovic-Savic. La punizione da gol prodigiosa contro il Monza ricorda a tutti come il serbo sia ancora alla Lazio, dedito alla causa biancoceleste. Il periodo duro è alle spalle, almeno questa è la speranza di dirigenza e manager del centrocampista, nel frattempo Milinkovic vuole pensare solo alla prossima sfida contro la Juve. O almeno ci prova, perché dalle sue parole “Devo aiutare la squadra a raggiungere i suoi obiettivi. Se il mio futuro dipende dalla Champions? Non voglio parlarne. A fine stagione si vedrà” il suo destino alla Lazio sembra segnato. La volontà del serbo è ferma: nonostante il contratto in scadenza nel 2024, non ci sarà alcun rinnovo con i biancocelesti. Il Sergente, assieme al procuratore, aspetterà l’estate per valutare offerte – riferisce il Corriere dello Sport.

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DICHIARAZIONI

Riecco Sergej, miglior straniero (per gol) della storia biancoceleste: “Risposta alle critiche, vittoria enorme”. Poi sul rinnovo… (AUDIO)

Le parole di Sergej Milinkovic-Savic, centrocampista della Lazio, ai microfoni di DAZN dopo il gol con il Monza. “Questi sono tre punti enormi, siamo ancora secondi e abbiamo visto che l’Inter non ha vinto e speriamo che il Milan non vinca. Mi mancava tanto il gol, tante critiche, tante parole negative e sicuramente mi darà una mano enorme. E’ stato un periodo duro per me, provo a dare sempre di più e migliorare e oggi è arrivato un gol su punizione che era da un po’ di tempo che mi allenavo. Andiamo a casa tutti contenti”.

Quanta consapevolezza c’è?
“Il derby ci ha dato tanto, questa di oggi è stata un conferma. Siamo lì, adesso dipende tanto anche da noi e cercheremo di rimanere là”.

Il rinnovo?
“Io mi concentro sul campo, aiuto la squadra per arrivare agli obiettivi. Non voglio parlarne, mi concentro sul campo”.

Sergej-RECORD

ergej Milinkovic-Savic è ancora di più nella storia della Prima Squadra della Capitale. Infatti il serbo, con il gol messo a segno contro il Monza, ha raggiunto quota 65 reti segnate con la maglia biancoceleste, superando Goran Pandev e Miroslav Klose. L’ennesimo traguardo di un calciatore di enorme livello che però questa estate potrebbe lasciare la Lazio.

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CALCIOMERCATO

Milinkovic, il rinnovo è sfumato: ora sono due le ipotesi per il futuro

Milinkovic-Savic, Lotito mette il limite: o 40 milioni o niente” scrive il Corriere dello Sport. L’agente Kezman lavora sempre per portare un’offerta da 40 milioni ma il rischio è, visto il contratto in scadenza nel 2024 (che il giocatore non rinnoverà) che arrivino offerte da 20-25 milioni, al massimo fino a 30: Lotito non è disposto ad accettare offerte simili. In questo caso, senza rinnovo, porterebbe Milinkovic alla scadenza perdendolo a zero. L’addio di Sergej spingerebbe Sarri a chiedere due centrocampisti dinamici. Il sogno è Zielinski, il suo preferito.

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A un passo dal trono. Milinkovic Savic va all’attacco del primato di Goran Pandev, miglior realizzatore straniero nella storia della Lazio. I due giocatori balcanici sono appaiati a 64 gol, il serbo vuole il record tutto per sé. La trasferta di Monza potrebbe essere l’occasione giusta, le attese della piazza sono elevate, tanto più che in fase realizzativa il rendimento attuale è piuttosto distante rispetto alla stagione passata; fin qui solo quattro reti, di cui l’ultima segnata due mesi fa, contro il Milan. E’ arrivato il momento di cambiare marcia, anche se al di là dei numeri in superficie – nel rendimento complessivo vanno conteggiati altri due gol in Europa League e otto assist, tutti in campionato – i dati del centrocampista sono decisamente positivi. Meno appariscente e più efficiente; la cura Sarri ha fatto effetto, in un anno e mezzo il giocatore è cresciuto, è riuscito a sfrondare dal suo stile quei virtuosismi che talvolta rischiavano di fargli perdere di vista l’obiettivo. Ora Milinkovic è più centrato – meno in vista – ma più uomo squadra capace di giocare in ogni zona del campo. Le statistiche relative al centrocampista laziale evidenziano una stagione comunque buona, numeri significativi che potrebbero migliorare in queste ultime undici partite in cui Milinkovic cercherà di spingere la squadra verso l’obiettivo della qualificazione in Champions League con un rinnovo sempre più lontano.

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Milinkovic ad un passo dal trono, ma serve il cambio di passo

A un passo dal trono. Milinkovic Savic va all’attacco del primato di Goran Pandev, miglior realizzatore straniero nella storia della Lazio. I due giocatori balcanici sono appaiati a 64 gol, il serbo vuole il record tutto per sé. La trasferta di Monza potrebbe essere l’occasione giusta, le attese della piazza sono elevate, tanto più che in fase realizzativa il rendimento attuale è piuttosto distante rispetto alla stagione passata; fin qui solo quattro reti, di cui l’ultima segnata due mesi fa, contro il Milan. E’ arrivato il momento di cambiare marcia, anche se al di là dei numeri in superficie – nel rendimento complessivo vanno conteggiati altri due gol in Europa League e otto assist, tutti in campionato – i dati del centrocampista sono decisamente positivi. Meno appariscente e più efficiente; la cura Sarri ha fatto effetto, in un anno e mezzo il giocatore è cresciuto, è riuscito a sfrondare dal suo stile quei virtuosismi che talvolta rischiavano di fargli perdere di vista l’obiettivo. Ora Milinkovic è più centrato – meno in vista – ma più uomo squadra capace di giocare in ogni zona del campo. Le statistiche relative al centrocampista laziale evidenziano una stagione comunque buona, numeri significativi che potrebbero migliorare in queste ultime undici partite in cui Milinkovic cercherà di spingere la squadra verso l’obiettivo della qualificazione in Champions League.

Domenica a Monza il serbo vuol prendersi il trono, tra l’altro contro una delle due squadre della serie Acontro cui non ha ancora segnato: l’altra è la Salernitana. L’ultima rete realizzata contro il Milanè stata anche quella utile per agganciare Goran Pandev, staccando Miro Klose; un primato giovane, quello del macedone, rispetto a quello di Juan Carlos Morrone (52 reti) che ebbe modo di resistere per trentotto anni, dal 1970 al 2008. Il Tempo

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Milinkovic, nazionali in campo, oggi tocca anche a lui. Ancora problemi alla schiena per Patric

Come riportato da Il Messaggero, alle 20:45 contro la Lituania Milinkovic cercherà di sbloccarsi in un 2023 amaro (1 gol e 1 assist). Sarri avrebbe preferito tenerlo con sé a Formello ma, costretto a lasciarlo partire, almeno spera che si possa riaccendere con la Serbia per tornare al massimo dell’entusiasmo nel rush finale per la Champions.

Alle ore 18 toccherà al grande amico di Milinkovic, Marusic scendere in campo col suo Montenegro contro la Bulgaria, mentre lunedì i due si troveranno di fronte. Allo stesso orario del terzino, Cancellieri proverà a prendersi la scena con l’Italia u21 contro la Serbia, mentre in mattinata (ore 11:30) occhi su Vecino in Giappone-Uruguay. Domani sarà il turno di Gila con la Spagna u21, mentre lunedì Hysaj giocherà nell’unico impegno dell’Albania.

Nel frattempo, Sarri conterà di avere tutti a disposizione tra mercoledì e giovedì. Ieri ha ritrovato Pedro, ma ha perso Patric per il mal di schiena. Continua la gestione per Casale e Provedel, così come il lavoro personalizzato per Immobile. Intanto, in sole sei ore dall’inizio della vendita, i 2200 posti del settore ospiti dell’U-Power Stadium di Monza sono andati esauriti, ma saranno attesi almeno altri 300 tifosi laziali in Lombardia. Un’altra grande invasione laziale.

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Sergente, che il derby sia l’occasione per ritrovarsi

C’è un Sergente da ritrovare. Imprescindibile per la Lazio, o almeno, quello vero e non l’ombra di sé stesso vista da novembre in poi. Per Milinkovic non sono tanto i numeri a preoccupare (35 presenze , 6 reti e 8 assist) ma il rendimento generale. Sergej sembra stanco, appesantito, a tratto svagato. Non certo il calciatore determinante apprezzato la scorsa stagione (la migliore da quando è alla Lazio). Il contratto in scadenza nel 2024, le tante voci sul suo futuro. Sono tanti i fattori che stanno ‘normalizzando’ uno dei giocatori più talentuosi della Lazio. Nel 2023 solo un gol e un assist (con Milan e Sassuolo). Domenica c’è il derby. In carriera il Sergente ne ha giocati 14 derby in totale. Ne ha vinti 5, pareggiati 3, persi 6. Tre gol e tre assist, l’ultima firma è nella stracittadina d’andata dello scorso anno (3-2 finale). Per squalifica ha saltato il match d’andata, ci sarà invece in quello di ritorno. La domanda che si fanno i tifosi biancocelesti è: quale Sergej vedremo in campo? Certamente Sarri ha bisogno di qualcosa di più, non solo per il match di domenica, ma per le ulteriori 11 gare che chiuderanno la stagione 2022/23. Intanto, per la stracittadina, si va verso il sold out.

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Sarri al terzo posto senza Immobile e con Milinkovic in flessione: derby miraggio per Ciro

Terzo posto con due campioni, Immobile e Milinkovic, a metà servizio. Si può chiedere davvero di più a questa Lazio oppure è già un miracolo? Anche dopo Bologna, il vero Sergej sembra un lontano ricordo dell’anno passato. Tre gol e sette assist nelle prime 9 giornate, un centro e un passaggio decisivo nelle successive 15 di campionato. Per occasioni create e tiri in porta, le medie sono più o meno le stesse, ma ora il serbo non incide da 11 gare, non segna addirittura dal 24 gennaio. Oltretutto è vero che Milinkovic gioca più palloni di chiunque altro nella Lazio, ma quelli persi (al primo posto in serie A) stanno diventando un caso. Basti pensare alla recente andata degli ottavi di Conference contro l’Az Alkmaar, sopratutto al primo errore in palleggio al limite dell’area, costato il pareggio. Chissà se Sergej riuscirà a riscattarsi al ritorno, è diffidato e in bilico. Perché Sarri deve decidere se risparmiarlo per il derby oppure schierarlo per provare a farlo sbloccare con il terzo centro europeo, che rappresenterebbe pure il suo record assoluto (è fermo ai 2 gol nel 2015/16 e 2017/18). A fine anno il serbo andrà via con un’offerta da 40 milioni, che l’agente Kezman ha promesso a Lotito, ma Milinkovic deve lasciare in dote almeno un altro ricordo e la Champions. 

Mal di gol

Rivogliamo il vero vice-capitano. Ma tutta la Lazio deve guarire dal mal di gol (appena 8 nelle ultime 11 partite, compresa la Coppa), perché dopodomani ne serviranno due di scarto per passare il turno. E i dati europei in trasferta degli ultimi 5 anni fanno davvero temere il peggio: appena due vittorie, 6 pareggi e ben 11 ko. Peggiorano le statistiche internazionali senza Immobile lontano dall’Olimpico: 8 match saltati da Ciro, mai un successo. Il bomber ieri ha proseguito le cure riabilitative da solo in palestra a Formello, ma avverte ancora dolore al flessore sinistro. Ecco perché la risonanza è stata rinviata direttamente a domani o dopodomani e il derby (sarebbe la 16esima partita saltata quest’anno) resta solo un miraggio. Come all’andata si andrà verso la convocazione “simbolica” da capitano in borghese in panchina, non si può correre nessun rischio. Immobile sarà fondamentale come motivatore per il gruppo, che il giorno prima rimarrà in ritiro a Formello. Dove Lotito ha deciso di tirare fuori un altro jolly per fissare ulteriori regole e mettere tutti al loro posto: da ieri è scesa in campo la moglie, la dottoressa Cristina Mezzaroma, che d’ora in avanti manterrà fissa la sua presenza per monitorare l’organizzazione e i ruoli nel centro sportivo. Se il patron è più impegnato al Senato, è sempre più radicata – anche con il dg Enrico – la famiglia Lotito nell’organigramma della Lazio. Il Messaggero

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Duello Milinkovic-Zielinski: il polacco è l’erede ideale del Sergente

La sfida di stasera tra Napoli e Lazio vedrà contrapporsi nella stessa zona di campo due cardini delle rispettive squadre come Piotr Zielinski e Sergej Milinkovic-Savic. Un confronto che potrebbe decidere la partita, vista la quantità e la qualità che i due centrocampisti sono capaci di esprimere in una partita. Spalletti e Sarri sanno che si giocheranno molto in quel settore di campo e hanno preparato la partita tenendo conto proprio di questo duello in mediana. 

Tra l’altro, il polacco è il giocatore che Sarri vorrebbe rilevare dagli azzurri nel caso in cui alla fine della stagione Lotito dovesse cedere Milinkovic-Savic. Già in passato aveva fatto il suo nome per l’eventuale sostituzione del serbo e anche in questo momento lo considera il perfetto perno da inserire in rosa. Lui, insieme a Mario Rui squalificato, è l’unico superstite del Napoli sarrista. Ora è una colonna del progetto tecnico di Spalletti, ma domani chissà che non possa davvero ritrovare l’allenatore che l’ha forgiato nel nostro campionato. A riportarlo è La Gazzetta dello Sport.

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Milinkovic si è fermato, ma contro le big…

Come riportato dalle pagine del Corriere della sera, Milinkovic in stagione non ha brillato per vena realizzativa e nel 2023 ha messo a segno un solo col contro il Milan lo scorso 24 gennaio.

Contro le grandi però il serbo di solito rende. Considerando le sfide a Milan, Inter, Juventus, Roma, Atalanta e Napoli ha segnato 17 delle 64
reti totalizzate in biancoceleste. Il 26% dei gol Milinkovic li ha realizzati negli scontri diretti. Alcuni di questi sono anche pesanti, come la rete all’Atalanta, nella finale di Coppa Italia del 2019. Ora, per invertire la tendenza, il Sergente ha bisogno di un altro gol.

Alessio Buzzanca

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Lazio-Samp, Milinkovic: “Vietato ripetere la gara d’andata. Un gol? Preferisco…”

Sergej Milinkovic ai microfoni di Lazio Style Channel

“Sto meglio rispetto ai giorni scorsi, finalmente sono tornato dopo un po’ di giorni con il mal di pancia. Dobbiamo entrare in campo concentrati per evitare di ripetere il quarto d’ora finale di Marassi che ci è costato due punti contro di loro all’andata. Un gol come regalo di compleanno? Preferisco i tre punti; se segno sono contento ma per andare in rete c’è tempo, l’importante è vincere questa sera”.