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CALCIOMERCATO

Dall’Inghilterra: “Assalto West Ham per Milinkovic”

Se ne parla ogni estate, anzi ad ogni sessione di mercato, ma alla fine Sergej Milinkovic-Savic è sempre rimasto alla Lazio. Adesso, a 27 anni, chissà che non possa essere il momento giusto per assaggiare il miglior campionato del mondo, la Premier League. Lo scrive il Sun, secondo cui il West Ham avrebbe messo il centrocampista serbo in cima alla lista degli eventuali sostituti di Declan Rice, uno dei giocatori più appetititi al mondo e che in estate potrebbe lasciare gli Hammers.

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FORMELLO

FORMELLO – Lazio, ripresa con Salernitana nel mirino: dubbio Lazzari-Hysaj, Vecino solo se Milinkovic…

FORMELLO – Allenamento di ripresa e scarico per i titolari di ieri contro il Cluj, ma già anti-vigilia di campionato. La Lazio questo pomeriggio è tornata in campo con un doppio scopo: lavorare dal punto di vista tattico nell’ottica della Salernitana e contestualmente permettere ai protagonisti di Conference di recuperare energie. C’è poco tempo per curare i dettagli, domani sarà già rifinitura, con Sarri che sembra avere un unico vero grande dubbio di formazione: le fasce di difesa. Anzi, una sola fascia, visto che certamente Marusic tornerà dall’inizio, mentre Lazzari e Hysaj si giocano l’altra maglia. “Era un po’ che non facevo 90′, sono un po’ stanco“, diceva ieri l‘ex Spal che all’Arechi rischia di accomodarsi in panchina per la quinta volta di fila in campionato. Dipenderà dalla condizione, ma anche dalle notizie che arriveranno da Salerno. Paulo Sousa è appena arrivato, vanno decifrate intenzioni tecniche e di modulo.

Tornano i titolari

Per il resto, tornerà Provedel tra i pali, Patric-Casale faranno nuovamente coppia, mentre a metà campo rientreranno Cataldi e Luis Alberto. Da monitorare le condizioni di Milinkovic: con il Cluj si è sfiancato nel doppio ruolo di mediano e sotto-punta. Senza dimenticare la contusione al piede che l’ha un po’ condizionato negli ultimi giorni. Vecino si tiene pronto in caso di necessità. In attacco scelte obbligate: Zaccagni è out per squalifica, Pedro-Immobile-Anderson sarà il tridente. Out Romagnoli e Radu.

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FORMELLO

FORMELLO – Ripresa anti-Cluj: Sarri sprona e valuta le rotazioni. Milinkovic ok

FORMELLO – Si torna in campo con l’obiettivo di preparare il match di giovedì sera contro il Cluj. Nella sfida valevole per i play-off di Conference League, la Lazio cercherà di rialzare la testa dopo i risultati negativi delle ultime uscite. Sarri ha parlato e motivato il gruppo alla ricerca di una reazione. Il Comandante ha preso parola con la squadra disposta in cerchio ad ascoltare il proprio allenatore.

Giornata di prove tattiche per il gruppo biancoceleste nell’antivigilia della gara contro il Cluj. Dopo un primo riscaldamento che ha aperto la seduta, il gruppo è passato ad una fase di attivazione atletica. La squadra si è dedicata per la maggior parte della seduta alle prove tattiche ed ha poi concluso con la consueta partita a campo ridotto. Non hanno preso parte alla seduta Romagnoli e Radu, gli unici due assenti. Presente invece regolarmente Sergej Milinkovic-Savic che nella giornata di domenica si era sottoposto a dei controlli strumentali per un alluce gonfio. Il tecnico biancoceleste dovrebbe infatti optare per ruotare i propri titolari nella sfida di Conference. Sperano in una maglia da titolare LazzariMarcos Antonio Vecino. Così come l’impegno europeo può essere un’occasione per rivedere in campo dal 1′ Maximiano.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, non solo Romagnoli (oggi gli esami): problema anche per Milinkovic

Mentre i risultati non arrivano, la Lazio perde pure i pezzi. Il ko con l’Atalanta ha confermato il momento negativo per i biancocelesti, che con la Conference League alle porte rischiano di dover fare a meno di Romagnoli per almeno due settimane. Il numero 13 finora è stato un vero e proprio pilastro per il 4-3-3 di Sarri, ma il fastidio accusato sabato sera ha fatto scattare l’allarme. Il tecnico finora aveva sempre puntato su di lui, alternandogli accanto Casale e Patric. Un vero e proprio leader tornato sui livelli di tre stagioni fa, ma che alla 27esima presenza stagionale è stato costretto al forfait. «La sensazione è che Romagnoli durante un contrasto a centrocampo abbia avuto un indurimento a carico del flessore della coscia sinistra – ha rivelato il responsabile ortopedico del club, il dottor Rodia – e per ragioni prudenziali abbiamo deciso di farlo uscire». E ancora: «Ci serviranno circa 48 ore per gli esami strumentali e capire l’entità. Speriamo di esserci fermati in tempo, a caldo non possiamo stilare una diagnosi precisa. È chiaro che bisognerà considerare come Romagnoli abbia giocato tutte le partite quest’anno ed è stato sottoposto a un grande stress psico-fisico». Il centrale probabilmente ha saputo valutare bene il fastidio accusato, o almeno ci spera Sarri: «Aveva più una sensazione di contrattura che di lesione, ma dovremo attendere i prossimi due giorni». Eppure dopo una prima valutazione a Formello c’è il timore che una lieve lesione ci sia. In tal caso l’ex Milan sarebbe costretto a saltare le due sfide col Cluj in Conference League e quella in campionato con Salernitana, con la speranza di torna- re già per la Sampdoria e stare poi al meglio per la trasferta di Napoli. Solo in giornata però se ne saprà di più dopo la risonanza.

UN ALTRO ALLARME – Romagnoli però non è l’unico ad essere uscito malconcio dal confronto con l’Atalanta. Lo stesso Milinkovic, in campo per 90 minuti, ieri pomeriggio si è sottoposto a degli esami strumentali per un alluce gonfio. Un fastidio di certo inferiore a quello accusato dal centrale difensivo, ma sul quale Sarri ragionerà in vista di possibili rotazioni per giovedì. Il Messaggero

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Milinkovic, stallo rinnovo anche dopo l’ultimo contatto con l’agente

Il quotidiano “Il Messaggero” questa mattina fa il punto della situazione sulla questione rinnovo contrattuale di Sergej Milinkovic. “Sempre più in bilico”, si legge. Nessuna novità, dunque, dopo l’ultimo contatto con Kezman, col calciatore che vorrebbe giocare la Champions, in cui i biancocelesti non sono certi di partecipare. Sullo sfondo restano sempre le inglesi, Arsenal e Newcastle.

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Milinkovic, tra le due promesse fatte alla Lazio non c’è il rinnovo

Gli scenari di mercato per Sergej Milinkovic-Savic non sono cambiati. L’incontro annunciato tra Lotito e Kezman – sottolinea il Corriere dello Sport – si è consumato attraverso una conference call: non si è arrivati ad una svolta sul rinnovo perché continuano a non esserci i presupposti per intavolare una trattativa. L’agente di Sergej ha ribadito la volontà del giocatore di tentare una nuova esperienza e di volerlo fare senza lasciare la Lazio a parametro zero. E per far sì che questo accada è necessario stabilire una strategia d’uscita in vista del mercato estivo.

Le opzioni. Per non perderlo a zero – conclude il Corriere dello Sport – Lotito non può fare altro che sperare nell’arrivo di un’offerta conveniente essendo il giocatore in scadenza nel giugno 2024. Milinkovic non vuole creare un danno così pesante alla Lazio, per consentirle di guadagnare una cifra favorevole, considerando la situazione contrattuale, sarà necessario che Lotito fissi un prezzo di giusta misura.

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Rinnovo Milinkovic, avanti adagio

Secondo la Gazzetta dello Sport sarebbero stati riavviati i contatti fra la Lazio e Mateja Kezman per il rinnovo di Milinkovic. Dopo le parole di Tare prima della Juventus il club resta fiducioso, con Lotito pronto a mettere sul piatto 5 milioni di euro all’anno per il serbo. La trattativa resta tuttavia complessa

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Abbate: “La Lazio ha fatto il ‘compitino’. Romagnoli il migliore, Maximiano errore grave e dalla Premier…” (AUDIO)

ALBERTO ABBATE (Il Messaggero) in collegamento a ‘NMM’!

“La Lazio ha fatto il compitino, è stata ordinata a livello difensivo, ma è mancata di brillantezza a livello offensivo. Poca grinta, che invece avevamo apprezzato contro il Milan. E’ mancata quella oltre alla qualità nelle giocata. Svogliata e senza idee, tanto che si è affidata spesso ai tiri da fuori. L’unica sufficienza va a Romagnoli, nettamente il migliore della Lazio. Sarri ha bisogno di un altro attaccante, lo pensa e lo dice senza troppi problemi. Avrebbe preso volentieri Bonazzoli ma il discorso non è stato approfondito più di tanto perché la società aveva altre idee. Alla fine è arrivato Pellegrini, per altro, le sue dichiarazioni di ieri dicono tantissimo sul giocatore. E’ un ruolo particolare che va allenato, bisogna capire la linea difensiva della Lazio e ci vorrà tempo anche per Luca. Maximiano? L’errore è importante, anche se per me quella su Kostic è una parata di grandissimo livello. Nel gol sbagliano anche altri giocatori, ma quell’uscita non si può fare in una partita di questo livello. La Lazio non ha meritato più della Juve, ovviamente, ma non si può non dire che il suo errore decide la partita. Dalla Premier è arrivata un’offerta del Nottingham Forest di 12 milioni per il portiere portoghese, ma Sarri non voleva rimanere senza secondo portiere e tutto è successo nell’ultimo giorno di mercato”.

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Milinkovic e il futuro: c’è l’appuntamento per l’ultimo tentativo della Lazio

L ’ultima volta all’Allianz Stadium, domenica 13 novembre, non si era ancora abbattuta la tempesta giudiziario-sportiva sulla Juve, stava per diventare padre e la valigia era pronta per decollare verso il Qatar. Il Mondiale di Milinkovic è stato una delusione o quasi, il mercato invernale si è chiuso, dalla Premier non sono state recapitate proposte irresistibili a Villa San Sebastiano e resta l’interrogativo principale: dare l’addio alla Lazio dopo otto anni o prolungare il contratto? Prima o poi bisognerà trovare una risposta. Lotito e Tare hanno convocato Kezman, il suo agente. L’ex attaccante di Chelsea, Psg e Psv Eindhoven ieri non era a Torino per i quarti di Coppa Italia, ma in Serbia. Nei prossimi giorni tornerà a Roma. L’incontro è stato fissato. Lo attendono i dirigenti della Lazio e l’appuntamento rischia di diventare decisivo per decifrare il futuro. Nell’incertezza, è ovvio, non si potrà andare avanti a lungo. 

Costo in picchiata

Il contratto scade nel 2024 e la prossima estate diventa un bivio, soprattutto in ottica aziendale. Il tempo lavora a favore di Sergej, che può permettersi (in teoria) il lusso di andare via anche tra dodici o diciotto mesi, valutando l’opportunità più affascinante per la propria carriera. La Lazio, in assenza di rinnovo, deve compiere una scelta o commercializzare il cartellino, recuperando soldi per finanziare il progetto futuro, ancora legato a Sarri: Lotito, a un anno dalla scadenza, non potrà mai chiedere 100 milioni e forse neppure 60-70. Dall’Inghilterra, dove pure alimentano il mercato internazionale, non sono arrivate negli ultimi mesi offerte di quello spessore. Kezman ha avuto contatti con Arsenal e Newcastle, ma nessuno si è mai spinto alle cifre pretese dalla Lazio per un centrocampista di quasi 28 anni e con una limitatissima visibilità in Europa. La Juve, che pure rappresentava una destinazione gradita, appartiene ai miraggi del passato e ora ha ben altre urgenze a cui pensare, nonostante l’operazione Pellegrini (prestito con diritto di riscatto fissato a 15 milioni) abbia scongelato i rapporti con Lotito.

Ultimo assalto

Il vertice romano servirà per mettere sul tavolo, da una parte e dall’altra, le reali intenzioni. Kezman ha sempre spiegato di voler portare via il giocatore con il consenso della Lazio e attraverso un accordo, non andando via a parametro zero. Sogna un top club nella stagione della maturità di un giocatore che ha frequentato una sola volta la Champions, quando gli stadi erano chiusi per la pandemia. Lotito confida sulla mozione dei sentimenti per trattenere il suo pupillo: Milinkovic alla Lazio è trattato come un re, dalle altre parti diventerebbe uno dei tanti? Sarri, guadagnando l’ingresso nei primi quattro posti, gli darebbe una mano. Sergej, legatissimo alla piazza e con la Champions da giocare, avrebbe il coraggio di chiedere la cessione senza la garanzia di un Real Madrid o un Chelsea o un Bayern Monaco alle costole? Chissà. Lotito prepara l’ultimo assalto. Lui sì, deve riuscire in un miracolo. Corriere dello Sport

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Milinkovic-Luis Alberto, il ritorno: Sarri ha sbloccato il conflitto tattico

Nel mondo utopico di Maurizio Sarri non poteva essere chimerica la coppia Luis Alberto-Milinkovic, la più originale e decisiva degli ultimi anni. Dal 2016, anno in cui li hanno accoppiati, la loro cifra calcistica è stata fuori del comune. Sono i centrocampisti che hanno fruttato più colpi in Serie A: 187. Dai loro scrigni sono spuntati tesori. Per Sergej si contano 51 reti e 45 assist, per Luis 40 centri e 51 assist. Gol e palle-gol come noccioline. Sarri permetterà, il conflitto di interessi tattici ha retto poco. Ha avuto senso dividerli all’inizio del tirocinio sarrista, per procedere alla rivoluzione con un cauto riformismo. Non più dopo, non più quest’anno. Luis Alberto e Milinkovic sono una rarità, chi li ha non può non servirsene.

L’espressione

Proprio Sarri aveva indicato il centrocampo laziale come «uno dei più belli d’Europa», era il 2019, allenava la Juve. La Lazio per anni ha giocato il suo calcio attorno a Luis e Sergej, percorrendone l’ascesa. Sarri li voleva corazzati, non solo offensivi. Ne faceva una questione di equilibri. Le sue mezzali non devono solo pensare alle invenzioni, devono saper intercettare le linee di passaggio. Ha bisogno di interpreti che gli siano devoti oltre ogni ragionevole dubbio. Soluzioni sì, ma anche sacrifici. A Luis Alberto e Milinkovic il tecnico non ha fatto sconti. Nel caso del Mago non è stata solo una problematica tattica, Mau si è scontrato con un 10 impenitente. Nel caso di Sergej non c’è stata volta in cui non abbia sottolineato i palloni persi.

Le specialità

Il Sergente perderà qualche pallone di troppo ma negli ultimi tre campionati ha sempre spalancato le porte ai compagni, in primis a Ciro, fornendo almeno 8 assist. Nei cinque campionati top ci sono riusciti solo lui, Messi e De Bruyne. Milinkovic è primo per assist nella Serie A in corso (8), contando i 4 gol segnati è anche il centrocampista che ha partecipato a più reti (12). Dal 2015, anno del suo arrivo, solo Ilicic (ex Atalanta) ha segnato di più (65 gol contro 52). Le magie di Luis Alberto si contano dal 2016, è l’unico ad aver servito 51 assist in Serie A, l’ultimo contro il Milan. Dal campionato 2004-05 (format a 20 squadre) solo due giocatori hanno servito almeno 15 assist in una singola stagione. Luis Alberto (15 nel 2019- 20) e il Papu Gomez (16 nel 2019-20). Corriere dello Sport