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RASSEGNA STAMPA

Milinkovic, del rinnovo non si discute più: sirene dal Newcastle saudita

Il rinnovo di Milinkovic-Savic per la Lazio resta un tema fortemente aperto. Come riportato da Il Messaggero, il serbo a Formello scherza e ride con i compagni ma inevitabilmente la testa è condizionata dai discorsi sul futuro. Il classe ’95 è grato alla Lazio ma alla soglia dei 28 anni è conscio del fatto che potrebbe essere arrivato finalmente il momento del grande salto.

Kezman, agente del calciatore, la pensa allo stesso modo tanto da aver interrotto qualsiasi dialogo per il rinnovo. Lotito vorrebbe trovare un accordo almeno per altri due anni a 5 milioni di euro a stagione, bonus inclusi, ma Sergej al momento non ci sente. Forse anche perchè nelle ultime settimane sono pervenute voci insistenti su un forte interesse del Newcastle saudita, terzo in Premier League, pronto a mettere sul piatto 60 milioni di euro per il cartellino già a gennaio e un quinquennale tra i 7 e i 10 milioni di euro a stagione per il giocatore più un premio alla firma di altri 12 milioni. Per la Lazio, almeno in questa sessione, Milinkovic resta incedibile ma la scadenza al 2024 è dietro l’angolo. I prossimi saranno i mesi delle decisioni definitive.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Abbate: “Ecco cosa intende Lotito con il termine botto. Terzino-attaccante, possibili entrambi (AUDIO)

ALBERTO ABBATE (Il Messaggero) in collegamento a ‘NMM’!

Quando Lotito parla di botto non si riferisce al mercato di gennaio, ma alla certezza che la squadra possa tornare a fare bene in campo. Quello che è certo è che conta di poter fare degli acquisti che possano aiutare Sarri. Quello di Pellegrini che resta in fase di stallo ma possibile dipende dall’uscita di Fares e dal conseguente risparmio sull’ingaggio. Non escludo che stia cercando di trovare i presupposti anche per l’attaccante. Non ci sarà immissione di nuova liquidità, quidno non so come potrebbe risolvere per sbloccare l’indice di liquidità. Non escludo la possibilità di mandare in prestito altri giocatori, come Cancellieri per esempio. Sarebbe una mossa buona per la Lazio e per la crescita del ragazzo”

Momento Lazio

“Sto leggendo molte cose sulla Lazio in questo momento che sinceramente non condivido. Sento parlare di spogliatoio spaccato, di problemi di rapporti e di una squadra che non segue Sarri. Secondo me sono tutte sciocchezze che nascono dai soliti problemi di mentalità”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Abbate: “Lazio, ci sono questioni che vanno risolte. Il vero caso è Milinkovic…” (AUDIO)

ALBERTO ABBATE (Il Messaggero) a ‘QUELLI CHE…’!

“La Lazio ha festeggiato i 123 anni dalla fondazione cercando di esorcizzare la delusione del match con l’Empoli. E’ giusto che sia così, alzando polveroni rispetto anche a malesseri interni non sarebbe utile. Contemporaneamente sarebbe importante non mettere sotto il tappeto i problemi. Le questioni vanno risolte una volta per tutte, ci sono situazioni che si ripetono all’infinito ed altre cristallizzate che vanno affrontate. Per quanto mi riguarda, per esempio, il progetto Sarri si è nuovamente interrotto e va ripreso il prima possibile anche dal punto di vista del mercato. Credo sia giusto, per esempio, dire chiaramente che il calciatore più forte della Lazio, ossia Milinkovic, stia mancando all’appello da tre mesi. Così come bisogna capire il motivo per il quale calciatori di personalità, come Vecino, siano stati contagiati dalla innata superficialità di questa squadra. Penso ad Immobile che era molto nervoso durante la gara a causa di una manovra che non riesce più ad innescarlo come prima”.

Caso Milinkovic

“Questi sono particolari che contano, poi ci sono i macro-problemi. Nell’ultimo mese e mezzo in molti si sono concentrati su Luis Alberto e si è perso di vista il vero caso. Il calo della Lazio coincide con l’involuzione di Milinkovic che non segna e non fa assist da metà ottobre. Lui è molto confuso per la questione contratto, sta avendo delle pressioni da Lotito e dall’ambiente e nel frattempo deve valutare cosa fare”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, serve il miglior Milinkovic. Intanto Sarri ritrova Luis Alberto

Come riportato da Il Tempo, la preoccupazione maggiore di Sarri deriva dall’atteggiamento di Milinkovic che contro il Lecce è apparso svogliato con nove palloni persi e tanti duelli in cui è arrivato secondo sul pallone. Da vice-capitano non può permettersi blackout, anche se il suo contratto è in scadenza nel 2024. Adesso in attesa di rivedere Luis Alberto, il tecnico biancoceleste aspetta la reazione d’orgoglio del serbo domenica pomeriggio contro l’Empoli.

Per quanto riguarda la formazione che scenderà in campo, sono due le probabili novità. Vecinoprenderà il posto di Basic, mentre in attacco tornerà dal primo minuto Felipe Anderson. Sarri ha capito di non poter fare a meno del brasiliano. Il ballottaggio quindi sarà ancora una volta tra Pedro e Zaccagni, con quest’ultimo in vantaggio per completare il tridente con Immobile. Laziopress.it

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Il Sergente spaesato: Sarri deve ritrovare il miglior Milinkovic

Nella brutta sconfitta della Lazio sul campo del Lecce è spiccata la prova decisamente negativa di Sergej Milinkovic-Savic, apparso spaesato e ancora lontano dalla migliore condizione. Come riportato dal Corriere dello Sport edizione romana, delle 14 palle perse dai biancocelesti la metà sono state del serbo. Il fastidio alla caviglia, da cui è comunque in ripresa, gli ha impedito di raggiungere la migliore condizione. Sarri ha bisogno del miglior Sergente per continuare al meglio la corsa alla zona Champions.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Abbate: “Sorpresa Basic a centrocampo. Pedro più di Zacc” (AUDIO)

ALBERTO ABBATE (Il Messaggero) in collegamento a ‘NMM’!

Sorpresa Basic tra i titolari con il Lecce? Si, il croato è in vantaggio su Vecino, così come Pedro è favorito su Zaccagni per affiancare Immobile e Anderson. Le indicazioni, in attesa delle formazioni ufficiali, sono queste. Soprattutto la novità di centrocampo può essere considerata una sorpresa rispetto a quanto pensato fino a ieri. Il dubbio offensivo c’è stato fino alla fine, ballottaggio che alla fine sembra aver vinto lo spagnolo”

Luis Alberto-Cadice

“Il presidente del Cadice non ha mai detto che Luis Alberto vuole andare da loro, si è augurato che questo possa accadere. Per gli spagnoli è un sogno impossibile per ovvi motivi economici”.

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RASSEGNA STAMPA

Milinkovic, Lotito alza il pressing: “Riprenderò con lui il discorso rinnovo. Voglio capire quanto ama la Lazio”

Milinkovic, in scadenza nel 2024, resta al centro dei rumors. La Juventus ha provato a distendere i rapporti concedendo il prestito biennale di Luca Pellegrini per avere eventualmente una corsia preferenziale sul serbo (l’Arsenal su di lui) a giugno. Il presidente biancoceleste a novembre aveva aperto i discorsi sul rinnovo (a 5 milioni a stagione, compresi i bonus): «Appena rientrerò da Cortina li riprenderò. Voglio parlare con Sergej, guardarlo negli occhi e capire davvero cosa vuole fare in futuro e quanto ama la Lazio. Per me è un campione assoluto, non è in vendita e non ho chiamato la Juve per inserirlo in nessuna trattativa di mercato». Lotito insiste anche su Bonazzoli con la Salernitana, ma è più difficile avere il vice-Immobile “solo” a titolo temporaneo. Sarri avrebbe voluto Parisi e Rafa Silva, ma alla fine si è convinto sui giovani di prospetto. Lo riporta Il Messaggero

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RASSEGNA STAMPA

Centrocampo Lazio, Milinkovic è tornato

Luis Alberto è stato il grande assente delle sedute di allenamento di ieri. Ma quali sono le condizioni dello spagnolo? Secondo quanto raccontato da La Repubblica, il Mago sarebbe alle prese con una lombalgia e quindi dovrebbe tornare a disposizione soltanto dopo Capodanno. Resta da capire se l’iberico, così come Cataldi, sarà a disposizione di Sarri per il match con il Lecce.


Dopo il problema alla caviglia, rimediato con la Serbia al Mondiale, ora Milinkovic è pronto a riprendersi la Lazio. Infatti, come sottolineato da La Repubblica, il serbo si è messo alle spalle il leggero infortunio ed è pronto a riprendere le redini del centrocampo già nella sfida del 4 gennaio contro il Lecce.

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CALCIOMERCATO

Milinkovic, Arsenal in agguato: ora è la favorita in caso di addio alla Lazio

“Lazio, l’Arsenal segue Milinkovic-Savic da mesi: ora è in pole”, titola oggi il Corriere dello Sport. Un osservatore dei Gunners è stato all’Olimpico l’11 settembre scorso: ha assistito a Lazio-Verona. La missione era doppia: dare uno sguardo a Milinkovic, il cui talento era conosciuto, e sbirciare da vicino la prestazione di Ivan Ilic, gioiello dell’Hellas. L’Arsenal ad oggi è da considerare in pole nella corsa a Sergej, se non si farà vivo a gennaio porebbe farlo a giugno. Milinkovic a giugno aveva scartato l’opzione Gunners, puntava ad un club iscritto alla Champions. In pochi mesi gli scenari sono cambiati. L’Arsenal è balzato in vetta alla Premier, il lavoro del tecnico Arteta ha permesso l’exploit. Il progetto adesso è più convincente, viene riconsiderato dal Sergente e dal suo staff.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, rinnovo Milinkovic: è stallo

Inutile sottolineare l’importanza di Milinkovic all’interno dello scacchiere sarriano. Fisico, tecnico, in grado di pressare e di abbassarsi a difendere quanto di incidere con incursioni e passaggi filtranti, il serbo è il vero perno del gioco della Lazio. Sarri lo sa e gongola, pur senza quasi mai abbandonarsi a dichiarazioni d’amore esplicite. Tra i centrocampisti più incisivi d’Europa per numero di occasioni create e di gol propiziati con gol e assist (si avvicina a un certo De Bruyne), Milinkovic pare imprescindibile per la rincorsa della Lazio all’Europa. Il “Sergente” lo sa e sembra pronto a giocare lasciando fuori dal campo i problemi legati al prolungamento del contratto. 

Rinnovo Milinkovic, nessuna novità

Non ci sarebbero passi avanti sul rinnovo del centrocampista e la possibilità che possa partire a zero inizia ad addensarsi come nebbia fitta sui campi di Formello.

Visto il legame tra Sergej e la Lazio, comunque, si potrebbe arrivare a un accordo di rinnovo, ma con una clausola rescissoria da abbassare a una cifra intorno ai 40 milioni di Euro. Molto pochi rispetto alla valutazione del giocatore che fa la società. E che il campo sembra confermare. 

Ci sarà solo da attendere e di sperare che i colloqui tra Tare e l’agente Kezman possano portare a una svolta improvvisa: nessuno vuole immaginare la Lazio senza il suo “Sergente”. Il Messaggero