Categorie
PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lotito valuta Milinkovic 80 milioni, Marcos Antonio è cosa fatta” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) a ‘QUELLI CHE…’!

“La posizione dalla Lazio su Milinkovic è chiara, Lotito ha ribadito che non farà nessuna resistenza nel caso in cui per il serbo arrivasse un’offerta di altissimo livello da un altro club che io quantifico sugli 80 milioni. Oggi dall’Inghilterra scrivono del Manchester Utd e del suo budget di mercato, so che a 55 milioni sono già arrivati per Milinkovic. Cifra che a Lotito non basta. In entrata, a prescindere dal serbo, sembra sia stato praticamente preso Marcos Antonio per 9 milioni pagabili in 2-3 rate. Si parla addirittura di visite mediche nei prossimi giorni. Le cose, poi, stanno andando molto avanti per questo ragazzo del Real Madrid, Victor Chust. Ha un contratto fino al 2023, c’è una trattativa da definire. Per l’attacco, depennato dalla lista per diversi motivi Caputo. La Lazio si rivolgerà altrove”.

Rosa da allargare

“Io credo che già in questa stagione, la rosa a disposizione del tecnico sia stata la migliore della gestione Lotito. Il problema della Lazio è stata la poca affidabilità della difesa, anche se poi Lazzari, Acerbi, Luiz Felipe e Marusic possono sulla carta essere considerata una buona linea difensiva. Poi tante cose non sono andate come dovevano”

Categorie
DICHIARAZIONI

Lotito: “Milinkovic non è in vendita, ma se fosse lui a voler andare non farei crociate. Non lo meriterebbe. Sarri? Ha un contratto”

Il presidente della Lazio,Claudio Lotito, ha parlato a Sky Sport, partendo dal futuro di Milinkovic-Savic: “L’oggetto del desiderio di tutti. Il prezzo c’è quando uno viene messo sul mercato. Io non ce l’ho messo, quindi non c’è il prezzo. Nel momento in cui dovesse venire a chiederci, o meglio esserci un’offerta che lo soddisfi dal punto di vista professionale, parlando delle 5 squadre top al mondo, e anche economico, e che allo stesso tempo contempli le esigenze della Lazio, di certo non mi metterei a fare le crociate contro Milinkovic perché non lo meriterebbe”.

Parole poi su Francesco Acerbi. “Lui ha un contratto con la Lazio, è un grande giocatore nel suo ruolo. Tutto quello che verrà piu avanti in termine di mercato, esigenze, aspettative o richieste del giocatore e di altre società, lo valuteremo”.

Infine su Maurizio Sarri. “Il rapporto tra me e Sarri è sempre stato forte, di stima reciproca. Penso che sia un grande professionista, vive esclusivamente di calcio, da quello che mi ha detto si trova bene alla Lazio, dice che è un posto dove si può fare calcio. Il prossimo anno se sarà lui il nostro tecnico? Se valgono i contratti allora dovrebbe essere così”. Tuttomercatoweb.com

Categorie
STATISTICHE

Felipe il sempre presente, ma è il Sergente il più utilizzato da Sarri

Una stagione al top quella di Sergej Milinkovic-Savic. Lo dicono gol e assist (11 reti e 12 passaggi vincenti in tutte le competizioni), ma non solo. Il Sergente è stato anche il giocatore più utilizzato da Maurizio Sarri. Comanda lui la classifica dei calciatori con più minuti in campo con ben 3.777’ totali (in 47 presenze). Chi le ha giocate invece tutte, ma con un minutaggio inferiore, è Felipe Anderson: 48 presenze e 3.593’. Al terzo posto della speciale classifica dei calciatori più utilizzati c’è il bomber Ciro Immobile (3.356’). Il suo dato poteva essere anche più alto, paga l’infortunio alla caviglia e le assenze nelle ultime due partite della stagione.

Categorie
SOCIAL

Lazio, senti Milinkovic: “Darò sempre tutto”. E i tifosi si scatenano…

Chiusa la stagione, ora è tempo di bilanci e di scoprire il futuro. Sergej Milinkovic-Savic assoluto protagonista della Lazio. Il Sergente, su Instagram, ha postato un video riassuntivo di tutte le sue giocate, gol e assist dell’annata appena terminata. La didascalia parla chiaro: “È stato un anno incredibile. Volevo superare i miei limiti, volevo andare oltre, sono fatto così. Mentre in tanti parlano io preferisco i fatti. Grazie ai miei compagni e ai nostri tifosi per essere sempre energia pura. Io sono Sergente, il mio dovere è dare tutto ed è quello che ho fatto e continuerò sempre a fare”.

La reazione dei tifosi

Tra i commenti spunta quello di Luis Alberto: “Sei un fenomeno!”. Come dargli torto visti i numeri. E i tifosi sognano la sua permanenza: “Grazie per aver scelto i nostro colori quel giorno a Firenze. Sei la nostra forza”. La paura di vedere Milinkovic andare via è tanta: “Il mio cuore non riesce ad accettarlo”. Quale futuro? Al momento nessun segnale, ma l’estate sarà lunga e dopo sette anno il Sergente potrebbe salutare. “Se resti mi tatuo il tuo nome sulla pelle”, promette un tifoso. Ancora poche settimane per scoprire il destino di ‘Sergio’. Corrieredellosport.it

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Il centrocampo parte da Marcos Antonio ma dipende da Milinkovic: no a Vecino, sogno Loftus, idea Allan

La priorità resta la porta, dopo aver sistemato la regia, anche se Sarri sa benissimo che Marcos Antonio (più mezz’ala) avrà bisogno di 4-5 mesi per assestarsi come vertice basso. Servono tanti soldi per fare il grosso del mercato, Milinkovic rischia di finanziarlo: «Noi non vendiamo nessuno», risponde tuttavia di nuovo Lotito ai tifosi, che sabato sera gli intimavano di non cederlo. Ma il serbo vuole fare il salto e, di fronte ad almeno 65 milioni, c’è una promessa all’agente Kezman per accontentarlo: niente Juve, il Manchester United è in pole, il Psg dietro. Sergej rimane abbottonato sul futuro, ma fa un bilancio sul passato: «È stato un anno incredibile, in cui ho superato i limiti perché ho dato tutto e continuerò a farlo». Difficilmente ancora alla Lazio. Il sogno di Sarri sarebbe Loftus-Cheek per sostituirlo, ma il vecchio pupillo Allan potrebbe “liberarsi” gratis dall’Everton. Non arriverà Vecino: un’altra novità è che persino Sarri ha deciso di rinunciare all’uruguagio. Il Messaggero

Categorie
RASSEGNA STAMPA

L’Olimpico luminoso, il quinto posto ed un futuro da costruire: stasera altro incontro Sarri-Lotito

Cinquantaduemila lacrime e sorrisi, emozioni contrastanti in un Olimpico finalmente luminoso, stracolmo. L’addio a Leiva è doloroso, ma lo è ancor di più il pensiero di dover forse ammirare l’ultima “sfilata” di Milinkovic con l’aquila sul petto. Standing ovation per una serpentina da fenomeno e un siluro nel secondo tempo: «Un Sms è per sempre», recita uno striscione in Curva Sud. In Tribuna d’onore c’è l’agente Kezman e tutta la famiglia, anche per la comparsata di Kamenovic all’esordio. Ma almeno scalda il cuore salutarsi così, tutti insieme, come non succedeva da ben oltre un decennio, e con il quinto posto in mano. Ovviamente sopra la Roma, per il terzo anno di seguito. Altro mini-obiettivo d’orgoglio conquistato, dopo l’Europa League matematica di lunedì scorso. Sarri lo doveva al suo popolo, prima di incontrare stasera Lotito e continuare a fissare altri tasselli sul futuro. Proprio al posto di Leiva, è già stato preso Marcos Antonio (firmerà entro fine maggio), ma Maurizio pretende altri rinforzi dal mercato. Per questo è tormentato se firmare il rinnovo sino al 2025 subito oppure aspettare un altro po’. Per vedere se le sue indicazioni avranno seguito. In attacco, per esempio, Caputo è anche un desiderio di Immobile, capocannoniere (27 centri) infortunato e premiato ieri in borghese come miglior attaccante del nostro campionato. Luis Alberto è già in vacanza a Siviglia (problema all’adduttore) in anticipo, fra i soliti mugugni dello spogliatoio e del tecnico.

FILM GIÀ VISTO

Da gennaio Sarri invoca Vecino. Col Verona può però schierare solo Basic al suo posto. È l’ultima per gli svincolati Strakosha (Fulham) e Luiz Felipe (Betis), che sostituisce Patric squalificato, ma con un quinquennale già in mano. Tudor manda invece Casale in panchina, chissà non sia un indizio di mercato, proprio per la Lazio. Che chiude la stagione con 58 gol incassati, record negativo dell’era Lotito. Sintomo che il principale problema biancoceleste è sempre difensivo. Acerbi si perde l’uomo, confida in uno scambio con Rugani, ma intanto viene fischiato sino all’ultimo. Anche se stavolta dopo 5’ è Marusic a perdersi Simeone sul secondo palo. E il raddoppio porta la firma di quel Lasagna – sassata da lontano, doppio palo, rete – sondato da Lotito con Setti, anche se Sarri lo ha già bocciato. Come Cabral, pronto a tornare allo Sporting, almeno avendo lasciato un segno – con la deviazione di Sutalo – alla seconda da titolare in questo campionato. Dopo un rimpallo, ecco anche il pareggio dello stakanovista stagionale (sempre presente) Felipe Anderson nel secondo miglior attacco italiano: 77 gol. Sull’altro esterno, anche Zaccagni è indemoniato e rimedia agli ex compagni un cartellino dietro l’altro. Nella ripresa torna soprattutto quel terribile vecchietto Pedro, dopo due mesi di tormenti al polpaccio: tap-in, danza sotto la Nord, ma balla tutto l’Olimpico. Si ripartirà per forza dal trio, ma bisognerà fare un salto. Perché anche l’ultima gara col Verona (vedi anche il 3-3 di Hongla) è la fotografia della stagione della Lazio. Grande fraseggio, geometrie, lampi di Sarrismo vero, ma ancora tante, troppe, amnesie lì dietro. Il Messaggero

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Milinkovic, Lotito: “Sarri ha detto bene, non è in vendita e di certo non andrà alla Juve”

Lotito non ha intenzione di accettare contropartite per Milinkovic da Torino: «Sergej non è in vendita – conferma il presidente – e come ha detto Sarri non andrà alla Juventus di certo». Capitolo chiuso, il serbo e l’agente Kezman lo sanno e non vogliono alcun braccio di ferro. Non ci sarà però nessun rinnovo oltre il 2024, quindi ben vengano Psg e United con almeno 65-70 milioni sul piatto. Possono permettersi Milinkovic solo all’estero. I soldi della sua cessione servono comunque alla Lazio. Che deve oltretutto liberarsi degli ingaggi più pesanti dal bilancio.  Il Messaggero

Categorie
DICHIARAZIONI

Sarri in conferenza: “Ora il quinto posto. Milinkovic? Difficile vada via…”

Al termine di Lazio-Juventus, l’allenatore biancoceleste Maurizio Sarri ha parlato in conferenza stampa:

“L’obiettivo ora è arrivare quinti, per noi è importante. Diventare meno provinciali? Rappresento un popolo e gli devo rispetto. Questa squadra nelle 29 gare senza Europa League ha fatto 59 punti, nelle otto invece dopo il giovedì sera abbiamo una media di 0.60, sono 11 punti in meno. Con quelli, saremmo in Champions League. 

Dobbiamo quindi capire perché vengano fuori questi numeri: o non abbiamo la mentalità per fare due competizioni contemporaneamente, oppure non abbiamo la struttura. Probabilmente la verità sta nel mezzo, dovremo quindi fare delle valutazioni per capire come migliorare. 

Mi aspettavo i fischi dei tifosi della Juventus. Applausi per Milinkovic? Se Sergej andrà via, cosa non facile, non rimarrà in Italia, dopo aver sentito il Presidente. In campo abbiamo tirato di più, come certificano i numeri, mi rimane la soddisfazione per il punto preso nel finale ma ho rammarico perché avevo la sensazione che se avessimo segnato prima, avremmo potuto vincerla. 

In questa squadra c’è unità di intenti, c’è un forte orientamento di ogni singolo sull’obiettivo comune. Speriamo di smontare il meno possibile perché stiamo costruendo”.

Categorie
DICHIARAZIONI

Sarri: “Difficoltà superate, ora pensiamo calcio all’unisono, l’Europa è il premio. Mercato? Unità di intenti, facile dire dove si può migliorare…” (AUDIO)

Dopo il pareggio contro la Juventus che è valso l’Europa League, Maurizio Sarri, tecnico della Lazio, parla così ai microfoni di Sky: “Il saluto a Dybala? È strano trovarsi qui nella sera in cui danno l’addio alla società due giocatori che hanno fatto la storia. La mia testa era però a fare il punto che serviva per l’Europa”.

Arrivare in Europa era una cosa messa in conto?
“Abbiamo fatto un anno in cui abbiamo affrontato grandi difficoltà per tanti motivi. Il gruppo è riuscito a superarle e ora si esprime su buoni livelli. Abbiamo raggiunto il pari all’ultimo minuto ma l’andamento della gara ha dimostrato che lo meritavamo”.

Dove potete crescere?
“Penso ci sia unità di intenti con la società, poi dove migliorare è facile a dirsi ma sarà molto più difficile a farsi”.

È più difficile migliorare i movimento difensivi?
“Dal punto di vista della linea, a livello di movimento sbagliamo molto meno. Abbiamo deficit nell’uno contro uno, ma è difficile migliorare. Le statistiche dicono questo e al momento la squadra mi soddisfa. Il gruppo si è compattato, si è iniziato a pensare il calcio nella stessa maniera ed è importante”.

Nel post partita di Juventus-Lazio, il tecnico biancoceleste Maurizio Sarri è intervenuto ai microfoni di lazio Style

“Questo pareggio da una parte ci dà soddisfazione perché sarebbe stato grave tornare a casa a mani vuote dopo la prestazione fatta su un campo così difficile. Rimane però anche rammarico perché se il pari fosse arrivato prima, avremmo potuto anche vincere.

Ci prendiamo però la qualificazione in Europa League, ora daremo tutto per conquistare il 5° posto. La squadra sta crescendo anche sotto il punto di vista della personalità, come dimostra la rimonta fatta. Chiudere il primo tempo sotto di due gol è stata una bestemmia.

Domani faremo scarico e da giovedì inizieremo a preparare la partita contro il Verona perché dobbiamo prenderci il 5° posto a tutti i costi. Questo gruppo si sta unendo in maniera forte, come testimonia l’abbraccio finale. Abbiamo fatto una buona stagione, vista dall’interno è anche un peccato che finisca il campionato perché vedo una squadra molto motivata.

Abbiamo commesso degli errori ma nelle partite senza Europa League abbiamo una media di 2 punti a partita, sono quindi 11 punti in meno. Bisogna capire se sia mancata la mentalità per fare al meglio le due competizioni oppure un problema di struttura”.

Categorie
DICHIARAZIONI

L’Europa sulle spalle di Sergej: “Contenti per come era iniziata. Ora servono giocatori per puntare la Champions”

Sergej Milinkovic-Savic ai microfoni di DAZN: “Son contento del gol perché ho fatto fare il punto alla squadra che si è qualificata matematicamente i Europa League”.

Soddisfatti per l’obiettivo centrato?
“Per come abbiamo iniziato la stagione possiamo essere contenti di dove siamo arrivati”.

È la tua miglior stagione alla Lazio?
“Col mister sono migliorato anche tatticamente: 11 gol, 11 assist. Sì, è la mia miglior stagione alla Lazio”.

Cosa manca a questa Lazio?
“Un po’ di giocatori per puntare alla Champions League”.