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Lazio, Milinkovic: “Annata super per me. Futuro? Ora non ci penso”

Juve, Manchester United, PSG osservano da lontano Sergej Milinkovic-Savic. Chissà, in estate forse sono pronte a sferrare l’affondo decisivo per strapparlo alla Lazio. Il Sergente, ai microfoni di Dazn, ha raccontato la sua annata e non solo: “Da qualche anno, lo dicono le statistiche, gioco un po’ meglio. Se mi sento sottovalutato? Non penso a questa cose, quando finisco la partita se ho tempo la vedo di nuovo e poi decido se ho fatto bene o no, sono onesto con me stesso. Nei movimenti senza palla sono cresciuto molto in questi anni. Piano piano ho lavorato e quest’anno si possono vedere i risultati”.

Paragoni importanti e l’idea sul futuro

“L’uso della suola mi è venuto perché non potevo tirare con il piede destro, ho detto tiro con il sinistro e vediamo che succede. A me piace usarla perché ti toglie un tocco, dipende come mi arriva la palla ma cerco di prenderla sempre con la suola. Con i giocatori più bassi faccio più fatica perché devo abbassarmi anche io. Da chi prendo spunto? Guardo sempre Thiago del Liverpool. Alcuni movimenti del corpo li ho sviluppati grazie al futsal, sport che ho praticato da bambino. Io simile a Pogba? Da lui ho appreso tanto all’inizio quando sono arrivato in Italia e lui era alla Juventus. È alto come me, ha tecnica e già faceva la differenza. Io tra cinque anni? Non penso così tanto al futuro, guardo giorno per giorno e non penso troppo alle cose. Pallone d’Oro? Certo che mi piacerebbe”. Corrieredellosport.it

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Dallo scudetto non festeggiato all’Europa: Sarri con la Juve si aggrappa all’oggetto del desiderio Milinkovic

Maurizio Sarri torna – per la prima volta – sul luogo dello scudetto “non festeggiato”, come dice lui. Il Comandante ritrova la Juve, stasera allo Stadium: le regalò il titolo 2020, ma l’ambiente bianconero – dallo spogliatoio alla tifoseria – non lo ha mai amato. Cosa reciproca. I suoi metodi furono contestati dai senatori del gruppo, a partire da Bonucci e Chiellini. Per quest’ultimo è l’ultima partita in bianconero allo Stadium, non gli dispiacerebbe salutare con un dispetto all’allenatore della Lazio.

A sua volta, Sarri ha bisogno di un punto – se la Roma non batterà il Toro venerdì – per centrare matematicamente l’Europa League, obiettivo dei biancocelesti. Ha dovuto preparare la partita, il tecnico toscano, senza Immobile. Il capitano-goleador non ci sarà ed è in dubbio anche per l’ultima di campionato. Nelle ultime ore l’ipotesi più gettonata è un tridente con Pedro, al rientro dopo lo stiramento al polpaccio, Felipe Anderson “falso 9” e Zaccagni. Ma Cabralresta in corsa per il posto di Ciro. In ogni caso, Sarri punta forte su Milinkovic, oggetto del desiderio bianconero. Oggi a Torino ci sarà anche il presidente Lotito: probabile che con il collega Agnelli parli proprio del gigante serbo, un incontro è in programma. La Juve si muove anche su PogbaAllegri ha chiesto uno dei due: più facile per i bianconeri arrivare al francese, in scadenza con lo United e quindi a costo zero. La certezza è che stasera Milinkovic vuole giocare una grande partita: il suo obiettivo è trascinare la squadra in Europa, per la Lazio sarebbe la stessa volta di seguito. Con Cragnotti arrivò a 12 (dal ‘93 al 200413 se si considera l’Intertoto del 2005), ma erano altri tempi. La Repubblica

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La Juventus insiste per Milinkovic: i dettagli

50 milioni (pagabili in 4 anni) più RovellaRugani e un giovane dell’Under 23. Questa, secondo il quotidiano ‘La Repubblica’, l’offerta che avrebbe in serbo la Juventus per il serbo della Lazio: Sergej Milinkovic. Il centrocampista infatti, avrebbe già un accordo di massima con i bianconeri. Come interpretare allora le frasi di Lotito? Probabilmente, l’intenzione del patron è quella di invogliare i top club europei a partecipare all’asta. Difficile infatti, che il club di Agnelli sborsi la cifra richiesta da Lotito (non meno di 60-70 milioni). Altra opzione paventata dal quotidiano, è quella riguardante Carnesecchi. Il club bianconero potrebbe prelevarlo dall’Atalanta e girarlo ai biancocelesti, come contropartita tecnica. Il portiere piace molto a Sarri, ma il suo inserimento, abbasserebbe notevolmente l’offerta economica.

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Milinkovic -Juventus: i suoi numeri contro i bianconeri

Uno degli uomini più attesi della Lazio in vista del match contro la Juventus all’Allianz Stadium è Milinkovic-Savic. Il serbo negli ultimi giorni è stato accostato a più riprese al club bianconero, ma al momento il suo futuro è difficile da decifrare. In attesa di capire quali saranno gli sviluppi a riguardo, Sergio così come viene chiamato dai tifosi, vuole trascinare l’aquila verso il quinto posto valido per l’accesso alla prossima Europa League. Quest’anno ha raggiunto la piena maturità e la sfida contro la Juventus del suo compagno di nazionale Vlahovic rappresenta un banco di prova importante per la definitiva consacrazione. Ad onor del vero al cospetto della Vecchia Signora il Sergente non ha sempre fatto benissimo. Un solo gol siglato nel successo per 3-1 del dicembre del 2019 e un assist fornito a Luis Alberto nel trionfo in Supercoppa Italiana a Riyad appena 15 giorno dopo. Non sono mancate le buone prestazioni, tra cui quella nell’unica affermazione biancoceleste allo Stadium nell’ottobre del 2017, quando grazie ad una doppietta di Immobile l’allora formazione di Simone Inzaghi si impose per 2-1. Da uno come lui però ci aspetta sempre di più e chissà se questa non possa essere la volta giusta per trovare la giocata vincente nella tana dei bianconeri.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Dalla Palma: “Luis Alberto punto fermo della nuova Lazio. Sarri? Il matrimonio andrà avanti, ma…” (AUDIO)

ALBERTO DALLA PALMA (Corriere dello Sport) a ‘NMM’!

LUIS ALBERTO

“Ma si può smontare il centrocampo più spettacolare d’Italia? Al netto dei conflitti con Sarri, ammessi dal tecnico, credo che trattenerlo sarebbe un grande vantaggio per la Lazio. Luis può essere il fiore all’occhiello, a me domenica sembrava si stesse divertendo molto, come se stesse cercando di far segnare Immobile. La ventinovesima sostituzione, poteva risparmiarsela secondo me, Sarri. Milinkovic ‘deve’ andare via, nel senso che la sua volontà è chiara, senza polemiche, da professionista straordinario e credo che lascerà la Lazio fra gli applausi. Per Luis Alberto la situazione è diversa, io non credo voglia andare via. Io penso che resterà alla Lazio anche la prossima stagione. Anche perché perderli entrambi, appunto, significa smantellare tutta la qualità del centrocampo (considerando anche l’addio di Leiva).

SARRI

“Vista la possibilità di tornare in Europa League, ci possono essere i presupposti di prolungare il contratto del tecnico. La mia sensazione è che non ha senso smontare tutto per Sarri e poi cambiare tecnico il prossimo anno. Lotito continua a dire che è quasi una formalità, noi aspettiamo. Chiaro che il presidente vuole avere la certezza che lui non sfrutti la famosa clausola per l’estero. Credo che il matrimonio andrà avanti e la ricostruzione abbia anche un certo fascino”.

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DICHIARAZIONI

Lotito: “Sarri resta, Milinkovic? Non in vendita, mi porrei il problema se arrivasse un club top”

A Rai Sport, Claudio Lotito, numero uno di casa Lazio, parla dalla cena di gala della Lega di A. “E’ un campionato combattuto, mi fa piacere: è aumentato il livello di qualità delle squadre. Lo Scudetto ora è per due squadre, per l’Europa ci sono diverse squadre, per la retrocessione sono incrementate: fa piacere, è un campionato in equilibrio di qualità tecnica. Si tratta di capire la tenuta delle squadre adesso”.
Sarri rimane?
“Ha un contratto che non scade quest’anno, nessuno ha mai messo in dubbio la sua permanenza. C’è una grande stima professionale, per la sua dedizione al calcio. Vive di calcio, si nutre di calcio, ventiquattro ore su ventiquattro: è un elemento positivo, fa crescere i nostri giocatori e li responsabilizza al fine del raggiungimento dei risultati”.
Quanto vale Milinkovic-Savic?
“L’ho messo in vendita? Parlate sempre di denaro, io di qualità tecnico-morali dei giocatori. Milinkovic non è in vendita, lo stimo molto. Non l’ho mai messo in vendita, c’è il cartello vendesi? Per comprare c’è bisogno di chi vende. Io stimo molto Milinkovic, può fare la differenza e con lui ho un buon rapporto. Se dovesse essermi richiesto da una squadra top nel mondo, io chiederei al giocatore che vuole fare. Nella mia società esiste prima il valore umano e poi quello economico. Quando mi fu fatta un’offerta indecente da 140 milioni, ho ritenuto di non venderlo. Sono l’unico caso della storia del mondo, oggi c’è un problema di rispetto verso uomo e calciatore. Se dovesse stabilire di avere l’opportunità di una piazza completamente diversa, che deve essere al top del mondo, allora mi porrei il problema”. Tuttomercatoweb.com

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Milinkovic, Ct Serbia: “Gli consiglierei la Juventus”

Il Ct della Nazionale serba, Dragan Stojkovic, si è concesso ai microfoni di Tuttosport, parlando di due suoi giocatori come Milinkovic e Vlahovic: “Se Sergej mi chiedesse un consiglio? Gli direi di andare alla Juventus. E’ un’istituzione e ci gioca già Dusan. E sarebbe un giocatore perfetto per Allegri, gli manca un centrocampista come Milinkovic-Savic. Ha fisico, assist, gol e conosce il campionato italiano”. Poi sull’attaccante della Juventus: “Perché dovrei essere preoccupato? Mi fido molto di lui, sta giocando molto bene. Non è possibile segnare ogni domenica. Deve solo rimanere calmo e non pensare al gol, che sicuramente arriverà presto”.

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Sarri-Lotito, faccia a faccia, Milinkovic la chiave della rifondazione. Intanto Marusic fino al 2026

Doppio contatto, dopo quasi un mese esatto. Doppio faccia a faccia fra Sarri e Lotito, mercoledì sera, e ancora ieri pomeriggio a Formello. Non si confrontavano così dal 6 aprile scorso, dal vertice a tre col ds Tare nel centro sportivo. Dopo le frecciate delle ultime settimane e tanto silenzio, i due riprogrammano il futuro in serbo. Già, perché Milinkovic resta la chiave di tutto. È il valore aggiunto per raggiungere quell’Europa League, a cui il presidente (anche per ragioni economiche) ha ora legato il rinnovo del tecnico. È il top player, la cui cessione permetterebbe di rialzare l’indice di liquidità e soprattutto avere denaro fresco per il prossimo mercato. Non è vero che Sarri ha messo un veto. Anzi, l’esatto contrario. Chiunque si terrebbe Milinkovic stretto, ma l’allenatore ha già dato l’ok alla cessione perché è giusto concedergli il salto. E soprattutto perché soltanto il 27enne può portare nelle casse quei 70-80 milioni per rifondare la Lazio. Sarri subordina a 6-7 rinforzi la sua permanenza a fine campionato. Quando ci sarà il confronto definitivo con Lotito, Maurizio vuole conoscere il budget esatto che potrà essere reinvestito. Non gli interessa altro, nemmeno il prolungamento. Gole profonde paventano addirittura che Milinkovic sia già stato ceduto. Rimane il giallo delle parole (poi smentite) in Francia dell’agente Kezman sulle trattative avanzate con il Psg e il Manchester United «preferito». Lotito pretende almeno 80 milioni, Torino sarebbe la meta più gradita a Sergej, ma la Juve può arrivarci mettendo al massimo Fagioli (a Sarri piace tanto) sul piatto. Con Kezman c’è un accordo per scatenare un’asta al rialzo e, nel frattempo, in segreto l’altro assistito Marusic ha firmato un contratto sino al 2026, già rinnovato di due anni ad agosto. Altro tassello propedeutico, ma così l’operazione Milinkovic rischia di prolungarsi oltre metà giugno. E il tecnico non ha intenzione di aspettare così tanto, anche perché la sua clausola per liberarsi all’estero (c’è l’Arsenal in agguato) scade a fine maggio. Maurizio sta bene alla Lazio, ma non vuole fare figuracce il prossimo anno. Chiede garanzie perché è già rimasto scottato a gennaio. Il Messaggero

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Luis Alberto, un finale in crescendo poi un futuro da scoprire

Qualche gioco di prestigio dei suoi servirebbe. Eccome. La Lazio ha bisogno del suo mago spagnolo in questa ultime tre gare della stagione, fondamentali per dare un aggettivo al campionato biancoceleste. Si passa dal fallimentare in caso di settimo e ottavo posto, a sufficiente se la banda di Sarri chiuderà quinta o sesta e quindi con l’ingresso diretto ai gironi di Europa League che valgono una quindicina di milioni di euro a bilancio. Luis Albertoviene da un periodo negativo, contro Torino e Milannon ha brillato tanto che Sarri è stato costretto a lasciarlo inizialmente in panchina. Quando è entrato, però, con la Lazio sotto, ha servito l’assist per la rete di Milinkovic e quello involontario ma decisivo per il gol vittoria di Acerbi. Segnali di ripresa che domani sera contro la Sampdoria dovranno essere confermati in una sfida fondamentale per centrare la qualificazione in Europa. Poi sarà solo mercato, la rifondazione del gruppo sarà totale e potrebbe riguardare anche il mago. Che non ha mai nascosto la volontà di tornare nella «sua» Siviglia ma il club di Monchi non è arrivato mai ad offrire i quaranta milioni di euro richiesti da Lotito.

La situazione è nota: il fantasista è legato al club biancoceleste fino al 2025 con un ricco contratto che, attraverso i bonus, sfiora i tre milioni di euro netti a stagione. Acquirenti potenziali pronti ad investire ma il presidente della Lazio deve abbassare il prezzo anche se il 20% per cento della rivendita andrà al Liverpool. Oltretutto il centrocampo di Sarri(sempre che il tecnico resti ma la sensazioni sono positive) già perderà sicuramente Leiva e forse Milinkovic, quindi, l’eventuale partenza di Luis Alberto costringerebbe il tecnico tocano a ripartire da zero anche in quel settore del campo (portiere e difesa saranno sicuramente rivoluzionati). È possibile che alla fine lo spagnolo che compirò 30 anni tra qualche mese decida di rimanere ancora nella Capitale diventando uno dei giocatori più longevi della rosa biancoceleste per la prossima stagione. Il Tempo

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Milinkovic, Cardone: “Esigenze economiche e volontà del giocatore, è destinato alla cessione” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

Nel momento cruciale sta mancando Pedro, sicuramente prima della gara con la Juventus non giocherà. I controlli non sono andati bene, si spera possa tornare convocabile per Torino. Lui riesce sempre ad accendere la scintilla con i suoi guizzi, soprattutto in partita in corso. Vero anche che la Lazio non può lamentarsi dal punto di vista degli infortuni. Avere nel finale una sola defezione è positivo. Nello specifico lo spagnolo è molto importante, il polpaccio è micidiale. Siamo molto aggrappati a Milinkovic ed Immobile, ce li stiamo godendo alla grande. Poi siamo dipendenti dalle paturnie di Anderson. Se Felipe fa il suo per 90′ l’assenza di Pedro si sentirebbe molto meno”.

Futuro Milinkovic

Il sogno che Sergej possa restare ancora credo resti tale. C’è necessità da parte del club di fare cassa per fare il mercato per rinforzare la squadra e c’è la volontà del giocatore di provare un’esperienza altrove dopo tanti anni. Poi molto passerà anche dalle offerte che arriveranno. Se non dovesse essercene almeno di 60 milioni vedremo, Lotito spera di arrivare almeno ad 80 milioni. Tra la Lazio ed il suo entourage c’è un patto chiaro da tempo. Per quanto riguarda la Lazio, Sarri o non Sarri bisogna comprare, soprattutto bisogna rifare la difesa”.