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STATISTICHE

Classifiche a confronto: Lazio (+8) e Juve (+7) le più cresciute

Classifiche a confronto dopo 15 giornate di Serie A.

(Tuttomercatowrb.com) Alla sosta, Napoli con cinque punti in più rispetto alla scorsa stagione. Saldo negativo per le due milanesi: -2 Milan, -4 Inter. In forte crescita invece sia la Juventus che la Lazio. Alla sosta la squadra col saldo migliore è la Salernitana: +9. Quella col saldo peggiore è l’Hellas Verona: -15. Di seguito il dato delle 20 di Serie A.

Napoli 41 punti (+5 rispetto alla Serie A 2021/22 dopo 15 giornate)
Milan 33 (-2)
Juventus 31 (+7)
Lazio 30 (+8)
Inter 30 (-4)
Atalanta 27 (-4)
Roma 27 (+2)
Udinese 24 (+8)
Torino 21 (+3)
Fiorentina 19 (-5)
Bologna 19 (-5)
Salernitana 17 (+9)
Empoli 17 (-3)
Monza 16 (in Serie B)
Sassuolo 16 (-3)
Lecce 15 (in Serie B)
Spezia 13 (+2)
Cremonese 7 (in Serie B)
Sampdoria 6 (-9)
Hellas Verona 5 (-15)

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STATISTICHE

Classifiche a confronto: per la Lazio saldo resta positivo, flessione Milan

Classifiche a confronto dopo 12 giornate di Serie A in attesa dei posticipi di questa sera (Tuttomercatoweb.com).

Il Napoli saldamente al comando ha esattamente gli stessi punti di un anno fa: 32. La scorsa stagione i partenopei dopo 12 turni erano a pari punti col Milan, adesso invece sono a +6 sulla squadra di Pioli che è partita peggio e occupa la terza posizione. Più cinque per l’Atalanta di Gasperini, +3 per la Lazio di Sarri nonostante il ko di ieri. Saldo positivo anche per Inter e Juventus, ora a +4. Ma nessuno in questo momento ha un confronto migliore della Salernitana: +9. Di seguito il dato delle 20 di Serie A.

Napoli 32 punti (= rispetto alla Serie A 2021/22 dopo 12 giornate)
Atalanta 27 (+5)
Milan 26 (-6)
Lazio 24 (+3)
Inter 24 (-1)
*Roma 22 (+3)
Juventus 22 (+4)
Udinese 22 (+8)
Torino 17 (+3)
Salernitana 16 (+9)
Sassuolo 15 (+1)
Fiorentina 13 (-5)
Empoli 11 (-5)
*Bologna 10 (-5)
*Monza 10 (in Serie B)
Spezia 9 (-2)
Lecce 8 (in Serie B)
Sampdoria 6 (-3)
*Hellas Verona 5 (-10)
Cremonese 5 (in Serie B)

*=Una gara in meno. Confronto con le prime 11 giornate della Serie A 2021/22

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GIUDICE SPORTIVO

Karsdorp, nessuna sanzione: le decisioni del Giudice Sportivo

L’unica squalifica nel match fra Roma e Napoli all’Olimpico, è  Stefano Rapetti, preparatore atletico della Roma per aver: “al termine della gara, assunto un atteggiamento minaccioso e intimidatorio nei confronti di un calciatore della squadra avversaria rivolgendo allo stesso un’espressione offensiva e cercando il contatto fisico con il medesimo, impedito solo dall’intervento di altri tesserati della propria società”. Per la società Roma (15.000 euro)  “Per avere suoi sostenitori, nel corso della gara, intonato per due volte, al 38′ del primo tempo e al 22′ del secondo tempo, un coro insultante di matrice territoriale nei confronti dei sostenitori della squadra avversaria; per avere inoltre suoi sostenitori, al 34′ del secondo tempo, indirizzato un fascio di luce-laser in direzione del portiere della squadra avversaria”). Nessuna sanzione per Rick Karsdorp, Irrati non ha messo niente a referto.

In Atalanta-Lazio, 2.000 euro alla società biancoceleste “per avere suoi sostenitori, al 7′ del secondo tempo, lanciato nel recinto di giuoco un bicchiere semi pieno”.

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STATISTICHE

Classifiche a confronto: Udinese, Lazio ed Atalanta con il miglior saldo rispetto alla scorso anno

(Tuttomercatoweb.com) Classifiche a confronto in attesa dei due posticipi del lunedì. Il Napoli primo in classifica rispetto alla scorsa stagione ha due punti in meno, mentre l’Atalanta seconda in graduatoria ne ha sei in più. Saldo negativo per le milanesi, nonostante le recenti vittorie: -5 Milan, -3 Inter. La Juventus grazie all’ultimo successo nel derby ha uno score leggermente migliore rispetto a quello di un anno fa: +1.

Di seguito il dato complessivo

Napoli 26 punti (-2 rispetto alla Serie A 2020/21 dopo 10 giornate)
Atalanta 24 (+6)
Milan 23 (-5)
Lazio 21 (+4)
Udinese 21 (+10)
*Roma 19 (+3)
Inter 18 (-3)
Juventus 16 (+1)
Sassuolo 12 (-2)
Empoli 11 (-1)
Torino 11 (=)
Salernitana 10 (+3)
Monza 10 (in Serie B)
*Fiorentina 9 (-6)
Spezia 9 (+1)
*Lecce 7 (in Serie B)
Bologna 7 (-5)
Hellas Verona 5 (-7)
Cremonese 4 (in Serie B)
*Sampdoria 3 (-6)

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DICHIARAZIONI

Provedel, l’agente: “La parola data a Sarri più forte dell’inserimento del Napoli”

Giovanni Rava, agente di Ivan Provedel, nel corso di un’intervista a ‘Radio CRC’ è tornato sulle vicende di mercato del suo assistito nell’ultima finestra di mercato: “C’è stato un approccio dei partenopei, ma noi avevamo dato la nostra parola alla Lazio, soprattutto a Sarri. È stata una trattativa molto lunga e complicata, quindi era logico chiudere con i biancocelesti. Siamo sempre stati convinti che il massimo per noi fosse andare alla corte di Sarri”.

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RASSEGNA STAMPA

Difesa stabilizzata, ora Sarri deve ritrovare il suo attacco

Può capitare che per sistemare il lato debole si possa perdere di vista quello forte? Sembra essere proprio questa la situazione in casa Lazio. Se pronti via la difesa nonostante il ko contro il Napoli ha dato segnali positivi e giunti alla quinta giornata ha subito due gol in meno rispetto alla scorsa stagione (5 anziché 7), non si può dire lo stesso della fase offensiva. Rispetto al 2021/22 il conto dei palloni finiti nella porta avversaria è magro: 7 a 12. Il secondo miglior attacco della passata stagione con 77 centri, al momento viaggia praticamente alla metà della velocità. Si fa un errore però se si pensa che Sarri e il suo staff si siano soffermati troppo sulla tattica difensiva.

Fin dal ritiro di Auronzo di Cadore i due reparti si sono alternati nelle varie sedute, a dimostrazione che il focus sull’attacco è sempre rimasto vivo. Eppure i numeri non lo confermano. Che la manovra biancoceleste abbia subito una brusca frenata lo dimostrano anche i tiri effettuati: solo 48 (9,6 a partita), il dato peggiore tra le cosiddette “sette sorelle”. Un’anomalia per una squadra abituata a una media di due gol a gara. Il Napoli appena affrontato, doppia i biancocelesti con 98 conclusioni, 19 di que- ste scagliate verso Provedel all’Olimpico.

Sarri si è accorto dei passi indietro e anche per questo motivo negli ultimi due confronti con Samp e partenopei ha scelto la qualità di Luis Alberto anziché la sostanza di Vecino a centrocampo. È questo il grande dilemma di inizio stagione, ma le due occasioni per lo spagnolo non hanno portato i frutti sperati visto il solo punto e un gol segnato. Nonostante la possibilità di affidarsi all’estro del numero 10, la Lazio è rimasta comunque fedele all’atteggiamento più guardingo di questo inizio 2022/23 e se c’è solo da difendere il Mago va in difficoltà, chiedere ad Anguissa e Lozano per conferma. A influire sul suo utilizzo alterno c’è anche un cambiamento di fondo nello stile di gioco: Sarri non predilige più il possesso palla. Con 26’ e 3’’ solo l’Atalanta con 23’ e 35’’ fa peggio della Lazio, ma la Dea a differenza del club capitolino ha sempre fatto della profondità e dell’attacco allo spazio i suoi punti di forza.

L’evoluzione dei biancocelesti passa invece dalle caratteristiche di Immobile, meno portato al fraseggio, ma mortifero in velocità. Troppo importante Ciro per gli equilibri della squadra e per questo i soli due gol segnati finora pesano tanto (lo scorso anno era già a 6). A discolpa del capitano biancoceleste però va detto che l’impegno c’è sempre e a mancare sono i rifornimenti: o arriva palla dall’amico Milinkovic (già due assist per il numero 17), oppure sono dolori. Resta comunque lui il bomber principale, con Felipe Anderson, Zaccagni, Luis Alberto e Pedro tutti con un gol segnato. Il Messaggero

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Giordano: “Parlare solo dell’arbitro nasconde i difetti. Lazio con i soliti difetti…” (AUDIO)

Bruno Giordano in collegamento a ‘NMM’!

“Se si parla soltanto della questione arbitrale si rischia di nascondere dei problemi che ci sono. Le distanze tra Lazio e Napoli rispetto alla passata stagione restano. Vista la rosa e la gara, differenze ci sono. Il Napoli appartiene al ceto alto del campionato con milanese e Juventus. La Lazio ha mostrato i soliti difetti, a volte riesci a nasconderli, altre volte no. Zero cambi rispetto alla precedente partita? Credo che Sarri abbia fatto bene a non fare turnover, siamo ancora all’inizio. Poi magari le rotazione le fai nelle prossime, la realtà è che il Napoli è superiore alla Lazio. La prestazione è stata bruttissima, non mi piace questo fatto di parlare di arbitri o di episodi”.

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GIUSTIZIA SPORTIVA

Lazio, la Procura Federale apre un fascicolo sulle dichiarazioni di Sarri: le possibili conseguenze

Mentre a Formello non ci saranno novità nella giornata odierna, queste ultime arrivano extra campo. La sconfitta contro il Napoli ha lasciato diversi strascichi in casa Lazio, soprattutto con l’Aia. Le pesanti dichiarazioni di Sarri non sono piaciute alla classe arbitrale tanto che il tecnico biancoceleste risultava a rischio deferimento dopo alcune frasi dette nel post gara. Rischio che rimane tale, e a conferma di ciò nella mattinata odierna la Procura Federale ha aperto un fascicolo sull’accaduto.

Era un fiume in piena Sarri dopo il ko contro il Napoli: «La gomitata di Mario Rui? Mi sembra ci sia poco da commentare: gomito in faccia con piede su piede». E ancora «C’era un fallo anche sul pareggio perché Kim ha preso posizione buttando via Luis Alberto. Non so se la palla era partita o no, ma l’arbitro deve interrompere e far riprendere la posizione». Questi i due momenti chiave secondo il tecnico, con tanto di allusione a qualcosa di più grande: «Tutto ciò accade nell’era del Var: o sono scarsi o c’è l’opzione b, che è più preoccupante. C’era Fabbri? Bene…». Non è finita qui. L’allenatore ha anche rivelato degli avvertimenti con il rimando a una presunta frase del fischietto Piccinini a Torino: «Vi siete comportati male e queste sono le conseguenze». Senza dimenticare l’incontro del 22 agosto a Formello nel quale Valeri ha parlato direttamente con Sarri di alcuni atteggiamenti piaciuti poco. Altro capitolo della diatriba perciò col Napoli, con l’Aia soddisfatta della direzione dell’arbitro Sozza e infastidita dal tecnico biancoceleste. Così la Procura Federale ha aperto un fascicolo sull’accaduto e ora le vie per il tecnico e la società biancoceleste sono le seguenti: o patteggiamento o deferimento. Quest’ultimo potrebbe condurre o all’archiviazione del caso, oppure (molto più probabile) a un’ammenda. Ilmessaggero.it

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Oddi: “Napoli superiore, ma se Lazzari fosse rimasto a terra…”

Giancarlo Oddi in collegamento a ‘NMM’!

“Con il Napoli era iniziata molto bene, ma è finita male. Come occasioni ne hanno avute più loro, questo è certo. A mio modo di vedere il Var doveva richiamare il direttore di gara in occasione dell’episodio da rigore. E’ stato anche poco furbo lui, se fosse rimasto a terra probabilmente l’arbitro Sozza avrebbe avuto più pressione. Se cadi, poi per terra ci devi rimare. Il Napoli è una grande squadra, quel Kvara è davvero bravo. Il Napoli dal punto di vista del campo non ha rubato nulla. Lazio troppo attendista dopo il vantaggio? Non è la prima volta che accade, poi dipende anche dal valore dell’avversario. Il fatto che Immobile non abbia mai calciato in porta è significativo”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Parole di Sarri oltre gli episodi di Lazio-Napoli. AIA irritata, ma è dallo scorso anno che gli arbitri…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

La notizia è lo sfogo di Sarri clamoroso nei toni, nei contenuti e nella forma in riferimento alla questione arbitri. La rabbia l’ha portato a dire delle cose che vanno oltre gli episodi specifici di Lazio-Napoli. Dopo Lazio-Bologna, 66 falli subiti dai calciatori biancocelesti ed una sola ammonizione. Numeri che fanno pensare. Già ieri l’AIA si è detta stupita ed irritata, ha difeso ovviamente la propria posizione. E’ giusta approfondire il senso delle sue parole. A nessuno piace parlare degli arbitri, ma in questo calcio con il VAR non è possibile non farlo. Sono stati episodi clamorosi che hanno condizionato comunque la gara. Il calcio è così, anche nelle gare in cui vieni dominato puoi portare a casa punti. Le partite possono cambiare improvvisamente, ne sa qualcosa la Lazio contro la Samp. Parte tutto da Torino, ma è dallo scorso anno che gli arbitri non hanno apprezzato l’atteggiamento della Lazio di non accettare alcuni episodi”.