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DICHIARAZIONI

Il messaggio di Mancini: “Porte Nazionale aperte, basta chiedere scusa”

“Io più comprensivo? Le porte della Nazionale sono aperte a tutti, anche a chi ha sbagliato, basta chiedere scusa ai compagni e tornare. Ai giovani va data la possibilità di giocare e sbagliare”. Parola di Roberto Mancini, oggi impegnato al Social Football Summit. Un messaggio al duo Zaniolo-Zaccagni?

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Giordano: “Vietato rischiare Ciro, serve prudenza. Cancellieri? No, Pedro prima punta…” (AUDIO)

BRUNO GIORDANO in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“Se Immobile è alle prese con un’edema significa che c’è qualche fibra che è saltata. Non si scherza con i muscoli, fossi in Sarri per lo Spezia non lo rischierei. Da un piccolo stiramento puoi andare incontro a qualcosa di peggiore. Ciro per noi è molto importante, è vero che tutte le gare sono dure, ma giocare con lo Spezia è diverso da un big-match. Se la Lazio gioca come sa contro i liguri vince. Queste sono le gare che dipendono da noi, se riusciamo a fare la gara che sappiamo i tre punti arrivano”.

Vice Ciro

Se Immobile non dovesse esserci, punterei su Pedro prima punta. Cancellieri ha bisogno di spazi ampi, in quel ruolo per le sue caratteristiche il campo si restringe. Più dell’ex Verona, farei un tentativo in quel ruolo al limite con Luka Romero. Partirei, comunque, con Pedro riferimento e Felipe-Zaccagni esterni. C’è stato detto che Cancellieri è stato preso anche per fare la prima punta, ma io non c’ho mai creduto. Madre natura gli ha dato altre caratteristiche”.

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DICHIARAZIONI

Immobile incrocia le dita: “Domani il controllo, spero di farcela per lunedì”

Ciro Immobile svolgerà nelle prossime ore gli accertamenti necessari a valutare la contrattura al flessore. Il Capitano della Lazio ha rilasciato una battuta a Sportitalia, a tal proposito: “Domani faccio un controllo e vediamo dai, spero di esserci lunedì“.

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NAZIONALI

Immobile, Mancini rassicura: “Infortunio non grave, spero nell’Ungheria”

Sfuma in extremis l’annunciato ritorno di Immobile e prosegue la grande emergenza per l’Italia di Mancini, bersagliata anche dalla sfortuna. Il capitano della Lazio, che avrebbe dovuto guidare l’attacco contro l’Inghilterra, è fuori per un risentimento muscolare al bicipite femorale. Il giocatore ha fatto la risonanza magnetica che non ha evidenziato particolari problemi, tanto che potrebbe resta restare in gruppo con gli azzurri. Con lui sarà in tribuna anche Cancellieri, che era candidato a giocare da esterno destro del tridente. Immobile aveva avvertito un lieve dolore due giorni fa, durante la partitella a Coverciano, ma non pareva nulla di grave. Ha appena lasciato il ritiro della Nazionale Sandro Tonali: sarà indisponibile per le gare con Inghilterra e Ungheria. Tonali sarà comunque questa sera in tribuna per seguire gli Azzurri e da domani sarà a disposizione del Milan.

Mancini: “Speriamo di recuperarlo per l’Ungheria”

Quando Mancini è tornato dall’allenamento di rifinitura, aveva già dovuto metabolizzare l’ennesimo contrattempo, l’assenza di Immobile: “Non sta malissimo, ma non vogliamo rischiarlo. Speriamo di recuperarlo per l’Ungheria. Con l’Inghilterra giocherà Scamacca: è l’unico attaccante rimasto. Faremo con quelli che abbiamo”. Il ct ha chiarito che l’altro attaccante in campo sarà Raspadori, lasciando dunque aperto il dubbio sul completamento del tridente con Gabbiadini o Gnonto, ma anche quello sul modulo, senza escludere il 3-5-2 o il 4-4-2. Altri due ballottaggi persistono nell’eventuale difesa a 4: Bastoni o Acerbi, Emerson o Dimarco. Repubblica.it

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Piscedda: “Immobile mal raccontato in azzurro, ma…” (AUDIO)

MASSIMO PISCEDDA in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“Lieve edema, Immobile si ferma in nazionale? La massima aspirazione per qualsiasi calciatore è quello di giocare con la propria rappresentativa, poi è vero che il percorso di Immobile in azzurro è stato mal raccontato. Il trattamento nei suoi confronti è stato esagerato, ma non credo che lui non si senta apprezzato dal club Italia. E’ anche vero che quando stai in nazionale critiche ed aspettative sono superiori. Tutti i calciatori che giocano in nazionale sono soggetti a critiche più importanti, poi se sei attaccante ancora di più. In nazionale le occasioni sono poche, se non segni capita anche questo. La nazionale è un altro livello, questa cosa va compresa dalla gente. Noi dobbiamo smetterla di preoccuparci troppo per le condizioni fisiche dei giocatori, quando sono stanchi si fermano”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Contrattura per Immobile. Per ora non torna a Roma, per lo Spezia il dubbio c’è…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“E’ successo che due giorni fa Immobile ha sentito un fastidio. Lui si conosce bene, ma questa volta non l’aveva riconosciuto come un problema. Si è allenato con il fastidio che c’era ancora e gli accertamenti strumentali hanno evidenziato una contrattura alla gamba destra. Nei prossimi giorni, tra domani e dopodomani, sosterrà ulteriori esami per capire realmente la situazione e per capire se potrà tornare disponibile con l’Ungheria. Vediamo come procede, è una piccola cosa, ma la certezza che lui possa essere in campo con lo Spezia non c’è. Lui non sta tornando a Roma, non vuole farlo, prima vuole capire gli sviluppi. Se ci fosse un miglioramento potrebbe anche provare ad esserci per la prossima gara dell’Italia”.

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DICHIARAZIONI

Immobile, parla Mancini: “Sente la Nazionale sulla pelle, è un ragazzo d’oro”

Roberto Mancini è intervenuto ai microfoni di Sky Sport alla vigilia di Italia-Inghilterra in programma domani a San Siro e valida per la Nations League. Ecco il passaggio su Ciro Immobile, convocato dal Ct per le prossime due sfide: “Lui ci tiene sempre, sta male o sta bene cerca sempre di esserci, è un ragazzo d’oro, ci sono giocatori che la sentono tanto la maglia della Nazionale, speriamo che domani possa far bene”

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DICHIARAZIONI

Immobile: “Sogno lo scudetto. Ho pensato di chiudere con la Nazionale, ma…”

Torna a parlare Ciro Immobile. Lo fa dal ritiro della Nazionale, che sarà impegnata venerdì contro l’Inghilterra in Nations League. Le parole del Capitano della Lazio.

IL RITIRO

“Dobbiamo mettere un freno. Ho capito che non potevano essere gli altri a decidere del mio ritiro. Grazie anche al club ho deciso che avevo ancora tanto da dare. Il Mondiale è lontano, l’età avanza certo, ma se la mia condizione sarà questa so che potrò dare ancora qualcosa. Ritiro? Per la delusione dovuta alla mancata qualificazione al Mondiale e per le critiche molto forti. Sono due cose che ti segnano. Io, però, col passare delle settimane ho capito che non potevano essere gli altri a decidere del mio cammino, a decidere il ritiro al posto mio. Ovvio, queste cose ti segnano, ti fanno pensare. Chi mi ha convinto? Io credo Mancini non abbia mai avuto il dubbio sul mio ritiro, ne ho parlato molto con la mia famiglia e alla fine ho deciso di continuare”.

I GIOVANI

“Scamacca, Pellegri, Pinamonti e Raspadori ha fatto già l’Europeo con noi e lo valuto già un mezzo veterano. Gianluca ha deciso di andare in Premier, una scelta difficile e bisogna dargli tempo. Devono segnare col club per poi avere fiducia anche in Nazionale”.

ESSERE UN RIFERIMENTO

“Ringrazio il mister per le parole. Io ho fatto la gavetta e i giovani di oggi devono iniziare a fare quello, io sono partito dal Sorrento e ho fatto tutta la trafila. Oggi vista la pressione sui giovani si velocizza questo percorso e non gli si dà tempo di crescere. Dobbiamo dare ai giovani tempo e modo di potersi esprimere, probabilmente nel club è un po’ più semplice. Dobbiamo avere un po’ più di pazienza”

POCHI GOL E MODULO

Sul modulo dico che per me non cambia nulla, qualsiasi sia la scelta del mister per me va più che bene. Perché segno meno? Forse alla Lazio ho più margine di errore e fa rosicare il fatto che ho vinto 4 classifiche marcatori e poi con la Nazionale segno meno. Me lo chiedo tutti i giorni proprio perché voglio sempre migliorare e dare il massimo, a volte voler strafare ti porta a fare grosse cavolate”

CRITICHE

So che fanno parte del nostro mondo. L’occhio ogni tanto va a finire li, ma bisogna essere equilibrati nelle decisioni. Ci sono state critiche non solo per me ma per tutti. Un limite alle critiche social? È un mondo meraviglioso, ma alle volte ti distrugge nel vero senso della parola. Bisogna essere un po’ più equilibrati nei giudizi. Quello ad esempio che è successo al Leone (Acerbi) è andato oltre”

FIDUCIA

Io ho sempre sentito la fiducia. Non mi hanno dato tanto fastidio le critiche, ma essere accreditato come l’attaccante per la mancata qualificazione al Mondiale e non quello della vittoria dell’Europeo. Questa diversità di vedute non mi è piaciuta, fa un po’ ridere, ma si accetta anche questo e si va avanti”

LAZIO

Siamo in una buona posizione in classifica, abbiamo perso qualche punto ma stiamo facendo un buon percorso. Lo step successivo dovrà essere di mentalità, di crescita, stiamo segnando meno ma abbiamo più punti dello scorso anno e con la difesa messa a posto. Ora dobbiamo sistemare l’Europa League dopo l’ultimo passo falso“.

POSSIBILITA’ SCUDETTO

“Da capitano non posso urlare vinceremo lo Scudetto, ma io ogni anno ho questo pensiero fisso quando inizio il ritiro. Ho questa mentalità, mi piace poter raggiungere il massimo. Io credo che un giocatore e un uomo debba sempre ambire al massimo. Non dico che la Lazio vincerà sicuramente lo Scudetto, ma è una squadra in crescita e la lotta quest’anno sarà molto aperta“.

ZACCAGNI E PROVEDEL 

“Credo il mister abbia fatto delle scelte, non so se collegate a quanto successo a giugno. Zaccagni l’ho visto in ritiro e mi disse del problema fisico a giugno… C’era stata un po’ di polemica, ma è follia pensare che qualcuno voglia scappare da Coverciano. Ho visto gli occhi di Provedel quando è arrivata la convocazione e mi ha ricordato me quando arrivò la mia prima convocazione“.

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NAZIONALI

Chimenti: “L’Italia può essere ripescata per i Mondiali in Qatar”

Botta e risposta Chimenti-Christillin

Il presidente della FedergolfFranco Chimenti, intervenuto a La politica nel pallone su Rai Gr Parlamento ha dichiarato: “Sì, c’è una possibilità che l’Italia venga ripescata per i Mondiali di Qatar 2022, una possibilità molto più concreta di quanto pensano tutti. Pare che l’Ecuador abbia utilizzato un giocatore non ecuadoregno che non aveva titolo di giocare. E per questo potrebbe pagare. Si parla di possibilità ma ci sono gli estremi che questo avvenga. Se così fosse, a quel punto bisognerebbe pensare alla nazionale che dovrebbe sostituirlo. C’è una regola Fifa che parla di ripescaggi e della squadra più in alto nel ranking: e questa è sicuramente l’Italia. Sto facendo il tifo per l’Italia d’accordo, ma le regole del gioco sono queste, un ripescaggio non sarebbe una cosa ingiusta”.

Risponde a Chimenti la delegata Uefa Evelina Christillin ospite a Un giorno da Pecora: “Non è vero che stiamo per essere ripescati ai mondiali di calcio anche nel caso l’Ecuador venisse espulso. In caso, a rientrare sarebbe una sudamericana. Insomma, non c’è nessuna possibilità che l’Italia giochi il prossimo mondiale”.

Alessio Buzzanca

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NEWS RASSEGNA STAMPA

Immobile, decisione presa: addio alla nazionale

Stando a quanto riportato da Giulio Cardone su La Repubblica, Ciro Immobile avrebbe deciso di lasciare la nazionale. Così il pezzo: “Ciro vive per la Biancoceleste e non ha cambiato idea sull’azzurro. La Nazionale è una ferita aperta, sta provando a chiuderla, non si farà di nuovo del male tornando a Coverciano. Ne parlerà con il ct Mancini, certo, c’è la partita con l’Argentina del 1° giugno per festeggiare il titolo europeo che è anche suo, ma al momento la scelta è quella e ripensamenti non ci sono stati: Immobile non ha più voglia di Nazionale. Quando ha detto “non mi tiro indietro” nelle interviste dopo la partita con il Genoa, si riferiva alla volontà di non sottrarsi alla sua parte di responsabilità nell’eliminazione dal Mondiale, che però è identica a quella degli altri azzurri coinvolti nel flop, staff tecnico compreso. Ma si tiene ben lontano, Ciro, dalla tentazione masochistica di infilarsi di nuovo nel tritacarne delle cattiverie”.