Alberto Dalla Palma (CdS) a ‘NMM’
CRITICHE PESANTI PER IMMOBILE
“Il voto basso in pagella era inevitabile per la prestazione. Per due partite così importanti, avrei pensato di mettere la squadra a sua disposizione. Lo avrei quindi messo nelle condizioni migliori per sfruttare le sue caratteristiche. Immobile paga soprattutto i giudizi della stampa del nord, nel corso dei 4 anni. Nel ciclone sono finiti lui e Donnarumma, dimenticando che l’Italia non va ai Mondiali per due rigori di Jorginho e l’incredibile errore di Berardi a porta vuota. Lo abbiamo visto – Ciro – dannarsi l’anima per dettare il passaggio in profondità, ma senza ottenere un pallone buono. Non so se andrà avanti, sicuramente il nuovo ciclo, in generale, comincerà a giugno. i 15 gol nelle 59 partite non sono da ‘media Immobile’, ma sono sicuro che con questo sistema faranno fatica tutti i suoi eredi. Dispiace che in Nazionale in pochi lo abbiano apprezzato come avrebbe meritato”.
LE SCORIE
“E’ rimasto ferito doppiamente dall’eliminazione. Non solo per le critiche, ma anche perché per lui è la seconda esclusione consecutiva dal Mondiale. A quanto ho capito, è proprio lui che – in questo momento – sta riflettendo attentamente sul suo futuro e sull’ipotesi di lasciare. La cosa certa è che resterà laziale a vita, forse è stato Mancini a pretendere da lui un qualcosa che non poteva dargli sul campo”.