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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Kamada sarà a Formello già mercoledì. Rovella deve ancora lavorare” (AUDIO)

Kamada torna mercoledì dal Giappone, GIULIO CARDONE in diretta a ‘QUELLI CHE…’

“Sarà una settimana importante la prossima e Kamada tornerà presto da questi due incontri col Giappone e mercoledì prossimo sarà già a Formello. Rovella invece dovrà ancora lavorare parecchio perché è in ritardo di condizione. Con la Juve mi aspetto una controprova importante contro una squadra in rilancio. Sarà un banco di prova importante per le ambizioni biancocelesti.

Rovella deve ancora fare del lavoro sulla massa muscolare della coscia infortunata per poterla equilibrare con l’altra. Vedo che continua a lavorare con i pesi mentre i compagni fanno altro. Credo comunque che contro la Juventus potrebbe essere pronto per giocare 20 minuti o al massimo mezz’ora. Quindi si partirà con Cataldi, ma a differenza dalle altre partite è che il cambio con l’ex Juve sarà possibile. In ogni caso sia Guendouzi che Vecino che al limite Kamada possono essere usati al posto di Cataldi. Quest’anno ci sono alternative.

Per me pesa di più Juventus-Lazio di Lazio-Atletico perché dobbiamo recuperare le due sconfitte e non possiamo assolutamente perdere. In Champions si parte da zero, in campionato siamo già a -6 da alcune squadre e a -4 dalla Juve stessa.

Scegliere su quale competizione puntare non è mai positivo, perché vuol dire non essere riusciti a creare una rosa all’altezza. Sono però dell’idea che qualificarsi nuovamente in Champions sarebbe fondamentale per i progetti di crescita della squadra e della società”.

Alessio Buzzanca

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DICHIARAZIONI

Esclusione Zaccagni, Mancini: “Tutti parlano senza sapere, ci sono motivazioni valide” E su Immobile…

L’esclusione di Zaccagni e Zaniolo, un tema caldo, specialmente in questa sosta per le Nazionali. Il CT Roberto Mancini ha rilasciato delle battute a Sky Sport, in merito alla mancata convocazione di Zaccagni. L’esterno sinistro della Lazio è fra i giocatori più in forma e decisivi del nostro campionato, la sua mancata convocazione ha fatto molto discutere. A precisa domanda riguardo la sua esclusione (e quella di Zaniolo, ora al Galatasaray) Roberto Mancini ha risposto: “Ci sono motivazioni più che valide, tutti parlano senza sapere nulla e non è questo il luogo in cui farlo. La porta della Nazionale è aperta a tutti, sono stati chiamati giocatori che mancavano da tempo. Ma chi non è stato chiamato è per motivazioni più che valide“. Una risposta eloquente certo, ma che non chiarisce la dinamica. L’esclusione di Zaccagni fa parte delle ‘cose di spogliatoio’, cose che il tecnico vuole tenere sotto chiave.

Nella seconda parte, il CT si è espresso sul tema oriundi: “Se noi li trovassimo in Italia saremmo più felici, ma come a noi sono stati portati via giocatori che avevano fatto tutte le giovanili… Purtroppo è così in questo momento: tra le prime sette di Serie A solo la Lazio ha un centravanti italiano, ovvero Immobile. Poi ognuno può dire quello che vuole, ma per quel che mi riguarda lascia il tempo che trova. Se troviamo giocatori validi li valutiamo, li studiamo e poi prendiamo delle decisioni. Poi riuscissimo a trovarli in Italia meglio. Retegui è un ragazzo giovane, ha bisogno di tempo e se verrà a giocare in Europa o addirittura in Italia come leggo sarà un vantaggio, tutto qui”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘SVB’ – Piscedda: “I convocabili in Nazionale sono pochi. Settori giovanili abbandonati” (AUDIO)

Massimo Piscedda a ‘SVB’

Piscedda a Radiosei: “Non conosco questo Zapelli che starebbe trattando la Lazio, ma ora è consuetudine cercare questi giocatori con passaporto italiano perché costano di meno e non hanno problemi amministrativi. Per migliorare i settori giovanili serve competenza, soldi e un presidente che ci creda. Non crescono nuovi talenti italiani perché si è scelto di non perseguire questa strada.

Il problema è stato dare settori giovanili nelle mani di gente non competente, che non ha fatto gavetta. Molti presidenti hanno dato i settori giovanili ad amici degli amici, scelti non per competenza, ma per convenienza.

Il calcio è di tutti, ma non è per tutti: obbligare le squadre a far giocare per forza dei giovani italiani, non è corretto. L’importante è che i giocatori siano bravi, non che siano italiani e giovani. Gli obblighi vanno spostati ai settori giovanili dove i calciatori devono essere formati.

Purtroppo di scelte per la Nazionale ce ne sono poche. Solo il 27% dei calciatori di A è convocabile e convocabile non vuole dire essere all’altezza di poterci giocare. E’ proprio un problema di numeri. C’è talmente poca scelta che i giocatori sono quelli. Quindi li convochi e speri che giochino bene. Altro non si può fare. Poi puoi dire che preferisci Casale al posto di Mancini e ci può stare, ma quelli sono. E sono anche fortunati perché con questa penuria, faranno cento partite in Azzurro”.

Alessio Buzzanca

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NAZIONALI

Nazionale: tutti gli impegni dei laziali

Nazionale, sono sette i giocatori che non prenderanno parte agli allenamenti che riprendono oggi a Formello a causa degli impegni con le rispettive Nazionali. La lista è composta da Romagnoli, Cancellieri, Hysaj, Marusic, Milinkovic, Gila e Vecino. Della lista faceva parte anche Provedel che ha dovuto rinunciare alla chiamata di Mancini in Nazionale per motivi di salute.

Queste le date e le avversarie per ogni calciatore:

Romagnoli:

Italia – Inghilterra (23/03) e Malta – Italia (26/03) di qualificazione a Euro 2024;

Cancellieri:

Amichevoli Serbia u21 – Italia u21 (24/03) e Italia u21 – Ucraina u21 (27/03);

Hysaj:

Polonia – Albania (27/03) di qualificazione a Euro 2024;

Marusic:

Bulgaria – Montenegro (24/03) e Montenegro – Serbia (27/03) di qualificazione a Euro 2024;

Milinkovic:

Serbia – Lituania (24/03) e Montenegro – Serbia (27/03) di qualificazione a Euro 2024;

Gila:

Amichevoli Spagna u21 – Svizzera u21 (24/03) e Francia u21 – Spagna u21 (28/03);

Vecino:

Amichevoli Giappone – Uruguay (24/03) e Corea del Sud – Uruguay (28/03)

Tutti gli impegni dei giocatori biancocelesti sono circoscritti alla vicina Europa con l’eccezione di Vecino che fino a martedì 28 sarà al servizio della Celeste nel lontano Giappone per due amichevoli.

Vecino a parte, tutti gli altri giocatori sono attesi a Formello nei primi giorni della prossima settimana per aggregarsi al gruppo che da oggi riprende ad allenarsi. Nel mirino la trasferta a Monza di domenica 2 aprile alle 15.

Alessio Buzzanca

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RASSEGNA STAMPA

Gravina a Il Mattino dimentica Zaccagni: “Troppi stranieri in attacco in serie A”

Il presidente della Figc Gabriele Gravina ai taccuini de Il Mattino parla della Nazionale: “Sono troppo pochi i selezionabili per la Nazionale italiana in generale.

Nei nostri vivai abbiamo tanto talento, ma bisogna metterlo nelle condizioni di giocare, sbagliare e maturare. Solo così si diventa campione. La scuola degli attaccanti italiani – prosegue Gravina – è sempre stata straordinaria, spero sia solo un ciclo, anche se temo che l’esterofilia dei Club si concentri maggiormente sulle punte per regalare ai tifosi nomi altisonanti, che spesso però non valgono le aspettative”.

Evidentemente il Presidente federale dimentica che Mancini ha scelto di non convocare Mattia Zaccagni che attualmente è il miglior marcatore italiano in Serie A. Se i pochi attaccanti buoni vengono lasciati a casa…

Alessio Buzzanca

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

“SVB” – Piscedda: “Lazio in Champions all’80%. Zaccagni e Casale andranno presto in Nazionale” (AUDIO)

Massimo Piscedda a ‘SVB’

Piscedda a Radiosei: “Retegui? Ha buone caratteristiche, ma Mancini l’ha convocato proprio per valutarlo. Non avendo possibilità di prendere attaccanti italiani perché ce ne sono pochissimi, si deve andare a scandagliare in giro per il mondo.

Gli oriundi ci sono sempre stati e se pensiamo che nelle tre squadre che sono in Champions ci sono 68 calciatori stranieri, mi chiedo dove possiamo trovare giocatori italiani bravi.

Pensate che un giocatore come Di Lorenzo è stato rifiutato da una squadra di serie A quando costava 40.000 euro. Le regole le devono cambiare i Presidenti della squadre di A. Non si possono calare dall’alto queste cose, serve una presa di coscienza. C’è troppa finanza creativa. Non sono contro gli stranieri, assolutamente. Per me l’importante è che siano bravi, ma spesso vedo che vengono presi giocatori senza motivi apparenti. Polemiche sulle convocazioni in Nazionale ci sono sempre state, fin dai tempi di Rivera e Mazzola. Non puoi considerare solo la prestazione, ma il valore del giocatore in campo internazionale.

Sono sicuro che giocatori come Casale e sopratuttto Zaccagni verranno presto convocati.

La Lazio per la Champions deve approfittare del rendimento altalenante di Milan e Inter e le vittorie contro le dirette avversarie sono state importantissime. A questo punto se la Lazio non entra nelle prime 4 è un suicidio: la qualificazione in Champions la do all’80%”.

Alessio Buzzanca

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SOCIAL

Ciro Nazionale, arrivano gli auguri azzurri…

Oggi è il compleanno di Ciro Immobile che spegne 33 candeline. Il bomber della Lazio e della Nazionale festeggia in modo speciale, celebrando oltre la ricorrenza anche i suoi 191 gol in Serie A. Sugli account social dell’Italia sono arrivati gli auguri a Ciro, campione d’Europa in azzurro nell’estate del 2021: “Buon compleanno a Ciro Immobile, 55 presenze e 15 gol in Nazionale, Campione d’Europa”

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DICHIARAZIONI

Mancini: “Abbiamo vinto l’Europeo per il gioco, non per i gol della punta”

Il CT della Nazionale Roberto Mancini parlando ai microfoni della Gazzetta dello sport ha avuto modo anche di chiarire alcuni aspetti sul ruolo di Immobile in Azzurro: “Abbiamo vinto l’Europeo perché la squadra aveva un suo gioco, non per i gol di un centravanti. Che semmai era adatto a giocare in quel tipo di squadra, Immobile”.

Alessio Buzzanca

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DICHIARAZIONI

Basic: “Voglio essere importante per la squadra. Ruolo? Posso giocare ovunque…”

Toma Basic, nel giorno del suo compleanno, è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Radio.

“È il mio secondo compleanno alla Lazio, rispetto allo scorso anno parlo meglio l’italiano e questo mi permette di interagire meglio con la squadra. È cambiato tutto rispetto a dodici mesi fa. Il mio obiettivo è giocare sempre di più ed essere utile alla squadra. Per crescere ancora molto mi manca solamente il gol, sto migliorando e penso di poter essere utile alla squadra.Ieri ho visto la partita di Milinkovic così come la Croazia che non ha un girone semplice da affrontare. È un Mondiale interessante, tutti possono vincere. L’Inghilterra è molto forte, può disputare un buon torneo. Nella mia top undici dei campionati mondiali senza dubbio l’intoccabile è Modric“.

Il primo compagno di squadra a farmi gli auguri è stato Kamenovic, poi Cataldi e tutti gli altri. Abbiamo fatto una buona prima parte di stagione, possiamo continuare così e rimanere in alto in classifica. Nazionale? Il mio obiettivo al momento è essere importante per la squadra. La rientro della sosta dobbiamo pensare solamente a noi anche perché se avanti continuano con questo ritmi rischia è complicato rimanere attaccati. Dobbiamo essere concentrati solamente nel Lecce. Ho giocato un derby e ho vinto, è un qualcosa di perfetto. Posso giocare in ogni posizione del centrocampo. In Francia giocavo nel 4-2-3-1, era un modulo differente.

Tra le mie passioni c’è la chitarra e le freccetta. Ho un bersaglio in camera per allenarmi. Sono bravo anche a cantare (ride n.d.r.)”.

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DICHIARAZIONI

Immobile e l’assenza in Nazionale: “Caso inutile, decisione concordata”

Il capitano della Lazio è tornato sulle polemiche scaturite dalla sua assenza in Nazionale. “È stato creato un caso inutile, purtroppo c’è stata la situazione della mia foto in partenza. Stavo solamente aspettando Mancini che scendesse dall’aereo, che era andato a votare. È stata una casualità. Io stavo per partire nonostante non potessi giocare. Poi ci siamo trovati d’accordo sul fatto fosse inutile fare un viaggio, meglio tornare a casa e fare tutte le visite. E quindi erano tutti contenti così, un po’ meno io che avrei voluto giocare. Quando ti succede un infortunio, ci sta. Non era una cosa grave, ma rischiosa, devo essere sincero, siamo stati tutti sulla stessa lunghezza d’onda. Sono tornato a Roma per fare le terapie”.