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FORMELLO

FORMELLO – Lazio, forze fresche per il Nizza: tocca anche a Mandas. Baroni pensa a 8 cambi

Secondo appuntamento europeo per la Lazio di Marco Baroni, che dopo il successo di Amburgo contro la Dinamo Kiev insegue la seconda vittoria all’Olimpico contro il Nizza. Confermata la volontà del tecnico biancoceleste di ruotare la sua rosa, con tutti i giocatori a disposizione e l’idea di mantenere quasi per intero la formazione vista in Germania la scorsa settimana.

Il primo cambio ci sarà in porta, con Mandas che questa volta dovrebbe partire dal primo minuto e fare il suo esordio stagionale al posto di Provedel. Recuperati definitivamente Patric dal fastidio accusato contro la Dinamo Kiev e Gigot dal problema alla spalla, Baroni sceglie la coppia spagnola con Gila al fianco di Patric dando un turno di riposo a Romagnoli. Porte girevoli come settimana scorsa sulle corsie laterali, con Marusic e Pellegrini che prenderanno rispettivamente il posto di Lazzari e Tavares. In mediana al fianco di Matias Vecino tocca a Guendouzi, con Rovella che così può rifiatare dopo le due gare consecutive giocate da titolare in quattro giorni. Confermata la trequarti vista in Germania, con Pedro a sinistra e Tchaouna a destra che prendono il posto di Zaccagni e Isaksen, mentre Dele-Bashiru farà tirare il fiato a Dia, alla prima panchina dopo cinque gare consecutive da titolare. Al centro dell’attacco Taty Castellanos, con lo stesso Dia che potrebbe poi entrare a gara in corso in una staffetta vista a parti invertite già ad Amburgo. 

LAZIO (4-2-3-1): Mandas; Marusic, Gila, Patric, Pellegrini; Guendouzi, Vecino; Tchaouna, Dele-Bashiru, Pedro; Castellanos. All. Baroni

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FORMELLO

FORMELLO – La rifinitura anti-Nizza: Gigot in gruppo, Patric in parte. Baroni prepara i cambi (VD/FT)

FORMELLO – Vigilia d’Europa League per la Lazio di Marco Baroni che nel suo debutto stagionale all’Olimpico è chiamata a confermare le buone cose viste in campionato e nel match di Amburgo contro la Dinamo Kiev: ci sarà spazio per diversi calciatori non scesi in campo dal primo minuto a Torino. Verso una maglia da titolare Marusic, Pellegrini, Vecino, Tchaouna e Dele-Bashiru. Spera anche Pedro dopo la buona prestazione di una settimana fa. Da segnalare il ritorno in gruppo di Gigot (può essere convocato) e l’iniziale lavoro differenziato di Patric che in un secondo momento ha lavorato con il resto della squadra. Gila-Romagnoli verso la conferma

Di seguito le immagini della parte della rifinitura aperta ai media:

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Con il Nizza ancora turnover, ma verso la conferma della coppia Gila-Romagnoli” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Domani contro il Nizza ci sarà ancora turnover. Oggi parlerà il tecnico Baroni ed anche Guendouzi. L’idea mi sembra quella, anche se rispetto ad Amburgo potrebbe essere confermata la coppia difensiva Gila-Romagnoli. Patric non è ancora del tutto recuperato, mentre arrivano buone notizie da Gigot. Piano piano rientrerà in gruppo, potrebbe essere convocato già domani. La Lazio ci punta molto, vedremo il contributo che potrà dare.

La nuova formula europea non mi convince del tutto, credo che abbia aumentato il gap tecnico tra le squadre che partecipano. Ci sono molti ‘over’, non è un caso. Stiamo vedendo difese molto scarse sia per valori individuali sia per errori di squadra”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘SVB’ – Rambaudi: “Vecino e Pedro importanti in Europa. Ecco che gara mi aspetto col Nizza…” – (AUDIO)

Roberto Rambaudi è intervenuto ai microfoni di Radiosei nella trasmissione ‘Sei Volte Buongiorno’. Le parole dell’ex calciatore biancoceleste alla vigilia dell’impegno di Europa League contro il Nizza:

Le gare in Europa servono per crescere, questo è il messaggio che deve arrivare. Questa competizione di dà qualcosa che poi ti è utile anche in campionato.

Le possibili scelte di domani? La rosa che ha Baroni si equivale, c’è chi può star bene una settimana chi l’altra. Non è che l’Europa è un peso, deve essere una gioia giocarci. Vecino e Pedro che hanno più spazio in Coppa non è un caso, loro ti fanno respirare un’aria diversa in campo europeo; i calciatori si affidano anche a loro.

Noslin titolare domenica? No, per adesso no. Non è giusto perché dovresti far fuori Zaccagni o Isaksen che hanno fatto bene. Credo che il danese, che sta facendo bene e deve avere continuità.

Il Nizza è buona squadra, fa un calcio veloce ma concede tanto dietro. L’allenatore della Lazio si deve adattare alle caratteristiche dei suoi e mettere una squadra offensiva. I biancocelesti devono cercare di far male subito, poi durante la gara ci sono più partite e dovranno sapersi adattare. Non devono subire, soprattutto all’inizio, loro hanno attaccanti veloci. Dobbiamo fare il nostro gioco e crescere.

Dove intervenire a gennaio? Io credo che a questa rosa manchi un centrocampista. Poi magari Baroni pensa che questo ruolo possa ricoprirlo Dele-Bashiru, ma per me è più un trequartista.

Castrovilli? Intanto prendiamoci di buono quello che ha fatto vedere negli anni passati. Ha qualità tecniche importanti, che però devono essere supportate dalla condizione fisica. Va a spettato. Deve acquisire tanti ingredienti per dare una mano a questa squadra“.

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EUROPA LEAGUE

Lazio-Nizza, il programma della vigilia

Domani, mercoledì 2 ottobre, il tecnico biancoceleste Marco Baroni e un tesserato biancoceleste interverranno in conferenza stampa alle ore 15:30, presso la sala stampa del Centro Sportivo di Formello, per presentare la gara Lazio-Nizza, valida per la 2a giornata della prima fase della UEFA Europa League.

I biancocelesti, successivamente, scenderanno in campo alle 17:15, presso l’ S.S. Lazio Training Center di Formello, per l’allenamento aperto ai media per i primi 15 minuti.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Abbate: “Dia-Tavares, Lazio orgogliosa dei colpi. Ma il portoghese va gestito…” (AUDIO)

ALBERTO ABBATE (Il Messaggero) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

Che Dia sia uno degli attaccanti più forti della Serie A non ci sono dubbi, sostenere poi che sia più forte di Vlahovic mi sembra un’esagerazione. Su Lukaku sono pronto a discutere, è un grande attaccante che però fatica ad entrare in condizione. Lautaro, Thuram, Vlahovic, Morata, ce ne sono tanti bravi, poi bisogna capire se si giudica solo la vena realizzativa o la qualità complessiva.

Tra Dia e Tavares, il colpo migliore del mercato secondo me è il primo. Tavares, a differenza dell’attaccante, è un giocatore che va gestito. Per rendere al massimo ancora non può giocare due gare ravvicinate. Motivo per il quale, non scenderà in campo dall’inizio in Europa League contro il Nizza.

Fabiani è molto orgoglioso dei colpi Tavares e Dia. Sul primo c’è incredulità perché sta dimostrando di poter ambire alle migliori squadre, ma la sua ultima stagione in chiaro-scuro ha concesso alla Lazio la grande occasione di mercato. Il rapporto qualità-prezzo per entrambi è felicissima. In molti parlano ancora dell’aspetto caratteriale che ha frenato Dia. Anche per questo motivo la Premier l’ha un po’ accantonato dopo la richiesta della scorsa stagione. Ma in realtà la sua carriera spiega che non siamo di fronte ad un calciatore difficile da gestire anche in tal senso”.

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ARBITRI

Lazio-Nizza, la designazione arbitrale

La UEFA ha reso note le designazioni arbitrali per la seconda giornata di Europa League. Il match tra Lazio Nizza sarà arbitrato dal romeno Horatiu Fesnic, coadiuvato dai connazionali Valentin Avram e Alexandru Cerei. Il sig. Szabolcs Kovacs è stato scelto come IV ufficiale, mentre ecco Catalin Popa e l’olandese Rob Dieperink nei ruoli di V.A.R. e A.V.A.R.

Europa League, Lazio – Nizza a Fesnic: la designazione completa

  • Arbitro: sig. Horatiu Fesnic
  • Assistenti: signori Valentin Avram – Alexandru Cerei
  • IV Uomo: sig. Szabolcs Kovacs
  • V.A.R.: sig. Catalin Popa
  • A.V.A.R.: sig. Rob Dieperink

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Con il Nizza forse meno turnover, ancora dentro Pellegrini-Dele. Gila-Romagnoli, una delle coppie migliori” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

Nei momenti positivi si deve lavorare sui difetti. C’è entusiasmo, la giusta concentrazione, è questo il momento di migliorare ulteriormente questa Lazio di Baroni. Sto vedendo molto meglio Alessio Romagnoli. E’ stato un po’ criticato, ma ora lo vedo in crescita e credo che la coppia con Gila sia tra le migliori del campionato.

Il modulo della Lazio, in fase offensiva, è 2-4-4. Scendono i terzini contemporaneamente sulla stessa linea dei centrocampisti di Rovella e Guendouzi. Dia è vero che si muove tra trequartista, ma alla fine resta un centravanti nell’attaccare la porta.

La mancanza di qualità assoluta è vera e lo stiamo ripetendo da luglio, ma vedo delle giocate di Guendouzi, Vecino ed altri che non vanno trascurate. Magari, rispetto ai giocatori che sono andati via, mi prenderei Anderson che alzerebbe la qualità della fascia destra. Uno come Luis Alberto, invece, credo che la Lazio lo stia sostituendo con concetti di calcio diversi.

Il turnover anti-Nizza? Voglio vedere Luca Pellegrini giocare una grande partita giovedì, per poi godermi lo spettacolo con l’Empoli di Tavares. Baroni continuerà alternare bene gli uomini, forse l’unico errore è stato quello di Firenze quando ha schierato mediano Castrovilli. Non credo che ci saranno otto cambi con i francesi, per esempio sono molto curioso sulle due punte. Penso giocherà ancora Dele-Bashiru, per il resto voglio capire. A centrocampo credo che vedremo Guendouzi-Vecino“.

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RASSEGNA STAMPA TIFOSI

Lazio, l’Olimpico debutta in Europa: obiettivo 25mila

“Allo stato attuale, per il debutto casalingo di questa Europa League contro il Nizza (dopo quello di giovedì scorso ad Amburgo con la Dinamo Kiev), oltre ai circa 20.000 abbonati sono stati venduti più o meno altri 3.500 biglietti, che lasciano ipotizzare da qui a giovedì (fischio d’inizio ore 18.45) di superare i 25.000 complessivi e puntare magari a qualcosa in più”. Questo si legge nell’edizione odierna de “Il Corriere dello Sport”, nell’articolo dal titolo “L’Olimpico sale a quota 25.000”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘SVB’ – Rambaudi: “Pedro come Klose. Ecco che Lazio mi aspetto contro il Nizza…” (AUDIO)

Roberto Rambaudi è intervenuto ai microfoni di Radiosei nella trasmissione ‘Sei Volte Buongiorno’. Le parole dell’ex calciatore biancoceleste a pochi giorni dall’impegno di Europa League contro il Nizza:

Il messaggio che Baroni ha mandato dall’inizio è di fare un calcio offensivo, della serie ‘mi difendo attaccando’. E’ chiaro che non puoi reggere il ritmo per tutta la gara, per questo poi allena la difesa nella sua metà campo. La Lazio quando si abbassa diventa un 4-4-2; quando esce Lazzari a destra, o Tavares a sinistra, il centrocampista spacca la linea.

Gara di Torino? Noi dopo il gol ci siamo abbassati ma abbiamo subito solo un’occasione, di Ilic su calcio d’angolo. Ci sta contro la prima in classifica, per ottenere il risultato. ma la prova è stata buona in entrambe le fasi, Rovella per esempio era sempre al posto giusto nel momento giusto.

Che formazione mi aspetto con il Nizza? Il tecnico farà lo stesso discorso che ha fatto giovedì scorso, in base a chi ha più bisogno di recuperare. Solita staffetta Isaksen-Tchaouna? Penso che partirà il secondo ma deve capire che non deve dimostrare solo dall’inizio; anche quando subentra deve avere lo stesso spirito. L’atteggiamento che ha avuto è da ragazzino, deve essere determinato. I gesti tecnici devono essere accompagnati dalla testa. Alcune volte mi sembra più immaturo che posizionato male; dall’inizio con la Dinamo ha giocato bene, ma quando fa le cose bene poi si rilassa.

Dele-Bashiru è un giocatore che ha strapotenza fisica, con la palla al piede spacca la squadra avversaria, è una seconda punta, un trequartista e va sfruttato per questo.

Baroni ha la bravura di aver condiviso il suo calcio entrando nella testa e nella pancia dei giocatori. Ha costruito un gruppo omogeneo, anche sul piano mentale. ha creato giocatori umili che hanno fame, si equivalgono più o meno tutti. La formazione della Lazio contro la Dinamo la potevamo dare anche titolare ad inizio stagione. Qui tutti devono stare sul pezzo, pedalare, sentirsi importanti e avere una mentalità vincente. Vige la meritocrazia e questo mi piace; in questa squadra funziona perché nessuno si sente superiore.

Pedro fonte di ispirazione? Lui è ridiventato giocatore nell’ultimo mese; aveva un po’ mollato, anche di testa. I giocatori di questo calibro li devi coinvolgere sempre. Lo spagnolo i messaggi al gruppo li manda anche con il linguaggio del corpo. Ha qualità enormi, abbina tecnica a velocità incredibile; è normale che non possiamo pretendere da lui tutte le gare ad alti livelli, ma il suo consiglio lo da quotidianamente, negli allenamenti e nelle partita. Isaksen può apprendere da lui anche solo durante la partitella dell’allenamento. Un altro modello è Klose: esempio silenzioso. Tutti lo seguivano anche se non diceva una parole. Idem per Pedro, che è forte, ha vinto tanto e che può dare molto alla crescita.

Questa Lazio ha unità di intenti, si ragiona con un’unica testa. Questi sono i pregi di questo gruppo. Questa squadra deve avere fiducia e si è conquistata quella dei tifosi.

Io avevo un idolo, per come si muoveva in campo: Cruijff. A me Zeman mi ha trasformato come esterno d’attacco, sentivo i suoi consigli e poi li prendevo anche dai miei compagni, guardandoli. L’abc del calcio è tempo e spazio, abbinati alla qualità ovviamente, e io pensavo a questo. Io guardavo un po’ tutti e mi prendevo le cose migliori dai più bravi. Gianni Bui mi volle al Torino, ho fatto le giovanili lì e poi è iniziata la mia carriera.

Floriani ha gamba, ha un motore straordinario. Per me è un prospetto da Lazio, se migliora. Ha centimetri, corsa e tecnica. Deve migliorare nell’1 contro 1 dietro ma in questo Pagliuca lo sta aiutando. E’ un Lazzari un po’ più alto.

Provedel-Mandas? La bravura dell’allenatore è quella di capire quando uno sta mollando e gratificare l’altro; solo il tecnico può decidere in base a ciò che vede in settimana; probabilmente ha capito che Provedel ha bisogno di continuità per rendere al meglio. Questo discorso vale per Callejón ma anche per Immobile: se non giocavano calano. Mandas non l’avrei mandato a giocare altrove, il campionato è lungo e ci sono tante occasioni.

Quarta gara in dieci giorni? Non possiamo parlare di stanchezza, siamo all’inizio e poi pensare a questo creerebbe alibi. Non mi piace parlare di turnover, ma di scelte che il tecnico fa. La mentalità vincente si costruisce giocando. Con queste gare le energie le recuperi subito.

Tavares? Secondo me ha fatto una grande partita, ma in fase difensiva si piace un po’ troppo: questo è il difetto che deve migliorare, ma sicuramente Baroni lo ha già notato.

Viti dell’Empoli? Questa è una squadra che sta facendo bene ed è difficile da affrontare. Lui è uno di quelli che stanno facendo meglio“.