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EUROPA LEAGUE

Lazio, per Noslin rischio tre giornate

Assente per la gara di questa sera, Noslin è squalificato a causa del cartellino rosso rimediato nella partita contro la Dinamo Kiev. Nonostante abbia riscattato l’errore segnando il terzo gol nella vittoria per 3-1 contro il Torino in Europa League, l’attaccante olandese deve ancora fare i conti con le conseguenze del fallo commesso mercoledì ad Amburgo. 

Noslin rischia fino a 3 giornate

Dopo la pausa del campionato, secondo quanto riportato da Il Corriere dello Sport, saprà quante partite europee dovrà saltare per squalifica. L’espulsione (gomitata a Dubinchak appena 3 minuti dopo essere entrato al posto di Dele-Bashiru) potrebbe costargli caro. Oltre all’assenza nella partita di oggi contro il Nizza, Noslin potrebbe essere fermato fino a tre giornate per condotta violenta, il che significherebbe saltare anche la trasferta contro il Twente (24 ottobre) e la sfida casalinga contro il Porto (7 novembre). 

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “La Lazio impone sempre il proprio gioco, ora vanno subiti meno gol. Tavares deve capire…” (AUDIO)

STEFANO MATTEI (Raisport) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Queste tre trasferte erano importanti per capire la reale dimensione della Lazio. Oggi possiamo dire che Baroni ha dato un’identità alla squadra che è scesa sempre in campo per vincere. In casa ed in trasferta, Udine a parte, gioca per imporre sempre il proprio gioco e questo è un elemento fondamentale per il proseguo della stagione.

Il migliore in campo, ieri, secondo me è stato Guendouzi. Per il gol, per la prestazione e per la personalità. Quando la Lazio ha preso il primo gol ha subito incitato e scosso i compagni. Poi citerei Mario Gila. Con i suoi recuperi ed anticipi non ha fatto vedere la palla ad un attaccante importante come Zapata. Il gradino più basso del podio lo darei a Tavares. E’ devastante quando offende, ma deve capire che in fase difensiva si deve giocare facile per evitare errori pericolosi per la squadra. Poi in attacco può e deve giocare anche difficile.

La Lazio ha segnato 12 gol, due a partita, ma ne sta subendo troppi. Ha preso i gol di Udinese, Genoa e Venezia. Le gare non si chiudono per questo motivo anche quando è nettamente superiore all’avversario. Io sono sempre convinto che i grandi obiettivi si raggiungono con le grandi difese”.

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DICHIARAZIONI

Noslin, ecco la “leggerezza”: “Riscatto grazie alla fiducia di Baroni. Il gol lo dedico a me stesso!”

Gol e vittoria, per dimenticare l’Europa. Tijjani Noslin, reduce dall’espulsione in Europa League, si è fatto perdonare dai tifosi della Lazio, segnando il terzo gol dei biancocelesti nel 3-2 rifilato al Torino in trasferta.

Nel post partita, l’ex attaccante dell’Hellas ha raccontato le sue sensazioni a Lazio Style Channel: “Sono molto felice per il gol, abbiamo fatto una buona partita, ringrazio il mister per aver creduto in me, avevo voglia di riscatto dopo mercoledì. L’importante è che vinca la Lazio ma sto lavorando per aiutare la squadra. Questo gol è per me stesso. Una parola in italiano? Sto studiando per parlare italiano, piano piano parlerò italiano”.

Sulla partita di Noslin ha parlato anche, sempre ai media ufficiali del club, il tecnico Marco Baroni: “Tj deve stare tranquillo. Lui è salito di livello in modo importante, la Lazio è una piazza prestigiosa. Deve essere leggero, le responsabilità sono mie, loro devono essere lanciati. Hanno un percorso diverso rispetto a Dia che ha giocato nei tre campionati più importanti d’Europa. Devono avere tempo di sbagliare e io devo dargli fiducia e serenità, serve solo questo”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘SVB’ – Rambaudi: “Il Torino ha qualità, ma la Lazio ha la giusta mentalità. Ricci simile a Rovella. Ma serve un altro…” – (AUDIO)

Roberto Rambaudi è intervenuto ai microfoni di Radiosei nella trasmissione ‘Sei Volte Buongiorno’. Le parole dell’ex calciatore biancoceleste in vista della gara di domenica contro il Torino:

Vanoli è un ottimo allenatore, dà entusiamo, vuole fare le partite. Gioca con due punte davanti. Il Toro ha qualità, pensiamo a Zapata e Adams, o a Sanabria se gioca. Cerca di fare un calcio propositivo e sa anche difendersi bene. Il Toro è una squadra che tende anche a farti giocare male. Ti fa andare avanti per poi verticalizzare. E’ un tecnico che cerca di metterti in difficoltà con più uomini.

Domenica? Vita dura sia per la Lazio che per il Torino. Anche loro tendono ad arrivare sul fondo e crossare, la gara si farà molto sugli esterni.

Se Europa League e Coppa Italia incideranno? Le prestazioni importanti sono una medicina, anche in settimana, quindi non credo che gli impegni di Coppa possono incidere negativamente sulla prova di domenica. Ci sono anche cambi poi per sfruttare le carenze di alcuni giocatori. Sarà un incontro ad alti ritmi, se si abbassano le squadre soffrono, soprattutto il Torino.

Tra i partenti dei granata direi che l’assenza che si può sentire è quella di Buongiorno; è un giocatore che dietro è un fattore, fa la differenza.

Ricci e Rovella? Non vedo tanta differenze tra loro. Ricci ha fatto bene in Nazionale da play e quindi ora si parla molto di lui; Sarri lo avrebbe preso per fare la mezzala. Tra i due credo che più o meno le qualità siano le stesse, con grandi margini di miglioramento.

Noslin per me deve partire da sinistra senza tanti compiti, non credo possa stare spalle alla porta se serve un attaccante di manovra, che pulisca i palloni. Come prima punta bocciato. Va supportato perché ha qualità e alla Lazio sarà molto utile.

Ero molto fiducioso sull’avvio di Baroni per come la Lazio affrontava le gare. Il tecnico ha capito subito il difetto degli anni passati: non essere propositivi, la Lazio tirava quanto squadre retrocesse. Questa squadra ha grandi margini di miglioramenti e la mentalità è quella giusta.

Non è vero che concediamo tanto e non siamo equilibrati: ci sono stati degli orrori individuali che hanno influito sulle reti. Concedere qualcosa è naturale, è ovvio che gli avversari ci sono.

Mercato? Serve un altro Vecino. Un Vecino più giovane.“.

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DICHIARAZIONI

Lazio, Baroni: “Vogliamo fare un calcio propositivo e offensivo. E su Noslin, Tchaouna e Dele…” (AUDIO)

La Lazio vince e convince contro la Dinamo Kiev. Il tecnico biancoceleste Marco Baroni, ai microfoni di Sky Sport, ha così commentato il successo per 3-0 sulla Dinamo Kiev:

Stiamo cercando di fare un calcio propostivo, offensivo. La squadra deve avere nella testa di attaccare e cercare la porta, i ragazzi lo sanno e ci stiamo lavorando.

Gli equilibri sono semplici, serve che ci sia compattezza per supportare i quattro giocatori offensivi. I numeri del campionato ci dicono che dopo la Juve siamo la squadra che ha subito meno tiri in porta, ci penalizzano alcuni episodi, alcuni gol strani che abbiamo preso.

Dia? E’ un giocatore che mi piace tantissimo, perché ha mobilità e anche Taty è un giocatore così. Sono contento della prestazione della squadra e anche di qualche singolo ma non farò nomi (sorride n.d.r).

Dele-Bashiru? E’ un giocatore che va costruito, ha fisicità, qualità, deve riempire la partita, avere più pensiero anche dal punto di vista tattico; quando acquisirà tutto questo sarà un bel centrocampista moderno.

Una squadra con così tanta qualità non l’ho mai avuta, per questo cerco di fare una proposta moderna, di mobilità e con movimenti fuori posizionali. Tutto ciò che facciamo non lo impongo, cerco di fare in modo che ci sia una sorta di condivisione del lavoro che proponiamo. E loro credono nel lavoro, questo è una squadra che ha cultura del lavoro, ho trovato grande disponibilità e non era scontato. Abbiamo ancora tanto da fare, però, così per noi è più facile”

Noslin? Ho pensato di mettere Guendouzi, ma poteva essere un’occasione per Noslin. Ha commesso un’ingenuità che pagherà.

Dopo il 3-0 abbiamo concesso qualcosa, ma nelle corse di rientro e nel sacrificio la squadra ha fatto bene. Sono partite di livello internazionale, la Dinamo è forte e davanti ha qualità e velocità, non era una partita facile.

Tchaouna? Sono abituato a lavorare con i giovani e cerco di deresponsabilizzarli, mi assumo io le responsabilità di ciò che succede. Vanno lanciati e per farlo gli va tolta un po’ di pressione che è naturale avere quando si arriva in una piazza così. Sono fiducioso perché con me avranno delle possibilità e quando commetteranno un errore cercheremo di aiutarli. Qui c’è un blocco di ragazzi straordinari. Davvero ci sono tanti capitani, tanti riferimenti che possono aiutarli nella crescita. Non è una seconda punta, ma può lavorarci“.

ASCOLTA L’AUDIO DELLA CONFERENZA STAMPA

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘SVB’ – Rambaudi: “Lazio mentalità europea, Vecino leader nascosto. E su Noslin…” (AUDIO)

Roberto Rambaudi è intervenuto ai microfoni di Radiosei nella trasmissione ‘Sei Volte Buongiorno’. Le parole dell’ex calciatore biancoceleste dopo il 3-0 della Lazio alla Dinamo Kiev in Europa League:

Oggi aumenta il rammarico di Firenze, vista la prestazione fatta ieri che è stata simile a quella del Franchi, anzi, a tratti anche migliore.

Con la Dinamo Kiev Baroni ha avuto risposte importanti. Buon approccio, la Lazio ha concretizzato, si è abbassata un po’ ma ha avuto la bravura e l’intelligenza di non subire. Ottime idee, nel possesso e non. Mi sono piaciti tutti.

Io voglio elogiare Vecino è stato un grande, nel ruolo garantisce tutto. C’era nelle occasioni di due gol, ha interagito con Rovella, è importantissimo. In alcune partire lui meglio di Guendouzi nel ruolo. E’ un centrocampista che ragione da trequartista, è tanta roba.

Questa squadra non ha intoccabili, tolti due o tre elementi. Anche ieri abbiamo visto che i calciatori hanno messo i dubbi all’allenatore su chi schierare le prossime volte. L’interscambiabilità dei ruoli è importante e bella da vedere.

Abbiamo delle carenze nella lettura centrale, però ci può stare perché magari i difensori hanno il compito di marcare a uomo. Subire, come nel finale dl primo tempo, avviene inconsciamente. Il tecnico avrà evidenziato tale aspetto. Questa squadra non ha una mentalità italiana, ma europea: gioco propositivo per vincere. In questa squadra intravedo qualità importante. Il materiale umano per lavorare c’è.

Noslin? Qui devono essere intelligenti tutti. E’ una ragazzo semplice, naturale. Si vede che ci tiene a fare bene. Non ha esperienze, ha il peso addosso di ciò che ha fatto a Verona e della cifra spesa dalla Lazio per lui. Mi piace come ragazzo, lo guardavamo anche all’intervallo e notavo come scrutava i compagni. Verrà fuori e ci sarà molto utile, ora è in difficoltà e va supportato. Baroni è bravo anche in questa gestione.

Dia è importante, è stato sottovalutato il suo acquisto. Se vive l’area di rigore, la vive prepotentemente. Se lo mettiamo a ragionare come trequartista lo perdiamo. Ieri abbiamo capito anche che Dele-Bashiru è un calciatore importante.

La gestione di Baroni è simile a quella di Liedholm. Non credo che non sgridi i calciatori, si arrabbierà anche, ma li fa pure sbagliare. Cerca di interagire con i loro. Similitudini con Inzaghi? Sì, ci sono ma Simone è più gestore. riesce entrare come ‘amico’; Baroni è l’istruttore.

Torino? Va affrontato tatticamente bene, devi far adattare loro a te. L’input deve essere quello di poter vincere la sfida: giocando come ieri o come domenica, la gara la vinci.

Provedel è uno dei più forti per completezza del portiere. Abbiamo un estremo difensore forte, professionale e serio. Tecnicamente è un portiere che ha tutto per fare bene. Come ogni calciatore può avere dei momenti no ma è forte nelle uscite, tra i pali, con i piedi“.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘SVB’ – Rambaudi: “Zac lo terrei sempre in campo. Dia non sposta gli equilibri. E su Noslin…” – (AUDIO)

Roberto Rambaudi è intervenuto ai microfoni di Radiosei nella trasmissione ‘Sei Volte Buongiorno’. Le parole dell’ex calciatore biancoceleste a poche ore del match con la Dinamo Kiev:

La gara con la Fiorentina dice tanto, mi auguro ci sia una reazione positiva per la prova fatta al Franchi. La Lazio è stata superiore ad un’avversaria che lotterà insieme a lei in classifica. Serve entusiasmo e spero che l’ambiente accompagni la squadra.

Provedel-Mandas? Per me la Lazio ha una rosa che si equivale, quindi è giusto dare spazio a tutti. Credo Baroni scelga Ivan perché vuole dare un messaggio e non far arrivare che si cambia tutto.

Se gioca Pedro e non c’è Zaccagni, ok Noslin ma io credo che Zaccagni debba giocare; lui aggiunge valore e fa giocare bene anche gli altri.

Pedro centravanti? Bisogna vedere come l’allenatore vuole affrontare tatticamente la partita. Io non credo che Dia sposti gli equilibri.

Ad ogni modo penso che ci voglia entusiasmo, anche intorno alla Lazio. Una cosa è avercela con il presidente, un conto è il pessimismo dell’ambiente. La squadra sta facendo belle prove. Guardiamo le altre, come Atalanta, Roma o Inter, per esempio, non mi sembra che stiano facendo meglio dei biancocelesti. Poi tutto dipende sempre dagli obiettivi che un club si prefissa, ma evitiamo il pessimismo. Io vorrei sempre vedere la Lazio in Champions e questo è il limite che ha il presidente, non fare mai un passo avanti, ma ora è iniziato un nuovo ciclo, aspettiamo a giudicare.

Tchaouna ha delle qualità fisiche e tecniche importanti, ma è un giocatore che deve allenarsi e applicarsi. Per me ora il problema è Noslin, la sua collocazioni in campo; è un ragazzo sensibile, ha qualità L’anno scorso era in una squadra che lottava per non retrocedere, era diverso il lavoro che doveva fare.

Da ‘visionario’ credo che la Lazio stia facendo bene per quelli che sono i suoi obiettivi, il tecnico sta creando una buona mentalità ed un buon gruppo. Questi sono gli ingredienti importanti. Se poi qualcuno vuole fare il disfattista, io sicuramente non mi unisco. Guardo le prestazioni, se mi annoiano divento critico“.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘SVB’ – Rambaudi: “Non vanno fatti esperimenti in Europa League. Noslin? Mi aspetto che riposi, ecco perché…” – (AUDIO)

Roberto Rambaudi è intervenuto ai microfoni di Radiosei nella trasmissione ‘Sei Volte Buongiorno’. L’analisi dell’ex calciatore biancoceleste alla vigilia dell’impegno di Europa League:

Possibile ballottaggio Provedel-Mandas in Europa League? Ci sta far giocare il greco, anche perché lo scorso anno ha fatto vedere belle cose. E’ giusto dargli spazio, pure per tenere il livello alto. E’ importante l’alternanza. Farlo crescere per monetizzare? Ormai curiamo meno l’aspetto tecnico e più quello economico.

Fiorentina-Lazio è stata una gara aperta nel secondo tempo, le squadre si erano allungate. Siamo stati polli, nelle scelte e nella gestione; è anche vero che certe situazioni arbitrali potrebbero aver condizionato. Questo deve insegnare che le prestazioni e le potenzialità ci sono ma devono essere abbinate ad ingredienti che facciano girare bene tutto.

Se Baroni punterà sui titolarissimi domani? Se parte con loro non ci saranno alibi; il tecnico ha entusiasmo, non vuole lasciare nulla al caso. Il suo esordio? Sarà gasato e far stare sul pezzo la squadra.

Romagnoli titolare domani dopo non aver giocato al Franchi? Credo che le scelte siano state fatte anche in base all’avversario: Patric magari era più veloce e andava bene contro Kean. Non penso che Baroni stravolgerà la squadra domani, ma qualche cambio dovrà farlo. Chi più e chi meno sono tutti sullo stesso livello i calciatori e l’allenatore deve tenere tutti sul pezzo; sappiamo che c’è bisogno di tutti, si cambiano 5 calciatori.

In assenza di Castellanos tornerà dal 1′ Noslin? Io mi aspetto che riposi perché non è in condizione di rendere al meglio ora e in quel ruolo; non può giocare spalle alle porte. Giocherei con Dia davanti e magari alternando gli esterni, lasciando chiaramente Zaccagni.

Isaksen? Ottima prestazione a Firenze nel primo tempo, come tutta la squadra. Deve imparare a credere di più nei suoi mezzi nella fase conclusiva.

La Lazio ha i giocatori che permettono di avere lo stesso risultato con qualità diverse. Se si vuole far crescere Isaksen nel rendimento e nel minutaggio, anche cambiare può essere una soluzione. Ormai le partite non si decidono con i titolari, ci sono molte sostituzioni.

Siamo un po’ corti a metà campo, però non si devono fare esperimenti in Europa. Come affrontare la competizione? Darei un’identità precisa e farei leggere bene questo spartito ai miei calciatori. Punto a vincere ovviamente, con dei cambi funzionali alla squadra. Valuto chi rischia di non rendere bene e traggo conclusioni.

La Lazio in campionato lotterà per entrare in Europa con Fiorentina, Roma e Torino; il livello credo sia questo, anche se ha dimostrato domenica di essere superiore ai viola“.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Pinzi: “A gennaio la Lazio prenda un centrocampista. Su Noslin vi dico che…” – (AUDIO)

 

L’ex giocatore Giampiero Pinzi, è intervenuto stamattina ai microfoni di Radiosei per commentare il campionato della Lazio dopo la sconfitta biancoceleste di sabato in trasferta contro la Fiorentina.

“Contro la Fiorentina dispiace per il risultato. Primo tempo dominato a livello di gioco, concedendo solo un paio di uscite dal basso sbagliando la costruzione, sono errori da mettere in preventivo. Meritavamo un vantaggio più netto, poi i rigori c’erano anche se reputo la regola un po’ assurda. A me la la Lazio è piaciuta. Taty? La sua assenza si è  sentita tanto, Taty ora sta bene, i compagni lo cercano. Peccato perché la Lazio meritava di più”.

“Castrovilli in mediana? Avendo Bove e Cataldi come giocatori lineari, quindi baroni potrebbe averlo inserito per questo. L’ex viola ha bisogno di tempo. I cambi di Baroni? Mi ha un po’ sorpreso l’uscita di Dia, forse per la botta sulla caviglia. In mezzo al campo la Lazio credo qualcosa deve fare a gennaio. Dele Bashiru bene la prima, male a Udine e forse non lo ritiene pronto per il campionato. Castrovilli necessita tempo, la scelta di un nuovo acquisto dipende dal mister e dalle sue scelte tattiche. Serve un giocatore dinamico visto che giochi a due. Un play vero da prendere in Italia è difficile, a gennaio non hai grandi opzioni.  Folorunsho? Grande forza, porta palla e riparte, gran tiro e in dote porta qualche gol. Nell’Hellas ha giocato a due, io vedo la necessità di uno più geometrico, più puro”.

“Isaksen è un giocatore che divide molto? Grande investimento, va aspettato ma sembra ancora un po’ incompiuto. Spesso in area si perde, non vede la giocata e non è deciso. Non ha fiducia in sé stesso, va aspettato anche se a Roma c’è molta fretta. Ad Udine siamo abituati ad aspettare, magari alcunigiovani esplodono dopo un anno. Noslin? A me sembra più un esterno. Ieri lui e Castrovilli nel primo tempo sembravano pesci fuor d’acqua”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, occasione Noslin: alla viola ha già fatto male…

Occasione d’oro – e assolutamente da sfruttare – per Noslin. L’attaccante ex Verona scenderà infatti in campo dal l’ minuto alle ore 12:30 nel match tra la Fiorentina e la Lazio. Solamente cinque i minuti giocati nelle ultime due partite, dopo le titolarità contro Venezia e Udinese. Serve quindi un cambio di passo: sarà assente Castellanos a causa infortunio, il suo posto lo prenderà proprio TJ. Alle sue spalle, presente ancora Dia in grande spolvero dopo le due reti consecutive. La viola, tra l’altro, è stata già una vittima di Noslin nella passata stagione: 2-1 il risultato finale, con a segno anche Castrovilli nello stesso match.