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FORMELLO

FORMELLO – Baroni nella sua Firenze con la Lazio quasi al completo: tre ballottaggi aperti…

FORMELLO Baroni nella sua Firenze con quasi tutta l’organico a disposizione. Contrattempi, permettendo, dovrà fare a meno solo di Castellanos che oggi si è allenato in modo differenziato, confermando di aver scongiurato la lesione muscolare. Il suo rientro in gruppo è previsto per lunedì, quando si valuterà l’opportunità di portarlo in Germania per l’esordio in Europa League con la Dinamo Kiev. Per il resto tutti in gruppo: il grande dubbio riguarda la sostituzione dell’argentino con Castrovilli e Noslin opzioni principali. Più staccati Dele-Bashiru e Pedro.

Le riflessioni sono ampie, non solo tattiche: Castrovilli, poi, non potrà essere utilizzato ad Amburgo e questo potrebbe portare il tecnico toscano a gestire Dia e Noslin – uniche punte rimaste in assenza del Taty – , utilizzando l’olandese in corso d’opera. Ballottaggio aperto anche sulla destra di difesa e trequarti: Isaksen e Tchaouna si giocano una maglia (ma occhio anche allo stesso Noslin), così come Lazzari e Marusic nel ruolo di terzino destro. La presenza su quel lato di Gosens e Biraghi è un fattore: questa volta potrebbe spuntarla il montenegrino.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, senza Taty con Fiorentina e Dinamo. Castrovilli spinge, occhio a Noslin

“Bisognerà fare i conti infatti con una o due gare senza Castellanos, nonostante la risonanza di ieri abbia scongiurato il peggio. Nessuna lesione, ma il Taty è comunque dolente e fortemente affaticato”. Questo si legge nell’edizione odierna de “Il Messaggero”,nell’articolo dal titolo “Castrovilli a Firenze vuole esserci”. Sospiro di sollievo in casa Lazio. Gli esami svolti da Castellanos non hanno evidenziato alcuna lesione, ma solo un affaticamento. il centravanti argentino, reduce da un inizio d stagione su altissimi livelli (3 gol in quattro partite), dovrebbe saltare i match contro Fiorentina e Dinamo Kiev. La scelta di mister Baroni sarebbe quella di non rischiare l’ex Girona, per poi riaverlo a totale servizio dalla gara con il Torino. 

Come riporta Il Corriere dello SportCastrovilli incrocia le dita e prova a convincere Baroni a consegnargli una maglia per la sfida della Lazio contro la Fiorentina, si è liberata una casella sulla trequarti con il forfait di Castellanos, sostituito già lunedì sera.  Numerose soluzioni offensive (occhio a Noslin) non è l’unico in corsa, sicuramente rappresenta la carta più suggestiva, soprattutto pensando alla sfida in programma. La Fiorentina davanti, sarebbe
una coincidenza allettante per il centrocampista che ha trascorso diversi anni in viola.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

SVB’ – Rambaudi: “Castrovilli a piccole dosi. Noslin? Lo metterei con Zac” – (AUDIO)

Roberto Rambaudi è intervenuto ai microfoni di Radiosei nella trasmissione ‘Sei Volte Buongiorno’. Le parole dell’ex calciatore biancoceleste a pochi giorni da Lazio-Verona.

Per quanto riguarda Castrovilli, non dobbiamo pensare al calciatore che era e vivere con quel ricordo. Sappiamo che ha qualità e anche che è fragile, serve pazienza per farlo ritrovare e fargli riacquisire consapevolezze.

Baroni lavorerà bene anche con lui. Il tecnico ha il compito di far vedere un bel gioco, di far crescere le individualità e di portare risultati; se non mette ora Castrovilli è perché non lo reputa pronto. Per me poi potrà giocare sulla trequarti, non è un play; può fare la mezzala, può andare in avanti, palla al piede. E’ da schierare da metà campo in su.

Contro il Verona metterei Isaksen titolare, anche se per Noslin giocare contro la sua ex squadra potrebbe essere uno stimolo in più per fare bene. Io vedrei bene Zaccagni e Noslin a creare il 2 contro 1 nella parte in cui gli avversari sono carenti. Lo facevano Robben e Ribery: giocavano volutamente in una fascia dove capivano che c’era un giocatore più debole e raddoppiavano.

Numericamente a questa Lazio serve un centrocampista che va preso però se può dare qualcosa in più. Chi può essere il ‘nuovo Leiva’? Come caratteristiche direi Sohm del Parma o anche Rodri del City; poi personalmente penso che non sia un limite far giocare giocatori giovani o che vengono da basse categorie. Leone della Juve Stabia, ad esempio, ora è in B ma potrebbe stare ad alti livelli; ha le caratteristiche di Leiva, è italiano. Nella Lazio servirebbe un giocatore con queste caratteristiche ma per far crescere il gruppo di ora deve anche esserci un calciatore con un profilo importante, che accenda la fiammella nello spogliatoio, l’entusiasmo. Leone lo prenderei e lo costruirei, nel frattempo servirebbe un profilo già pronto.

Ieri Lotito ha ribadito più volte che ora il gruppo è unito, quindi stando alle sue parole il lavoro fatto in estate è servito per portare questo: salutare i più ‘vecchi’ e rimettere in ordine lo spogliatoio“.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio: Noslin ha perso la fiducia e il posto, ma Baroni conta sul riscatto

Immaginava di dividere il posto solo con Castellanos dopo l’addio di Ciro, aveva regalato quattro gol nelle amichevoli di Auronzo. Sembrava tutto oro quello che luccicava, ma dopo la rete di Cadice, segnata subentrando, fece un’ammissione: «Per me l’inizio è stato un po’ difficile ma tutto lo staff mi ha aiutato da subito. Qui sono felice e pian piano raggiungerò il top della forma». Forse è stata questa rivelazione a far crescere incertezza e a spingere la società e Baroni a richiamare Dia. Noslin se l’è visto spuntare e s’è ritrovato a fare l’ala contro il Venezia e l’Udinese, fino a vedersi in panchina contro il Milan. Oggi che Baroni ha approvato il modulo con le due punte, per l’olandese scatta il momento della riscossa.

Il tecnico è stato chiaro con tutti: «Non c’è tempo». Sorpassi e controsorpassi nelle gerarchie ci sono stati e ci saranno. In avanti c’è molta scelta e i segnali di riscossa di Isaksen aggiungono un concorrente ai posti. Noslin è stato sorpassato da Dia da centravanti e da Tchaouna da ala, sfrutterà la sosta per riprendersi il posto con il Verona, la squadra che l’ha lanciato e che gli ha permesso di conquistare la Lazio. Il francese ha steccato contro il Milan, ora rischia lui di tornare in panchina. Noslin fiuta l’occasione di riprendersi il posto, ma deve dare di più. A Udine e contro il Milan è stato impalpabile. Una crisi di fiducia può starci, deve avere la forza di rilanciarsi subito ritrovando la verve del giorno della presentazione, quella vista negli allenamenti di Auronzo, per quanto mascherasse quel disagio confessato a metà agosto. Contro il Venezia aveva dato segnali, sono rimasti gli unici. «Baroni mi sta aiutando tanto a inserirmi in squadra. È più facile per me giocare con lui perché già ci avevo lavorato l’anno scorso e so come funziona il suo modo di giocare. Sono felice di aver iniziato dal primo minuto contro il Venezia, spero di essere sempre più importante per la squadra. Era la prima volta da esterno», le parole dell’olandese. A Udine tutta la Lazio è andata male, s’è salvato solo Taty. Col Milan sono stati promossi l’argentino e Dia, in coppia hanno dimostrato di poter giocare. 

Il ruolo

Noslin deve farsi trovare pronto a sdoppiarsi. Oggi è considerato più ala che centravanti, ma capiterà di giocare da prima punta. Il doppio ruolo può consentirgli di avere più spazio, sta a lui conquistarlo. L’investimento della Lazio è stato pesante: 8,5 milioni più premi fino a un massimo di 9,7 milioni (anche 368.000 euro di premio formazione), è prevista una percentuale del 10% da riconoscere al Verona in caso di rivendita futura. Totale di poco più di 18 milioni, se tutti i premi venissero riconosciuti. Baroni ci crede ciecamente: «La bellezza di questo ragazzo è che ha mobilità, è libero da schemi e può giocare in qualunque ruolo in attacco. Ha velocità, ha gamba, tecnica e può calciare con entrambi i piedi. Tutte queste caratteristiche lo mettono in condizione di svariare su tutto il fronte d’attacco. Può giocare anche da esterno», aveva detto a Cadice. A Verona lo impressionò subito, lo lanciò titolare dopo la rivoluzione di gennaio. Noslin, fino a maggio, ha regalato al tecnico 5 gol e 4 assist pesantissimi per la salvezza. Baroni è convinto che può ripetersi e migliorare. La maglia della Lazio pesa, la concorrenza è più pressante, il cambio di ruolo e di modulo può aver creato una crisi d’identità o di vocazione tattica. Noslin riparte alla riscossa. Corriere dello Sport

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘SVB’ – Rambaudi: “Tchaouna più seconda punta, Noslin mi piace quando parte da sinistra. Dele-Bashiru? Non è un mediano, ma…” (AUDIO)

Roberto Rambaudi, ex calciatore della Lazio, a Radiosei

La difesa da registrare: quali tasti toccare

“Difensivamente, bisogna aggredire in maniera ultraoffensiva e con i tempi giusti, codificati. I difensori non devono aver paura di salire e prendere l’uomo. Il problema principale riguarda i due centrocampisti, che non devono farsi trovare fuori posizione. E’ capitato 3-4 volte, soprattutto nel gol di Leao. Rovella mediano? Benissimo, ma bisogna lavorarci di più, perché finora ha lavorato da play. Ho dei dubbi sulla possibilità di far giocare Guendouzi al suo fianco. E’ fondamentale Tavares, perché da sempre la soluzione per lo scarico sull’esterno”.

Esterni a piede invertito?

“Dipende anche dalla scelta dell’allenatore. E’ importante avere le punte che propiziano delle linee di passaggio attraverso i tagli, poi ci sono le caratteristiche. Zaccagni ormai lo fa da tanto tempo, Isaksen ha un buon mancino. Tchaouna e Noslin devono ancora capire dove sono. Il francese deve partire dalle basi, dall’ABC. Anche come postura verso la porta. Questa è una grande squadra e una grande platea, devono diventare protagonisti. Fra i due, Noslin lo utilizza anche come centravanti. Io lo vedo meglio da esterno, a sinistra. Vedo più Tchaouna nel ruolo di centravanti, con la possibilità di non avere compiti tattici e svariare sul fronte”.

Dove puoi migliorare la Lazio?

“A metà campo. Dele-Bashiru non è un centrocampista, non un mediano. E’ una seconda punta che sta studiando per essere centrocampista. Ha forza fisica e strappi, ma deve lavorare molto. La potenza fisica ce l’ha, ma il ragionamento, il linguaggio del corpo ancora no. Rovella è il punto fermo del centrocampo, poi a seconda delle partire può condividere il reparto con Vecino, con Guendouzi alto sulla trequarti”.

Dario Cadeddu

24/08/2024

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Lazio SERIE A

Noslin: “Vittoria che ci aiuta a migliorare, dobbiamo continuare sulla strada giusta”

La Lazio batte 3-1 il Venezia in casa, nella prima giornata della nuova stagione. Noslin ha così commentato il successo ai microfoni di Lazio Style Channel: “Non potrei essere più felice, la vittoria è arrivata dopo che sono partito titolare e sono contento di aver aiutato la squadra a vincere. Tre punti possono aiutarci a migliorare ma dobbiamo crescere e continuare sulla strada giusta. Destra o sinistra? Non cambia niente, posso muovermi su entrambi i lati del campo l’importante è giocare e aiutare la squadra”.

Uspi


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Noslin ala convince Baroni e spinge Dia in biancoceleste

Noslin esterno convince Baroni. L’amichevole vinta 0-1 dalla Lazio contro il Cadice, è stata decisa proprio da un colpo di testa del nuovo acquisto olandese, preso dall’Hellas come vice-Castellanos, ma schierato sabato sera da ala nel 4-3-3. È subentrato a Isaksen nel secondo tempo per giocare prima largo a destra e poi spostarsi sulla fascia opposta, risultando stato tra i più positivi per l’impatto avuto sul match. Ad aiutare Castellanos a garantire i gol ci penserà quasi certamente Boulaye Dia. Per il franco-senegalese è in chiusura con la Salernitana un’operazione da 12 milioni complessivi, in prestito con obbligo di riscatto. Con l’entourage si stanno invece limando gli ultimi dettagli sull’ingaggio da 1,2 milioni a stagione. Poi la società biancoceleste dovrà pensare a come fargli spazio in rosa, perché al momento i posti nella lista per la Serie A sono ancora tutti pieni.

La svolta potrebbe arrivare dalla Premier League dove c’è il Wolverhampton pronto a reinvestire i 60 milioni incassati dal Chelsea per l’ex laziale Pedro Neto. Una ventina servirebbero per convincere Lotito e Fabiani a cedere Christos Mandas. Impossibile infatti per la dirigenza della Lazio non prendere in considerazione, se arrivasse davvero un’offerta così importante, l’opportunità di realizzare una plusvalenza record ad appena un anno dall’acquisto del portiere greco dall’Ofi Creta per 900 mila euro. Si aprirebbe poi la questione di dover trovare un vice Provedel: al momento comunque disponibili ci sono Furlanetto, rientrato dal prestito alla Fermana, e il Primavera Renzetti, entrambi under 22. A Formello si lavora inoltre a un colpo anche a centrocampo. La società sta studiando le mosse per dare l’assalto a Carlos Alcaraz del Southampton, sui cui però nelle ultime ore avrebbero messo gli occhi pure i brasiliani del Flamengo. In uscita è ormai corsa a due tra Parma e Empoli per Matteo Cancellieri. La Repubblica

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Lazio, Noslin più Tchaouna: Baroni sorride

La trama di gioco è in crescendo, così come la forma fisica e il minutaggio. Mancava solo una risposta dei nuovi dopo la buona prestazione della vecchia guardia in Inghilterra, ed eccola in Spagna a partire da Castrovilli, l’unico degli ultimi arrivati partito titolare sabato sera. «Sono contento per i primi 45 minuti di Gaetano, se li è cercati e meritati», le parole di Baroni nel post gara, che dopo un primo tempo sotto le aspettative si è gustato una seconda frazione opposta con nuovo schieramento e interpreti. Tra questi c’è stato Noslin, decisivo con una grande incornata valsa il trofeo “Ramón de Carranza” col Cadice: «Sono felice per Tj. Aveva sbagliato una palla semplice, gli ho detto di non preoccuparsi e infatti poi ha fatto gol».

L’olandese è subentrato dopo l’intervallo a Isaksen sull’out destro del tridente creando subito un’occasione pericolosa sprecata da Zaccagni e ha chiuso il match sulla fascia sinistra mettendo a referto un’altra chance importante, ma soprattutto il definitivo 1-0. Altri due ruoli occupati finora dopo la punta centrale e il trequartista. Ecco perché Baroni lo voleva a tutti i costi: «È libero da retaggi mentali, può giocare ovunque in attacco, si rende molto utile». E a tal proposito non è escluso che domenica possa essere confermato sulla fascia dal l’.


GLI ALTRI
Se però Noslin ha deciso il match, molto lo si deve a uno scatenato Tchaouna. Il classe 2003 addirittura è quello che ha giocato meno dei nuovi. È entrato al 65′, ma in mezzora – recupero compreso – si è preso la scena. Due conclusioni con entrambi i piedi e un assist vanificato da Castellanos in cinque minuti. Poi il corner trasformato in gol da Noslin. Su di lui Baroni non ha dubbi: «I giovani vanno sostenuti e con lui lo faremo perché sono convinto che ci darà soddisfazioni». Parole al miele in conclusione anche per Dele-Bashiru, finalmente nel vivo del gioco: «È entrato bene. Ha grandi doti e ci potrà dare una mano importante», ma rispetto a Noslin e Tchaouna, difficilmente potrà inserirsi nella bagarre per un posto dal l’ col Venezia. All’appello manca solo Nuno, Tavares. Il terzino ha lasciato tutti con l’amaro in bocca dopo gli ottimi 22 minuti contro il Trapani ad Auronzo. Baroni ha bisogno della sua spinta a sinistra, ma non si rischierà nulla. L’ex Arsenal si è rivisto in gruppo giovedì in Inghilterra e il giorno dopo è rimasto in palestra. Ora l’imperativo sarà quello di non forzare, per questo si valuterà di giorno in giorno il da farsi rimandando più avanti il verdetto in ottica Venezia. Diverso il discorso di Rovella, destinato a ricongiungersi ai compagni nei prossimi giorni dopo lo stop per una lieve distorsione alla caviglia destra. Il Messaggero

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INFERMERIA RASSEGNA STAMPA

Lazio, Baroni recupera Noslin, Romagnoli e Castrovilli. In vista nuovi esami per Tavares e Gila

Ieri la Lazio era in campo a Formello (dove si è festeggiato anche il 37esimo compleanno di Pedro) per svolgere una seduta defaticante dopo il match in Germania, da cui tutti i giocatori sono rientrati senza problemi fisici. Oggi la squadra tornerà in campo nel pomeriggio, Baroni spera di recuperare gradualmente tutti gli altri acciaccati e infortunati. I primi a rientrare saranno Noslin (influenza), Romagnoli (reduce dall’affaticamento all’adduttore sinistro) e Castrovilli (indietro di condizione), che dovrebbero essere tra i convocati per la prossima amichevole a Frosinone del 3 agosto. Più avanti toccherà a Nuno Tavares (problema muscolare al flessore sinistro) e Mario Gila (frattura della base della falange dell’alluce), che si sottoporranno nei prossimi giorni a nuovi esami per valutare i tempi di recupero. Corriere dello Sport

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CALCIOMERCATO PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘LS’ – Cieri: “La Lazio di Baroni cerca un ala-trequartista. Castrovilli può dare la qualità che mancava” (AUDIO)

Il giornalista della Gazzetta dello Sport, Stefano Cieri, è intervenuto stamattina ai microfoni di “Lazio Sempre” per fare il punto sulla squadra di Baroni. Di seguito le sue dichiarazioni.

“Siamo arrivati al 27 luglio e la Lazio ha fatto gran parte del mercato. A che punto siamo? Ogni giorni registriamo nuovi nomi ma manca un acquisto, al netto di eventuali cessioni. Credo la Lazio cerchi un trequartista-ala per completare il 4-2-3-1 di Baroni. Non credo ci sia fretta, sarebbe meglio prenderlo prima dell’inizio del campionato ma non escludo che si vada oltre”.

“C’è anche il problema della lista degli over 22 già occupata nelle sue 17 caselle, anche se puoi sempre comprare prima per poi vendere. Il ritiro? Ho visto una squadra che ha lavorato di più fisicamente, con Sarri magari si prediligeva il palleggio. Sembra si vada verso una Lazio meno tecnica, la qualità oggi va coniugata alla forza fisica e alla corsa. Sono arrivati giocatori nuovi, alcuni dei quali non conosciamo”.

“L’idea è chiara: prendere giocatori adatti a Marco Baroni. Non sono arrivati calciatori di nome assoluto, senza investimenti milionari. Registriamo inversione di tendenza rispetto al passato perché quest’anno la Lazio ha preso cinque acquisti entro la fine del ritiro. In questa situazione è importante partire subito considerate le tante incognite”.

“C’è un calciatore tra i nuovi su cui scommetteresti? Da quello che ho visto è difficile sbilanciarsi dati i carichi di lavoro molto pesanti. I calciatori erano imballati ma dico Noslin. L’olandese mi ha colpito già col Verona, ovvio che per giocare nella Lazio serve maggiore continuità. Tra campionato e coppe, alla Lazio non ti puoi permettere soste. Credo possa esplodere definitivamente anche perché a 25 anni si è giovani ma non giovanissimo”.

“In generale, l’acquisto che potrebbe rivelarsi più importante per la Lazio di Baroni è Castrovilli. Ho raccolto informazioni dai colleghi di Firenze. Nella parte finale dello scorso campionato, rientrato dall’infortunio, ha fatto molto bene. Ovvio che va valutato nel corso di un’intera stagione. Se Castrovilli torna ai livelli pre-infortunio può dare la qualità che al momento sembra mancare”.

Dario Cadeddu

27/07/2024