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RASSEGNA STAMPA

Noslin, l’obiettivo-bonus doppia cifra e la sfida a Castellanos

Quello di Ciro Immobile è ormai sollo un lontano ricordo, un vuoto che i due attuali attaccanti nella rosa della Lazio dovranno colmare. Noslin, con la sua giovane età, tenterà di non fa rimpiangere i gol del bomber, anche si tratta di una sfida ardua.

Come riportato da Il Corriere dello Sport, il primo obiettivo dell’olandese è raggiungere la doppia cifra. Ha iniziato e concluso la scorsa stagione segnando e cercherà di ripetersi anche in questa. Dieci gol rappresentano il primo bonus previsto dal contratto, con altri premi fissati al raggiungimento di 15 e poi 20 reti. Ma non si tratta solo di segnare: un altro obiettivo per il numero quattordici biancoceleste è vincere il ballottaggio con Castellanos per il ruolo di centravanti.

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CALCIOMERCATO

Lazio, da Luis Alberto a Noslin: cifre e formule del mercato nel dettaglio

Depositato in borsa il comunicato ufficiale delle operazioni di mercato della Lazio fino alla giornata di ieri, mercoledì 10 luglio 2024.

Le cessioni, quelle di Luis Alberto Raul Moro, hanno fruttato 13 milioni di euro in totale più bonus legati al fantasista spagnolo (10,5 più bonus per l’ex numero 10, invece sono 2,5 per l’ex Barcellona).

 Moro ha generato una plusvalenza di quasi 1,5 milioni, mentre Luis Alberto, secondo calcioefinanza.it, di 10 milioni.

Riguardo agli acquisti,   2 milioni di euro di prestito oneroso per Dele Bashiru con obbligo di riscatto a 3,7 milioni. Per il claciatore un contratto fino al 2028.

Tchaouna è costato 9,8 milioni più un premio di solidarietà di 420 mila euro, con un contratto fino al 2029

Noslin, invece, verrà pagato inizialmente un corrispettivo fisso di 8,5 milioni con un contributo di solidarietà di 360 mila euro.

I bonus nel contratto dell’attaccante olandese potranno arrivare al massimo 9,8 milioni, con una percentuale sulla futura rivendita. Anche per lui la firma è valida fino al 2029.

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DICHIARAZIONI

Noslin: “Voglio portare la Lazio in Champions, posso giocare in più posizioni. Su Immobile…” (AUDIO)

Le parole di Tijjani Noslin in conferenza stampa di presentazione da Formello.

“Parlerò in inglese, sono molto felice di essere qui. È il mio primo passaggio in un grande club, farò il massimo per ottenere il meglio in questo grande meglio. Spero potremo raggiungere obiettivi importanti, sono Tijjani Noslin, ho 25 anni e darò il massimo per la Lazio”.

Ti è cambiata la vita in questo anno?
“Si, sicuramente qualcuno mi conosceva per quello che avevo fatto prima ai tempi del Fortuna. Ci sono state molte persone che mi hanno aiutato a raggiungere quello che ho raggiunto e arrivare fin qui. Devo ringraziare il Fortuna e il Verona per l’occasione che mi hanno dato”.

Quali insegnamenti ti porti dall’avventura con Baroni a Verona?
“Sono molto felice di ritrovare Baroni e che abbia spinto per comprarmi, ha avuto fiducia in me e sono felice. L’ho conosciuto per qualche mese ma ha già visto cosa posso fare e a Verona ci chiedeva sempre di andare in avanti, mai di abbassarci. Non sento la pressione, gioco il mio calcio e amo giocare a calcio. Vedremo cosa succederà, capisco che ci siano aspettative vista la cifra importante che è stata spesa, ma spero di rispettare le aspettative del club nei miei confronti”.

Qual è il ruolo più adatto alle tue caratteristiche e dove ti senti più a tuo agio?
“Per me la cosa più importante è giocare, non importante se a sinistra, a destra o al centro. Cercherò di fare il massimo in ogni posizione e spero di poter fare il maggior numero di gol e assist per aiutare la squadra a qualificarsi per la prossima Champions League”.

Prenderai il posto di Immobile, che responsabilità è?
“Mi ha fatto piacere sapere che un allenatore come Baroni mi dia questa fiducia. Non so cosa succederà con Immobile, quel che so è che in qualsiasi posizione del campo farò di tutto per aiutare la squadra con gol e assist”.

Hai già un obiettivo a livello di gol per la prossima stagione?
“Come ho detto, ho segnato cinque gol e servito quattro assist, ho aiutato il Verona a rimanere in Serie A e di questo sono felice. Ora sono un giocatore della Lazio e sarà tutto diverso, a me non interessa quanti gol segnerò, ma farò di tutto per aiutare la squadra a vincere più partite possibili e raggiungere i nostri obiettivi”.

Cosa ha portato alla tua esplosione nel nostro campionato? Come pensi di poter gestire l’eredità che lascia Felipe Anderson?
“Ci sono stati tanti giocatori di alto livello nella Lazio come Anderson e Immobile che sono leggende per il club. So che nei primi mesi a Verona ho fatto bene, spero di poter fare ancora meglio perché giocherò con compagni ancora più forti. Credo che avrò più possibilità di far gol o assist e spero di poter anche raddoppiare i numeri dello scorso anno”.

Qual è il tuo punto di forza e in cosa puoi migliorare ancora?
“Posso migliorare in ogni aspetto, non si raggiunge mai l’apice, si può sempre migliorare sia a livello di gol che a livello fisico. Ci sono tante cose in cui posso migliorare e spero che compagni di squadra così forti possano aiutarmi a migliorare di settimana in settimana”.

Quali sono state le tue emozioni quando hai saputo dell’interesse della Lazio? Ti hanno già parlato del derby?
“Prima di tutto ringrazio il direttore per ciò che ha detto e per avermi dato la chance di essere qui. Ho saputo dell’interesse della Lazio due settimane prima della fine del campionato, mia sorella segue molto i social e ha letto dell’interesse di Torino e Lazio. Dopo la fine della stagione sono andato in vacanza e il mio agente mi ha detto che ero molto vicino alla Lazio e ho subito sperato che diventasse realtà. Del derby tutti sanno tutti, sia in Italia che all’estero tutti sanno l’importanza di questa partita, non vedo l’ora di giocare questa partita e spero di vincere entrambi i derby”.

Ti ha colpito qualcosa della Lazio quando hai giocato qui all’Olimpico? Sogni anche la nazionale?
“La prima volta che sono stato a Roma ho giocato all’Olimpico contro la Lazio ricordo che era un momento difficile per la Lazio, ma vedendo lo stadio è stata una grande emozione.

Non era tutto esaurito, ma c’era più di metà stadio ed è stato straordinario, non vedo l’ora di giocare in un Olimpico pieno. Avevo già parlato una volta in un’intervista di quando ho fatto il ryder. Ora voglio pensare al giocatore che sono, so che non bisogna mollare mai, bisogna dare tutto ogni allenamento. Ovviamente la nazionale è un grande sogno per me, sento di esserci sempre più vicino. Ho già parlato con il ct e spero di arrivare presto in nazionale”.

Questa Olanda può vincere l’Europeo? Ci puoi raccontare le tue caratteristiche, Noslin che calciatore ricorda?
“Ho visto tutte le partite dell’Olanda fin dall’inizio, la squadra non ha ancora raggiunto il suo potenziale massimo.

Spero che questa sera possa vincere, sarò sul divano a vedere la partita e spero che ci sarà la possibilità di avere una rivincita rispetto alla finale del mondiale del 2010. Sono un giocatore che lascia tutto sul campo, cerco di sentire il gioco e cerco di raggiungere sempre un livello più alto grazie anche all’aiuto dei compagni.

Sono un giocatore molto veloce, cerco di fare gol e ciò che ho imparato in Olanda è che devo cercare di creare almeno una situazione importante che possa cambiare la partita.

Ci sono tanti giocatori che osservo, se devo fare qualche nome possiamo parlare di giocatori come Mbappé, Leao, Vinicius, Dembele e anche Yamal, ma ci sono tanti giocatori anche qui alla Lazio da cui posso imparare”.

Ci puoi raccontare la tua amicizia con Snejider? Ti ha raccontato qualcosa della Lazio?
“Si, mi ha parlato della Lazio. Mi ha aiutato molto nello scegliere, mi ha detto che la Lazio è un grande club e che venire a Roma sarebbe stato il passo giusto per la mia carriera e mi avrebbe aiutato molto anche per il mio futuro”.

Sei nato centravanti e hai deciso di fare l’esterno perché prendevi troppe botte? Qual è il tuo rapporto con i rigori?
“Non penso che la posizione dove gioco sia un tema importante, posso giocare in tutti i ruoli dell’attacco. Sono il giocatore che sono e cerco di fare qualcosa che possa sempre creare occasioni da gol, questa è la cosa più importante. La pressione che c’è fuori dal campo non fa la differenza, l’importante per me è giocare libero con la testa e fare la differenza con le mie giocate e la mia velocità. È un giocatore di squadra e dobbiamo tutti aiutarci per cercare di raggiungere il massimo. Spero di poter segnare qualche rigore se dovessi tirarli”.

Hai seguito in passato giocatori che hanno giocato alla Lazio?
“Stefan de Vrij ha giocato qui e ha fatto grandi cose se vedi la sua carriera, credo che sia un grande giocatore e tutti a Roma lo conoscono. Spero di raggiungere gli stessi obiettivi che ha raggiunto lui e spero che possa diventare campione d’Europa con la nazionale. Non seguo giocatori in particolare, cerco di raggiungere il massimo possibile concentrandomi su me stesso”.

Hai avuto modo di parlare con qualche compagno? Qualcuno ti ha fatto capire cosa significa essere arrivato alla Lazio?
“È il mio terzo giorno qui, ho ricevuto un bellissimo benvenuto da tutti. Non ho avuto modo di parlare a lungo con i miei compagni, mi hanno accolto e mi stanno aiutando. Tutto lo staff che c’era a Verona con Baroni è qui e mi sta aiutando. Non vedo l’ora che inizi il ritiro, inizieremo a lavorare al meglio per essere al 100% in vista del campionato e dell’Europa League”.

Avete fatto un miracolo con Baroni, che tipo di allenatore è e cosa può dare alla Lazio?
“Baroni è una persona importante per la mia vita, non è obbligatorio per un allenatore chiedere un giocatore dalla sua avventura precedente. A Verona ha dimostrato di voler giocare un calcio offensivo, l’obiettivo era vincere ogni partita. Anche a Verona ci diceva che potevamo battere anche l’Inter o il Milan, ci ha dato fiducia e se un allenatore crede in te a tua volta credi nel lavoro dell’allenatore”.

14.44 – È terminata la conferenza stampa di Tijjani Noslin

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DICHIARAZIONI

Fabiani: “Conoscevo Noslin prima del suo arrivo a Verona. Profilo importante per continuare a ringiovanire la rosa” (AUDIO)

Angelo Fabiani, DS della Lazio, ha presentato Tijjani Noslin in conferenza stampa: “C’è poco da presentare, è un giocatore che conoscete. È un elemento a me già conosciuto ancor prima che arrivasse a Verona, il mio collega Sogliano lo ha preso e ha fatto cose straordinarie a Verona. Per noi è un profilo importante, giovane, per continuare quel concetto di ringiovanimento della rosa“.

“Come tutti sapete la rosa della Lazio era l’ottava in Europa per età media. C’è un cambio di tendenza dal punto di vista di filosofia di gioco e Noslin, insieme agli altri ragazzi che abbiamo preso, corrisponde a queste caratteristiche per questo nuovo ciclo. Non ho altro da aggiungere e passerei direttamente la parola a Noslin che è molto emozionato”.

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DICHIARAZIONI

Noslin, da rider alla Lazio: “Non pensavo di avere questa opportunità. Baroni fondamentale, voglio dare il massimo. Numero? Ho scelto…”

Tijjani Noslin sarà presentato domani in conferenza stampa insieme al secondo nuovo acquisto, Loum Tchaouna. L’anteprima, a cura del canale Lazio Style, ha permesso all’olandese di presentarti ai suoi nuovi tifosi: ” “Pensavo ci fossero poche possibilità di venire alla Lazio, che fosse davvero difficile arrivare a un livello del genere, ma fortunatamente sono un giocatore biancoceleste. Ritrovare Baroni è molto importante per me, è stato uno dei motivi per cui ho scelto questo meraviglioso club. Sono felice della sua fiducia e spero di conquistare con lui grandi successi per questo club. Ho grandi obiettivi con questa maglia, soprattutto a livello europeo. Spero di poter crescere molto e di giocare per traguardi importanti. Gli ultimi sei mesi sono stati veloci, come andare sulle montagne russe, sono andato alla scoperta di un nuovo paese e i miei ex compagni di squadra e allenatori mi hanno aiutato a crescere”.

“Sono felice di aver ripagato la loro fiducia con il mio modo di giocare. Fare il rider mi ha insegnato tante cose, prima di tutto a essere grati per quello che si ha. Lavoravo tanto per pochi soldi. Se ad esempio un giorno volevo uscire o semplicemente rilassarmi dovevo comunque lavorare, con qualsiasi meteo. Anche come calciatore ci sono giorni in cui si è davvero stanchi, ma cose come queste mi fanno ricordare che non voglio tornare indietro a fare il rider. Voglio dare il massimo, alzarmi ogni giorno ed essere grato di fare questo meraviglioso lavoro. Quando non gioco cerco di aiutare le persone con i miei amici, mi piace passare il tempo con le persone intorno a me. perché amo la gente in generale. Non ho un idolo in particolare in questo momento, il mio riferimento è sempre Dio. Quello che intendo dire è stare sempre con i piedi per terra ed essere grato per tutto quello che ho, continuando semplicemente questo sogno  che nessuno si aspettava. So che viene tutto dall’alto e sono felice per questo”.

Per ora ho scelto il numero 14 perché gli altri numeri che volevo erano occupati. Magari lo cambierò durante la stagione. Per ora sono davvero contento. In Olanda avevo il 77, il 14 è la somma dei due sette. Ecco perché ho pensato a questo numero. In questi giorni ho avuto modo di sentire Wesley Sneijder, era davvero felice per il mio trasferimento alla Lazio. Ora mi è ancora più vicino, stiamo facendo molte cose insieme, mi ha aiutato a diventare un calciatore di questo livello, insieme al mio agente. Provo a dare sempre il meglio. Ai tifosi dico che sono davvero felice di essere qui. Spero che possiate sostenermi perché ho bisogno di voi per raggiungere la miglior versione di me stesso e spero di vincere tanti trofei insieme”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Oddi: “La Lazio è una società importante e merita giocatori importanti” (AUDIO)

Giancarlo Oddi a ‘NMM’

Giancarlo Oddi Radiosei: “Due acquisti importanti quelli di Tchaouna e Noslin. Importante che la Lazio si sia mossa presto sul mercato.

La Lazio è una società importante e deve prendere giocatori importanti se vuole essere competitiva in campionato.

Il mercato deve essere fatto per accontentare i tifosi. L’anno scorso avevamo una squadra titolare più forte rispetto a quella dell’anno prima, poi abbiamo visto com’è andata.

Negli ultimi mercati la società arrivava in ritardo sul mercato, in questa sessione fortunatamente ci siamo mossi prima.

Non potendo investire molti soldi, meglio operare con anticipo su giocatori con grandi margini di crescita che possono anche essere pronti da subito.

Se Immobile sta bene fisicamente deve giocare sempre. Giocatori così, alla sua età, ce ne sono pochi in giro.

La differenza tra Immobile e Castellanos è l’istinto da bomber, Ciro può segnare toccando anche solo un pallone.”

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CALCIOMERCATO ESCLUSIVE

‘NMM’ – Caravello (Ag. FIGC): “Greenwood-Lazio, volontà del giocatore determinante. Ecco perché Artistico…” (AUDIO)

DANILO CARAVELLO (Agente Fifa) in collegamento a ‘NMM’!

Danilo Caravello a  Radiosei“Artistico è un figlio d’arte. Prima punta strutturata, classe 2002, pronto per potersi confrontare in serie b.

Preso a zero può essere un’opportunità rispetto ad una futura plusvalenza. Attaccanti così se ne vedono pochi in giro, per caratteristiche.

Ringiovanimento Lazio con giovani italiani, che per mentalità e tattica più affini al mondo biancoceleste. Certo, sarebbe bello vedere giovani che possano essere competitivi fin da subito.

La responsabilità è di tutti coloro che fanno parte del sistema calcio. Clamoroso che ci siano solo poche seconde squadre in Italia. In Europa ci sono da molti anni.

Bisogna ricominciare dai settori giovanili dove si insegna calcio. Dopodiché bisogna anche saper assimilare giocatori con criterio.

Investiamo male. Dovremo investire con maggiore qualità su infrastrutture e impianti. Non ci sono più attaccanti italiani di livello.

Questi risultati negativi non ci appartengono.

Un acquisto come Lopez per la Lazio ci può stare ma non può essere una consuetudine. A vent’anni non si è più giovani: dovrebbero essere titolari già da un paio d’anni.

Calafiori senza l’infortunio di Acerbi e Scalvini non sarebbe neppure stato convocato all’Europeo.

Greenwood? Trattativa così importante non è mai semplice. Lo UTD ha dichiarato a più risorse che il giocatore per quello che ha fatto non può rimanere.

Per me la differenza può farla la volontà dell’agente e del giocatore. Queste sono trattative che solitamente si chiude in poco tempo.

Il club inglese comunque non ha intenzione di svendere il giocatore.

Mi sembra che la Lazio abbia, a differenza degli anni scorsi, vi siano obiettivi precisi ed idee chiare.

Dele- Bashiru? Giocatore giusto per il progetto biancoceleste, per un progetto giovane, fatto da calciatori anche forti fisicamente.

Mezz’ala offensiva, un giocatore alla Milinkovic Savic. Calciatori che cercano di creare all’interno dell’area di rigore avversaria.

L’importante nel calcio di oggi è non andare sotto ritmo.

Nomi proposti alla Lazio? Quando il mercato è aperto può succedere di tutto”.

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CALCIOMERCATO

UFFICIALE – Noslin è della Lazio, la nota del club. Poi Cabal: i dettagli

AGGIORNAMENTO 19,20: “La S.S.Lazio comunica di aver acquisito definitivamente il contratto di lavoro sportivo del calciatore Tijjani Noslin, proveniente dall’Hellas Verona FC”

– Ecco il 30 giugno, il giorno predestinato per la chiusura dell’affare Noslin. Pensato, impostato, rinviato ma sempre con una scadenza precisa, quella di oggi: era la condizione del Verona, la necessità di bilancio, la promessa di Lotito all’amico Setti. Accordo sulla valutazione del cartellino raggiunto tre giorni fa, dettagli limati e sistemati ieri: 15 milioni di euro. Sarà una domenica di aspetti formali, poi l’annuncio definitivo ed ufficiale, al quale seguirá anche la definizione dell’altra trattativa imbastita da tempo. Quella per il terzino sinistro Cabal: secondo quanto riportato da Alfredo Pedullà, il colombiano arriverà in biancoceleste in prestito con successivo obbligo di riscatto fissato a 8 milioni più 2 di bonus, per totale di 10 milioni. Noslin oggi, Cabal a breve per un impegno economico di 25 milioni di euro. La cifra che l’Hellas ha sempre richiesto. 

AGGIORNAMENTO: Come riporta Il Messaggero, è definitivamente chiuso l’affare tra il calciomercato Lazio e il Verona per l’arrivo a Formello di Noslin, attaccante rivelazione della scorsa stagione e pallino del nuovo tecnico Marco Baroni. L’operazione si è chiusa ieri sulla base di 15 milioni di euro bonus inclusi con la formula del prestito con obbligo di riscatto. A fare la differenza però è stata la concessione di Lotito Setti del 20% sulla futura rivendita, prima fermo al 10. Noslin dal canto suo firmerà un contratto di 5 anni a 2 milioni di euro bonus inclusi.


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CALCIOMERCATO RASSEGNA STAMPA

Noslin, Lotito e Setti chiudono: dettagli e cifre. Cabal slegato

Noslin alla Lazio, ci siamo. Dopo l’acquisto di Tchaouna dalla Salernitana, i biancocelesti sono pronti a piazzare il secondo colpo di questa sessione di calciomercato assicurandosi le prestazioni della scoperta del Verona, una delle rivelazioni assolute dell’ultimo campionato nonostante il suo approdo in Italia soltanto a gennaio.

Le cifre: si parla secondo il Corriere dello Sport di circa 15 milioni di euro più bonus per l’acquisto a titolo definitivo ed a meno di imprevisti dovrebbe farsi tutto entro le prossime 72 ore, con la giornata di oggi che può essere determinante per il suo arrivo. L’accelerazione c’è stata mercoledì pomeriggio con una intesa ora vicina, ma non ancora totalmente raggiunta.

Oggi Lotito Setti si incontreranno a Milano per l’assemblea di Lega e serve un ultimo passo per arrivare alla fumata bianca. Come si diceva, si deve fare tutto in 72 ore, per motivi di bilancio: la Lazio vuole chiudere entro il 30 giugno. Al momento l’operazione è slegata da Cabal, che piace anche all’Atalanta, per il quale non c’è fretta, con la Lazio che dopo aver pensato di prelevare entrambi insieme, ora sta provando a proporre un prestito con diritto di riscatto, ma il Verona chiede l’obbligo a 6 milioni, anche sapendo di dover riconoscere il 20% all’Atletico Nacional.

Secondo ‘Il Messaggero’, Noslin dovrebbe firmare fino al 2029 con un ingaggio da 2 milioni di euro a stagione. La base fissa dell’accordo con l’Hellas rimane sui 15-16 milioni di euro, con il 10-20% sulla futura rivendita in favore del Verona

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Oddi: “La Lazio torni ad una essere una società importante” (AUDIO)

Giancarlo Oddi a ‘NMM’

Giancarlo Oddi a Radiosei: “Il tifo condotto in un certo modo rappresenta in tutto e per tutto l’amore per la propria squadra. A volte i tifosi della Lazio mi commuovono, ancora oggi mi fanno sentire tutto il loro calore.

Noslin? Richiesta di Baroni, il tecnico ci crede cecamente. Vediamo se riesce ad ambientarsi, se ha carattere. L’ambiente romano non è semplice anzi, molti giocatori appena le cose vanno male si buttano giù. Speriamo sia una scelta giusta, l’anno scorso credevo in alcuni giocatori che poi sotto l’aspetto mentale mi hanno deluso.

Credo sia l’ora che la Lazio torni ad essere una squadra e una società importante. Per esserlo bisogna prendere giocatori anche fuori budget, giocatori forti che ti fanno fare il salto di qualità. Spero la società regali calciatori forti ai tifosi, questo i tifosi se lo meritano”.

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