“E’ vero che Mourinho con tutto quello che hanno speso di mercato e col suo stipendio avrebbe dovuto fare meglio, ma è il primo anno. Così com’è il primo anno per Sarri. La seconda parte della sua stagione è sicuramente incoraggiante, ma ora si spera che la società lo assecondi sul mercato. La Lazio meriterebbe sicuramente di più, ma dobbiamo comunque essere contenti del posizionamento attuale”.
“La Lazio ha il destino nelle proprie mani, speriamo non siano bucate. Dobbiamo arrivare al quinto posto, era il piazzamento che mi aspettavo ad inizio di stagione e vorrebbe dire aver fatto una buona stagione”.
Difesa e difensori
“Patric è un buon giocatore, ho sempre lodato il suo impegno ma continuo a pensare che non sia una certezza come difensore centrale. I fatti dicono che è riuscito a scalare posizioni, è più certo lui del posto degli altri due (Luiz Felipe e Acerbi, ndr). Se dovessi scegliere un centrale italiano bravo punterei su Casale del Verona. Ha buone caratteristiche e margini di crescita”.
“E’ – fra i centrali – il giocatore più affine alle caratteristiche del gioco di Sarri. Molto più di Luiz Felipe ed Acerbi, per intenderci. Si è meritato il posto, se l’è guadagnato impegnandosi al 100% andando oltre le sue difficoltà e i suoi limiti. L’altra faccia della medaglia, è il peggioramento delle prestazioni di Luiz Felipe ed Acerbi. Per il centrale italiano, credo che abbiano inciso anche i fischi e l’ambiente. Sa di aver sbagliato, ha cercato di difendersi ma sinceramente, mi aspettavo che la società gli desse una mano ad uscire da questa situazione. Mi aspetto che alle dichiarazioni seguano i fatti: ha detto di amare questa maglia, ora può dimostrarlo nelle prossime partite”.
“La partita fra Manchester City e Real Madrid mi ha riconciliato con il calcio, è stato uno spettacolo unico. Qui non si parla più di ruoli, ma di una qualità immensa in tutti le zone del campo. Fra l’altro, vedere quello stadio pieno mi ha fatto ripensare all’Olimpico domenica scorsa, in Lazio-Milan. E’ chiaro che – anche quello – è un fattore e lo è stato, durante la partita. Fa male vedere una sorta di ‘trasferta’ in casa, per i biancocelesti. Spero che si trovi un punto d’incontro, un terreno comune fra i tifosi e Lotito. Non si può andare avanti così, credo faccia male a tutti”.
“Da calciatore nella Lazio non ho mai vissuto una situazione ambientale come quella di domenica con il Milan. Ai miei tempi i tifosi restavano allo stadio anche a fine gara, magari per contestare. E’ ovviamente una situazione negativa, ma la colpa di quanto accaduto in campo non è dei tifosi. Hanno intrapreso un percorso e nessuno può imputargli nulla, sarà il tempo e decidere quello che accadrà. Bisogna pensare anche al futuro del tifoso laziale. Se continuiamo così nel corso del tempo si perderanno unità, a differenza di quanto e come si sta seminando dall’altra parte del Tevere. Andando avanti così i bambini non sceglieranno più di tifare questo club. Per fortuna abbiamo un giocatore come Immobile, altrimenti non so cosa sarebbe accaduto. Nessuno chiede a Lotito di investire tanti soldi, ma solo di mettere amore per la Lazio, di curare questo aspetto“
GIANCARLO ODDI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!
“Ai miei tempi le proteste erano estemporanee. Contestazioni ai giocatori ci sono sempre state, ma questa è diversa. Riguarda il presidente del club e questo non va bene a nessuno. Neanche ai tifosi che devono rinunciare allo stadio, ad appoggiare la squadra. Non andare a vedere la gara è un dolore, ormai sta diventando un muro contro muro, così non ci sono soluzioni. Serve un compromesso, c’è necessità che una delle due parti faccia un passo indietro. La Lazio è una società gloriosa, ha oltre 100 anni di storia, questo non deve essere buttato via. La Lazio è del presidente Lotito e questa situazione fa male anche a lui, non solo ai tifosi”.
“Il Torino è forte fisicamente, sotto l’aspetto agonistico ha messo in difficoltà chiunque. D’altra parte c’è l’obbligo di vincere per sfruttare – eventualmente – un turno complicato per la Roma. Vincere per continuare a lottare per il quinto posto e trovare continuità dopo il derby. Non chiedevo a Sarri di arrivare quarto, perché ci vuole tempo per costruire una nuova squadra e applicare la sua filosofia, quindi se dovesse arrivare al quinto posto sarebbe un risultato estremamente positivo per me. Al netto del blackout avuti, se la Lazio avesse vinto o pareggiato il secondo derby avremmo avuto un’idea diversa, forse più positiva della stagione – a quinto posto acquisito”.
PATRIC O LUIZ FELIPE?
“Sarri sceglierà Patric, perché si fida molto di lui e gli ha concesso molte occasioni. Certo, mi preoccupa il fatto che lo veda meglio di Luiz Felipe che è titolare in quel ruolo. Forse c’è qualche problema a livello mentale, considerando che lascerà la Lazio a fine stagione. Io continuo a preferire il brasiliano allo spagnolo“.
“Non è scritto da nessuna parte che una piccola perda con una squadra più forte. L’Italia con la Macedonia è un esempio calzante. La Lazio ha giocato molto bene, ha sfruttato molto le fasce laterali, ha preso subito in mano il gioco. Ciro è tornato al gol, così ha zittito tanti chiacchieroni che sono in giro. La Lazio ha vinto meritatamente, ha fatto davvero una bella partita. Marusic ha fatto un grande gol, tecnico e potenza fisica. Quando vedo giocare la Lazio, da tecnico la prima cosa che mi viene in mente è come riesce a trovare spunti sulle corsie esterne. Bene anche nell’atteggiamento, la lezione del derby per il momento è servita“.
“Mi aspetto una prestazione dignitosa della Lazio, vincere a Genova non è un impresa impossibile. E’ vero che a Marassi abbiamo avuto spesso difficoltà, loro stanno con l’acqua alla gola e daranno tutto. La Lazio deve adattarsi alle motivazioni degli avversari, perché se ci sarà quel tipo di concentrazione vincerà la squadra tecnicamente migliore, quindi quella di Sarri”.
“Lazzari sembra aver trovato un posto in squadra e credo che questo sia un esempio di come Sarri stia modificando e migliorando alcuni giocatori. A livello di classifica, raggiungere l’Europa League sarebbe un ottimo risultato rispetto alle aspettative. Sono mesi che parliamo di questo benedetto contratto, adesso è opportuno che ne discutano i protagonisti. Ciò che mi ha lasciato parecchio perplesso finora, sono le batoste che la Lazio ha raccolto. E’ come se a volte la squadra non scendesse neanche in campo, come ha denunciato lo stesso allenatore. Questi vuoti improvvisi non li ricordo nelle passate stagioni, ciò che è chiaro, è che queste batoste rispecchiano perfettamente la prestazione. Quando la Lazio non gioca viene annientata, mentre capitano partite in cui c’è l’episodio sfortunato, una palla sporca, e il passivo è inferiore”.
“C’è stata una bella reazione con il Sassuolo, non si può dire nulla sulla prestazione della Lazio. Purtroppo hanno vinto anche le altre concorrenti per la zona europea, bisognerà combattere fino alla fine. Le due settimane di sosta sono state importanti per superare il contraccolpo del derby, si è visto contro una squadra ostica e di qualità. Lazzari? L’ho difeso quando era criticato giocando nel suo vero ruolo. Con la sua velenosità e con la sua velocitàpuò fare la differenza. Ha caratteristiche molto offensive, delle sbavature dietro si possono perdonare. Con le dovute accortezze si può imparare. Con predisposizione mentale e volontà si può migliorare, ci si può completare. Anche Marusic non è un vero e proprio terzino, eppure anche lui si sta adattando”