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‘SVB’ – Paradiso: “Squadra e Sarri ora sono un ossimoro. Se Lotito tiene davvero alla Lazio è tempo di fare un passo indietro…” (AUDIO)

TOMMASO PARADISO in collegamento a ‘NMM’

Le colpe del momento della Lazio sono un po’ di tutti, non possiamo puntare il dito su una sola persona, anche se una per quanto mi riguarda è più responsabile delle altre. Mi dispiace per questi giocatori. Io li conosco, li sento, li vivo, sono diventati un po’ una famiglia. Mi dispiace vederli così dimessi in campo. La sensazione che ho io è che siano un po’ stanchi. C’è una specie di ossimoro delle caratteristiche individuali dei giocatori e l’allenatore. Questa squadra per le caratteristiche fisiche e mentali che ha non si sposa perfettamente con le type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ idee di calcio di Sarri. Da qui questo ibrido cui spesso di parla in casa Lazio.

Il tifoso vuole vincere e la Lazio stando così le cose non potrà mai ambire ad una vittoria importante. Anche in Italia le cose stanno cambiando, molti club appartengono a grandissimi fondi e proprietà, questo mi preoccupa molto. Se Lotito tiene davvero alla Lazio come dice, per il bene di questa squadra e di questi tifosi che hanno bisogno di vincere, dovrebbe fare un passo indietro. Venti anni sono tanti, è un discorso ciclico che si ripete. Non si tifa per il bilancio, un po’ ce l’ho con i tifosi che ragionano in questo modo. Mi piacerebbe ancora vincere, poi è chiaro che essendo nato nell’era Cragnotti sono un po’ condizionato da questa magia che non c’è più. Anch’io ho avuto dei confronti con il presidente, ho fatto dei complimenti quando sono state fatte cose giuste, ma basta dire che questa società non se la compra nessuno. Se non vogliamo sempre alternare buoni anni ad altri negativi, bisogna che apriamo gli occhi”.

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‘QUELLI CHE…’ – Paradiso: “Ci sono 16 titolari e nessuno deve pensare a dualismi. Voglio stravincere contro il Feyenoord” (AUDIO)

Ieri partita strana, TOMMASO PARADISO in diretta a ‘QUELLI CHE…’

“Ieri è stata una partita strana, non si capiva chi giocasse meglio e meritasse di più. Non capisco questo mezzo pressing che fa la Lazio: salgono in pochi e quindi è più facile saltarlo, ma quando lo saltano, gli avversari sono pericolosi.

Spero che tutti i giocatori capiscano che ci sono 16 titolari e che per tutti verrà il momento di incidere. Non esiste il dualismo Ciro-Castellanos, ma esistono due giocatori che sono fondamentali per la Lazio. Così come per tutti gli altri. I nuovi si stanno piano piano integrando e diventando preziosi. Ieri l’attaccante argentino mi è piaciuto moltissimo, ha lottato, ha aiutato i compagni, ha più volte messo in difficoltà gli avversari.

Penso che Felipe Anderson sia un giocatore che mi fa più incazzare che gioire. Non sopporto quando si vede che ha paura di vivere e gli scotta la palla tra i piedi. Poi quando prende convinzione e parte in progressione è incredibile. Però deve migliorare tanto caratterialmente: troppo spesso si nasconde.

Sono avvelenato con il Feyenoord, mi interessa più battere gli olandesi che vincere il derby. Voglio stravincere in casa contro di loro perché ci hanno umiliato. Non è possibile vedere una trasformazione così negativa della Lazio. Ce l’ho qua e non mi va giù”.

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Alessio Buzzanca

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‘QUELLI CHE…” – Paradiso: “Non so dire quali siano i problemi della Lazio. Ottimo organico, ma poca coesione” (AUDIO)

Onestamente non so dirvi… TOMMASO PARADISO in diretta a ‘QUELLI CHE…’

“Onestamente non so dirvi cosa possa non andare nella Lazio. Per me la Lazio è forte e quando Luis Alberto dice che è la miglior Lazio in cui abbia mai giocato, ha ragione. Quando Lotito dice a Sarri: “Ti ho dato una Ferrari”, sicuramente dice una iperbole, ma ha ragione.

I nuovi devono ancora integrarsi e mi sembra girino ancora a vuoto. Non è vero che non ci sia voglia, anzi è il contrario: la Lazio corre ma inutilmente. Semmai è una squadra slegata, in cui si pressa non in maniera ordinata e per gli avversari saltare le linee è più facile.

La Lazio è una squadra fortissima se gioca in verticale, se perde queste convinzioni, diventa prevedibile. La solidità difensiva la ritrovi compattando i reparti: se la Lazio perde le distanze è un problema.

Poi quando lo scorso anno passavamo in vantaggio, palleggiavamo, ci abbassavamo, li facevamo scoprire e li infilavamo.

Sabato ho avuto l’impressione che Guendouzi e Isaksen non sapessero cosa fare e dove mettersi non tanto palla al piede, quanto con palla all’avversario. Vagavano per il campo.

Il nostro obiettivo per questa stagione è rimanere in zona Champions League per qualche anno, come hanno fatto Napoli e Atalanta. Ovviamente non possiamo pensare di vincere la Champions, ma solo di fare del nostro meglio. Paradossalmente vedo una Lazio isterica, disordinata e questo è il problema maggiore. Quando vedi il pressing forsennato di Luis Alberto ti chiedi: perché lo fa solo lui?”.

Alessio Buzzanca

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘SVB’ – Paradiso: “La storia non insegna, Lotito-Sarri, stallo totale. Ora prevalga il buon senso” (AUDIO)

TOMMASO PARADISO in collegamento a ‘SVB’ “Stallo totale”

Il mercato è in blocco e l’ambiente è in fermento. La Lazio attende il suo restyling e Sarri i suoi innesti. Serve un sostituto di Milinkovic e nuovi calciatori: in attacco, a centrocampo e in difesa. L’ossatura esiste ed è forte, ma i rinforzi mancano. Il rapporto teso fra allenatore e presidente non è più un segreto e adesso il countdown che divide dal loro incontro, diventa inevitabilmente l’argomento principale che tormenta il popolo laziale. A dire la sua su RadioSei, nella trasmissione SeiVolteBuongiorno è Tommaso Paradiso.

La storia non insegna mi viene da dire. Ma come siamo finiti di nuovo in questa situazione? Siamo di pessimo umore, delusi e incazzati, ma la tragedia si consumerà quando affronteremo una squadra in Champions e torneremo con le ossa rotte. In quel momento penseremo che quest’estate si poteva fare un po’ di più. C’è uno stallo totale tra Sarri e Lotito. Il presidente non acquisterà i giocatori che voleva il mister solo per questioni economiche. Adesso Sarri non accetta più giocatori che non ha chiesto”.

Castellanos? “Non era proprio la prima scelta del tecnico, ma ho parlato con alcuni giocatori della Lazio e mi hanno detto che promette bene”.

Come si esce da questa situazione? “La soluzione è una sola, deve prevalere il buon senso e il bene comune: in questo caso la Lazio e i suoi tifosi. Per rispetto di chi ha fatto l’abbonamento allo stadio, a Sky, a Dazn, Lotito e Sarri devono mettere la mano sulla coscienza e fare pace. È impensabile che Sarri non sia sulla panchina della Lazio la prossima stagione. Karlsson, Fred, Sow meglio che ci siano che non ci siano. Se devi affrontare il Barcellona è meglio avere questi giocatori in rosa. Bisogna affrettarsi però, ci sono sempre meno opzioni in giro. Questa situazione logora l’ambiente. Siamo passati dall’entusiasmo del secondo posto a questo momento qua. Va recuperato quell’entusiasmo. I tifosi già l’hanno fatto”.

Hai fiducia? Sono speranzoso perché Lotito e Sarri devono mettere la faccia davanti a questo scenario e devono dare motivazioni al popolo biancoceleste. Sono due persone intelligenti e spero che facciano prevalere il buonsenso. Allo stesso tempo sono molto cocciuti. Ho paura che nessuno dei due possa mollare la propria posizione”.

Timori e remore di chi ama visceralmente la Lazio. Tommaso Paradiso come ogni altro tifoso spera in un lieto fine; “La Lazio senza Sarri ad oggi è impensabile e inconcepibile. Speriamo bene…”

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‘QUELLI CHE…’ – Paradiso: “Con Sarri in panchina so che sarà un mercato adeguato. 30 milioni per Berardi sono troppi” (AUDIO)

Tommaso Paradiso a ‘QUELLI CHE…’

Tommaso Paradiso parla delle trattative della Lazio a Radiosei: “Non voglio parlare ora del mercato della Lazio. Aspettiamo ancora, è inutile parlare se ancora non abbiamo iniziato. Se non ci fosse stato Sarri in panchina, le perdite di Milinkovic e la eventuale di Luis Alberto le avrei vissute malissimo. Con Sarri in panchina le potrei sopportare entrambe. Poiché penso che uno rimarrà, a questo punto è giusto rimanga lo spagnolo. Vero che perdiamo molto in alcuni fondamentali e che deve essere adeguatamente rimpiazzato, ma ci può stare.

Servirà senz’altro una punta per far rifiatare e gestire Ciro per tutta la stagione e poi bisogna fare qualcosa a centrocampo.

Una cosa voglio dire: trenta milioni per Berardi, pensando che Milinkovic lo valutano 25/30 mi sembra davvero troppo. Ci ragionerei. Secondo me le cifre sono diverse ed è giusto che lo siano”.

Alessio Buzzanca

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‘QUELLI CHE…’ – In Paradiso con la Lazio: “E’ un godimento, date lo scettro a Sarri….” (AUDIO)

TOMMASO PARADISO in collegamento a ‘QUELLI CHE’…!

Tommaso Paradiso a Radiosei: “Dopo la gara con la Juventus ho goduto davvero. Questa è la sintesi del mio stato d’animo dopo questa grandissima vittoria. Siamo proprio una bella squadra, nessuno può negarlo, non c’è nulla da fare. A prescindere dal risultato ero proprio contento della squadra, di come si è espressa, della mentalità acquisita.

Ora vedendo le gare ho davvero la sensazione di potercela giocare con tutti allo stesso modo. C’è sempre lo stesso lavoro, la stessa energia, gli stessi schemi, vedo una squadra che si conferma a ripetizione nel voler dominare l’avversario. E’ tutto un incredibile godimento, andiamo a dare a Sarri lo scettro. Il tecnico ha detto una cosa molto bella che rappresenta la Lazio al massimo. Chi ne è fuori non può capire a pieno, solo chi vive dentro questo nostro mondo può davvero capire la portata della lazialità. E’ da tanto che non avevamo un profilo così alto, appassionato, senza ovviamente dimenticare Simone Inzaghi, di cui ero un discepolo. Mi piace l’idea di trovare un tecnico che ti possa traghettare per alcuni anni e che diventi un riferimento nel tempo. Se è vero che Tare e Sarri non sono così affini nelle idee, mi auguro che facciano il massimo per trovare un punto di contatto per il bene della Lazio. Facciamo che questa cosa con questo allenatore duri e che quindi Lotito trovi un modo o di farli convivere o di prendere una decisione.

La Lazio sul mercato quest’anno deve riscattarsi dagli acquisti sbagliati – per carità non tutti – e deve fare almeno quattro acquisti di livello. Secondo me sarà il mercato a darci la misura delle ambizioni dei biancocelesti nella prossima stagione. Ovviamente non possiamo pensare di fare chissà che cammino in Champions. Si proverà a fare del proprio meglio, ma in campionato… non so se i big rimarranno tutti”.

Alessio Buzzanca

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QUELLI CHE…’ – Paradiso: “Ogni giorno ringrazio di avere Sarri. La Lazio mi dà piacere estetico” (AUDIO)

Tommaso Paradiso a ‘QUELLI CHE…’

Tommaso Paradiso a Radiosei: “Che derby è stato? Uno di quelli in cui ho vissuto peggio il prepartita. Arrivavamo dalla discussione interna sull’eliminazione dalla Coppa, dalle dichiarazioni di Mourinho che aveva caricato tanto il loro ambiente… è vero che avevamo due risultati su tre, ma onestamente lo volevo vincere. Ora ci stiamo godendo fantastici giorni carichi di adrenalina e godimento con la sosta della Nazionale.

Tornando alla partita non mi sarei aspettato un derby dominato così. Praticamente attacco contro difesa. Ringrazio ogni giorno in cui mi alzo che l’allenatore della Lazio sia Sarri e gli mando sempre un messaggio dopo la partita e lui carinamente mi risponde sempre. Il gioco della Lazio è fantastico. Mi rendo conto sia dispendioso e che avere una rosa corta ovviamente pesa se giochi in questo modo.

Vedere partite come quelle contro Roma, Napoli, Milan, Atalanta… io provo un piacere estetico a vedere la Lazio e non dimentichiamo che siamo secondi in classifica. Mi riempie di grazia vedere questa squadra, era tanto che non godevo così.

Dall’altra parte bisogna pensar eche fanno sold out ogni partita per vedere la palla da rugby buttata avanti a casaccio. La nostra Lazio invece gioca a calcio”.

Alessio Buzzanca

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ESCLUSIVE NEWS

‘SVB’ – Paradiso: “Vedo il bicchiere mezzo pieno: la Lazio è forte” (AUDIO)

Tommaso Paradiso a Sei volte buongiorno!

“Vado un po’ controcorrente: vedo il bicchiere mezzo pieno perché a me la Lazio piace. E’ forte e gioca bene. Ci sta dicendo anche male perché esiste la sfortuna e ci manca un uomo d’ordine in campo. Uno che comprenda meglio i momenti della partita. Manca quella cazzimma che hanno altre squadre. Ad esempio, fossi in Basic la prossima volta che il Mister mi manda in campo, a costo di farmi male spaccherei il mondo.

La cosa più importante è che si vede che questa squadra ha un’identità, si vede che è la Lazio di Sarri. Il lato negativo è che vince solo se sta sempre al 150% e se attacca. Se prova a fermarsi, va in difficoltà.

Indubbiamente questi problemi emergono quando devi dare fondo ai cambi. E pure questo è un limite. Non voglio parlare dell’arbitro perché non voglio dare alibi, però…”

Alessio Buzzanca

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‘QUELLI CHE…’ – Paradiso: “Sinisa ha fatto diventare laziale un’intera generazione” (AUDIO)

TOMMASO PARADISO in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Per Mihajlovic si è mossa tutta l’Italia. Nella sua purezza, sincerità, umiltà ha unito tutti. Lui è stato uno dei motivi per cui molti della mia generazione si sono è innamorati della Lazio. Lui era uno dei più carismatici, difficile pensare che ne possa nascere un altro così. È bello vedere che la figlia Vittoria per ricordarlo abbia messo quasi tutte foto con la maglia della Lazio”.

Alessio Buzzanca

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‘QUELLI CHE…’ – Paradiso: “Equilibrio parola chiave, grande impatto di Vecino e Marcos Antonio mi piace” (AUDIO)

TOMMASO PARADISO in collegamento a ‘QUELLI CHE…’! #radioseilazio

Difficile pensare che Immobile possa riposarsi, mettiamoci l’anima in pace, le vuole giocare tutte. Questo è un campionato difficile, anche le grandi vincono in extremis, facendo fatica. E’ tutto molto equilibrato e la Lazio sta dimostrando di esserci, di essere forte. Mi metteva più paura la partita con il Feyenoord che quella di domani. Io penso che la Lazio abbia trovato giocatori che si alternano abbastanza bene nelle rotazioni. Da Marcos Antonio a Vecino, ognuno sta dando il suo contributo e mi fanno stare tranquilli. C’è equilibrio anche nel tridente, Cancellieri mi da buone sensazioni e Pedro lo conosciamo tutti. Contro il Napoli secondo me la Lazio ha avuto il ‘braccino’, non è crollata. Mettiamoci in testa che questa squadra non ha alternative: deve giocare sempre a ritmi molto alti, secondo i precetti del suo allenatore. Quando cala un po’ la concentrazione si vedono i difetti. Marcos Antonio mi piace molto, anche se è sotto gli occhi di tutti che non sia un giocatore fisicamente possente. Questo però non gli impedisce di giocare bene, Casale ha giocato un ottima partita con il Verona. Mi sembrava un pochino lento, fa fatica sui primi metri, ma sull’allungo si fa valere”.