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ESCLUSIVE

“QUELLI CHE…” – Mirra: “Dal Torino mi aspetto una partita spavalda: Taty e, soprattutto, Dia dovranno approfittarne” – (AUDIO)

VINCENZO MIRRA in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Non è una gara semplice come qualcuno la vuol far passare. Il Torino è una buona squadra, sta cercando la sua identità; ha preso troppi gol, ma questo è anche nel dna del tecnico; è una squadra molto pericolosa. La Lazio deve proseguire sulla scia del derby; tralasciando la sconfitta, i biancocelesti sono entrati bene in campo e a Genova hanno dato continuità.

Le assenza cominciano ad essere un po’ troppe. Pedro potrebbe subentrare perché potrà fare la differenza anche a gara in corso ma questo dipende da come il tecnico imposterà la sfida, magari lo spagnolo sarà titolare.

Il Torino proverà a fare una partita spavalda e questo aprirà dei varchi sicuramente a Castellanos ma anche per gli inserimenti di Dia che potranno essere devastanti”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Col Toro una partita che la Lazio deve azzannare subito. Questa rosa non ha…” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Dopo la vittoria importante di Genova serve continuità. Il Torino arriva in condizioni difficili dal punto di vista psicologico e quindi la Lazio dovrà azzannare la partita e l’avversario per non fargli prendere fiducia; è una gara molto più difficile di quello che potrebbe sembrare.

A renderla più complicata potrebbe essere un approccio morbido, visto in altre circostanze. Questa rosa non ha elementi in grado di far vincere le partite con una giocata, non ci sono giocatori importanti che possono fare la differenza, bisogna giocare di gruppo, quindi servono tutti i calciatori concentrati sull’appuntamento; poi c’è la pausa ma dopo arriveranno gare difficile a Bergamo e contro la Juventus. Servono i tre punti, respirare e poi concentrarsi sul campionato che verrà.

Col Toro è una partita che la Lazio deve azzannare, fin dai primi minuti. La Lazio deve quasi sorprendere il Torino”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, partite sognate e segnate: frammenti di una serata laziale ed ingiusta

L’errore di Helmersen al 91’ e la partita ancora incredibilmente viva. Il 2-0 di Noslin al 93’ e l’Olimpico in deliquio. I supplementari: subito le lacrime di Nuno Tavares, un nuovo infortunio. Il bacio di Noslin e Baroni che chiede l’applauso del pubblico. Il gol di Dia. Improvviso eppure atteso. Lo shock del 3 a 1. Di Helmersen, sempre lui. Poi espulso. I rigori. Già, i rigori.

Frammenti di una serata drammaticamente laziale e ingiusta. Cosa posso dire della squadra di Baroni che alla 46esima uscita stagionale è stata eliminata ai rigori? Vado di aggettivi, che è facile: concentrata, continua, rabbiosa, perfino ossessiva, coinvolgente, a tratti esaltante. Ma anche imprecisa e sfigatissima: ci ha provato in ogni modo e da ogni dove: dalle fasce, dal centro, di testa, di piede, di tacco (ha fatto centro) e di sponda, negli ultimi venti minuti del primo tempo e per quasi tutta la ripresa ha praticamente affittato il pallone, concedendo pochissimo ai norvegesi.

Isaksen, Guendouzi e Rovella sono stati addirittura commoventi per impegno e produttività.

Il Bodø, sul naturale, era alla portata, molto meno sul sintetico dove la prestazione della Lazio fu indecente. Si è rifatta ieri. Ma senza gli interessi. 

Comunque bella, questa Lazio. Bella, libera, decisa. Imperfetta anche, ma ci sono partite in cui sembra dimenticarsene: troppo importante il risultato. Baroni incoraggia il calcio verticale in cui tutto è contemplato, anche il pallone portato per trenta, quaranta metri. Guendouzi, inesauribile, e gli esterni praticano con disinvoltura l’area-area senza fermarsi all’errore.

Ci sono partite sognate e altre segnate. Non importa che specifichi a quale specie appartiene questa. L’editoriale del direttore del Corriere dello Sport Ivan Zazzaroni

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DICHIARAZIONI

Zaccagni pre match: “Partita fondamentale, ecco cosa dobbiamo fare…”

Capitan Zaccagni, a pochi minuti dal derby, ha presentato Lazio-Roma ai microfoni Dazn:

“Riscatto? Partita fondamentale, perché è un derby e per la classifica. Vogliamo dare una gioia ai nostri tifosi. 

Cosa dobbiamo fare? Il derby è una partita a sé, l’abbiamo preparato bene e siamo convinti di poterci giocare le nostre carte”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Lazio nata per fare la partita. Con la giusta motivazione in Europa…” (AUDIO)

STEFANO MATTEI (Raisport) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

La cosa più importante di ieri con il Nizza ma non solo, è l’approccio alla gara. Udine a parte, la Lazio entra sempre in campo per fare la partita. Questa squadra è nata per imporre il proprio gioco, anche perché quando prova a gestire spesso le cose vanno peggio.

E’ entrato Dia sul 3-1, ed è stato un messaggio coraggioso alla squadra, ma anche una mossa dettata dal fatto che non c’erano in panchina alternative a metà campo. Assolutamente serve un altro centrocampista. Ci si migliora quando le cose vanno bene.

La Lazio è prima in classifica per differenza reti in Europa League. Due partite su otto sono state fatte bene, le altre sei saranno molto complicate. Già il Twente è una buona squadra, è la quarta del campionato olandese, ma quello che fa ben sperare è il modo in cui questa squadra sta affrontando la competizione. Se c’è la giusta attenzione e motivazione, la Lazio può giocarsela con tutte in Europa League”.

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SOCIETA'

Partita per la pace: Lotito e Immobile presenti domani in conferenza

Tramite il suo sito ufficiale la Lazio fa sapere che giovedì 29 settembre alle ore 15.00 è in programma la conferenza stampa di presentazione della Partita per la Pace. La gara avrà il sostegno delle più grandi stelle del calcio mondiale. Alla conferenza stampa saranno presenti Ciro Ferrara, la S.S. Lazio e l’A.S. Roma.

La Partita per la Pace, benedetta da Papa Francesco, vedrà il sostegno delle più grandi stelle del calcio mondiale e si terrà il prossimo 14 novembre allo Stadio Olimpico di Roma. Sarà organizzata come evento interreligioso benefico dall’Associazione di fedeli a carattere internazionale Scholas Occurrentes. Lo slogan della partita sarà “We Play For Peace”.

Questa edizione sarà molto speciale e sentita, sia per l’urgenza di un appello per la pace, sia perché sarà l’occasione anche per ricordare e celebrare Diego Armando Maradona, che nelle altre edizioni ha supportato e partecipato all’evento, ed è stato capitano della squadra di Scholas.

Durante la conferenza stampa saranno forniti i dettagli dell’evento, relativi alla partita e ai momenti dedicati all’omaggio a Diego Armando Maradona.

Alla conferenza stampa parteciperanno l’ex calciatore Ciro Ferrara, compagno di squadra di Maradona nel Napoli e testimonial dell’iniziativa; la S.S. Lazio, con il suo Presidente Claudio Lotito e il capitano Ciro Immobile; l’A.S. Roma con, tra gli altri, il calciatore Marash Kumbulla. Sarà presente anche il Direttore Mondiale di Scholas, José María del Corral.

Alessio Buzzanca

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NEWS

Lazio-Sassuolo, 1-0 al 45′ (17′ Lazzari)

Trenta minuti di dominio laziale, poi il palo di Frattesi

Dopo un buon inizio della Lazio, arrivano due occasioni per Traore al 4′ (esterno della rete) e per Scamacca al 6′ (super Strakosha evita il gol con una parata in uscita bassa).

La Lazio si scuote e le occasioni fioccano: dopo un gol mangiato in società da Zaccagni e Lazzari, è proprio il secondo a realizzare un gran gol. Palla rubata a centrocampo, solita folata di 30 metri e gran tiro su cui Consigli non può nulla.

Dal vantaggio in poi è un monologo biancoceleste: Zaccagni non trova la porta, poi Marusic con un tiro a giro respinto da Consigli, poi ancora Zaccagni e Immobile di testa e di piede, non regalano il doppio vantaggio alla Lazio.

Quando le squadre sono pronte per andare negli spogliatoi ad asciugarsi dal diluvio, arriva come un fulmine a ciel sereno il palo di Frattesi di testa che avrebbe dato un pareggio assolutamente immeritato ai neroverdi.

Alessio Buzzanca