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FORMELLO

FORMELLO – Dia recuperato… per la panchina: testa a testa Pedro-Dele. Marusic ok

FORMELLO Baroni ritrova Dia per il Napoli, almeno per la panchina. La vigilia del big-match di domani si apre con la notizia più attesa: l’attaccante senegalese, ai box nelle ultime tre sedute, ha superato clinicamente il problema alla caviglia rimediato all’Olimpico con il Monza. Nel pomeriggio si è allenato, domani farà parte del gruppo che sfiderà la capolista, ma visto il poco allenamento sulle gambe ed il problema precedente alla stessa caviglia, tutto lascia pensare che possa iniziare tra le riserve.

Un recupero confermato, ma anche un ballottaggio apertissimo per la sua sostituzione dall’inizio. Oggi sia Pedro che Dele-Bashiru sono stati provati nel ruolo di trequartista: molto dipenderà dal piano partita di Baroni che potrebbe anche non voler rinunciare alla capacità che ha lo spagnolo di incidere in corsa. La scelta chiama in causa anche ragioni tattiche: il nigeriano a schermare Lobotka potrebbe rappresentare la soluzione più simile al piano principale (Dia).

Tornato in gruppo anche Marusic dopo la gestione degli ultimi due giorni: sarà lui a chiudere il quartetto di difesa con Gila, Romagnoli e Tavares. Assenti Hysaj, Patric e Vecino, fuori lista Pellegrini

PROBABILE FORMAZIONE (4-2-3-1): Provedel; Marusic, Gila, Romagnoli, Tavares; Guendouzi, Rovella; Isaksen, Pedro, Zaccagni; Castellanos

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DICHIARAZIONI

Fabiani elogia Pedro: “Professionista esemplare, vive una seconda giovinezza. Rinnovo? Questa è casa sua…”

Intervenuto ai microfoni di SkySport, il DS Angelo Fabiani ha parlato di Pedro e della sua strepitosa stagione: “Sta vivendo una seconda giovinezza. È un professionista anche fuori dal rettangolo di gioco, nella vita privata, nell’alimentazione e nel riposo. Poi si vede in campo che è un campione. Quest’anno Pedro si è trovato in una squadra non dico completamente cambiata e ringiovanita, ma con ragazzi che hanno spensieratezza e lui ci si ritrova. Rinnovo? La famiglia Lazio non basa i rapporti sulla durata dei contratti, lo ha dimostrato. Questa è la casa di Pedro: deciderà lui cosa vorrà fare nel prossimo futuro, problemi da questo punto di vista veramente non ce ne sono”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘SVB’ – Oddi: “Col Napoli Pedro a gara in corso. E su D’Amico e George Best…” (AUDIO)

GIANCARLO ODDI in collegamento a ‘SVB’

Classifica? Guardiamo sia avanti che dietro. La Lazio nel girone di andata ha dimostrato di essere una delle squadre che gioca il calcio più bello quindi si può pensare anche a chi è davanti in classifica.

Pedro al posto di Dia? Lo spagnolo ha fatto vedere che quando subentra riesce sempre a risolvere qualche problemino. Può darsi anche che giochi dall’inizio, però fisicamente potrebbe avere qualche difficoltà a disputare una gara intera. Come lui, tanti altri grandi calciatori del passato hanno fatto la differenza subentrando. Domenica ero all’Olimpico e quando l’ho visto entrare ho immaginato facesse qualcosa di buono, infatti ha siglato una doppietta, però bisogna amministrarlo bene vista l’età. Io domani lo farei subentrare perché in caso di difficoltà può cambiare la partita.

D’Amico simile a George Best? Per me Vincenzo è più forte. Era bravo davvero, il più piccolo del nostro gruppo. Best era un esterno d’attacco, forse faceva qualche gol in più ma Vincenzo, tecnicamente parlando, ero eccezionale“.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Oddi: “Pedro come Altafini, punto sulla sua capacità di fare la differenza subentrando…” (AUDIO)

GIANCARLO ODDI in collegamento a ‘NMM’

“Il giocatore che potrebbe fare male al Napoli è Pedro, magari subentrando in corsa. In questo momento può fare gol a chiunque, sta bene, è reattivo, cambia le partite. Mi ricorda Altafini e la sua capacità di sistemare la pratica subentrando. Può diventare per Baroni quel tipo di arma tecnica per le gare della Lazio. Il tecnico biancoceleste sta dimostrando di sfruttare al meglio tutte le proprie risorse. Tutti in corsa, tutti coinvolti, questo è il suo punto di forza nei confronti del gruppo”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘SVB’ – Oddi: “Col Napoli attenzione ai calci piazzati. E su Pedro…” (AUDIO)

GIANCARLO ODDI in collegamento a ‘SVB’

“Siamo un po’ la bestia nera del Napoli quest’anno. Neres comunque è forte, quindi la sua assenza è importante.

Dia? Noi siamo una squadra più che offensiva, indipendentemente dalle scelte di Baroni. Il modulo tattico biancocleste è sempre votato all’attacco, compreso il difensore centrale si muove in avanti. Col Napoli servirà attenzione, anche su questo aspetto.

Il Napoli ha giocatori fisicamente messi bene e sui calci da fermo fanno male. Loro fanno girare tanto palla mentre noi andiamo dritti all’obiettivo. Potremmo rischiare qualcosa quando loro si preparano ad aspettarci, ma noi potremmo invece essere pericolosi se perdono palla a centrocampo.

Gara difficile per entrambe le squadre. A noi manca qualche punto in classifica perché abbiamo preso troppi gol ma questo ci può stare, è il rischio che si corre giocando così all’attacco.

Pedro lo terrei in panchina, fare una partita intera è complicato. Farlo entrare quando gli altri sono affaticati potrebbe invece giovare alla squadra. Ma questo poi lo capisce solo Barini. Pedro crea problemi e con mezza occasione fa gol. 

Quarto posto? La Fiorentina mi ha sorpreso più di tutti. Il Milan sicuramente si riprenderà i punti che ha lasciato fino ad ora, ha preso giocatori importanti”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘SVB’ – Rambaudi: “Col Napoli serve la gara perfetta. Pedro o Dele dal 1′? Ecco chi metterei…” – (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

Al Var io metterei un ex calciatore, che ha letture diverse.

Lazio-Napoli? La Lazio adesso ha qualche vantaggio, ma affronta sempre una squadra forte, la prima in classifica, che resta pericolosa anche senza Neres.

Dalla loro i biancocelesti hanno il fatto che sono la ‘bestia nera’ del Napoli, poi giocano in casa. Ci sono tanti punti a favore della squadra di Baroni ma va preparata bene la sfida, con l’atteggiamento giusto. Loro hanno tanti punti interrogativi. La Lazio deve affrontare il Napoli giocando il suo calcio, senza cambiare spirito. Poi si può vincere o perdere, ma basta non avere nulla da rimproverarsi. Alla Lazio serve la partita perfetta per avere la meglio, ma può farla come all’andata.

Ovviamente sarà una gara difficile, il Napoli si chiude bene, è organizzato e davanti sa come colpire. In più McTominay e Anguissa sanno riempire bene l’area.

Pedro o Dele-Bashiru dal 1′ al posto di Dia? Metterei Dele“.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lazio-Napoli affascinante. Dia-Pedro-Dele, una poltrona per tre…”

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Sugli arbitri abbiamo detto quasi tutto, sono molto arrabbiato vedendo la Lazio al quarto posto, malgrado tutto quello che è successo in tal senso, è una sorta di impresa incredibile. Purtroppo è parziale, mancano tante partite. La Lazio mi sembra pronta per affrontare questo momento così cruciale della stagione. Quella con il Napoli è una partita affascinante, apertissima, mi aspetto una grande Lazio.

Siamo aggrappati alla condizione di Dia, mentre Patric tornerà a lavorare con il gruppo in questi giorni, anche se non so quanto possa essere utilizzato. La caviglia del senegalese non si è gonfiata, dipenderà dalle sue sensazioni. Pare non verrà fatta risonanza, non serviranno ulteriori controlli. La sua situazione incide molto per la formazione titolare. Pedro sarebbe il favorito per la sua sostituzione, ma c’è anche la soluzione Dele-Bashiru per aggiungere fisicità ed inserimenti. Con l’Atalanta è andato molto bene, non è così assurdo pensare allo spagnolo a gara in corso. Tutto, ovviamente, dipenderà dal possibile recupero di Dia. E’ una poltrona per tre”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Dia in dubbio: Pedro si scalda (ma anche Dele) e Lotito medita il rinnovo

“La Lazio perde Dia ma rilancia Pedro, amuleto d’Europa” è il titolo che si legge nel taglio alto della prima pagina de Il Messaggero oggi in edicola sui biancocelesti. Dia ha preso una botta alla caviglia ed è in dubbio per il Napoli. Una sua eventuale assenza scatenerebbe un ballottaggio tra Pedro, reduce da una doppietta e da una prestazione da migliore in campo, e Dele-Bashiru, che nella gara di andata allo Stadio Diego Armando Maradona sfoderò forse la sua miglior prestazione stagionale. Lo spagnolo con nove centri stagionali è ora il miglior marcatore più anziano. Nei top cinque campionati europei, alla sua età, nessuno ha fatto meglio. L’ex Barcellona punta ora i dieci gol. Adesso Lotito medita di blindarlo per sempre a Formello. Da dirigente o un alto anno in campo, si legge sul quotidiano, dipenderà dal finale di stagione.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Lazio, il consiglio di Gregucci: “Fai di Pedro un patrimonio del club anche dopo carriera” (AUDIO)

Angelo Gregucci in collegamento a ‘NMM’

L’unica nuvoletta un po’ scura della gara di ieri è al 57′ il Monza era ancora in partita, vincevamo solo 1-0 dopo aver dominato la gara ma poi Pedrito mi ha smentito.

Noi abbiamo un campione, io Pedro non lo lascerei andar via così. Questo discorso lo facevo anche per Klose: lo farei diventare patrimonio della società. E non conta solo la carriera. Quando hai un campione come lui non lo puoi perdere, l’esempio vale più di mille parole. Non sbaglia mai niente, sia che parta dall’inizio che subentri. In più non gli ho mai visto sbagliare un comportamento, solo una volta in un derby si accese un po’.

C’è da valutare la volontà di Pedro ma, ad esempio, il Borussia Dortmund ha un ambasciatore che va in giro per il mondo che si chiama Karl-Heinz Riedle. Pedrito, per la sua figura, può portare anche soldi alla Lazio, oltre ai racconti e alla nobiltà di dire che ha giocato nella Capitale. Questo conta tanto. In giro per il mondo ora trovi solo maglie di Juventus, Milan ed Inter; noi all’epoca avevamo Zoff come riferimento.

Poi magari Pedro ha idee diverse ma noi abbiamo un campione che sono certo guardano tutti i compagni. Lui è stato in gruppi di altissimo livello. Se invece volesse intraprendere la carriera d’allenatore, il discorso sarebbe diverso. Se ha questa ambizione deve fare la gavetta, andare altrove.

Ieri l’avversario era modesto, noi non abbiamo sbagliato niente. Abbiamo fornito un’ottima prestazione.

Arbitri? Dove c’è la parola ‘interpretazione’, la polemica ci sarà sempre. Un fallo di mano in area per me è sempre rigore. Sul fallo di mano di Gatti contro il Como devi togliere l’interpretazione; gli arbitri sperano che si uniformino le valutazioni di alcuni episodi. La bellezza del calcio è che non c’è mai una situazione uguale all’altra: possono essere simili ma mai uguali, quindi non si può interpretare.

Migliore in campo ieri? Hanno giocato tutti una buona partita, se devo fare un nome faccio quello di Castellanos che è stato un fattore. Il gol che fa Pedro è faltastico ma il filtrante di Castellanos è stato incredibile. Anche Isaksen qualcosa di decisivo la sta mettendo nelle sue prestazioni“.

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ESCLUSIVE

‘QUELLI CHE…’ – D. Rossi: “Lazio, riecco brillantezza e condizione. Bravo Baroni nella gestione, ecco perché…” (AUDIO)

DELIO ROSSI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

La gara di ieri con il Monza era insidiosa, la Lazio aveva tutto da perdere e nulla da guadagnare. Al di là delle difficoltà dell’avversario, ho visto una squadra che ha ritrovato brillantezza e condizione fisica. Non va catalogata solo come una tappa di passaggio, nulla è scontato. Quando ci sono questo tipo di gare, il mio metodo è quello di creare tensione durante la settimana. A volte anche senza motivo, solo per tenere alta l’attenzione e la carica agonistica. A volte ho cacciato dal campo in modo preventivo giocatori durante l’allenamento per ottenere questo scopo. E’ capitato di inventarmi atteggiamenti sbagliati per far capire che era focalizzato al massimo. Creavo tensione ad arte.

Secondo me è stato corretto da parte di Baroni far subentrare giocatori come Dele-Bashiru, Noslin e Tchaouna piuttosto che i nuovi arrivati. E’ un messaggio al gruppo, rispettando le gerarchie costruite. Puntare subito sui nuovi significa che non vanno bene i vecchi. E’ una gestione corretta.

Isaksen è colui che a volte può spostare l’ago della bilancia. Lui, con le dovute proporzioni, potrebbe essere il Pedro del domani nella capacità di creare situazioni e saltare l’uomo.

Caso Pellegrini? Non abbiamo tutti gli elementi, possiamo ipotizzare che il taglio di un capitale della società implichi un comportamento grave”.