ALBERTO ABBATE (Il Messaggero) in collegamento a ‘NMM’ “Prossimi mesi decisivi per Pedro. Sponsor? Si lavora, ma…”
“Prossimi mesi decisivi per Pedro. Sponsor? Si lavora, ma…”. Alberto Abbate a Radiosei: “Flaminio? Non c’è nulla, anche se Lotito ne ha riparlato recentemente. Non c’è nessun passo in avanti, né con Onorato, né con il Sindaco Gualtieri”.
“Sponsor? La Lazio ci sta lavorando, non si è ancora arrivati a dama. Wieffer obiettivo numero uno per il centrocampo, ma occhio anche a Pedro. Saranno mesi molto importanti per capire come e se, eventualmente muoversi a gennaio. L’interesse per Greenwood e Bobb non è stato casuale, ovviamente. Saranno fatte delle valutazioni sulle condizioni del canario, che verosimilmente al termine della stagione chiuderà la sua avventura alla Lazio. Lotito ha insistito per il rinnovo di Pedro questa estate, lo adora, vedremo che tipo di risposte darà sul campo l’ex Barca durante questi prossimi mesi. Le alternative solo al vaglio”.
Pedro e Vecino fermi anche ieri, scatta l’esame. Dalla ripresa non si sono mai visti in campo. Pedro e Vecino sono due nodi da sciogliere, due casi da analizzare bene da qui a dicembre. Lo spagnolo soffre da settimane per via di un fastidio alla caviglia sinistra. Sfrutta la sosta per rigenerarsi, resta un punto interrogativo. L’uruguaiano non è stato convocato in nazionale, prima del Napoli era scattato un allarme muscolare. Dopo Napoli è stato bloccato da Sarri, aveva chiesto la cessione al Galatasaray.
Lazio, Pedro-Vecino sotto esame
Pedro e Vecino erano i fedelissimi di Mau, devono confermarsi tali. Il tecnico ha spinto per la conferma di Pedrito, era in scadenza. Ma negli ultimi giorni di mercato s’è ragionato sull’acquisto di un’ala in più per evitare che Sarri restasse con i soli Felipe Anderson, Zaccagni e Isaksen. L’acquisto del danese era stato deciso proprio per ampliare il ventaglio delle scelte. Le condizioni precarie di Pedro avevano spinto Lotito a trattare Greenwood del Manchester United e a sondare Oscar Bobb del Manchester City, un esterno di 20 anni, non ha ancora esordito. Pedro sarà valutato nel corso dei prossimi mesi, se riuscirà a dare un buon contributo garantendo un buon numero di presenze non si interverrà in questo ruolo. Altrimenti si valuteranno profili aggiuntivi. Lo stesso varrà per Vecino. Sarri lo ha convinto a restare assicurandogli che avrà spazio. L’anno scorso era il primo cambio da mezzala o da regista, in realtà era più che una riserva, meglio definirlo un titolare in più. Gli arrivi di Kamada, Guendouzi e Rovella hanno ristretto le possibilità di giocare, l’esame è sempre aperto. A Pedro e Vecino si aggiunge Basic. Il croato ha rifiutato ogni trasferimento in estate. C’è stato un sondaggio del Trabzonspor, è rimasto tale. Basic è stato escluso dalla lista Champions, non è bastato per convincerlo a valutare altre destinazioni. Per il centrocampo resta in orbita Mats Wieffer, 23 anni, olandese. Era stato trattato a metà agosto, la richiesta era e resta di 25 milioni. Non sembra un acquisto da mercato invernale, a meno che Lotito non riesca a incassare cifre record dalle eventuali cessioni di Vecino e Basic. Senza dover aspettare gennaio è stato ceduto Fares in prestito al Brescia. Ha rinnovato fino al 2026, in questo modo è stato possibile spalmargli l’ingaggio e convincerlo ad accettare la serie B. Resta da piazzare Kamenovic, il mercato turco dà alcune possibilità, chiuderà il 15 settembre. Ieri si è allenato con la squadra, è aggregato anche per via delle assenze dei nazionali. Lo riporta il Corriere dello Sport
FORMELLO – Classica seduta di scarico a Formello, la Lazio lavora il giorno dopo la sconfitta contro il Genoa all’Olimpico. La classifica dice zero punti, da mercoledì con una doppia seduta si inizierà a pensare alla trasferta di sabato sera contro il Napoli. Per martedì Sarri ha concesso un giorno di riposo.
Lazio, come sta Pedro
Lo spagnolo in mattinata ha lavorato ancora a parte. La caviglia sinistra gli dà noie da settimane, contro il Genoa non è riuscito nemmeno a strappare una convocazione. Match visto dalla tribuna. Conta di tornare a disposizione nel giro di un paio di giorni. L’ex Barcellona è comunque l’unico ai box escludendo Marcos Antonio: il brasiliano è destinato a partire, c’è tempo fino al 1 settembre.
ROME, ITALY - SEPTEMBER 26: Pedro Rodriguez of SS Lazio celebrates a second goal with his team mates during the Serie A match between SS Lazio and AS Roma at Stadio Olimpico on September 26, 2021 in Rome, Italy. (Photo by Marco Rosi - SS Lazio/Getty Images)
La caviglia malconcia tormenta Pedro. Il calciatore spagnolo non si allena da due giorni. Dopo aver recuperato per Lecce, ecco nuovamente il fastidio al piede per il canario. A questo punto non è da escludere che possa saltare la partita col Genoa. A quel punto sarebbe Isaksen il primo cambio per le ali titolari (Felipe Anderson e Zaccagni), mentre troverebbe spazio in panchina Sana Fernandes
AURONZO DI CADORE – La conferenza stampa di Pedro dal ritiro della Lazio: “Importante rinforzare la squadra”
Terzo anno alla Lazio, che progressi hai visto?
“Siamo cresciuti tanto, soprattutto nella mentalità. Abbiamo fatto un bel passo in avanti, arriveranno giocatori importanti. L’anno scorso si è lavorato bene, vediamo ora cosa succederà. Finora è arrivato solo il Taty, si sta allenando con tanta voglia, vediamo se capirà le type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ idee del mister”.
Quanto puoi aiutare la Lazio in Champions?
“Sono qui per questo, per portare la mia esperienza sul campo e nello spogliatoio. La Champions è una competizione difficile, vediamo cosa dirà il girone, è un premio per quanto fatto. Dobbiamo giocare il meglio possibile, ma lavoriamo per andare avanti in tutte le competizioni”.
“Un bell’attaccante. Un ottimo giocatore, ha voglia di fare bene, abbiamo parlato. Ha fatto benissimo al Girona, con partite importanti come contro il Real Madrid, segnando 4 gol. Un bell’arrivo, può dare tanto alla squadra. Siamo qui per aiutarlo e farlo ambientare il prima possibile. L’ho visto sicuro, può aiutare tantissimo la squadra. Sul campo mi sembra molto concentrato”.
Chi vuoi affrontare in Champions?
“Mi piacerebbe il Barcellona, anche se è sempre difficile contro di loro. Hanno un super possesso palla e tanti giocatori forti, per me comunque sarebbe speciale tornare al Cam Nou per giocarci contro”.
Esodo in Arabia Saudita?
“Il calcio è calcio sempre. Sicuramente è più prestigioso giocare in Europa ora, però lì stanno andando in tanti, stanno facendo offerte difficili da rifiutare. Io sono in un altro punto della mia carriera, ho scelto la Lazio per quello che ho vissuto con tifosi, compagni, staff e presidente. Volevo fare un salto in alto con la squadra, stiamo lavorando per questo. Poi dobbiamo rispettare le decisioni degli altri giocatori perché sono opportunità importanti, ogni anno diventerà sempre più difficile scegliere l’Europa. Per il momento qui è ancora il calcio migliore del mondo, ma se arrivano certe offerte è difficile dire di no”.
Vincere in Italia è impossibile?
“L’ho detto l’anno scorso, nessuno scommetteva su noi, tutto è possibile. Un campionato difficile da vincere, ma l’ha vinto il Milan, poi il Napoli. Possiamo farlo anche noi. Serve un ulteriore salto. Penso che non sia impossibile. Tutti noi dobbiamo avere il sogno di vincere lo Scudetto con la Lazio. Non è una cosa impossibile. Difficile sì, ma dobbiamo lavorare tutti insieme perché abbiamo fatto una buona stagione e dobbiamo migliorare”.
Quanto sarebbe importante vincere un trofeo alla Lazio?
“Il principale obiettivo, se non l’unico. Mi piacerebbe vincere in ogni paese in cui ho giocato, qui ancora non ci sono riuscito. Serve la mentalità giusta, penso che siamo pronti per farlo. Dobbiamo andare in campo e provare a vincerle tutte. Serve il passo in avanti nella mentalità, come il Napoli l’anno scorso”.
Cosa ti ha convinto a rimanere?
“Voglio ringraziare il presidente Lotito, è stata una figura importante anche il mister. Poi i compagni, qui è una famiglia. Anche tutti i tifosi, ho un rapporto speciale con loro. Una decisione pesante per rinnovare, volevo giocare qui la Champions”.
Quanto manca però tecnicamente per poter sognare lo Scudetto?
“Bisogna rinforzare la squadra, la società sta lavorando per questo, poi vediamo chi arriva. Non siamo tanto lontano da quel livello, penso che siamo pronti. Abbiamo fatto una buona stagione, dobbiamo continuare su questa strada. Sarà difficile, il campionato è tosto perché ci sono tante squadre che giocano bene, ma possiamo riuscirci”.
Chiudere la carriera alla Lazio?
“Sì, perché no? Sto bene qui, l’Italia mi ha accolto bene, sto bene coi tifosi e coi compagni. Questa squadra ha dei valori che mi piacciono, è una bella cosa poter chiudere qua la carriera”
Hai parlato con qualche ex compagno per farlo venire? Che ne pensi di Hudson-Odoi?
“Ho parlato con tanti, anche con Messi, Jordi Alba, Busquets (ride, ndr), erano tutti sul mercato. Penso che dobbiamo lasciare lavorare la società su questo, il presidente e il mister stanno lavorando forte. Hudson-Odoi è un giocatore forte, può giocare a destra e sinistra, può aiutare la squadra”
FORMELLO – La stagione della Lazio è iniziata, ieri il primo giorno di raduno e di visite mediche. Oggi altro giro con protagonisti i big come Romagnoli, Luis Alberto, Pedro e Provedel. Mancano comunque i giocatori impegnati in nazionale ad inizio giugno. Immobile, Milinkovic, Hysaj e Cancellieri arriveranno a Roma giovedì per i test medici. La partenza per il ritiro è prevista per domani pomeriggio, l’arrivo ad Auronzo avverrà in serata. Da mercoledì il via in campo, inizieranno le doppie sedute. Si lavorerà fino al 28 luglio.
Lazio, nuovo giro di visite mediche: Pedro il primo
Poco dopo le 8 ecco Pedro. Lo spagnolo, in attesa dell’ufficialità del contratto (manca solo l’annuncio), è il primo ad arrivare per sostenere le visite mediche. Sorridente e carico per una nuova stagione da protagonista. Via via tutti gli altri. Ci saranno anche i test all’Isokinetic. La partenza per il ritiro avverrà domani pomeriggio con l’arrivo in serata sotto le Tre Cime di Lavaredo.
Eccolo il primo colpo, proseguite pure quel coro: Pedro, Pedro, Pedro, Pe, praticamente il meglio… Della Lazio: «Considero il suo contratto già rinnovato. Io non mi lascio scappare quel fenomeno», ci assicurava Lotito ormai a dicembre scorso. C’era scetticismo, dubbi sul futuro, quella promessa ora è in calcestruzzo. Scambio di documenti, via pec c’è anche il nero su bianco. Il contratto era scaduto lo scorso 30 giugno, finalmente Pedro ha firmato il prolungamento a 2,2 milioni più bonus fino al 2024, e c’è l’opzione per un altro anno. Lo spagnolo può partire per il ritiro di Auronzo, alla fine del quale festeggerà 36 anni, il 28 luglio di ritorno a Formello. Da capire chi pagherà la clausola da 700mila euro alla Roma, ma è un dettaglio. Perché Sarri ha insistito per avere lo spagnolo anche il prossimo campionato, sarà fondamentale la sua grande esperienza in Champions. È un punto fermo, ben venga nel caos delle trattative sull’esterno.
Si sblocca definitivamente la situazione Pedro in casa Lazio. Come riferito dal Corriere dello Sport infatti, a convincere definitivamente il ragazzo è stata una telefonata di qualche giorno fa con Maurizio Sarri che gli ha rinnovato la fiducia e la considerazione. Rispetto alla previsioni, Pedro non firmerà però un biennale ma un annuale con opzione per il secondo anno: allontanate le sirene che volevano il ragazzo allettato da un ritorno in Spagna, Pedro è pronto a giocare la Champions con la maglia biancoceleste.
La Lazio del futuro dipenderà sì dai nuovi arrivi, ma anche da eventuali conferme e dai rinnovi. Il contratto di Pedro scadrà fra 12 giorni, dopodiché sarà svincolato. Lotito gli ha offerto 2 milioni di euro a stagione e lo spagnolo ha manifestato la voglia di rimanere alla Lazio.
Dopo Pedro toccherà a Zaccagni rinnovare: qualche mese fa parlando con il suo procuratore ci si era accordati per la firma a fine stagione. Ha già un contratto fino al 2025 e verrà prolungato fino al 2027 a 3 milioni di euro più bonus all’anno, in modo da allontanare club più prestigiosi che hanno messo gli occhi su di lui, come il PSG. La firma è leggermente slittata per via delle nozze con Chiara Nasti, con cui si sposerà domani.
Dopodiché sarà il turno di Felipe Anderson: il suo contratto scade nel 2024 ma visti gli ottimi rapporti con la società non c’è fretta. Anche il suo stipendio verrà adeguato e passerà da 2,2 a 3,5, come quelli che guadagnava al West Ham e a cui ha rinunciato per tornare a Roma.
Infine per la questione rinnovi si parlerà con Luis Alberto. Lo spagnolo ha vacillato dopo l’offerta di 40 milioni in Qatar, ma sembra essersi convinto a rimanere e guadagnare oltre 4 milioni alla Lazio. Il Messaggero
Secondo quanti riportato dal Corriere dello Sport, in casa Lazio c’è ancora da risolvere la questione legata al rinnovo di Rodriguez Pedro. L’attaccante si trovi attualmente in vacanza alle Maldive, ma da tempo avrebbe già trovato l’accordo per il prolungamento biennale a 2.2 milioni di euro a stagione. Lotito attendeva in tal senso un riscontro da Maurizio Sarri, che ha dato il via libera alla permanenza dello spagnolo. Ora sta al patron biancoceleste convocare gli agenti per chiudere il tutto. Il nodo principale da sciogliere sta proprio nella durata del nuovo contratto: i due anni sono stati concordati per fare in modo di non perdere i soldi che non gli concederà la Roma (accordo frutto del risparmio permesso dal Decreto Crescita).