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‘NMM’ – Giordano: “Necessario allungare la rosa, soprattutto in attacco. Frattesi? Sarebbe perfetto, ma…” (AUDIO)

Bruno Giordano a ‘NMM’ “Necessario allungare la rosa, soprattutto in attacco. Frattesi? Sarebbe perfetto, ma…”

“Necessario allungare la rosa, soprattutto in attacco. Frattesi? Sarebbe perfetto, ma…”. Bruno Giordano a Radiosei: “Zielinski? Io so che vuole rimanere a Napoli anche decurtandosi l’ingaggio. A Napoli si trova benissimo, anche se il mercato poi ti offre tante occasioni. Penso che De Laurentiis prenderà un allenatore con grande esperienza in Champions League. Frattesi? Mi auguro che possa esserci la possibilità di intavolare la trattativa, è un signor centrocampista, ma credo sia una lotta fra Juventus ed Inter. Sicuramente il centrocampo della Lazio e il progetto tecnico sarebbe perfetto per lui, ma ripeto, altre big sono sul giocatore da tempo. Non so se l’Inter abbia intenzione di privarsi di Barella, ma sicuramente l’appetito vien mangiando e credo che i nerazzurri vogliano provare a tornare in finale la prossima stagione. Se vuoi avere una grande squadra, non ci sono giocatori con il posto assicurato. È impensabile pensare ad una grande squadra con tutti i giocatori sicuri del posto e senza rotazioni. Le possibilità nel calcio moderno di cambiare 5 giocatori, hanno fatto la differenza per tante squadre. La Lazio mi sembra che sia indirizzata a prendere un attaccante importante anche per avere rotazioni più lunghe. Per crescere è questo il presupposto fondamentale: avere una rosa che possa gestire tutti i momenti della stagione”. 

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Abbate: “Nessun rilancio per Luis Alberto. Berardi, pronte fideiussioni e Parisi risale…” (AUDIO)

Alberto Abbate (Il Messaggero) a ‘NMM’ “Nessun rilancio per Luis Alberto. Berardi, pronte fideiussioni e Parisi risale…”

“Nessun rilancio per Luis Alberto. Berardi, pronte fideiussioni e Parisi risale…”. Alberto Abbate a Radiosei: “La Lazio è fra le squadre in fila per Frattesi. E’ un sogno, i sogni si possono raggiungere ma serve un’impresa. Il cartellino è schizzato a cifre elevatissime e il Sassuolo ha tutto l’interesse a far scatenare un’asta. C’è anche l’Inter, che dal canto suo punta anche Milinkovic. I nerazzurri hanno come priorità Frattesi, a Formello aspettano un’offerta per Sergej. Su Berardi non ho dubbi che Lotito voglia assecondare Sarri, mentre su Milik c’è qualche dubbio in più, anche per le condizioni fisiche rispetto al costo dell’ingaggio. Luis Alberto? Non sta sbattendo i piedi per andare in Qatar. Preferirebbe proseguire ad alti livelli con la Lazio. E’ chiaro che la Lazio stessa può riflettere sulla situazione, perché Lotito ha intenzione di ritoccare l’ingaggio dello spagnolo in caso di partenza di Milinkovic, ma al tempo stesso può valutare anche offerte per Luis. E’ stata rifiutata l’offerta da 15 milioni, Luis Alberto sta aspettando una chiamata per rinnovare con la Lazio a cifre superiori. Non è arrivato un rilancio dal Qatar”.

“Berardi? Prima del 1 luglio non arriverà nessuno. Lotito ha già predisposto una serie di fideiussioni bancarie per arrivare all’esterno del Sassuolo. Il Sassuolo vorrebbe un’unica rata da 20 milioni, la Lazio ha type=’text/javascript’ idee diverse. L’intenzione è prendere Berardi, si lavora. Su Milik, la Lazio preferisce puntare su un giovane di prospettiva e risparmiare sull’ingaggio (ha un accordo per 3,5 milioni con la Juve). In pole ci sono Simeone e Marcos Leonardo. Pellegrini? Sta ritornando in auge il nome di Parisi, il cui agente sta trattando il rinnovo di Zaccagni (anche lui suo assistito). Parisi risale prepotentemente”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Abbate: “Accordo a 20 milioni per Berardi, ma il Sassuolo chiede soluzione unica. Gedson? Per Sarri non è alternativa a Frattesi” (AUDIO)

Alberto Abbate (Il Messaggero) a ‘NMM’: “Accordo a 20 milioni per Berardi, ma il Sassuolo chiede soluzione unica. Gedson? Per Sarri non è alternativa a Frattesi”

“Accordo a 20 milioni per Berardi, ma il Sassuolo chiede soluzione unica. Gedson? Per Sarri non è alternativa a Frattesi”. Alberto Abbate a Radiosei: “Lotito sta lavorando da circa 3 mesi su Domenico Berardi. Il sogno si sta avvicinando sempre di più, è un ossessione di Sarri che lo vuole a tutti i costi per rinforzare l’attacco. Può giocare sulla fascia certo, ma è un giocatore che ti garantisce anche parecchi gol. E’ il prototipo dell’esterno sarrista. Il presidente ci sta lavorando da mesi. 3,5 milioni bonus compresi per l’ingaggio, si sta cercando di trovare l’intesa col Sassuolo sui 20 milioni per Berardi. I neroverdi vorrebbero i soldi in un’unica soluzione, visto che parte da 25 milioni. Se vuoi uno sconto, devi rinunciare alle ‘rate’, tanto per capirci. Può entrarci Cancellieri: la Lazio vuole sistemarlo e ai neroverdi piace. Toro e Salernitana alla finestra”.

“Non c’è fretta: la Lazio non può annunciarlo finché non sblocca l’indice di liquidità. E’ un problema superabile, ovviamente, visti i soldi garantiti dalla Champions. Ieri, nella riunione a 4, si è affrontato principalmente il capitolo uscite. Se arrivano Zielinksi e Frattesi, per intenderci, Marcos Antonio può restare. E’ una questione di caratteristiche, ma questo lo vedremo solo – appunto – nel casi in cui si verificassero alcuni incastri”.

“La nota positiva è che i ricavi della Lazio aumenteranno per Champions e Supercoppa. Questo spingerà Lotito ad adeguare gli ingaggi, i costi aumenteranno, ma bisognerà far quadrare tutto per via dei parametri esistenti. Escludo l’offerta a 6 milioni a stagione per Milinkovic. Juventus unica squadra ufficiosamente ad esser tornata sotto per il giocatore. Nel momento in cui dovessero arrivare i rinnovi a Pedro (2,2) e Luis Alberto (3,5+bonus) oltre a prendere Berardi e Milik (ad esempio), si andrebbero a fare altre riflessioni sugli ingaggi di altri giocatori. Simeone? Il Napoli lo riscatterà a 15 milioni dal Verona. Milik domani chiude il discorso con la Juve, che ha chiesto il rinnovo del prestito senza ricevere l’ok dall’OM. Gedson? Non è alternativa a Frattesi. Nome per il ruolo di play. Nasce play e fa anche l’interno di centrocampo. Per Sarri è un jolly”.

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Torneo Radiosei: fischio d’inizio! (FOTO)

Torneo Radiosei: fischio di inizio!

Mercoledì 24 Maggio è partito il Torneo Radiosei, il torneo dei tifosi della Lazio.Dieci squadre – una per ogni trasmissione della radio dei laziali – composte da 140 giocatori tra tifosi e atleti dell’Accademia Lazio C8.

Nel Girone A la squadra Lazio Sempre ha sconfitto 2 a 1 Quelli Che Hanno Portato Il Calcio A Roma mentre Lazio C8 On Air e la
Nove Gennaio Millenovecento di Elmar Bergonzini hanno dato vita ad uno splendido 3 a 3.
Bergonzini: “Nel torneo si percepisce l’ambizione delle squadre di vincere, ma anche, e forse soprattutto, la serenità che deve prevalere nello sport. Ho avuto la sensazione di giocare contro altri laziali. Quindi era come fare uno di quei giochi da tavola in famiglia: vuoi vincere, ma se perdi ci ridi su. L’atmosfera è questa e complimenti alla Lazio C8 perché è riuscita a creare veramente un torneo simpatico e piacevole da vivere. Detto questo siamo soddisfatti di aver pareggiato all’esordio. Prendiamo atto del gravissimo rigore, palesemente inesistente, che ci è stato assegnato contro ma sappiamo che anche gli arbitri sono umani e quindi possono sbagliare. Siamo quindi fiduciosi che il prossimo errore sia a nostro vantaggio (ride, nda).”

Nel Girone B il team Sei volte buongiorno è stato battuto 3 a 5 da Noi biancocelesti.
Pareggio di misura 1 a 1 tra Stadio sei e Forum.
Ecco le parole di Alberto Conte, Presidente del Torneo Radiosei: “Il Torneo si è avviato sotto i migliori auspici. Abbiamo da subito coinvolto tutti i 140 atleti che vi hanno preso parte. Una bella prima serata, dunque, che si è svolta nella cornice del centro sportivo Ottavia. Come comitato organizzatore siamo contenti di aver visto una adesione importante da parte di tutti. Vedere l’esordio di alcuni membri di Radiosei ci ha fatto particolarmente piacere.”

A cura di Simone Toscano.

Potrebbe essere un'immagine raffigurante 8 persone, persone che giocano a football, persone che giocano a calcio, stadio e testo
Potrebbe essere un'immagine raffigurante 5 persone, persone che giocano a football, persone che giocano a calcio, palla, attrezzatura per lo sport, stadio e il seguente testo "PER"
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26 MAGG10 – Cana: “Mai avuto paura di perdere! E su Radu…” (AUDIO)

26 Maggio 2013-2023, LORIK CANA in collegamento a ‘SVB’!

Lorik Cana a Radiosei: “Per me i festeggiamenti del 26 maggio valgono doppio perché nello stesso giorno del 1993 il Marsiglia ha vinto la Champions League contro il Milan. Poi dal 2013 da quando abbiamo vinto la Coppa con la Lazio è diventato un giorno praticamente santo per me. La gente non te lo fa mai scordare e ti chiedono com’è stata quella giornata. I tifosi mi raccontano spesso come hanno trascorso l’attesa e sono curiosi di sapere come l’abbiamo passata noi che eravamo i protagonisti di quella sfida. I ragazzi erano molto sereni, ma al tempo stesso decisi e cattivi visto che era un dentro o fuori”.

RADU – “Era il più teso, aveva un’ansia maggiore rispetto agli altri. È sempre stato uno dei leader della squadra, diceva sempre qualcosa ai compagni prima delle partite importanti, nei giorni precedenti al derby non disse praticamente nulla”.

LA STAGIONE – “Arrivavamo da una stagione ricca di alti e bassi, siamo calati in campionato e siamo riusciti ad arrivare ai quarti di finale di Europa League senza un giocatore importante come Miroslav Klose e con una rosa piuttosto ristretta. Ho giocato nelle partite europee sempre da centrale difensivo. In quegli anni la coppia Biava-Dias dava garanzie importanti. Qualche giorno prima si era già capito più o meno chi avrebbe giocato quella finale, nonostante il mister non si fosse sbilanciato più di tanto”.

LA SQUADRA – “Il gruppo aveva una grande intesa e un buon equilibrio. Avevamo la nostra routine nella preparazione delle partite importanti. Siamo stati molto bene nel ritiro a Norcia e il fatto di poter vedere le nostre famiglie il giorno prima della partita è stato emotivamente molto importante. Ti carichi in un altro modo. Avevamo comunque diversi elementi maturi in squadra e in generale anche i più giovani reggevano bene la pressione”.

ROMA – “Quando abbiamo sconfitto la Juve in semifinale abbiamo assunto la consapevolezza che potevamo battere chiunque, a prescindere dal fatto che fosse stata la Roma o l’Inter. Tra l’altro in quella stagione avevamo dominato i giallorossi nei derby di campionato. Nonostante ci fosse qualcuno che diceva che loro erano più bravi, abbiamo dimostrato di essere superiori per ben tre volte nell’arco della stagione e non credo sia un caso”.

LA PARTITA – “Durante la partita non abbiamo mai avuto troppo il timore di perderla anche perché non è stata una bella sfida dal punto di vista dello spettacolo. L’abbiamo controllata abbastanza bene e abbiamo avuto le occasioni più nette soprattutto con Klose. L’unico momento in cui poteva cambiare la partita era sulla traversa di Totti dopo l’1-0 nostro. Lì siamo stati fortunati perché loro potevano prendere fiducia se avessero segnato. Poi negli ultimi venti minuti non è successo più niente e con una buona organizzazione siamo riusciti a portarla a casa”.

FESTA ALL’OLIMPICO – “Sarò presente contro la Cremonese e faccio un grande augurio ai tifosi laziali per questo decennale. La cosa più importante per noi è vedere la gioia negli occhi dei tifosi per la vittoria di questa coppa. A noi rimane il titolo come calciatori, però i tifosi sono laziali da quando sono piccoli e non si può paragonare la loro gioia alla nostra. Siamo felici per loro. Siamo laziali, vogliamo bene alla Lazio”.

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26 MAGG10 – Hernanes: “Noi ed i tifosi, abbiamo scritto la storia. Che orgoglio!” (AUDIO)

26 Maggio 2013-23, ANDERSON HERNANES in collegamento a ‘SVB’: “Entrati nella storia”

“Siamo entrati nella storia, sono fiero di aver contribuito ad aver fatto il regalo migliore ai tifosi della Lazio. Abbiamo scritto la storia tutti insieme. Sono molto legato alla spiritualità, per la finale di Coppa Italia non feci una preghiera speciale, faceva parte della mia quotidianità. Ovviamente fu così anche quella mattina, dal punto di vista della tensione. Ero molto concentrato, il cervello stava sempre al punto della partita, mentre io cercavo di pensare solo ai dettagli del momento. Già questo è un allenamento alla partita. Non volevo sbagliare nulla, non facevo casa alla motivazione degli altri, volevo che tutto fosse normale. Petkovic? Lui è un tecnico che mi è piaciuto molto. Bene dal punto di vista tattico, ma lui era uno molto bravo soprattutto dal punto di vista dei rapporti ed umano. Era sempre molto tranquillo, bravo nel comunicare con la squadra, questo è un fondamentale molto importante.

La Lazio di oggi forse è anche più completa nei vari reparti. Questo si nota dalla Champions che hanno raggiunto. La nostra era una squadra forte, importante, ma forse quella di Sarri è anche migliore. Io sono orgoglioso della mia carriera, mi è mancato un pezzo importante, il mio fisico. Non avevo una grande esplosione, era tutto basato sulla tecnica e sull’intelligenza di gioco”.

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‘NMM’ – Capitolo addii, Abbate: “Oltre a Radu potrebbe essere l’ultima di Sergej, ma…” (AUDIO)

Alberto Abbate (Il Messaggero) a ‘NMM’: “Oltre a Radu potrebbe essere l’ultima di Sergej, ma…”

“Oltre a Radu potrebbe essere l’ultima di Sergej, ma…”. Alberto Abbate a ‘NMM’: “Sarri ha gestito le forze anche in questa settimana. Marcos Antonio ha ancora dolore alla caviglia e Cataldi difficilmente rientrerà ad Empoli. Credo che lo rivedremo ad Auronzo, quando avrà risolto la lesione al polpaccio, dato che sono passati 26 giorni dal suo infortunio. Il destino non è stato benevolo con Immobile in questa stagione. Questo finale però lo sta parzialmente ripagando: ha segnato i gol Champions e ha trovato continuità. Il suo vice la prossima stagione? Sarri vuole un giocatore forte, non per forza giovane. Al tecnico piaceva molto Rafa Silva ad esempio, che è sulla soglia dei trent’anni. Settore ospiti per Lazio-Cremonese, siamo ancora in attesa della decisione del GOS. Un centinaio di tifosi ospiti dovrebbero essere dirottati in Monte Mario”.

“Addii oltre a Radu? La risposta più scontata sarebbe Milinkovic, ma non ho tutte queste certezze. Abbiamo seguito l’evoluzione della sua situazione in questi ultimi mesi. Sappiamo che non rinnoverà, ma queste offerte non sono arrivate. La Juve ne farebbe una a ribasso, ma Lotito non ha intenzione di farsi prendere per il collo. Vedremo quando il presidente avrà voglia di fare muro, di tenere il punto. Partiva da una valutazione di 50 milioni, ma Kezman ha promesso un offerta da 40 (che non è ancora arrivata). Il concetto non è solo ‘quanto ci guadagni per la sua cessione’. Piuttosto ‘come’ potrebbe rimanere il giocatore. Io qualche dubbio sulle sue motivazioni ce l’ho, quindi la scelta deve essere presa non solo in base al fattore economico. Sergej ha fatto delle stagioni strepitose e questa non lo è stata. Difficile stabilire cosa lo abbia realmente frenato, se il Mondiale, qualche acciacco o altro. Io mi faccio delle domande su Kezman. Trovo assurdo che la scorsa estate non abbia portato (vista la stagione super positiva) un’offerta congrua. Milan? So che lo segue e l’interesse è forte. Voglio capire se rimane o meno Pioli, che vorrebbe un centrocampista con caratteristiche diverse”.

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‘NMM’ – Abbate: “Impossibile convivenza Sarri-Tare. Lotito ha preso una decisione, ma…” (AUDIO)

Alberto Abbate (Il Messaggero) a ‘NMM’: “Impossibile convivenza Sarri-Tare. Lotito ha preso una decisione, ma…”

“Impossibile convivenza Sarri-Tare. Lotito ha preso una decisione, ma…”. Alberto Abbate a ‘NMM’: “Con la Cremonese è importante per continuare a difendere il secondo posto. Arrivare sotto al Napoli, anche a livello economico, comporta una miglioria non da poco. Dovrebbero essere circa 10 milioni in più rispetto al terzo posto. E’ – a tutti gli effetti – un obiettivo da raggiungere dopo la matematica qualificazione già ottenuta. Olimpico verso il tutto esaurito”.

“Lotito ha già preso una decisione riguardo al direttore sportivo, ma aspetta ancora il termine della stagione, la griglia finale della Serie A. C’è stato un faccia a faccia con Tare fino alle 3 di notte. Si sono confrontati, ma si sono dati un ulteriore appuntamento prossimamente. In questo momento non ha voluto dare indicazioni su quello che farà, non vuole turbare la serenità della squadra in queste ultime 2 partite. Credo che si arriverà ad una separazione con Tare, a meno che non debba esserci un passo indietro da parte di Sarri. Una cosa è certa, non esiste la possibilità di convivenza dei due all’interno della Lazio. Tare stesso può fare un passo indietro autonomamente”.

“Fabiani? Potrebbe diventare DG e Sarri alla Ferguson. Potrebbe anche esserci una figura di mezzo come Accardi, ma è tutto in divenire. E’ una delle ipotesi, per adesso Lotito non ha parlato con Fabiani del futuro. Mediazione di Lotito per mantenere insieme Tare e Sarri? Tendo ad escluderla, è ciò che sta facendo da due anni con risultati non positivi. E’ il momento di fare una scelta. Non c’è la volontà da entrambe le parti. Anche fra Lotito e Tare ci sono stati momenti di tensione, il loro rapporto non è più come nei primi 10-12 anni”.

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‘NMM’ – Calori: “Per tre competizioni serve abitudine, organico e Sarri. Primavera? Il talento c’è…” (AUDIO)

Alessandro Calori, ex calciatore del Perugia che decise – con il suo gol alla Juventus – il campionato 1999/2000 in collegamento a Radiosei

Mister, ci racconti la sua esperienza nella Primavera biancoceleste

“Ho fatto un percorso da allenatore, quella alla Lazio è stata la prima in un settore giovanile. In genere si fa il percorso inverso, ma è stata una bella esperienza. Ci sono molti ragazzi di talento, sono contento che la squadra sia tornata in primavera 1. Abbiamo fatto un percorso di crescita, creato una base per poter tentare di fare il grande salto fra i professionisti. Bertini, Ruggeri Crespi… sono ragazzi che devono misurarsi con realtà importanti. Non è facile proiettarsi subito nella realtà della Lazio, ma iniziare dalle serie minori può dare loro la possibilità di migliorarsi”.

Sarri, un modello?

“Ha fatto un percorso da allenatore chiaro. E’ partito dal basso, è un insegnante di calcio a tutti gli effetti. Ha una metodologia sua, utilizza i giocatori quando li ritiene pronti. Certamente chiama spesso i giovani in prima squadra, per allenarsi con i grandi e acquisire conoscenze. Non bisogna illudere i ragazzi, ma farli crescere con pazienza. Poi certo, al netto dei passaggi obbligati, il merito viene sempre ricompensato”.

Il rendimento della Lazio

“La Lazio sta facendo un campionato da primi posti. Attraverso il gioco arrivano i risultati, questo il credo di Sarri. A tre dalla fine ha buone probabilità di raggiungere l’obiettivo. Per giocare tre competizioni al meglio serve abitudine e soprattutto un organico di 22 giocatori. Ci sono anche altre componenti e dei momenti favorevoli. A volte per costruire un ciclo importante c’è bisogno di anni di lavoro. Aggiungere pezzi importanti ogni estate e migliorare la rosa, questo è il margine di miglioramento. C’è bisogno di Immobile al meglio, la conferma della crescita di giocatori come Luis Alberto e Milinkovic e penso anche a Zaccagni. Felipe ha trovato continuità. Per vincere si devono incastrare tanti fattori, pensate al Napoli questa stagione. Le pressioni? Sarri vuole alzare l’asticella per poter fare uno step in più. Ci stanno provocazioni e stimoli per non accontentarsi di ciò che si ha, ma puntare in alto”.

Dario Cadeddu

19/05/2023

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‘NMM’ – Abbate: “Lotito si muove per il nuovo DS. Per Udine Marusic a forte rischio…” (AUDIO)

Alberto Abbate (Il Messaggero) a ‘NMM’ “Lotito si muove per il nuovo DS. Per Udine Marusic a forte rischio…”

“Lotito si muove per il nuovo DS. Per Udine Marusic a forte rischio…”. Alberto Abbate a ‘NMM’: “Sul fronte DS ci sono i primi movimenti concreti. Questa è la notizia. Ha chiesto dei contatti, Giuntoli su tutti, anche se ormai sembra tardi. Sappiamo che il ds è vicino alla Juventus, ma De Laurentiis non vuole minimamente che vada ai bianconeri. Sarri lo aveva suggerito a Lotito tempo fa, con lui ha già lavorato a Napoli. Per Giuntoli è troppo tardi, però la notizia è che il presidente della Lazio si sta muovendo per cercare un altro direttore sportivo. Con Lotito mai dire mai, è sempre imprevedibile e può cambiare idea in 24 ore. Sullo sfondo c’è sempre la figura di Angelo Fabiani, già all’interno dell’organigramma della Lazio”.

“Berardi finora è l’unico giocatore con cui la Lazio ha preso contatti. Uribe? Sarri ha detto no, andrà all’Al-Sadd. Il ritiro ad Auronzo sarà dall’11 al 28 luglio. Il dubbio per l’Udinese è sempre Marusic. Il terzino è ancora tanto affaticato, continuo a pensare siano favoriti Lazzari e Hysaj piuttosto che Pellegrini, anche se è entrato molto bene col Lecce”.