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Rinnovano Cataldi e Bertini. Romero potrebbe rimanere se…

Dalle pagine del Messaggero, arrivano conferme sul rinnovo di Cataldi e Bertini, con quest’ultimo che dovrebbe rinnovare sino al 2026 per poi andare in prestito in serie B a farsi le ossa. Cataldi sta per firmare l’accordo sino al 2028 a 1,5 milioni di euro annui. Si muove qualcosa sul fronte Luka Romero che potrebbe decidere di cambiare procuratore per rimanere alla Lazio se Ramadani non dovesse accettare la proposta al ribasso di Lotito per le commissioni.

Alessio Buzzanca

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Pedro, 35 anni, deciderà a fine stagione. La sua è una scelta di vita, la sua famiglia è in Spagna ed è tentato, dopo anni, di raggiungerla definitivamente. Però alla Lazio sta bene, con Sarri c’è assoluta sintonia e, soprattuto se la squadra dovesse centrare la Champions, l’esperienza e il carisma di Pedro possono essere necessarie. E anche lui può essere stimolato.

Diverso il discorso per Romero, il talentuoso esterno argentino di 18 anni compiuti lo scorso novembre. La sua sarà una decisone più economica, di strategia societaria e manageriale. Se l’accordo tra lui e la Lazio c’è e non è in discussione la sua volontà di rimanere, l’ostacolo per Lotito è il pagamento della ricca commissione da riconoscere suo agente (fonti da Formello parlano di 5 milioni di euro) Ramadani, procuratore anche di Sarri. Arrivato a zero due anni fa, Romero quest’anno sta cominciando a trovare più spazio e ha segnato anche il primo gol tra i professionisti con la Lazio: all’andata proprio contro il Monza, avversario della Lazio di domenica. Ha un futuro assicurato, Romero, tra qualche anno il suo valore sul mercato schizzerà. Rinnovarlo, anche pagando la commissione, è un investimento per il futuro. Ma Lotito è sempre stato restio a partecipare al gioco dei procuratori. Chissà se farà un’eccezione o riuscirà a farlo firmare senza pagare una cifra importante all’agente. Tuttomercatoweb.com

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Impazza la Pedro dance, ma manca il rinnovo con la Lazio

Sarri a tutto campo, al servizio di Sarri. Pedro a bordocampo, a contatto con Nuno Santos, preparatore dei portieri di Mourinho. Pedro sotto la Nord a cantare la Pedro-dance. Ognuno ha il suo modo di vivere il derby. Pedrito l’ha vissuto ai cento all’ora, al massimo dell’adrenalina, all’apice della goduria. Dall’inizio alla fine è stato travolgente, impetuoso. Crudele era stata la Roma con lui, crudele è lui con la Roma. Nei tre derby giocati da laziale ha segnato (nel 3-2 dell’anno scorso), ha lanciato in porta Felipe (nello 0-1 dell’andata) ed è stato bersaglio di provocazioni (nell’ultimo).

La leggenda

Il campione iberico ha dato dimostrazione di tempra, gagliardia e fede nell’ultimo mese. Ha giocato mascherato dopo la frattura del naso. Ha continuato a giocare con una mano steccata. C’è sempre stato, anche quando Ciro è finito di nuovo ai box. Sarri ci ha puntato contro l’AZ Alkmaar all’andata, a Bologna e contro la Roma, gli aveva risparmiato solo 60 minuti ad Alkmaar. Pedrito non è solo curriculum, continua ad essere un campione persistente. Ha aggiunto un record segnando in Conference contro l’AZ all’andata, il colpo è entrato nella collezione di reti firmate anche in Champions e in Europa League. Ha fatto centro in tutte le competizioni in cui ha partecipato. E un’altra Champions può giocarla il prossimo anno, vuole aiutare la Lazio a tornarci.

Il rinnovo con la Lazio

Lo spagnolo non dà l’impressione di pensare alla pensione dorata. Sprinta in campo come un ragazzino, non ha l’autonomia di una volta e non può giocare ogni tre giorni continuamente. Ma può dare ancora tanto. Mau punta sulla sua permanenza per un’altra stagione eppure il rinnovo continua ad essere un mistero. A novembre lo spagnolo aveva rinviato i discorsi alla fine del mercato invernale. A gennaio s’era saputo che c’era il rischio che slittasse tutto a fine stagione o addirittura oltre la scadenza del 30 giugno. A febbraio dalla Spagna erano rimbalzate frasi del tipo «siamo in contatto con il Tenerife, sto discutendo anche con la Lazio per il possibile rinnovo, vediamo cosa accadrà». L’ultimo rebus sarebbe legato ad un presunto bonus che spetterebbe alla Roma in caso di rinnovo con la Lazio, ma non sarebbe a carico del club. Se confermato, non è chiaro se si annullerebbe dopo la scadenza. Pedro nel 2021 aveva un contratto di altri due anni (2023) a 3 milioni a stagione con i giallorossi, gli riconobbero una buonuscita da circa 700 mila euro prima di svincolarlo. Con la Lazio firmò due anni. Che il rinnovo sia finito dentro a un mistero ormai sembra chiaro. A meno che non lo firmi all’improvviso, ma il ritardo fa pensare ad un arcano più che ad una volontà. 

Corriere dello Sport

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Rinnovo Zaccagni: si accelera

Rinnovo Zaccagni, oggi Repubblica affronta la trattativa in corso per il contratto dell’ala laziale che dovrebbe andare a dama nel giro di poche settimane:

“Nei giorni scorsi il presidente Lotito ha incontrato l’agente dell’attaccante, Mario Giuffredi, la trattativa procede rapida. Al momento, Zaccagni guadagna 1,8 milioni netti a stagione ed è legato alla Lazio fino al 2025: la richiesta è di 3 netti, la fumata bianca arriverà intorno a Pasqua per lui e Cataldi, altro giocatore che nel derby si esalta. Il regista passerà da 1,1 milioni a 1,5 più bonus”.

Alessio Buzzanca

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Cataldi, il rinnovo a un passo: accordo fino al 2028

Come riportato dal Corriere dello sport, Danilo Cataldi rinnova il suo contratto con la Lazio. Secondo la testata romana, il centrocampista si legherà ai colori biancocelesti fino al 2028, firmando un contratto di cinque anni. Le differenze economiche non sono mai state un ostacolo, si sono assottigliate fino a svanire del tutto. Per Danilo non è mai stata una questione di soldi anche se ha comunque ottenuto un aumento di circa 500 mila euro. Adesso percepisce un milione, salirà a 1,5 milioni più bonus. Entro pochi giorni la definizione dell’operazione e probabilmente anche l’ufficialità.

Alessio Buzzanca

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Rinnovo Romero, ecco cosa blocca tutto…

La Lazio punta la zona Champions. Con il mercato fermo le forze sono concentrate sulla scalata in classifica, anche se il rendimento per niente costante sta rendendo teso il clima nell’ambiente. Il capitolo acquisti è rimandato a giugno, ma oltre al campo nel quartier generale della Lazio resta aperta la voce rinnovi. Questo è il caso di Luka Romero. Il suo contratto rischia di diventare un mistero. Sembrava tutto pronto per la sigla e poi la frenata. Dalle segrete stanze di Formello arrivano sensazioni controverse. Da un lato si prodiga la serenità riguardo all’operazione, dall’altro si percepisce un po’ di ansia. La richiesta sarebbe stata alta, intorno ai 5 milioni. Lotito e Ramadani, il manager dell’argentino, avevano chiuso l’affare nel giugno 2021 rinviando al primo rinnovo del giocatore (da maggiorenne) il pagamento del compenso. Romero si era mosso dal Maiorca a parametro zero, aveva 16 anni. La Lazio ha dovuto solo riconoscere il pagamento del premio di formazione, quantificato in 150.000 euro (già effettuato), nulla rispetto al valore che il giocatore può acquisire in futuro. Romero nel 2021 aveva potuto firmare per tre anni essendo minorenne. Ha compiuto 18 anni nel novembre scorso e la Lazio già da un mese era pronta a blindarlo. Da allora sono trascorsi tre mesi e della firma nessuna traccia. Il tempo stringe, anche perché il ragazzo tecnicamente potrebbe siglare con qualsiasi altro club. Il rinnovo va fatto in fretta e il talentino va blindato. Lotito lo sa. Sta al presidente ora trovare il modo di sgretolare gli ostacoli di mezzo.

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Milinkovic, stallo rinnovo anche dopo l’ultimo contatto con l’agente

Il quotidiano “Il Messaggero” questa mattina fa il punto della situazione sulla questione rinnovo contrattuale di Sergej Milinkovic. “Sempre più in bilico”, si legge. Nessuna novità, dunque, dopo l’ultimo contatto con Kezman, col calciatore che vorrebbe giocare la Champions, in cui i biancocelesti non sono certi di partecipare. Sullo sfondo restano sempre le inglesi, Arsenal e Newcastle.

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Rinnovo Milinkovic, avanti adagio

Secondo la Gazzetta dello Sport sarebbero stati riavviati i contatti fra la Lazio e Mateja Kezman per il rinnovo di Milinkovic. Dopo le parole di Tare prima della Juventus il club resta fiducioso, con Lotito pronto a mettere sul piatto 5 milioni di euro all’anno per il serbo. La trattativa resta tuttavia complessa

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DICHIARAZIONI

Scaloni: “Un futuro migliore per Romero”

Lionel Scaloni promuove Luka Romero. Il ct argentino, celebrato dalla Federazione delle Isole Baleari per la vittoria della coppa del mondo con l’Argentina in Qatar, ha parlato anche del talento biancoceleste. Queste le sue parole: “Luka Romero? Ha già lavorato con noi. È un giocatore forte con un futuro migliore”.

Alessio Buzzanca

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Lazio, rinnovo Romero: aggiunta opzione fino al 2027

Quelli in arrivo saranno i giorni decisivi per il rinnovo di Luka Romero. Come riportato dal Corriere dello Sport infatti, l’accordo è stato ormai definito in tutti i dettagli e alcuni rappresentanti del ragazzo, presenti giovedì all’Olimpico per la gara di Coppa Italia contro il Bologna, si sono fermati a Roma per concludere l’affare. La novità del nuovo accordo sta nel fatto che nel prolungamento fino al 2026 con ingaggio da 800mila euro è stata aggiunta anche un’opzione fino al 2027. A breve è attesa l’ufficialità.

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Milinkovic, Lotito alza il pressing: “Riprenderò con lui il discorso rinnovo. Voglio capire quanto ama la Lazio”

Milinkovic, in scadenza nel 2024, resta al centro dei rumors. La Juventus ha provato a distendere i rapporti concedendo il prestito biennale di Luca Pellegrini per avere eventualmente una corsia preferenziale sul serbo (l’Arsenal su di lui) a giugno. Il presidente biancoceleste a novembre aveva aperto i discorsi sul rinnovo (a 5 milioni a stagione, compresi i bonus): «Appena rientrerò da Cortina li riprenderò. Voglio parlare con Sergej, guardarlo negli occhi e capire davvero cosa vuole fare in futuro e quanto ama la Lazio. Per me è un campione assoluto, non è in vendita e non ho chiamato la Juve per inserirlo in nessuna trattativa di mercato». Lotito insiste anche su Bonazzoli con la Salernitana, ma è più difficile avere il vice-Immobile “solo” a titolo temporaneo. Sarri avrebbe voluto Parisi e Rafa Silva, ma alla fine si è convinto sui giovani di prospetto. Lo riporta Il Messaggero