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RITIRO ESTIVO

La Lazio ad Auronzo: le scelte di Tudor sul ritiro estivo

Manca solo il comunicato ufficiale del club e del Comune di Auronzo, ma la Lazio – per la prima volta allenata da Tudor – per il 17-esimo anno effettuerà il ritiro in Veneto. Dopo la nota congiunta di Media Sport Event e dell’amministrazione locale, serve solo l’ultimo sì di Claudio Lotito. Annuncio che dovrebbe aver luogo entro la prossima settimana.

Dal 2008 la Lazio svolge la preparazione estiva all’ombra delle Tre Cime di Lavaredo, restando in quota per almeno tre settimane. Quest’anno però la situazione sarà diversa, con la permanenza che dovrebbe scendere da 21 a 14 giorni.

La scelta è tutta in capo a Igor Tudor. Secondo il tecnico croato infatti, fondamentale è lavorare in tranquillità, recuperando il sonno e in tal senso, lavorare a Formello o altrove non comporterebbe differenze sensibili.

Infine, l’ex allenatore dell’Udinese – coadiuvato dal vice, Javorcic che in passato ha portato da tecnico il Venezia proprio ad Auronzo – avrebbe manifestato la volontà di poter lavorare alcuni giorni in modalità “top secret”. Ovvero, l’allenatore vorrebbe svolgere alcuni giorni lontani da tifosi e stampa, cosa che non avverrebbe restando in Veneto tre settimane.

Gianluca La Penna

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, il ritiro secondo Tudor: Auronzo ridotto e Formello

Il rush finale sperando di completare la rimonta Europea, poi il futuro, compreso il programma del ritiro estivo. La Lazio vive il presente e ragiona su quello che sarà prossimamente: nel vertice tra Fabiani e Tudor, andato in scena il 1 Maggio, si è parlato anche di Auronzo di CadoreIl tecnico biancoceleste – spiega Il Messaggero – vorrebbe restare soltanto 10-12 giorni, a luglio, sotto le Tre Cime di Lavaredo e svolgere la restante parte della preparazione estiva a Formello. Intanto il tecnico ha lasciato il centro sportivo e trovato casa in affitto su via Nemea, nel comprensorio che fu di Bob Lovati, con vista sull’Olimpico.

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RITIRO ESTIVO

Svolta Auronzo, accordo tra Media Sport Event e comune

E’ arrivata la notizia che i tifosi della Lazio aspettavano in questi giorni. E’ stato confermato il ritiro estivo ad Auronzo di Cadore anche per il 17° anno consecutivo. Dopo le incomprensioni e i problemi sorti negli ultimi mesi, è stato finalmente tutto risolto: la Lazio sarà ancora ad Auronzo per il ritiro estivo di luglio. Ecco il comunicato di Gianni Lacchè che chiude la questione: “IL COMUNE DI AURONZO DI CADORE NELLA PERSONA DEL SINDACO DARIO VECELIO GALENO E MSE G NELLA PERSONA DEL PRESIDENTE GIANNI LACCHÈ DOPO AVER AVUTO DELLE INCOMPRENSIONI TECNICHE RISOLTE BRILLANTEMENTE. DICHIARANO DI CONTINUARE LA PROPRIA COLLABORAZIONE PER IL 17 ANNO CONSECUTIVO E SONO PRONTE AD OSPITARE LA S.S.LAZIO IN AURONZO DI CADORE”

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ESCLUSIVE

Lazio, rischio Auronzo, lettera recesso del contratto dal comune: ma la partita è ancora aperta. La situazione

Tutto da rifare per la Media Sport Event di Gianni Lacchè, la società che cura l’organizzazione del soggiorno della Lazio ad Auronzo.

Il sindaco di Auronzo Dario Vecellio Galeno ha infatti recapitato alla società di Lacchè una lettera ufficiale di recesso unilaterale del contratto che lo lega per la prossima estate. Il 10 aprile infatti è scaduto il termine ultimo per indicare la struttura ricettiva che la Lazio avrebbe occupato. La Media Sport Event ha in effetti indicato la struttura ricettiva (l’hotel Auronzo), ma attualmente non risulta ancora giuridicamente disponibile. Con queste premesse e senza più garanzie, è dunque impossibile che la Lazio possa andare in ritiro sotto le Tre cime di Lavaredo.

Tutto finito? Non ancora. L’Hotel Auronzo – unico in valle a poter ospitare la Lazio – sotto procedura fallimentare, attende la prossima asta a maggio per conoscere il nuovo proprietario. Intanto però sta per essere pubblicato un bando per aggiudicare la gestione per il periodo estivo della struttura ricettiva e sarebbero ben tre le società che hanno fatto pervenire manifestazioni di interesse al giudice del procedimento.

Alla luce di tutto ciò il presidente Lotito avrebbe contattato il sindaco di Auronzo per ricomporre la vicenda che certamente potrà essere risolta a livello politico e con la semplice volontà di andare avanti.

Anche perché Gianni Lacchè ha tutte le intenzioni – nel caso in cui la cosa dovesse finire male – di trascinare il comune di Auronzo in tribunale con tutte le conseguenze che ne derivano. Oltre a informare i valligiani del danno economico che questo scellerato colpo di testa potrebbe produrre ai commercianti di zona che per un mese – grazie alla Lazio – vedono il tutto esaurito in un periodo di non altissima stagione.

Alessio Buzzanca

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Lacchè: “Quasi fatta per la Lazio ad Auronzo questa estate. Javorcic conosce già il centro sportivo…” (AUDIO)

Ritiro di Auronzo… GIANNI LACCHÈ (Media sport event) in collegamento a ‘SVB’

“Ieri è arrivata una notizia che ha fatto vacillare alcune nostre sicurezze sul ritiro di Auronzo. Cioè che il Sindaco di Auronzo e tutto lo staff amministrativo sono stati condannati dalla Corte dei conti per cose fatte nel 2017, ma non c’entra con l’attualità.

La situazione albergo ad Auronzo (è all’asta fallimentare ndr) la stiamo risolvendo. Non possiamo fare già i fuochi d’artificio, ma siamo sulla buona strada.

Chiariamo che ad Auronzo questa estate o ci va la Lazio o non ci va nessuno. Su questo bisogna essere categorici. So che Lotito vuole andare ad Auronzo di Cadore e se il Presidente vuole andare lì, la Lazio andrà ad Auronzo.

Stiamo cercando di risolvere questo problema dell’hotel Auronzo per farlo riaprire e se ci riusciamo, la Lazio andrà lì al 100% e si allenerà al centro sportivo di Auronzo come accade da 16 anni. Questo sarebbe il diciassettesimo anno, con opzione per il diciottesimo.

So che il Presidente Lotito abbia desiderio e voglia di fare qualcosa per una sorta di accademia Lazio ad Auronzo e dintorni, ma di questo ne deve giustamente parlare lui.

Abbiamo affidato ad una società esterna uno studio e abbiamo avuto modo di verificare che i tifosi della Lazio in 16 anni hanno portato 50 milioni di euro di indotto ad Auronzo.

I tifosi della Lazio vogliono bene ad Auronzo più di quanto Auronzo non voglia bene alla Lazio e parlo di alcune gelosie politiche che a volte abbiamo incontrato.

Abbiamo superato tutti gli ostacoli per confermare la presenza della Lazio ad Auronzo anche per il 2024 e ne rimane solo uno che è il meno importante. Non voglio dare l’ufficialità, ma dico che c’è la volontà del presidente Lotito che è una garanzia.

Javorcic il vice di Tudor conosce già Auronzo e il centro sportivo perché quando allenava il Venezia andò in ritiro proprio lì. Per il momento non è prevista una spedizione tecnica perché ancora non c’è ufficialità. Aspettiamo”.

Alessio Buzzanca

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FORMELLO

Autogestione Lazio: ritiro già finito

Da Formello trapela che i giocatori siano stati informati che il ritiro ‘punitivo’ iniziato ieri sera sia già finito. Infatti dopo l’allenamento mattutino i calciatori sarebbero liberi di tornare a casa. L’ombra dell’autogestione si allunga sulla Lazio…

Alessio Buzzanca

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RASSEGNA STAMPA

Sarri-ritiro-contratti: polveriera Lazio

Polveriera Lazio…

Polveriera Lazio. Ufficialmente in ritiro punitivo da ieri pomeriggio alle 15 senza allenatore e con uno scarno allenamento, tenuto in palestra con lo staff tecnico, che rimarrà in carica almeno sino a sabato (se non fino a giugno), ma ieri alle 23.30 ha lasciato almeno per la notte Formello. Già, perché le dimissioni di Sarri hanno sconvolto la società e ogni programma prestabilito. Fabiani ha comunicato la decisione del tecnico ai giocatori, che – almeno di facciata, con una delegazione di sei senatori – hanno provato a trattenerlo: «Mister, siamo al tuo fianco». Basta recite da oratorio, come quelle successive a cena nel confronto/chiarimento fiume in sala stampa per tre ore con Lotito: accuse reciproche per l’accaduto, toni alti di Hysaj e Luis Alberto, poi ancora bagarre sul ritiro. Già interessava meno la scelta irremovibile di Sarri, il meno responsabile di questa stagione horror. Quattro-cinque elementi della “vecchia guardia” hanno mollato, Fabiani ha ereditato questa situazione dal predecessore Tare e vuole convincere Lotito a un restyling assoluto a giugno, a costo di regalare qualche cartellino o parametro zero. Lunedì notte era già successo di tutto dopo il ko, c’è stato un battibecco furioso, Romagnoli ha risposto così all’annuncio del ritiro da parte del patron nello spogliatoio: «Io non ci vado. Mandami pure via. Non mi hai dato mille cose che mi avevi promesso». In ogni scontro, tornano sempre in ballo i rinnovi rimandati o l’adeguamento. A Lotito non è mai andato giù quello richiesto ad Auronzo (dopo un anno di infortuni) da Immobile, nervosissimo con Martusciello per il cambio con Castellanos: «Siamo sotto 2-1. Non capisco». Nel tunnel, a fine gara, Ciro avrebbe pure avuto una colluttazione (non vista dagli 007 della Procura) con Samardzic per un pestone ricevuto. Ne sarebbe scaturito un parapiglia e un pugno al sopracciglio al pacere Mandas, nello spogliatoio poi con la borsa del ghiaccio. Il Messaggero

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FORMELLO

Sarri si è dimesso, lo staff no: fino a nuova comunicazione è Martusciello a guidare il ritiro

Al momento l’allenatore della Lazio è Martusciello. Le dimissioni infatti sono state presentate soltanto da Sarri, mentre lo staff è ancora in carica. Situazione abbastanza singolare a Formello. Lo staff di Sarri è ancora nel centro sportivo biancoceleste al lavoro con la squadra in ritiro. Fino a nuove comunicazioni da parte della società, Martusciello proseguirà alla guida della Lazio.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Abbate “Sarri ha presentato le dimissioni. Come successore escludo Tudor” (AUDIO)

“Sarri ha deciso di andare via da signore, lasciando sul tavolo 10 milioni di euro. Già ieri in serata ha preso atto che la squadra non lo seguiva più, ci ha pensato e oggi alle 15 ha presentato la sua decisione. Come successore escludo Tudor, vuole almeno due anni e mezzo di contratto e ora serve qualcuno fino a giugno. In questo momento sta svuotando l’armadietto, ma la società non ha ancora accettato le dimissioni. La società non se lo aspettava, tanto che quando stamattina ho fatto il lancio a Radiosei sono arrivate valanghe di telefonate.”

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Oddi “Se Sarri dovesse dimettersi sarebbe un motivo di orgoglio per lui. Il ritiro può fare bene alla squadra” (AUDIO)

Giancarlo Oddi a ‘NMM’ parla del ritiro della Lazio ordinato dalla società.

“Una volta il ritiro era una punizione, ora non so se questa è una punizione o meno ma stare insieme non fa male. Si potrebbe parlare di tutto, credo che la società debba capire la situazione interna. Siamo sempre sul discorso allenatore-giocatori: magari stare insieme in un momento che più brutto di così non può essere, può diventare una situazione positiva. Stanno insieme, si parlano, si vedono cose che noi da fuori non possiamo vedere. E’ stata la società a fare il discorso del ritiro per vedere come stanno le cose alla Lazio, penso ci sia anche la dirigenza presente insieme a loro. Bisogna accettarlo un ritiro del genere, le cose vanno a scatafascio.

Se vai a scegliere un nuovo allenatore adesso, dai una martellata al tecnico attuale. Gli va data un’altra possibilità da qui a fine campionato, resta da fare la Coppa Italia: vincerla è sempre un trofeo. Certo, ci si aspettavano altre cose, ma andare in ritiro significa proprio capire se l’allenatore non va più d’accordo con i giocatori. Adesso andare in ritiro è qualcosa che si fa quando la squadra non va bene: la società sa cosa fare. Se sono consapevoli che la squadra non vuole l’allenatore, o mandi via lui o mandi via i giocatori. Ma non penso sia questo il caso. In questo campionato c’è poco da cercare, è fallito: andare a sbagliare anche il discorso allenatore sarebbe un altro fallimento, c’è da aspettare. Non si può buttare via tutto quanto, vediamo cosa succede dopo il ritiro.

Se mandi via l’allenatore poi devi pagarlo, è anche per questo che non lo mandi via. Poi non mi sembra che Lotito sia solo un ‘gestore’, i soldi sono suoi e la gestisce come vuole. Ciò che ha fatto fino ad ora è cercare di gestirla al meglio possibile, non penso abbia voluto fare il male. Lotito non mollerà la società, altrimenti sarebbe un fallimento anche per lui. Se toglie il mandato a Sarri, deve accettarlo, ma per me è solo una questione di soldi in tutto e per tutto. Se Sarri dovesse dimettersi è un motivo di orgoglio per la sua persona, ma non sta a noi deciderlo.”

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