Categorie
RASSEGNA STAMPA

Lazio, allarme difesa: Casale Ko, Romagnoli affaticato

Attimi di preoccupazione in quel di Formello per la Lazio e Maurizio Sarri, legati alle condizioni fisiche di un titolarissimo biancoceleste.Come riportato da Il Messaggero, Alessio Romagnoli, durante la seduta di allenamento di ieri, si è fermato per un problema muscolare, prendendo la via degli spogliatoi anzitempo. La situazione non sembra di essere di quelle gravi per il difensore, che si è fermato appunto per un affaticamento muscolare.

Categorie
DICHIARAZIONI

Romagnoli: “Sarri il mio miglior tecnico, ora sogno una Lazio grande tra le grandi”

Un pilastro per Sarri, un esempio per tutti: ad Alessio Romagnoli è bastato essere se stesso per prendersi la Lazio. E, in un’intervista concessa a Cittaceleste (la ascolterete anche su Radiosei nella trasmissione ‘Quelli della Libertà), ha raccontato tutto: passato, presente e futuro tra sogni, speranze e traguardi.

Che vuol dire indossare la maglia della Lazio?

“Per me indossare la maglia della Lazio significa coronare il sogno che avevo da bambino, è un orgoglio e un’emozione, qualcosa anche difficile da spiegare”.

Come è arrivata l’opportunità?

“È una cosa durata diverso tempo. È sempre stato un mio pensiero e una mia volontà quella di venire qui. Con la mia situazione all’epoca, senza contratto, c’è stata questa opportunità e ho pensato fosse il momento giusto per venire qui. Un grazie devo dirlo sicuramente alla società, al presidente che ha fatto uno sforzo, ad Igli (Tare, ndr) che è stato fondamentale. Con lui ho parlato molto tempo di questa situazione, ma anche ai ragazzi, allo staff tecnico e al mister: hanno tutti fatto sì che potessi venire qui”.

Che tipo è Sarri? Con noi brontola spesso: per il campo, per le partite ravvicinate…

“Quello è vero. Il campo che non va bene è un punto che bisogna mettere a posto, perché per fare il nostro gioco o qualsiasi gioco almeno in Serie A bisogna avere un campo in condizioni buone. L’Olimpico non lo è nella maggior parte delle volte e non lo è nemmeno ora. Penso che si veda, non so se lo notate anche voi. Però penso che soprattutto per il nostro gioco il campo deve essere in perfetta condizione, come in Inghilterra dove ci sono leggi in merito. È sbagliato avere campi brutti, che non permettono di dare un bello spettacolo alla gente”.

E Sarri?

“Penso sia il migliore allenatore che ho avuto fino a oggi, ero curioso di vedere come lavorasse con la linea. Non dimentico gli altri allenatori che ho avuto: per me tutti sono ottimi mister. Ognuno ha le proprie caratteristiche, ma nel complesso per quello che piace a me Sarri lo metto come primo, perché cura in modo maniacale la linea difensiva, perché ha dei concetti con la palla che a me piacciono molto. È veramente un mister molto molto forte”.

Noi abbiamo vissuto anche l’era Zeman a Roma, lui faceva il fuorigioco a centrocampo mentre il gioco di Sarri sembra meno spregiudicato.

“L’ho avuto anche io Zeman, so di cosa parliamo (ride, ndr). Con Sarri lavoriamo in base alla palla, vediamo se è scoperta o coperta e in base a quello reagiamo di conseguenza”.

Come mai il Milan ti ha lasciato andar via a parametro zero? Ti sei sentito un po’ abbandonato?

“Non lo so, ma è una domanda che va fatta ai direttori dell’epoca e non a me. Non mi sono sentito abbandonato, ma avevo un accordo con loro e poi non si è deciso di continuare. Loro hanno fatto altre scelte, io ho fatto le mie ed è finita così, in modo molto sereno e pacifico. Con il Milan ho passato sette anni, l’ho sempre detto: è un periodo della mia vita molto bello e che porterò sempre nel mio cuore. Potrò solo parlare bene del Milan”.

Da dove arriva la scelta del numero 13?

“Anche questa è una domanda a cui faccio fatica a rispondere (ride, ndr). È il numero di Nesta, piace a ogni difensore italiano. Ma ho anche altri numeri a cui sono molto legato, che al Milan non potevo prendere. Uno era ritirato, il 6 di Baresi. E da lì il 13 è diventato il mio numero. L’ho preso su consiglio di Galliani, da lì diventò il mio numero. Ma non è un 13 solo milanista, è anche laziale perché era il13 di Nesta”.

Perché in classifica davanti si trovano sempre le stesse tre squadre salvo rari casi?

“Perché credo che Milan, Inter e Juventus abbiano una cultura nel ricominciare da zero molto migliore rispetto magari alla nostra. Sono abituati a competere da anni nelle alte posizioni di classifica e gli va dato merito. Lottano ogni anno per vincere o per la Champions, secondo me è la mentalità che è un po’ diversa. Spero che anche noi riusciremo ad ambire ogni anno alle prime quattro posizioni. Sarà sempre fondamentale ogni anno entrare in Champions”.

Nell’addormentarti dopo il derby quante volte hai ripensato a quel colpo di testa?

“Eh, parecchie. Perché potevo magari far meglio io, magari l’ho presa troppo bene. Si può sempre far meglio, questa è una cosa in cui credo fortemente. Ma spero che ci sarà tempo per vincere un derby con un mio gol”.

Che ti aspetti di raccogliere dalla tua esperienza alla Lazio, visto che la Champions difficilmente potrete vincerla?

“Mai dire mai, è tutto complicato. Ma io spero che la Lazio continui a crescere anno dopo anno, diventando una realtà importante del calcio italiano e non solo. Credo che questa qua sia la prima cosa. Quando uno pensa alla Lazio deve pensare a una squadra di livello europeo, è la cosa primaria. E poi sicuramente vincere qualche titolo, perché è bello e sarai sempre ricordato come un vincente per quella maglia. Io ho vinto pochi titoli, al Milan abbiamo passato anni difficili, non eravamo una squadra pronta. Ma speriamo di mettere a paro adesso”.

Parliamo un po’ di più di Sarri.

“Il mister è una persona molto diretta, come è giusto che sia. Preferisco questo tipo di persone, siamo tutti grandi e non siamo più bambini. Se c’è qualcosa da dire meglio farlo faccia a faccia. Ci troviamo bene con lui sia in campo che fuori, stiamo bene. È un bel gruppo, sano, che può fare bene”.

Sei sposato, fidanzato? Raccontaci qualcosa di te.

“Sono fidanzato, ma non mi piace parlare della mia vita privata. Preferisco separare le due cose, tra vita privata e professionale. È una cosa che ho sempre pensato, non credo sia opportuno render pubblica la mia vita privata. Si tratta semplicemente di cercare un po’ di protezione e serenità”.

C’è qualcosa che ti auguri possa accadere?

“L’augurio è di poter diventare grandi tra i grandi, di ritornare a esserlo come siamo lo stati tra fine anni ’90 e inizio 2000. Anche perché i nostri tifosi se lo meritano e per noi sono fondamentali. Lo dobbiamo a noi stessi, ma lo dobbiamo anche a loro”.

Categorie
STATISTICHE

Romagnoli, Cataldi e la Lazialità nei derby: creata una striscia unica…

Negli ultimi 10 derby la Lazio ne ha persi solo due. Un bilancio così positivo non si verificava dal 1995 quando, fino al 1998, i biancocelesti restarono imbattuti per 10 stracittadine di fila. A fare la differenza, a quasi 30 anni di distanza, è stata la lazialità. Sarri si è affidato nelle ultime partite contro la Roma a Romagnoli e Cataldi. E per entrambi un periodo così positivo nei derby è un unicum: Romagnoli è nato solo 3 mesi prima il primo dei 10 derby nei quali fra il 1995 e il 1998 la Lazio restò imbattuta. Non può quindi avere memoria di quel periodo. Vale lo stesso per Cataldi, nato nell’agosto del 1994… Stanno quindi vivendo, da protagonisti, il momento migliore nei derby da che hanno memoria.

Articolo di E.B.

Categorie
DICHIARAZIONI

Romagnoli: “Dispiace con aver vinto, ma punto importante. Siamo calati fisicamente nella ripresa” (AUDIO)

Alessio Romagnoli a DAZN: “E’ un punto importante, dispiace perché volevamo vincerla. Avremmo fatto un grande passo in avanti, ma quando non si può vincere meglio tenersi il punto. Adesso c’è la sosta per recuperare, è stato un periodo intenso e abbiamo speso tanto”

“La Roma è partita meglio, con il gol annullato e qualche occasione. Loro fanno il loro gioco, lo conosciamo. Noi abbiamo preso la partita in mano ma poi siamo calati fisicamente. Il percorso è lungo perché non abbiamo iniziato bene. Siamo lì e le partite sono tante. In Champions vogliamo passre il turno e in campionato dobbiamo vincere perché ne abbiamo bisogno”.

“Il derby l’ho sempre sognato, è stato bello. Per noi è pesante però è la partita che tutti sognano di giocare”.

https://podcasters.spotify.com/pod/show/radiosei98100/embed/episodes/Lazio—Roma-0-0-ALESSIO-ROMAGNOLI-POSTPARTITA-DAZN-12112023-e2br410/a-aajnsvv
Categorie
PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Romagnoli non è infortunato. Solo riposo precauzionale. Ballottaggio Alberto-Kamada” (AUDIO)

Problemini Romagnoli, GIULIO CARDONE in diretta a ‘QUELLI CHE…’

“A me non risultano problemini di Romagnoli, ma risulta solo il fatto che debba riposare in vista di partite importanti. E’ semplicemente affaticato, non ha infortuni veri e propri.

Al centro della difesa ci sarà l’esordio ufficiale di Gila in questa stagione. Probabilmente lo spagnolo essendo un marcatore vero e proprio sarebbe stato meglio vederlo su un giocatore come Gimenez che su uno di manovra come Zirkzee, comunque vedremo. Sui terzini non ho certezze: ci potrebbe essere turnazione pensando che Marusic le ha giocate tutte, ma non saprei.

A centrocampo ci sarà Rovella e poi il ballottaggio Luis Alberto-Kamada. Faccio fatica a pensare che Sarri rinunci a Luis Alberto, ma il dubbio è concreto e al momento siamo 55% contro 45%..

Il Bologna è una squadra che gioca a calcio e quindi qualche spazio in più rispetto ad altre avversarie la Lazio lo avrà. Si muovono benissimo in campo e davanti hanno questo Zirkzee che è davvero pericoloso. C’è Ferguson che si muove dietro gli attaccanti e la Lazio soffre i giocatori che galleggiano tra le linee.

Immobile ha lavorato molto bene in questi giorni e anche i compagni sono più tranquilli se lui sta bene”.

Alessio Buzzanca

Categorie
STATISTICHE

Provedel-Romagnoli-Luis Alberto: il podio dei più utilizzati da Sarri. Gila a zero

 Primo bilancio in casa Lazio tra i giocatori più utilizzati. E al primo posto, insieme a Ivan Provedel, c’è Alessio Romagnoli. Per il portiere e il difensore sono 900’ in campo e 10 presenze (un gol pure per Ivan, quello storico firmato in Champions). L’ex Milan non ha mai tirato il fiato: i problemi di pubalgia sono un ricordo. Sarri non fa mai a meno di lui. Al terzo posto tra i calciatori più utilizzati c’è Luis Alberto con 844’ in campo. Lo spagnolo è vero leader di una Lazio che si sta ritrovando. Qualità, ma anche quantità. A 31 anni è diventato un giocatore super completo. Poi Zaccagni, Marusic e Felipe Anderson. Nella Top 10 compare pure Ciro Immobile (679’ giocati) che nonostante qualche acciacco si conferma un giocatore irrinunciabile. Chiude la classifica Casale, Kamada e Hysaj. Il giapponese, tra i volti nuovi, è quello con più minuti (464’). Gli unici a non aver mai giocato sono Sepe e Gila. Lo spagnolo, sempre convocato, non ha ancora trovato una presenza. Lo riporta il Corriere dello Sport

Categorie
DICHIARAZIONI

Romagnoli: “Abbiamo tanto da recuperare, oggi fondamentale. Dobbiamo muovere la palla rimanendo corti”

Alessio Romagnoli ai microfoni del canale ufficiale della Lazio prima del match contro l’Atalanta all’Olimpico:  “I 3 punti contano tantissimo perché dobbiamo mettere a posto le cose in campionato, sappiamo che abbiamo tanto da recuperare, oggi è fondamentale vincere. L’Atalanta si batte facendo una grande partita, stando corti, correndo tanto, giocando la palla, sappiamo che sono molto aggressivi. Dobbiamo muovere la palla e cercare di trovare gli spazi”.

Categorie
DICHIARAZIONI

Romagnoli: “Colpo che conta tanto, dobbiamo tornare ai nostri livelli”

Alessio Romagnoli, difensore della Lazio, è intervenuto ai microfoni di Mediaset Infinity dopo il successo per 2-1 in casa del Celtic: “Conta tanto, tanto. Sapevamo che fosse una partita difficilissima su un campo difficile, ci tenevamo a vincere per fare un passo avanti nel girone ed è fondamentale anche per il campionato, sappiamo di non essere partiti bene, ma dobbiamo tornare ai nostri livelli”.

Oggi abbiamo visto anche qualche sbandamento.
“Ogni partita si soffre, è normale. Loro sono veloci e molto tecnici, non era facile. Siamo molto forti, dobbiamo ritrovare quello che avevamo anno scorso e che un po’ ci è mancato in campionato, ma abbiamo tutta la voglia e il tempo di recuperare”.

Categorie
INFERMERIA

Romagnoli, ecco la mascherina anti-Giroud

“Il giocatore della S.s Lazio, Alessio Romagnoli, si è recato ieri a Vetralla presso ‘Giuliani Ortopedia centro cura del piede’. La visita del giocatore per provare le speciali maschere protettive in carbonio e fibra di vetro e titanio, ultima novità mondiale. Una maschera super protettiva e terapeutica. Ringraziamo la Ss. Lazio e il giocatore per la fiducia rivolta al centro”. Tusciaweb.eu

Categorie
PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Romagnoli a disposizione con il Milan. Luis Alberto-Loftus? Per una volta non può essere esclusa la panchina” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’! “Romagnoli a disposizione”

Il centrocampo anti-Milan? Non sarebbe una follia pensare ad una panchina di Luis Alberto visto che in quella zona giocherà Loftus-Cheek che dal punto di vista fisico è molto pericoloso. Non so come sta il ginocchio di Kamada, ma credo che sarà a disposizione. Non è possibile escludere a prescindere la presenza dall’inizio di Guendouzi e del giapponese. Se c’è una gara in cui si può ragionare in questo modo è prorpio contro il Milan.

La fortuna di Romagnoli è che la frattura al setto nasale è composta. Questo gli ha permesso anche di giocare buona parte della gara con il Torino. Con l’utilizzo della mascherina protettiva potrebbe esserci già con il Milan. Lui sarà messo a disposizione di Sarri, poi è chiaro che Patric resta assolutamente in corsa per affiancare Casale.

Retegui? Vedendolo giocare anche ieri contro la Roma bisogna ammettere che Mancini ci ha visto lungo a convocarlo in Nazionale. L’ipotesi Lazio è stata reale, è stata una situazione portata avanti direttamente da Lotito. Poi non è andata a buon fine, ma la trattativa c’è stata.

Per quanto riguarda l’attacco bisogna capire se Immobile giocherà dall’inizio. Una staffetta con Castellanos ci sarà, siamo tutti curiosi di capire le prossime scelte anche in vista di Celtic ed Atalanta. Sono tutti ragionamenti su rotazioni ed energie da fare, ma notizie vere e proprie ancora non arrivano. Bisogna ancora capire come hanno recuperato i reduci di mercoledì. Credo sia certa la presenza di Zaccagni e Anderson“.

https://podcasters.spotify.com/pod/show/radiosei98100/embed/episodes/Giulio-Cardone-29092023-e29uhe3