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RASSEGNA STAMPA

Lazio, alibi Champions finiti. Sarri: “Ora mettiamo la quinta”

Vietato fare passi falsi. La Lazio dopo la sosta ripartirà da Salerno, con un calendario sulla carta in discesa. Guai però a sottovalutare gli avversari, la rincorsa al quarto posto è ancora lunga. Come scrive Il Messaggero, in vista della trasferta dell’Arechi si farà sentire in questi giorni Lotito, consapevole dell’importanza simbolica della partita per lui. Sarri vuole i tre punti e già ha cominciato a martellare lo spogliatoio. “La vittoria è l’unico obiettivo. Mettiamo la quinta in questo giro, ora serve uno sforzo grosso, è l’unico modo per rientrare in corsa Champions”.

Ecco un nuovo tour de force dopo quello di ottobre. La Lazio si prepara a giocare 9 partite in 34 giorni(in media, una ogni 3,7) tra campionato, Champions League e Coppa Italia. Una grande fetta della stagione si decide adesso: Sarri ha l’occasione per tirare su una classifica fin ora deficitaria affrontando, in ordine, Salernitana, Cagliari e Verona, attualmente le ultime della classe. Poi arriverà l’Inter di Inzaghi all’Olimpico, unico big match di questo filotto. Chiude il ciclo, e il 2023, la trasferta di Empoli e la partita contro il Frosinone.  

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DICHIARAZIONI

La ricetta di Luis Alberto: “Dobbiamo guardarci dentro, c’è bisogno dei gol di tutti. Questa può essere la soluzione…”

“A inizio campionato non eravamo al massimo e con i tanti acquisti abbiamo avuto bisogno di tempo. Arriva un calendario tosto, nessuna sosta fino a marzo. Stiamo andando male dal punto di vista dei gol segnati, ma tornando a farlo torneremo in zona Europa. Dobbiamo guardarci dentro: c’è bisogno di più gol da parte di tutti, dagli attaccanti alle mezzali”. Così il giocatore biancoceleste Luis Alberto in una intervista a Lazio Style Radio, dove ha toccato vari argomenti tra i quali la mancanza di talento nel calcio. Quando gli chiedono se il talento si può allenare, l’andaluso risponde di no: “Si può allenare il controllo, ma chi nasce con talento è diverso dagli altri. Adesso serve che i ragazzi tornino a giocare in strada, perché tanti giocatori sembrano robot. È più difficile oggi vedere un Del Piero, un Iniesta, uno Zidane. Non solo i tifosi, ma anche noi giocatori ci stiamo un po’ annoiando del calcio attuale”. La mente, invece, si può allenare eccome: “I club dovrebbero mettere due-tre persone a lavorare subito sull’aspetto mentale con i più piccoli. A vent’anni pensavo di essere un fenomeno ma non era così, al Liverpool non giocavo mai”, conclude. 

“Sono qua da tanti anni, so come vanno le cose. A inizio stagione non eravamo al top, ho ritenuto dovessimo essere noi più esperti a parlare. Ogni anno è una stagione diversa, noi quest’anno abbiamo avuto tanti acquisti dall’estero e abbiamo avuto bisogno di tempo”. Luis Alberto fa il bilancio di fine anno in anticipo. “La squadra è cresciuta tanto, ci sono state gare in cui non ci siamo stati. Ora si vede una squadra diversa, che ha iniziato a difendere come chiede il mister. Dobbiamo guardarci però un po’ dentro: è chiaro che ci sia bisogno di più gol da parte di tutti, dagli attaccanti alle mezzali. Le partite devono essere vinte”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Zaccagni verso la panchina, centrocampo già fatto per Salerno. Immobile? Che errore Spalletti” (AUDIO)

Sconcertato per Immobile, GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’! “Centrocampo già fatto…”

“Sono abbastanza sconcertato che ad Immobile sia stato impedito di giocare una gara come quella di ieri contro l’Ucraina. Secondo me Spalletti ha fatto un errore. Lo dico per la sua esperienza, per la sua qualità, per tutto quello che ha rappresentato e rappresenta il capitano della Lazio. Lo dico ancor di più dopo la prestazione di Scamacca nel secondo tempo. Per quanto riguarda Raspadori, forse, per la sua qualità ieri Spalletti doveva tenerlo dentro.

Su Zaccagni ieri sono arrivate notizie positive. Ha avuto l’ok per tornare ad allenarsi dopo aver svolta gli accertamenti, credo che a Salerno andrà in panchina. Vediamo ora come evolve la settimana dal punto di vista degli allenamenti. Vecino sarà out nelle prossime due partite, Marusic è tornato in gruppo, mentre Kamada supererà il problema alla schiena. Di fatto, quindi, non saranno molti gli indisponibili. Il centrocampo è già designato, giocheranno Guendouzi, Rovella e Kamada. Ieri è stato gestito Patric, credo che in difesa al fianco di Romagnoli sarà confermato al netto del ritorno di Casale. Pippo Inzaghi punta tutto sulla motivazione, se la Lazio non ripeterà l’approccio delle ultime due partite rischia di fare delle figuracce. Credo che a Formello tutti sono consapevoli dell’importanza di questa partita”.

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RASSEGNA STAMPA

Kamada, il futuro inizia a Salerno: in ballo anche il prolungamento

Svolta a sinistra, scongiurando un’altra sbandata. Kamada torna oggi a Formello, in anticipo dopo il dolore accusato col Giappone alla schiena. Non è scattata chissà quale emergenza, dovrebbe trattarsi di un problema di lieve entità, verrà valutato prima della doppia seduta. A Daichi sono state risparmiate le fatiche del secondo appuntamento contro la Siria stasera a Gedda. È un’ottima notizia per Sarri, che dovrà rinunciare a Luis Alberto (squalificato) e quasi sicuramente a Vecino (stiramento al gluteo comunque in miglioramento) sabato pomeriggio al rientro dalla sosta contro la Salernitana. C’è penuria in mediana, Kamada ha già una maglia assicurata, oltretutto stavolta nella sua zona preferita. Questa è davvero la sua grande chance dal 1′ e, dopo la prodezza in Nazionale, anche fra i tifosi cresce l’attesa: «Sarri deve fargli esprimere le sue enormi potenzialità». Daichi può essere la soluzione al mal di gol in casa. Tira forte dalla distanza, giovedì col Giappone ha ritrovato il sorriso al 28′ con un siluro all’angolino nella vittoria per 5-0 contro la Birmania: «Non pensavo di riuscire a segnare, sono felice di esserci riuscito. Mi sento insoddisfatto quando non trovo la porta».

IL FUTURO INIZIA A SALERNO

Quanta nostalgia della magica notte al Maradona. Solo lì sinora Kamada si è sbloccato con la maglia della Lazio, con una rete alla Nedved che sembrava l’inizio di una favola. Invece pian piano Daichi è finito in naftalina: «Ho bisogno di giocare di più, di tornare ad essere me stesso e di riconquistarmi lo spazio nella mia squadra». Il giapponese ha un mese e mezzo per far vedere davvero chi è, prima di partire a gennaio per la Coppa d’Asia. L’Arechi rappresenta già un crocevia della sua avventura. È vero, Kamada ha un solo anno di contratto, potrebbe andar via, alla finestra c’è l’Olimpique Marsiglia, ma la storia non è ancora scritta. La Lazio e Sarri credono ancora nelle sue qualità, si stanno guardando intorno solo perché la scadenza 2024 non garantisce per il futuro chissà quale certezza. Wieffer è finito in orbita Barcellona, non a caso nel mirino è tornato Ferguson del Bologna. A gennaio uscirà Basic e, quasi sicuramente, anche Gila in difesa: proposto Ferrari, ma solo a costo zero viene vagliata la candidatura. Il Messaggero

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Fiore: “Lazio, più aspetti negativi che positivi. Responsabilità dei senatori. Kamada…” (AUDIO)

Stefano Fiore, ex calciatore della Lazio, in collegamento a Radiosei

Stefano, aspettative disattese?

“Le premesse per fare un inizio diverso da parte della Lazio c’erano tutte perché si era perso un giocatore importantissimo ma ne sono arrivati altri, di qualità che possono dare a Sarri la possibilità di variare e soprattutto aveva mantenuto lo zoccolo duro. Mi aspettavo una partenza migliore quindi purtroppo gli aspetti negativi in questo senso sono di più perché in questo momento in campionato è in ritardo e la rosa vale di più. In Champions con la vittoria col Feyenoord si è aggiustata la classifica e ci sono buone possibilità di passare il girone. Però la squadra fa alti e bassi al momento e deve trovare continuità”.

Come suddividere le responsabilità

“Quella delle colpe è un’equazione che nel calcio non è automatica, ne sbagliato pensare che si partisse da una base diversa e di ritrovare una Lazio diversa, una squadra rodata. Questo a conferma che nel calcio non tutto è lineare e non tutto va come uno immagina. Ci sono tante variabili, una su tutte l’inserimento di giocatori bravi ma che vengono da altri campionati e che hanno bisogno di più tempo. Ma per me la grande difficoltà di inserimento arriva dal fatto che i senatori della squadra non vivono momenti brillanti per motivi vari. Questo ovviamente si ripercuote sui nuovi che sembrano non inserirsi. Ora la Lazio vive un momento particolare quindi anche con una rosa profonda e con giocatori di qualità non si rende come si vuole”.

Impatto di Kamada

“La posizione a parer mio è quella giusta, ha qualche caratteristica, soprattutto evidenziata in Germania, importante come l’inserimento ma in lui mi ci rivedo poco perché abbiamo caratteristiche tecniche diverse. Io ero più un trequarti lui mi sembra un ottimo incursore che arriva da dietro negli spazi. Però la similitudine con il mio arrivo ci sta, come allora io arrivai dopo giocatori straordinari non è automatico che chi arriva rimpiazzi subito al meglio chi parte. Come pagai io ora sta succedendo a lui, meno a Guendouzi perché ha caratteristiche agonistiche che agevolano il suo inserimento. Ci vuole un po’ di tempo perché comunque arrivi da un altro campionato a sostituire un giocatore fondamentale”

Dario Cadeddu

21/11/2023

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Verso Salerno, Cardone: “Marusic e Kamada si, Vecino no” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“Oggi pomeriggio la Lazio torna ad allenarsi e si farà la conta della situazione. Marusic rientrerà già a Salerno, poi ci sono delle situazioni a limite come quelle di Zaccagni e Vecino che vanno monitorate. Non credo riusciranno ad esserci alla ripresa, anche se ci sono ancora dei giorni a disposizione. Non penso, poi, che il problema alla schiena di cui ha parlato Kamada possa essere tanto importante da fargli saltare la gara di sabato all’Arechi. Oggi proveremo ad approfondire ulteriormente questa ed altre situazioni. L’uruguaiano potrebbe tornare direttamente con il Cagliari visto che sarà squalificato in Champions con il Celtic.

Flaminio? Un ginepraio. Continuo a pensare che qualcosa davvero si sta muovendo, al netto dei tanti ostacoli che ci sono e vanno superati. Mi hanno colpito molto le parole perentorie di Alessandro Onorato. Bisogna andare avanti nel progetto e da quello che risulta è proprio dal Campidoglio che c’è la percezione di una volontà diversa da parte di Lotito”.

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Non solo per Ciro, la sosta per recuperare il miglior Casale

Al termine della pausa nazionali la Lazio scenderà in campo contro la Salernitana. Un match fondamentale per la risalita dei biancocelesti in classifica. Maurizio Sarri vorrebbe tornare ad attuare alcune rotazioni in difesa ma, per farlo, deve ritrovare il miglior Casale. Come riporta il Corriere dello Sport, Sarri vuole ritrovare il miglior Casale, nonostante le ottime prestazioni di Patric al fianco di Romagnoli. Durante questa sosta l’ex Verona sta cercando di recuperare la forma migliore, per tornare al rendimento offerto lo scorso anno. Alla ripresa i biancocelesti saranno sottoposti a un nuovo tour de force, dunque poter applicare qualche rotazione può risultare fondamentale. In vista del match contro la Salernitana dunque lo spagnolo parte favorito, ma il ballottaggio è aperto.

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Legato a Sarri, agenti di Luis e voglia d’Italia: Insigne si fa avanti con la Lazio

La Lazio cerca un’ala offensiva sul mercato e una delle ultime suggestioni porta a Lorenzo Insigne, ora al Toronto ma secondo il Corriere dello Sport tentato da un ritorno in Italia. Il club capitolino sta valutando pro e contro dell’operazione, dato che l’ex Napoli guadagna 7,5 milioni all’anno e, lasciando il Canada prima di due anni (l’arrivo è datato 2022) e cambiando residenza, sarebbe costretto a riconoscere qualcosa anche al fisco statunitense. 

Le suggestioni di vedere Insigne alla Lazio aumentano per la presenza di Sarri in panchina e dello storico amico Immobile: l’idea dell’attaccante sarebbe di provare a svincolarsi trovando un accordo di risoluzione che interrompa il contratto fino al 2026. L’altra opzione porta a Wilfired Gnonto, valutato circa 20 milioni dal Leeds, oltre a Artur del Palmeiras e di Savinho del Troyes.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Salernitana nel mirino: Kamada (rientrato) a tutti i costi

Dopo due giorni liberi, nel weekend della sosta per le nazionali, la Lazio oggi torna al lavoro a Formello. Inizia da oggi la settimana che porta alla trasferta dell’Arechi contro la Salernitana di Pippo Inzaghi, in programma sabato alle 15. In attesa che tornino i nazionali (Provedel, Lazzari e Hysaj), Sarri nelle prossime ore scoprirà chi potrà avere a disposizione a centrocampo contro i granata. Intanto tornerà Kamada, rientrato anzitempo dalla nazionale giapponese, con cui ha segnato anche un gol in settimana. Il centrocampista ha accusato un leggero fastidio alla schiena, verrà valutato dallo staff biancoceleste. La sua presenza è fondamentale sabato, perché Sarri dovrà rinunciare allo squalificato Luis Alberto. Stesso discorso per Vecino, che ha saltato la convocazione con l’Uruguay per uno stiramento di primo grato al gluteo accusato nel derby. Difficile che ci sia sabato, ma non impossibile: i controlli delle prossime ore chiariranno la situazione.

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NAZIONALI

Uomini contati a centrocampo: Sarri spera, Kamada può rientrare prima

Come riportato dal Corriere dello Sport, Daichi Kamada potrebbe far ritorno anticipato a causa di un fastidio alla schiena accusato durante la partita contro la Birmania. Sarri spera di riaverlo disponibile prima del previsto. Luis Alberto è squalificato, Vecino è alle prese con una lieve lesione al gluteo, quindi il ritorno anticipato del giapponese sarebbe un vantaggio nella preparazione contro la Salernitana. Con le opzioni a centrocampo ridotte a causa di squalifiche e infortuni, il tecnico biancoceleste spera di poter contare su Kamada in anticipo rispetto alle previsioni iniziali. La decisione sulla sua partecipazione alla prossima partita sarà presa dopo la valutazione dello staff medico del Giappone.