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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Prandi: “A Lecce brutto segnale, ma anche Sarri ha delle responsabilità” (AUDIO)

ANDREA PRANDI (La7) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“L’amarezza per la sconfitta di ieri contro il Lecce è altissima. Ho visto una squadra poco disposta al sacrificio, è stato un segnale brutto dal punto di vista della mentalità. Le componenti sono molte, ma non voglio sentire parlare di una questione atletica o di adattamento dei nuovi, visto che ieri è praticamente scesa in campo la formazione dello scorso anno. Credo abbia responsabilità anche Sarri. Quando stai imbarcando acqua, se sei in difficoltà, è necessario anche intervenire dalla panchina con dei cambiamenti che possano permettere di invertire la rotta. Non credo sia una questione di presunzione, certo il secondo posto dello scorso anno potrebbe aver illuso qualcuno. Ieri è mancata cattiveria, scaltrezza, qualche pallone rinviato dall’area di rigore. Sembrava davvero di essere in balia di una squadra di Champions, in realtà il Lecce di ieri è poca roba con un nuovo tecnico. Non credo alle maledizioni, ma penso che bisogna crederci fino alla fine con fame e cattiveria. Ieri Sarri è stato onesto quando ha detto che la squadra salentina ha meritato in tutto il secondo tempo, ma quando si perde le sconfitte sono di tutti. Anche lui ha sbagliato nella gestione della partita, cambi compresi. Forse Kamada non andava tolto così presto, magari l’ingresso di Isaksen è stato affrettato”, conclude Prandi a Radiosei.

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DICHIARAZIONI

Furia Sarri: “Stessa sconfitta scorso anno. Brutto segnale, non cresciamo” (AUDIO)

La Lazio inizia il suo campionato con un sconfitta: contro il Lecce finisce 2-1 per gli uomini di D’Aversa nonostante il vantaggio iniziale firmato Immobile. Una sconfitta che non va giù a Maurizio Sarri: “Abbiamo fatto la stessa partita dell’anno, è un brutto segnale perché non cresciamo mai. Abbiamo preso gol al 40°, nel secondo hanno giocato solo loro nonostante abbiamo avuto occasioni. Questi errori si sono fatti anche in passato e si ripetono. Nel secondo tempo i difensori sono andati in difficoltà perché gli altri 6 non la facevano. Non è accettabile.

Si può perdere qualsiasi partita ma questo non lo posso accettare. Rosa per le due competizioni? Questo ce lo dirà il campo. D’estate son tutti forti, poi iniziano le partite e lo vediamo. I prossimi mesi ci diranno se i giocatori sono di livello”, le sue parole ai microfoni di Sky Sport. Poi un ritorno sulla polemica che riguarda il calendario: “Non ho sospetti, ho dei numeri. Quella possibilità delle tre trasferte consecutive succede nello 0,18% dei casi, al 99,82% non è casuale. Chi deve mettere paletti al calendario ha sbagliato, è un errore umano”, conclude Sarri.

CONFERENZA STAMPA⤵️

Il calo nel secondo tempo? 
“Inaccettabile, e pensare che abbiamo avuto la possibilità di chiudere la partita, ma sarebbe stato ingiusto. Abbiamo smesso di fare una fase difensiva di squadra e loro ci hanno fatto due gol casualmente negli ultimi cinque minuti, ma potevano farceli prima”.

Questione fisica?
“Potrebbe essere, ma non siamo andati in calando. Abbiamo staccato la spina, spero non sia a causa di presunzione per il fatto che eravamo in vantaggio. Non penso che l’aspetto fisico abbia inciso sulla prestazione”.

Le sfide con il Lecce?
“Non abbiamo mai fatto partite di alto livello. Affrontarlo ora è brutto, sarebbe stato brutto per chiunque, sono rapidi e affrontare i tre davanti ad agosto è una rottura non indifferente. Magari a dicembre può essere diverso, ma ora ti mettono in grande difficoltà. Il primo tempo è stato letto bene, nella ripresa non siamo stati intelligenti nella gestione. Non mi è piaciuta la partecipazione difensiva nella squadra”.

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RASSEGNA STAMPA

Bonucci e Sepe in arrivo. Lazio su due tavoli per la mezzala

Basic è al centro di una trattativa con l’Udinese per Samardzic. Il croato però ha deciso di restare alla Lazio, quindi Lotito per arrivare al centrocampista tedesco di origine serba sta cercando altre vie, altre formule. La valutazione è di 25 milioni, non facile trovare un accordo ma in questa settimana la società biancoceleste proverà ad accelerare.

Per la mezzala, la Lazio si muove su due tavoli, visto che il preferito – per caratteristiche – resta il francese Mattéo Guendonzi, centrocampista che il Marsiglia è disposto a vendere. Però ha respinto una proposta di 15 milioni dal Galatasaray, difficile investire meno di 20 milioni per averlo. Di positivo c’è che Guendonzi ha aperto al trasferimento, è una situazione calda almeno come quella legata a Samardzic.

Necessario però che esca Marcos Antonio, che sta parlando con il Paok Salonicco: l’opzione resta concreta per il play brasiliano, attualmente in infermeria per un infortunio muscolare in via di guarigione. In difesa probabile la cessione di Mario Gila, considerando che l’asse con la Juventus ha convinto Lotito a inserire nell’organico biancoceleste Leonardo Bonucci, fuori rosa con i bianconeri. Sarà una settimana cruciale anche per questa situazione. Gila ha richieste all’estero e in Italia, in particolare c’è il Verona che lo vuole: Bonucci aspetta la Lazio e infatti tiene in stand by l’Union Berlino che lo corteggia da tempo. In via di definizione pure la questione del secondo portiere, forse la più urgente: il vice-Provedel sarà Luigi Sepe, 32 anni, in uscita dalla Salernitana. È un’occasione low cost: in ballo uno scambio con Fares. La Repubblica

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SERIE A

Lecce-Lazio, formazioni ufficiali: esordio per Kamada, Patric dal 1′

LECCE (4-3-3): Falcone; Gendrey, Baschirotto, Pongracic, Dorgu; Rafia, Ramadani, Gonzalez; Alqmqvist, Strefezza, Banda. All.: D’Aversa

LAZIO (4-3-3): Provedel; Lazzari, Patric, Romagnoli, Marusic; Kamada, Cataldi, Luis Alberto; Felipe Anderson, Immobile, Zaccagni. A disp.: Adamonis, Furlanetto, Hysaj, Gila, Casale, Pellegrini, Vecino, Rovella, Basic, Isaksen, Castellanos, Pedro. All.: Sarri.

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SERIE A

Lecce-Lazio, i convocati di Sarri: ok i nuovi

Il tecnico biancoceleste Maurizio Sarri ha diramato la lista dei convocati in vista della sfida di questa sera in casa del Lecce, alle ore 20:45.

Portieri: Adamonis, Furlanetto, Provedel;

Difensori: Casale, Gila, Hysaj, Lazzari, Patric, Marusic, Pellegrini, Romagnoli;

Centrocampisti: Basic, Cataldi, Kamada, Luis Alberto, Rovella, Vecino;

Attaccanti: Castellanos, Felipe Anderson, Immobile, Isaksen, Pedro, Zaccagni.

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DICHIARAZIONI

Sarri: “Rosa più forte, titolari vediamo. Champions? Per tornarci dobbiamo fare…” (AUDIO)

Maurizio Sarri torna a parlare nella conferenza stampa di inizio stagione, prima di Lecce-Lazio.

Inizia la terza stagione alla Lazio, dopo il secondo posto cosa chiede?

Lo stesso, il campionato è difficile, ci sono squadre più attrezzate di noi, l’anno scorso abbiamo beneficiato degli sforzi degli altri in Europa, non penso che si ripeterà, sarà ancora più difficile. Ci sono sulla carta le stesse difficoltà.

Che Serie A sarà?

Mi sembra in leggera crescita, non prendo per oro colato quello che è successo in Europa, un po’ hanno aiutato i sorteggi. Però mi sembra in crescita.

Quest’anno per la Champions serve un altro miracolo?

Penso che i valori siano in linea con l’anno scorso, dobbiamo fare qualcosa ai limiti delle nostre potenzialità per lottare per la Champions.

I nuovi?

Sono quasi tutti indietro a livello di condizioni, Rovella viene da un infortunio, Kamada un lungo periodo di inattività, solo Isaksen a livello di gamba mi sembra in condizione. Ma nel ruolo ora è indietro.

Il mercato finora lo soddisfa? Pensa che ci sia la necessità di fare qualcosa?

Se a 24 ore dalla partita mi metgo a partlare di mercato, già uno scandalo che sia aperto a stagione iniziata, così come uno scandalo che si apra a gennaio con tutte le partite. In Italia ci si lamenta che i mercanti hanno in mano il calcio mendiale, ma che leggi abbiamo fatto? Il mercato dura il triplo di 30 giorni fa, facciamo un mercato di 10 giorni e i procuratori conteranno meno. Mi girano i coglioni che domani qualche calciatore può essere con la testa altrove. Io le cazzate che ho sentito scrivere non le ho mai sentite. Quelle che riguardano me. 75% delle notizie su di me erano bufale. Preferisco parlare di Lecce e non di mercato. Fate sapere la verità, questa è una cazzata, ma se nelle cose serie il tipo di informazione è lo stesso sono preoccupato. 

Kamada può coprire il posto di Milinkovic? Coi nuovi la Lazio è più forte?

Può pestare le stesse zone ma con caratteristiche diverse. Palleggiatore, ha buoni tempi di inserimento, ma non ha il fisico di Milinkovic. La squadra giocherà leggermente in modo diverso quindi. Siamo migliorati a livello di rosa, nell’undici è da vedere.

Il prossimo anno meglio giocare di martedì e mercoledì rispetto al giovedì?

Tutto da vedere, quello che contano sono le energie mentali e nervose. Il giovedì è tosto rientrando dopo la partita, a livello mentale dopo una partita non è così scontato ricaricarsi. A livello di energie sicuramente sarà più semplice, vediamo dal punto di vista nervoso, Il calendario che hanno fatto a noi: ho parlato con un mio amico statistico, giocare 4 trasferte e le prime tre contro Juve, Napoli e Milan è praticamente impossibile. Penso non sia casuale. 

A centrocampo cosa servirebbe? 

Domani giochiamo a Lecce, dove l’anno scorso abbiamo perso. Chiamate Lotito e Fabiani per parlare di mercato, sennò mi alzo e vado via. Ai miei giocatori voglio dare altri messaggi. 

Il suo terzo anno in una squadra è sempre il migliore. 

Non è neanche vero, è successo a Empoli e Napoli 3 anni, spesso sono rimasto per più anni. L’Empoli per risultati che doveva ottenere era forte, il Napoli stessa cosa. Ci viene chiesto qualcosa ai limiti delle possibilità, l’anno scorso per gli esperti eravamo la settima forza. Sicuramente ho visto calciatori crescere, spero succeda ancora. Bisogna pensare a questo, dobbiamo subito avere una bella mentalità. Passare dal precampionato alla modalità 3 punti non è facile, nessuno ha il pulsante. Domani è un campo difficile. Penso sia l’unico stadio di Serie A in cui non ho mai vinto. Ci vuole umiltà. Il Lecce sta bene fisicamente, davanti è rapida”.

Sono passati 50 anni dallo Scudetto di Maestrelli. Una motivazione in più?

Difficiile spiegarlo alle generazioni attuali, abbiamo la sfortuna di essere vecchi di averlo visto, la fortuna di essere vivi. Difficile raccontare certi personaggi, che erano facilmente capibili in quegli anni. Chi ha vissuto la Lazio sa cosa ha rappresentato quella squadra e quell’allenatore. Per un giapponese o un danese avverrà tra qualche tempo. Se la Juve trovasse la motivazione solo ogni 50 anni sarebbe diverso… Quello Scudetto è particolare, come quelli del Napoli per esempio, hanno un fascino superiore. Sono storie che io ho vissuto in piena giovinezza, quando le vivi in modo così intenso ti rimangono impresse per tutta la vita. Quando hai l’imprinting di una storia straordinaria ti rimane addosso. 

Lazzari e la preparazione?

Lazzari scelgo le partite in cui è indispensabile, ce ne sono altre in cui serviranno altro. Ci puntiamo molto, avere Hysaj in salute, così come Pellegrini e Marusic è importante. A livello di rosa siamo più forti, negli undici vediamo. La preparazione è preparazione, a volte ha poco significato, qualcuno soffre il caldo o i carichi di lavoro. Ti sembra che abbiano un approccio negativo, poi scende la temperatura di 7-8 gradi e sono i più forti di tutti. I riscontri partono da domani, troveremo un clima difficili, stamani era uno degli allenamenti più difficili della mia vita, ed ero fermo. Il sole a picco è complicato. Si fanno i calendari tipo Inghilterra, senza tener conto che siamo quasi in Africa. A Birmingham c’erano 15 gradi, bisogna tenere in considerazione quest’aspetto. La Germania si ferma a gennaio perché c’è -15, ora qui fanno 38 gradi. 

Un commento sui cambiamenti societari?

Le caratteristiche della società sono le stesse, catena di comando corta, proprietà in mano a una famiglia e non a un fondo internazionale, può cambiare un personaggio o due, ma le caratteristiche. Io mi ritengo organizzatore delle squadre, ma ho bisogno di tempo. Pregi e difetti anche io. 

Luis Alberto come l’ha visto?

L’ho visto bene, le responsabilità le aveva anche l’anno scorso. Ha fatto una buona preparazione, viene da un periodo più sofferto, qualche acciacco lo sta frenando. Sarà importante anche nella prossima stagione, come è stato anche l’anno scorso da novembre in poi. Ora ha avuto dei problemini fisici che lo stanno un po’ frenando, roba risolvibile nei prossimi giorni. 

I nuovi trovano spazio domani?

La possibilità c’è sicuramente, dire che siano pronti no. Io ho certe caratteristiche, faccio difficoltà a lanciare un giocatore in tempi brevissimi. Se uno non ti sa certi movimenti mette in difficoltà tutti. Qualcuno per uno spezzone lo vedremo sicuramente. Kamada non è pronto fisicamente, non è completamente inserito nei meccanismi, ma è un giocatore fatto. La prestazione te la può tirare fuori in qualsiasi modo. Gli altri ora hanno qualche difficoltà, cambiare lingua, allenamenti e modi di mangiare non è facile. Ho visto soffrire Platini da giovane e veniva da 400 km di distanza. Piano piano metteremo a posto tutti, ora sono un po’ indietro. 

Milinkovic a Lecce sarebbe stato squalificato. Kamada dall’inizio?

Per una giornata, non per 38… Può essere anche dal primo. Non ha i 90 minuti, non abbiamo ancora deciso. La sensazione a livello globale è che abbia l’esperienza per limitare i tempi. Per 20 minuti sono pronti anche gli altri, Isaksen sta molto bene. 

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APPROFONDIMENTI

Sarri chiede un ultimo sforzo: serve una mezzala

Castellanos, Isaksen, Kamada, Pellegrini e Rovella. Manca l’ufficialità per gli ultimi due, ma ad oggi, questo il mercato in entrata della Lazio dopo la cessione di Milinkovic. Mercato chiuso? No, anche perché il club sta cercando di piazzare Basic, che piace all’Udinese ed ha interessamenti anche in Europa. Sarri chiede un ultimo sforzo. Al netto di un nuovo vice Provedel (Maximiano a un passo dall’Almeria) il tecnico vorrebbe un’altra mezzala, con caratteristiche specifiche. Lotito non ha chiuso la porta, secondo il Messaggero. Potrebbe quindi concretizzarsi un colpo last minute, ma è necessario avere delle garanzie sulla cessione (almeno) di uno fra Basic e Marcos Antonio. Si lavora. Nella serata di ieri è spuntato il nome di Aster Vranckx, rientrato dal prestito al Milan nell’ultima stagione. Ha le caratteristiche fisiche e d’intensità che cerca il tecnico, quel giocatore che manca al centrocampo biancoceleste. Intanto, per la porta, resta forte la candidatura di Montipò (Hellas), mentre sembra rimasta sullo sfondo quella di Handanovic.

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NEWS

Terzino sinistro: proposto Kristiansen

Secondo il ‘Corriere dello Sport’, la Boutique Transfers di Marko Benes (agenzia di Isaksen) ha proposto il terzino Victor  Kristiansen a Lotito. Ne hanno parlato a Formello. Il giocatore è appena retrocesso con il Leicester in Championship e compirà 21 anni il 16 dicembre. Terzino mancino, ex Copenhagen, rilevato a gennaio dal club inglese. La Lazio ci pensa, può arrivare in prestito oneroso e guadagna meno di Luca Pellegrini (sempre in cima ai pensieri di Sarri). Mario Rui invece, è in rotta col Napoli. Difficile però che la Lazio investa 6-7 milioni per portarlo a Roma.

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CALCIOMERCATO

Rebus Ricci, ma Sarri insiste. Per Fazzini l’Empoli spara alto…

Le dichiarazioni del DS del Torino Vagnati, nel pomeriggio di ieri, non cambiano la sostanza della trattativa. Secondo quanto raccolto dalla nostra redazione, la Lazio non ha ancora raggiunto i 25 milioni richiesti da Cairo, si è fermata ad un offerta (di base) di 18 milioni. Attraverso i bonus, si è avvicinata a 22 milioni di euro. Sono giorni decisivi, l’apertura della Serie A è ormai vicina e se Lotito non riuscirà ad ottenere l’ok del presidente granata, virerà su altri obiettivi. Sarri insiste per avere l’ex Empoli. Empoli che – nel frattempo – ha raggiunto un accordo per ottenere in prestito Cancellieri (1 milione di prestito oneroso, 11 per il diritto di riscatto). La Lazio ha chiesto informazioni su Fazzini ed ha ottenuto – secondo il Corriere dello Sport – una richiesta di ben 20 milioni di euro. Difficile, se non impossibile che Lotito possa offrire tanto a Corsi. Akpa Akpro intanto, continua a coltivare il sogno di rimanere in biancoceleste ed avrebbe rifiutato sia il Verona, che lo stesso Empoli.

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CALCIOMERCATO

Lazio, ecco il secondo arrivo in attecco: 10 milioni al Midtjylland per Isaksen

Il primo frutto del compromesso fra Sarri e Lotito è a un passo: stamattina, riferisce Ilmessaggero.it, il presidente ha già dato il via allo scambio di documenti fra la Lazio e il Midtjylland per l’esterno destro classe 2001. Lo ha scelto il tecnico, preferendolo nella riunione di lunedì sera a Karlsson, una volta appurata l’impossibilità di arrivare ormai a Berardi o all’ex pupillo Hudson-Odoi, bocciato dalla società per i continui problemi fisici dell’ultimo biennio. Talento ambidestro, da cinque anni nel Midtjylland, con cui ha anche affrontato tre anni fa l’Atalanta in Champions. Isaksen, nazionale danese, è esploso nell’ultima stagione con 18 gol in 32 gare nella massima serie, la SuperLigen, e tre gol in Europa League dove ha segnato anche contro la Lazio. Verrano versati circa 10 milioni di euro più bonus (e forse una percentuale sulla futura rivendita), al giocatore un quinquennale da 1,5 milioni per raggiungere subito Formello.