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CALCIOMERCATO

Sepe in prestito dopo il ‘no’ di Lloris. E la Salernitana parteciperà all’ingaggio

No di Lloris, sarà Luigi Sepe a fare da vice di Provedel. La pazienza dell’estremo difensore napoletano sta per essere premiata, tanto che poco fa i contatti con la Salernitana hanno portato a una base di intesa definitiva: la Lazio lo prenderà in prestito, non è scontato che ci sia un diritto di riscatto, il club campano, sottolinea Alfredo Pedullà, contribuirà al pagamento di oltre il 50 per cento dell’ingaggio fino al prossimo giugno. Nella trattativa, almeno per il momento, non sarà inserito Fares che era stato proposto alla Salernitana.

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CALCIOMERCATO

Guendouzi, trattativa ben avviata: cosa manca per la chiusura

Guendouzi in caldo. Trattativa ben avviata, la Lazio da 48 ore lavora con l’idea di chiuderla. Serve qualche altro giorno di attesa e almeno un’uscita. Prestito con obbligo di riscatto condizionato. L’OM lo molla, Sarri è convinto. Aggiungerebbe fisicità e contrasto, completando il reparto in cui sono entrati Kamada e Rovella accanto a Cataldi, Vecino e Luis Alberto. Matteo Guendouzi è in grado di muoversi da vertice basso o da interno di centrocampo. Secondo alcune indiscrezioni, ci sarebbe l’accordo con il giocatore, la Lazio ha proposto un quinquennale da circa 2,5 milioni ma non è così, trattativa non semplice con gli agenti. Lotito e Fabiani da una ventina di giorni avevano allacciato i contatti con il riccioluto ventiquattrenne nato nella periferia parigina da genitori marocchini. La personalità forte e l’esuberanza sono il suo limite: non si risparmia al contrasto, è litigioso ma possiede piedi educati e senso del gioco. Impressionò Sarri nel doppio confronto di Europa League nell’autunno 2022. Lunedì, dopo il ko di Lecce, la svolta. Il centrocampo della Lazio ha bisogno di fisicità. La stessa logica aveva ispirato l’interesse per Sow, ex Eintracht saltato a fine luglio e preso dal Siviglia. Guendouzi ha superato Wieffer, olandese del Feyenoord, quotato 15 milioni. Samardzic è una mezzala classica o di regia, non di grande passo. Sarebbe un doppione di Luis Alberto.

La formula per ottenere il sì

L’avventura di Guendouzi al Velodrome sembra finita: ha giocato 7 minuti in due giornate di Ligue 1. Marcelino ha puntato su Kondogbia e lo considera in uscita. All’inizio dell’estate era stato accostato alla Juve e si partiva da una valutazione superiore ai 20 milioni. In Francia ritengono che l’OM potesse cederlo per 12 o 13. Il prezzo si è abbassato. Servono verifiche e approfondimenti, i club sono in contatto e trattano. Lotito ha aspettato per entrare in azione, ma i francesi resistono, chiedono il riscatto obbligatorio. La Lazio punta a inserire alcune condizioni (come l’ingresso in una delle coppe più prestigiose nella prossima stagione) per rendere definitivo l’acquisto. Lotito si vuole tenere aperta una via di fuga per tenere sotto controllo i costi della stagione 2024/25. Anche il giocatore, sotto l’aspetto caratteriale va verificato: Arsenal in Premier, Hertha Berlino in Bundsliga e OM dopo l’esplosione con il Lorient. Sette presenze con la Francia, Deschamps lo ha portato al Mondiale, era in panchina a Doha per la finale con l’Argentina. Corriere dello Sport

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Rovella: “Lazio un sogno, Sarri maestro a cui mi affiderò, Luis Alberto impressionante”

Arrivato dalla Juventus per aggiungere qualità e quantità al centrocampo della LazioNicolò Rovella ha rilasciato un’intervista ai canali ufficiali del club: “Essere qui è un sogno, quando ho saputo della possibilità di venire qui a giocare per la Lazio, ho spinto e voluto fortemente il trasferimento, sia per il mister che mi ha voluto, sia per tutto il resto, tra il contorno e la città.

Pellegrini? Conoscevo Luca, che mi ha parlato non bene ma di più di questa piazza, non vedo l’ora. Mister Sarri è un maestro, conosce benissimo il calcio, mi affiderò totalmente a lui e spero possa migliorarmi in tutto. Avere il controllo della partita è la mia type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ idea di calcio, e credo si sposi con la filosofia del mister. Quello che mi ha impressionato di più, giocandoci contro anche da qualche anno, è Luis Alberto, ha una qualità incredibile, spero di giocare con lui più partite possibili.

Il derby della Capitale credo che sia il più bello d’Italia, non vedo l’ora di giocarlo, le emozioni che proverò saranno indescrivibili. Io ho giocato un derby simile come paragoni, che è quello tra Genoa e Sampdoria, anche se qui la città è più grande e le squadre sono ancora più forti: sarà una grande emozione.

Il Real Madrid al sorteggio? Speriamo, è vero che sono fortissimi ma spero di giocarci contro. La chiave di violino tatuata sul petto? Per mio papà, da quando sono piccolo lui giocava nel mio stesso ruolo e mi diceva sempre che quando era in campo gli sembrava di suonare. Questa cosa ce la siamo sempre detta nel tempo ed è rimasta. Un tatuaggio per ogni trofeo con la Lazio? Spero di poterne fare più possibili, vorrei riempirmi tutto per scudetti o chissà che altri trofei vinti qui a Roma”, conclude Rovella.     

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RASSEGNA STAMPA

Bonucci-Lloris, Sarri non è convinto

[…] In difesa restano in piedi i discorsi con Bonucci, con Gila che verrebbe mandato in prestito al Verona. La Juventus cederebbe a 0 il centrale difensivo, campione d’Europa nel 2021 con gli Azzurri, e, esattamente come già avvenuto per Pellegrini, sarebbe anche disposta a partecipare al pagamento dell’ingaggio. Lotito però ora è concentrato su Guendouzi e l’Union Berlino preme per portare il difensore trentaseienne in Bundesliga. Il nodo è legato a Sarri che non è totalmente convinto dell’operazione. Il presidente biancoceleste invece spinge perché vorrebbe inserire in rosa almeno un paio di elementi di grande caratura internazionale. Il secondo sarebbe Lloris.

Per il portiere del Tottenham la situazione è simile a quella di Bonucci: gli inglesi lo libererebbero a zero (ha il contratto fino al 2024). Tutto dipende solo dalla volontà dell’estremo difensore francese che vorrebbe capire con Sarri i margini per sovvertire gerarchie, rispetto al ruolo di vice-Provedel. Per ora non ci sono aperture e filtra pessimismo. L’alternativa è Sepe della Salernitana, ma occhio a Joronen, trentenne pararigori del Venezia. La Repubblica

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Ci sono cose interne alla Lazio che vanno sistemate. Non vorrei stia serpeggiando un pensiero…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’! “Cose da sistemare”

“Il titolo di oggi è tra mercato e bufere. Dopo quanto accaduto a Lecce, ovviamente, la situazione non può essere la migliore. Lotito è impegnato su entrambi i fronti, anche ieri con Fabiani ha cercato di capire cosa sia accaduto nel secondo tempo a ‘Via del Mare’. La doppia pista francese, Lloris e Guendouzi, è assolutamente in primo piano, malgrado ci siano anche delle piste alternative.

Le cessioni sono un fattore, credo per esempio che Marcos Antonio uscirà, ma nel caso questo non accadesse è possibile che venga messo fuori dalla lista dei 25 da consegnare alla Lega. Può variare fino all’ultima consegna di fine mercato, però è chiaro che dei ragionamenti di mercato vengono fatti anche tenendo in considerazione quel fronte. C’è un nuovo fronte che si sta aprendo per Basic in un altro campionato, vediamo se il ragazzo sarà predisposto ad accettare. La trattativa aperta con il Marsiglia per Guendouzi è un segnale importante, c’è la volontà di trovare soluzioni.

Ora il gruppo deve dimostrare di aver capito la lezione di Lecce battendo subito il Genoa. Ci sono delle cose, degli atteggiamenti e delle situazioni che ora all’interno della squadra devono essere risolte. La questione, per fare un esempio, Luis Alberto degli strascichi li ha lasciati. Spero che Sarri riesca a trasmettere un concetto chiaro. Non vorrei che nella squadra stesse serpeggiando un pensiero che meglio della scorsa stagione non può essere fatto. Sarebbe l’aspetto mentale peggiore e anche il tecnico deve essere attento a non far passare questo messaggio. Area tecnica e società devono essere convinti di poter ripetere una stagione da Champions. Il miglioramento può essere già restare in queste posizioni e per riuscirci devi essere convinto di poterlo fare. Deve essere questo il grande stimolo e certamente non l’alibi”.

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Lazio, Kamada confessa: “Sarri decisivo, io e Milinkovic stili diversi…”

Il Samurai scelto per sostituire il Sergente Milinkovic ha fatto il suo esordio alla prima di campionato. Sarri lo ha mandato subito in campo nonostante una decina di giorni di allenamento a Formello e una preparazione svolta in solitaria prima di firmare il contratto biancoceleste. Ha giocato 55’ con semplicità e sostanza. Poi i ritmi sono calati. E ai microfoni di number.bronshun.jp, il centrocampista giapponese ha parlato della trattativa che lo ha portato nella Capitale e delle prime impressioni dopo il debutto: “Decisivo nella mia scelta di venire alla Lazio è stato Maurizio Sarri, un tattico vero. Ho pensato: gioca un calcio aggressivo e preciso, sarà un bene per me e potrò crescere come giocatore. Voglio giocare per lui. Milinkovic? Sono stato colpito dai suoi movimenti. Ovviamente io e lui abbiamo stili di gioco diversi e credo che lui sia fisicamente superiore a me”.

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Colloquio Sarri-Fabiani: primi confronti ed il timore di una squadra appagata

Il neo DS e il tecnico a confronto

Come riportato dal Corriere dello sport di oggi, è andato in scena un confronto tra il neo DS della Lazio e il tecnico a valle della sconfitta di Lecce. Ecco il testo dell’articolo:

Superficialità, atteggiamento, fase difensiva ridicola e secondo tempo inaccettabile, senza spiegazioni: i capi d’accusa di Sarri, un’autentica requisitoria durante le interviste in tv e nella conferenza stampa al Via del Mare, erano appena stati enunciati all’interno dello spogliatoio. La squadra ha ascoltato Mau, spiazzato (o forse non troppo) dalla notte di Lecce. Era nervoso sabato a Formello, preoccupato dalla trasferta in Salento, dal caldo opprimente, dalla sensazione di aver assistito all’allenamento più complicato della carriera (parole sue) e forse dalla consapevolezza di essere arrivato al 20 agosto come se fosse ancora il 15 luglio, con quattro o cinque acquisti da inserire, giocatori senza preparazione atletica sufficiente e altri con problemi fisici. La condizione peggiore per rispondere subito alle pressioni del risultato, alle aspettative superiori, moltiplicate dalla Champions.

Così Mau ha parlato con pacatezza. La Lazio è consapevole del danno consumato a Lecce. C’è un vantaggio: siamo alla prima di campionato, a volte certi schiaffoni possono essere salutari, servono a svegliarsi subito. L’anno scorso, più o meno nello stesso modo, la Lazio è andata sotto al Via del Mare dopo la sosta invernale e alla fine si è piazzata seconda. Sarri non ha strigliato la squadra biancoceleste, ha cercato di responsabilizzarla. C’è una convinzione: se la Lazio ritrova l’antico spirito e lotta, può costruire il futuro e una bella stagione. Se dopo Champions e secondo posto tutti pretendono o si sentono arrivati, lo spogliatoio andrà incontro a mesi tormentati e poco divertenti. Ieri si è aggiunto il colloquio tra il tecnico e il ds Fabiani, appena ufficializzato e rientrato nella notte in macchina da Lecce. L’ex dirigente della Salernitana non è transitato dallo spogliatoio di Lecce, ma ieri era in campo per la ripresa a Formello. Un segnale tangibile di una nuova figura dirigenziale accanto alla squadra, come non era successo sinora. Lotito deve completare la rincorsa, ma i ritardi di programmazione si riflettono e si vedono sul campo se non ti presenti a dovere il 20 agosto.

Lazio in ritardo

Era la stessa Lazio del secondo posto senza Milinkovic e con qualche acciacco in più. Marusic paga l’intervento di ernia inguinale e il lungo stop. Hysaj si trascina un’infiammazione al tendine d’Achille. Pellegrini è entrato in corsa dopo oltre un mese da fuori rosa con la JuveLuis Alberto ha avuto diversi fastidi durante l’estate. Cataldi, dopo l’intervallo, era in evidente flessione. Felipe svagato. La Lazio è lenta, compassata, manca di contrasto: le sue caratteristiche si conoscono. La corsa, il pressing e l’intensità del Lecce erano stati letali anche a gennaio. Sono stati 90 minuti in bilico, non solo 45. Sarri poteva vincere 2-0 con tre tiri in porta e invece ha perso 1-2 prendendone due in meno di cento secondi a cinque minuti dalla fine. E’ il calcio, senza troppe analisi psicologiche.

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CALCIOMERCATO

Lloris, pista ancora viva

È notizia delle ultime ore quella per cui si è riaperta l’ipotesi di vedere Hugo Lloris venire a giocare in Serie A, in particolare nella Lazio. Le altre piste (per prima quella che porta a Sepe della Salernitana) rimangono ancora in piedi, ma allo stesso tempo non va chiusa quella dell’esperto francese.

Il portiere, attualmente in forza al Tottenham di cui è capitano ma dove è stato però scavalcato dal nuovo arrivato Vicario, non avrebbe il completo gradimento del tecnico Sarri ma sarebbe invece l’opzione preferita dal suo presidente Lotito. Ecco quali sono, secondo quanto appreso da TMW, le richieste di Lloris: non un posto assicurato a priori, ma una partenza che gli dia pari opportunità con Provedel. Non vuole insomma arrivare con i galloni del dodicesimo, ma per giocarsi un posto in campo settimana dopo settimana.

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Aspettando Kamada: i numeri di Lecce fanno ben sperare

Vuole migliorare sotto Maurizio Sarri, Daichi Kamada e lavora per farlo in tempi brevi. Come ripetuto sia da Sarri che da Immobile, ci vorrà tempo per tutti i nuovi acquisti per integrarsi negli schemi del tecnico biancoceleste, che spera di completare in poco tempo l’inserimento del giapponese, erede di Milinkovic.

Intanto i numeri di Kamada a Lecce lasciano ben sperare. Con 25 passaggi riusciti su 39 effettuati, il nuovo acquisto biancoceleste ha avuto una precisione nel servire i compagni dell’86% ed è stato anche il giocatore con velocità media più alta in campo per la Lazio, con ben 11,16 km/h. Infine, il samurai, è stato il secondo giocatore più pressato dal Lecce dopo Immobile, segno del come fosse temuto da D’Aversa ma anche nel fulcro delle azioni biancocelesti

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APPROFONDIMENTI

Lazio, riecco l’incubo rimonte

Il campionato biancoceleste si apre con una rimonta subita, facendo riaffiorare alla mente l’incubo dei punti persi da situazione di vantaggio. Un aspetto sul quale la Lazio ha dovuto spesso lavorare già nel primo e nel secondo anno della gestione Sarri. Serve archiviare e processare la sconfitta rapidamente già dal turno casalingo contro il Genoa, gara che fa da anteprima ad un doppio big match lontano dalle mura amiche contro Napoli e Juve. Nella passata stagione la Lazio ha perso 22 punti da situazione di vantaggio. Un aspetto su cui Sarri dovrà lavorare ancora per fare il salto in una stagione in cui i biancocelesti dovranno gestire il doppio impegno settimanale. La sfida di Lecce ha riacceso gli stessi campanelli d’allarme della passata stagione.