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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Abbate: “Domani incontro Lotito-Sarri per definire la nuova squadra mercato”

ALBERTO ABBATE (Il Messaggero) in collegamento a ‘NMM’! “Domani incontro Lotito-Sarri per definire la nuova squadra mercato”

“Domani incontro Lotito-Sarri per definire la nuova squadra mercato”. Alberto Abbate a Radiosei: “Oggi Lotito tornerà dal Molise, domani andrà in scena l’incontro con Sarri. Ancora da fissare l’appuntamento. Stanno aspettando un po’ tutti di capire il da farsi e fra questi, anche Fabiani. Parliamo di tutta l’organizzazione, chi prenderà le redini della direzione sportiva. Calveri dovrebbe far parte di questo pool mercato. Fondamentale che ci sia chiarezza per cominciare a muoversi. L’11 luglio si parte per Auronzo, ci sono già le amichevoli fissate e una stagione in cui ci saranno tanti appuntamenti importanti. Campo di Auronzo? C’è tempo per metterlo a posto, per evitare ciò che è successo l’anno scorso. Sul mercato, tutto dipende da questo benedetto incontro. La strategia deve fare i conti con il budget, sia per l’attacco che per il centrocampo. La Lazio è in ritardo. Sarri ha dato i suoi profili, un mix fra giovani di talento e giocatori più esperti (Milik e Rafa Silva). Berardi? I passi sono stati fatti negli ultimi due mesi. Lotito in prima persona ha fatto delle chiamate e si è mosso. Negli ultimi giorni nessuna novità. Mi auguro che Lotito sia chiaro rispetto alle cose da definire. Priorità all’attacco e all’esterno, ma ci sono anche altri ruoli da sistemare”.

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CALCIOMERCATO

Gila, l’Espanyol ci riprova e Sarri punta Guarino

Il futuro di Mario Gila potrebbe essere lontano dalla Capitale. Arrivato in estate dal Real Madrid non è rientrato in questa stagione nei piani di Maurizio Sarri che l’ha utilizzato in particolare nella prima parte di stagione in Europa. Secondo quanto riporta Il Messaggero, a essersi mosso per un suo acquisto sarebbe stato l’Espanyol che, nonostante la retrocessione in Secunda Division, non avrebbe intenzione di mollarlo.

Un’eventuale partenza di Gila, che a Barcellona potrebbe ritrovare lo spazio e la titolarità raramente avuta a Roma, potrebbe aprire nuovi scenari per la Lazio. In particolar modo la dirigenza biancoceleste, lasciano partire il centrale spagnolo, sarebbe pronta a concentrare la propria attenzione sul giovane centrale dell’Empoli, Gabriele Guarino. Il classe 2004 è tra i gioielli della scuola toscana e si sta mettendo in mostra nel Mondiale U-20 dopo un’ottima stagione in Primavera.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Passi importanti della Lazio per Berardi. Sarri insiste e le condizioni ci sono…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’! “Passi importanti per Berardi”

“C’è grande curiosità per capire come andrà l’estate della Lazio, c’è un’altra grande occasione con risorse superiori rispetto al passato. Credo che la storia di Berardi, dopo l’addio di Maldini e Massara nel Milan, assume una svolta. Sarri insiste, credo che la Lazio stia muovendo dei passi importanti e non solo per lui. Lui è il classico attaccante esterno mancino da 4-3-3, fatico a vederlo nel 3-5-2 della Roma. Penso che il club più pericoloso per lui sia il Napoli, anche se non se ne parla molto. E’ un obiettivo della Lazio, poi ci sono altri elementi importanti vagliati. Penso, per esempio, a Loftus-Cheek sul quale c’è il Milan che non ha intenzione di investire molti soldi su giocatori come Berardi che sono avanti con l’età. Da questo principio sono derivate le divergenze della proprietà americana con Maldini e Massara. Berardi in passato rifiutò una grande occasione, quella di andare alla Juventus. E’ da un paio di anni che ha chiesto al Sassuolo di potersi mettere in discussione facendo un salto di qualità, ora è pronto sotto tutti i punti di vista. Se la Lazio riuscisse a strappare una cifra intorno ai 20 milioni, considerando anche l’ingaggio non altissimo del calciatore, credo che le condizioni per portarlo a Roma ci sono. Le indicazioni che ho sono positive e da opinionista penso anche che questo sforzo il club biancoceleste dovrebbe farlo.

Candreva? Non è una situazione calda, l’idea nasce perché lui stesso ha fatto delle battute all’Olimpico nel giorno della celebrazione del 26 maggio. Sarebbe un’ipotesi legati ad un eventuale colpo di scena su Pedro. Cosa che non mi aspetto visto che l’accordo per il rinnovo è fatto. Tutto deve essere formalizzato. Ora la Lazio ha altre priorità come le cessioni e il futuro di Milinkovic. Diego Gonzalez resterà come settimo attaccante, Cancellieri potrebbe andare a giocare in prestito. Per il centravanti i nomi sono quelli. Si attende la decisione della Juventus per il riscatto di Milik entro il 10 giugno a 7 milioni. Il resto sarà una conseguenza”.

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RASSEGNA STAMPA

Venti milioni per l’attacco: Milik, Simeone e Leonardo i preferiti nella lista definitiva

Lista definitiva acquisti: ecco i preferiti

Come riportato da Il Messaggero, giovedì scorso Lotito ha ricevuto la lista definitiva stilata da Sarri e il suo staff capitanato da Picchioni. Sarà opportuno avere a disposizione un vice Immobile di alto livello anche in ottica Champions.

Piace Rafa Silva ma l’operazione rimane difficile, per cui al momento c’è Milik in testa alle preferenze. L’attaccante polacco, reduce da 9 gol in 41 presenze quest’anno, già è stato contattato da Sarri. Al giocatore l’idea non dispiace, ma molto dipenderà dall’eventuale riscatto da parte della Juventus (7 milioni di euro entro il 10 giugno). In caso contrario, Lotito dovrà parlarne col Marsiglia, che difficilmente scenderà sotto i 10 milioni di richiesta considerando che il 20% del ricavo spetterà al Napoli. Il piano b invece è Simeone, che già ha dato il via libera per il trasferimento.

20 milioni, è questo il budget previsto dalla Lazio per rinforzare il centro del tridente di Sarri, che intanto è rimasto stregato da Marcos Leonardo nel Mondiale U20. La punta del Brasile e del Santos ha una clausola rescissoria di 100 milioni e qualora dovesse convincere il club attuale a lasciarlo partire ne servirebbero 20 per assicurarselo. Più defilato c’è infine Gimenez del Feyenoord, mentre perde quota Retegui non più nella lista definitiva.

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CALCIOMERCATO

Cancellieri, c’è la corte del Toro

Il Torino pensa a Matteo Cancellieri della Lazio. A scriverlo, in taglio basso nella prima pagina di oggi, è Tuttosport. Che riporta le mosse e i programmi della società granata. Juric infatti oltre a chiedere il riscatto di Vlasic, la priorità, ha messo nel mirino l’esterno italiano che alla Lazio non trova spazio. È stato pagato quasi 9 milioni, ma non ha convinto.

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RITIRO ESTIVO

Lazio, il programma dell’estate: tutte le info su ritiro e amichevoli

Lazio in vacanza. Non proprio tutta, va detto: ci sono le sfide di giugno delle nazionali con alcuni biancocelesti impegnati. Ma l’estate laziale è iniziata. Ferie al mare e non solo in attesa di iniziare una nuova stagione. Serve riposarsi e tornare più carichi che mai a Formello nei primi giorni di luglio, quando scatteranno le visite mediche di inizio anno. Poi tutti ad Auronzo di Cadore.

Lazio, tutte le date dell’estate

Sotto le Tre Cime di Lavaredo la Lazio dovrebbe lavorare dall’11 al 28 luglio. Date ufficiose e non ufficiali, mancano alcuni dettagli per definire il ritiro. Ma orientativamente sarà quello il periodo in cui la squadra di Sarri soggiornerà in Veneto. Poi il ritorno a Formello, non è previsto un secondo ritiro come accaduto negli anni passati. Il 3 agosto sfida amichevole con l’Aston Villa (previsto mini soggiorno a Birmingham). L’8 agosto invece, test di lusso in Spagna contro il Barcellona. L’estate della Lazio si chiuderà il 13 agosto contro la Juve, ultimo match prima dell’inizio del campionato. Luogo ancora da definire. Tanti impegni per una squadra pronta a sorprendere dopo un secondo posto in Serie A e il ritorno in Champions League. Corriere dello Sport

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RASSEGNA STAMPA

Tare su Sarri: “L’ho portato e supportato, non volevo fargli pressioni. Da Cancellieri a Maximiano, ecco come è andata…”

Tare scrive la lettera d’addio

Una lettera d’addio il giorno dopo la fine del campionato. Così Igli gioca d’anticipo, spiazza Lotito che – impegnato in Molise – aveva preventivato in un incontro fra oggi e domani il congedo. Il presidente aveva comunque deciso per il divorzio, ma il ds fa prima un passo indietro, dopo aver tentato invano di organizzare un rinfresco giovedì a Formello. Dimostra di non voler aspettare la scadenza del 30 giugno, come ci aveva anticipato qualche giorno fa in una lunga chiacchierata al telefono: «Non devo rimanere a tutti i costi, nonostante un legame enorme con questo club che ho dimostrato con i fatti, rifiutando negli anni Milan, Napoli ed Eintracht. Avrei guadagnato dieci volte di più, da tempo sarei potuto andare altrove, ma io vado avanti in base ai rapporti e sono sempre rimasto per la grande riconoscenza che avevo per un presidente che mi ha dato fiducia in un certo momento. Gli sono sempre rimasto fedele, ma ora devo fare il professionista, non ho intenzione di sbattere la testa contro un muro».

INCOMPATIBILITÀ

Qualcosa con Sarri è andato storto: «Io l’ho portato alla Lazio e l’ho supportato per il rinnovo sino al 2025 quando lui mi ha confessato dopo 4 mesi di essersi innamorato della Lazio. Mi aveva chiesto aiuto per fare un progetto, poi non so cosa sia successo. Noi non abbiamo mai litigato». In realtà, gli spifferi da Formello hanno raccontato altro nell’ultimo anno e mezzo, insieme ai botta e risposta durante questo campionato: «Quando Sarri è arrivato ha fatto alla squadra il discorso migliore che avessi mai sentito nella mia carriera alla Lazio: “Entro 2-3 anni dobbiamo essere fra le top 3 squadre in Italia ed entro altri 3 fra le migliori 5 in Europa”. Era un po’ esagerato – spiega Tare – ma io gli ho stretto la mano e gli ho detto finalmente abbiamo un tecnico che dice le cose in questo modo. Perché se un gruppo può dare 7, un allenatore top deve pretendere 10 e, se ottiene 9, ha fatto bingo. Io sono intervenuto, quando eravamo in alto in classifica e lui voleva farlo passare per un miracolo. Ho parlato di secondo posto non per fargli pressione, ma perché è chiaro che avevamo l’obbligo sino alla fine di lottare per avere 18 milioni in più a bilancio. Io facevo gli interessi della società, nient’altro». 

MERCATO

Guai a parlare all’ormai ex ds dei fallimenti dell’ultimo mercato: «Ogni giocatore è stato concordato con Sarri. Sosteneva che Cancellieri sarebbe diventato un crac e poi non lo ha fatto giocare, quindi non ha fatto parlare il campo. Mai detto che era propedeutico a Ilic, che sarebbe entrato solo se usciva Luis Alberto, su cui il Siviglia si è tirato all’ultimo indietro. Maximiano è stato scelto da Grigioni (anche lui ai saluti, ndr), che ha dato l’ok a Lotito dopo un report che gli avevo consegnato, io stavo trattando Vicario. L’allenatore aveva dato l’ok a Gila e Romagnoli, poi Lotito ha deciso di prendere anche Casale per farlo contento. Il primo anno dovevano arrivare 6 giocatori e ne sono arrivati 7-8, il secondo 5 e ne sono arrivati di più, in totale 16 in un biennio. Dovevamo svecchiare la rosa, ottenere i risultati sportivi e io ho piazzato 14 giocatori in uscita a gennaio». […] Il Messaggero

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – I voti alla stagione di Giordano: “Napoli 9,5. Lazio 8,5, Roma 7,5, Milan peggiore delle grandi” (AUDIO)

La pagella di BRUNO GIORDANO in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

La Lazio merita un 8,5 in pagella. A livello di coppa molto male, soprattutto nel modo in cui è stata eliminata, mentre il campionato è stato perfetto.

E’ stata la prima tra le squadre umane, non è poco. E’ stato un grande percorso, ha vinto gli scontri diretti, i due derby, è arrivata seconda anche se con un punteggio inferiore rispetto agli altri campionati. Ora la Lazio può pensare più in grande rispetto al passato.

Il Percorso del Napoli è stato rovinato dalla Coppa Italia, ma quando si vince il campionato in questo modo minimo il voto è 9.5. Possiamo dire che è mancata la perfezione, ma c’è poco da dire sulla stagione della squadra di Spalletti.

L’Inter merita un 6 per il campionato ed un 10 per aver raggiunto la finale di Champions League. Le media dice 8, dodici sconfitte in campionato sono troppe.

La Juventus è stata troppo tartassata da tutto quello che è successo a livello di giustizia sportiva. Come stagione, rispetto a quello che ha detto il campo, non mi sento neanche di dare un voto. E’ stata una stagione talmente anomala che non può essere giudicata.

Milan. L’acuto c’è stato quando ha eliminato il Napoli in Champions. Poi nelle coppe ha pieno tanti schiaffi dall’Inter ed è stato anche deludente in campionato. Gli diamo un 6,5. Non mi aspettavo la separazione con Maldini e Massara. Sono tra i migliori nei rispettivi ruoli, non so bene cosa paghino, anche se come detto la stagione è stata deludente.

L’Atalanta. Non ci credevo molto, ma con una squadra smantellata e tanti giovani ha comunque stupito ancora. Ha avuto tante problematiche, ma alla fine è arrivata quinta. Gasperini è riuscito comunque a confermarsi, meritano un 9.

La Roma ha fatto lo stesso campionato della scorsa stagione, 63 punti. A questo si è aggiunta una finale europea più importante, raggiunta malgrado una rosa non perfetta e con dei problemi. Penso meriti un 7,5, la finale di coppa sposta molto.

La finale di Conference raggiunta dalla Fiorentina sposta il giudizio. La finale di Coppa Italia l’ha persa, nel caso in cui vincesse contro il West Ham sarebbe un voto alto. Per il momento 7,5“.

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RASSEGNA STAMPA

Luis Alberto-Lotito, ecco l’incontro per il futuro

Sarri chiede di accelerare e oggi dovrebbe andare in scena l’incontro tra il procuratore di Luis Alberto e Lotito. L’obiettivo è sciogliere subito il primo nodo con la conferma (il contratto sarà allungato almeno di un anno fino al 2026 con opzione di un’altra stagione) dello spagnolo, sempre più centrale nel progetto del tecnico. Il Tempo

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Giordano: “Senza Tare torna la normalità nel rapporto con il tecnico. Due attaccanti forti in più necessario” (AUDIO)

BRUNO GIORDANO in collegamento a ‘NMM’! “Senza Tare…”

Senza Tare finisce anche il dibattito sulla incompatibilità con il tecnico. Da questo punto di vista si tornerà alla normalità, all’interno di una struttura ci deve essere positività, se non si procede nella stessa direzione diventa complicato. Le responsabilità di Sarri non cambieranno, tutto passa dal raggiungimento dei risultati. Il prossimo anno, con investimenti più mirati e con più risorse economiche, abbiamo tutti la speranza che si possa fare qualcosa di meglio. Il secondo posto di oggi deve anche essere un avvertimento. Questo è stato un campionato anomalo con il Mondiale e con la flessione di alcune grandi squadre. La Lazio è stata bravissima ad approfittarne, ma se non migliori tanto sul mercato nella prossima stagione sarà complicato mantenere questo livello. I grandi giocatori e gli allenatori importanti vogliono sempre aggiungere grandi giocatori. Le gelosie non esistono, deve esistere soltanto il bene della Lazio che passa dall’aggiungere altri grandi giocatori. Sapere già ai nastri di partenza che una squadra non è abbastanza attrezzate per essere competitiva per più competizioni può creare del malumore all’interno del gruppo.

La priorità per Sarri è rinforzare l’attacco con due nuovi innesti? E’ normale che Sarri voglia sei titolari. Devi avere frecce nell’arco, aggiungere un paio di giocatori dello stesso livello di quelli che già ci sono sarebbe tanta roba. Del vice-Immobile abbiamo sempre detto ed a questo si è aggiunta la necessità di un esterno che possa farti essere più completo visto che i giovani non hanno reso. Inoltre, Pedro con un anno in più potrebbe anche rendere meno”