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SERIE A

Beffa totale: l’Empoli agguanta il pareggio all’ultimo respiro, per la Lazio è crisi aperta

Il destro di Marin gela l’Olimpico. La prima in casa del 2023 si conclude con un finale amarissimo, dopo una partita controllata fino al gol di Caputo. Finisce fra i timidi fischi di un Olimpico deluso, la Lazio getta via altri due punti fondamentali per tenere vivo il sogno Champions. Non sono bastati i gol di Felipe Anderson e Zaccagni, a questa Lazio non basta essere sul 2-0 a 5′ dalla fine per dirsi tranquilla. Caputo senga addirittura in contropiede, mentre Marin pesca il jolly con una Lazio ormai in barca da 10′. Imperdonabile passo falso che può costare veramente caro. Danno e beffa, nel prossimo match (Sassuolo-Lazio) mancherà Lazzari, che sconterà la squalifica rimediata oggi. Per la squadra di Sarri è crisi aperta, a maggior ragione visto il livello degli avversari affrontati in queste prime due partite dell’anno. Due punti sanguinosi: 13 totali gettati alle ortiche da situazioni di vantaggio, il sogno quarto posto rischia di rimanere tale.

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DICHIARAZIONI

Lazio-Empoli, Sarri: “Esame di coscienza inevitabile dopo Lecce. Luis Alberto? Sembra stia bene”

Maurizio Sarri ai microfoni di DAZN nel pre partita.

“Luis Alberto nell’ultimo era indubbiamente il più in condizione rispetto agli altri giocatori, si è dovuto fermare per un acciacco e ora sembra stia bene. Confronto? È chiaro che fare contro il Lecce un primo tempo e poi un secondo tempo opposto in negativo è un qualcosa che ci deve lasciar pensare. Era inevitabile fare un esame di coscienza e far venire fuori le motivazioni”.

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FORMELLO

FORMELLO – La rifinitura: Luis Alberto in ballottaggio con Vecino, Felipe torna dal 1′

Sarri ha tutti a disposizione, tranne Mario Gila. Luis Alberto è in ballottaggio con Vecino per una maglia da titolare al fianco di Milinkovic e Cataldi. Dietro, la difesa dovrebbe essere confermata in blocco. In avanti invece, Felipe Anderson tornerà titolare, con Pedro pronto a subentrate e Zaccagni a sinistra. Nessun problema per Immobile, che domani guiderà regolarmente l’attacco.

Probabile formazione, 4-3-3: Provedel; Lazzari, Casale, Romagnoli, Marusic; Milinkovic, Cataldi, Vecino (Luis Alberto); Felipe Anderson, Immobile, Zaccagni.

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APPROFONDIMENTI

Lazio-Empoli, numeri e precedenti: Sarri incontra il suo passato

Lazio ed Empoli si scontrano per la 25ª volta in Serie A: il bilancio è di 14 vittorie per i biancocelesti, a fronte delle quattro ottenute dagli azzurri. Completano il quadro sei pareggi, incluso quello maturato nella sfida più recente del 6 gennaio 2021 (3-3). Solo una volta hanno chiuso in equilibrio due match di fila nel torneo: tra aprile e novembre 2006. La Lazio ha segnato 47 reti in 24 incroci contro l’Empoli in Serie A, una media 1.96 gol a partita, la più alta per i biancocelesti contro una singola avversaria affrontata almeno 20 volte nella competizione. L’allenatore della Lazio Maurizio Sarri ha iniziato la sua carriera in Serie A nel 2014/15 alla guida dell’Empoli (8V, 18N, 12P), mentre da ex è imbattuto contro i toscani nella competizione, grazie a quattro successi e due pareggi.

Dati: OPTA

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RASSEGNA STAMPA

Sarri furioso, terapia d’urto Lazio

Un’altra terapia d’urto. Silenzio a Lecce, il giorno dopo scoppia il frastuono a Formello: alle 11 di mattina Sarri è furioso, rinchiude la squadra nella palestra, serra le porte, urla per mezz’ora, fa nomi e cognomi, mette tutti con le spalle al muro: «Ma chi caz… siamo? Cosa abbiamo fatto?». Dopo un anno e mezzo c’è ancora tanta presunzione, troppa superficialità, infiniti black out. E poi tutti giù nello sconforto. Nell’intervallo del Via del Mare Immobile e compagni si erano caricati con un imperativo: «Questa gara si vince a ogni costo». Un minuto dopo in campo invece solo palle perse, poi il terrore negli occhi, il panico. «Tacco e punta, e basta», gridava Sarri alle sue spalle al vice Martuscello, all’ennesimo inutile virtuosismo di Milinkovic, sostituito (mica tanto per sbaglio) poco dopo. Sembra di aver rivissuto Herning, a parte il risultato del capitombolo. Il giorno dopo Sergej è muto, Immobile invece è nero (e contuso, ma ok per l’Empoli), e non le manda a dire a nessuno. Addirittura interviene, l’assente Luis Alberto (poi col veleno in allenamento): «Hai messo fuori me e ho accettato. Dovresti mettere fuori tutti adesso». Frecciata apprezzata stavolta da Sarri, che ora prova a scuotere i giocatori, vuole quasi che si arrabbino fra di loro e arrivino a uno scontro risolutivo per il proseguo del campionato. Serve un moto d’orgoglio fuori e dentro al campo per uscire una volta per tutte da questo malanno cronico. E infatti, dopo la strigliata, Maurizio lascia il gruppo a confrontarsi un’altra mezz’ora da solo. L’unico a chiedere scusa per la sua prestazione è Felipe Anderson, oltretutto alle 12.20 out nella seduta per una botta alla schiena rimediata in Salento. Il

Messaggero

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FORMELLO

FORMELLO – La ripresa: c’è Luis Alberto, Sarri a colloquio con la squadra

La seduta post Lecce inizia con un’ora di ritardo. Sarri a colloquio con i suoi, prima di lavorare sul campo con i giocatori che non sono scesi in campo ieri dal primo minuto. Oltre a questi, è tornato a lavorare anche Luis Alberto, che ha svolto la seduta completa. Lo spagnolo si candida per una maglia da titolare domenica, contro l’Empoli. Per completare il gruppo, sono stati aggiunti anche i Primavera. Assente Mario Gila, che ha lavorato in palestra.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – De Cosmi: “A Lecce male agonisticamente e tecnicamente. Luis Alberto è mancato” (AUDIO)

Il tecnico ROBERTO DE COSMI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“E’ un brutto risveglio, si pensava che la Lazio potesse ripartire in un modo diverso con il recupero di calciatori importanti. La prima parte di gara a Lecce è stata buona, ma le gare durano 90′. La freschezza mentale del Lecce ci ha messo in difficoltà, non vorrei che la Lazio abbia fatto l’errore grave di pensare che dopo i primi 45′ si potesse ottenere la vittoria gestendo. Si esce con le ossa rotte, ma ora c’è subito l’Empoli. Tutto il rispetto del Lecce, ma la squadra di Sarri si è sgretolata in corso d’opera. Quando vengono meno alcuni elementi con determinate caratteristiche, la prestazione che viene fuori rischia di essere questa. Ma questo non è e non deve essere un alibi, bisogna trovare sano agonismo per trovare le soluzioni. Il secondo tempo è stato un monologo, non va bene. Ieri la Lazio è mancata anche tecnicamente. Parliamoci chiaramente, un calciatore come Luis Alberto è importante, al netto di tutto, determina in una squadra con certi principi di gioco”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Non ci sono attenuanti per chi vuole andare in Champions. La Lazio è in crisi…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

Una squadra che vuole andare in Champions League non può perdere così a Lecce. La squadra di Baroni è una squadra normale, non esiste quella prestazione dopo averla sbloccata. Abbiamo sempre detto che Sarri ha problemi a gestire gli impegni ravvicinati, ma in questo caso non ci sono attenuanti di nessun tipo. Tatticamente parlando, temevo che la Lazio si presentasse con un centrocampo fuori forma. Milinkovic non è al meglio, Cataldi aveva da poco superato il problema di lombalgia. In queste condizioni ci sta che duri mezzora e poi crolli. Non è un alibi, ma un’analisi. Quando la Lazio non riesce a sviluppare il proprio gioco va in difficoltà, soffre squadre che alzano il ritmo. Non è solo un problema di testa, ma anche di caratteristiche ed in particolare dei centrocampisti. Se guardiamo l’insieme e ripensiamo anche a quanto avvenuto prima del Mondiale, non possiamo non dire che la Lazio è in crisi“.

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STATISTICHE

Lazio che combini? Quanti punti persi con le rimonte…

La Lazio perde e cade male a Lecce. Lo fa ancora una volta staccando la spina dopo essersi portata momentaneamente in vantaggio. Non è un caso però che immobile e compagni partono con l’acceleratore pigiato per poi frenare bruscamente e venir sorpassati. In queste prime 16 giornate, infatti, la Lazio ha perso ben 11 punti da una situazione di vantaggio.

Una situazione da migliorare e da risolvere quanto prima per non compromettere ciò che di buono hai costruito nel primo tratto. Non è finita qui perché nella maggior parte dei casi, almeno per quello che riguarda questa stagione, la Lazio ha perso punti contro squadre ampiamente alla sua altezza. Pesano come macigni i due punti lasciati a Marassi contro la Samp in una partita dominata e non chiusa per eccesso di confidenza fino al pareggio di Gabbiadini, arrivato al primo vero pericolo subito. Se con il Napoli c’è anche il grande merito e la forza dell’avversario, non si può dire lo stesso del match con la Salernitana. Anche in quell’occasione, come a Lecce, Zaccagni e compagni hanno smesso di giocare nei secondi 45 minuti subendo la rimonta campana che ha trovato così i 3 gol e portato a casa una vittoria storica. Infine si arriva alla partita di ieri, remake perfetto di un film già visto e rivisto che ferma la corsa europea dei capitolini. Un tira e molla nelle prestazioni e nella corsa verso la vetta che per nulla aiuta e sostiene il progetto di crescita biancoceleste. E’ ora di risolvere la situazione e non cadere nel solito peccato originale. 

L’ELENCO DEI PUNTI PERSI

SAMPDORIA – LAZIO 1-1 (0-1) -2 PUNTI

LAZIO – NAPOLI 1-2 (1-0) -3 PUNTI 

LAZIO – SALERNITANA 1-3 (1-0) -3 PUNTI

LECCE – LAZIO 2-1 (0-1) -3 PUNTI

TOTALE = -11 PUNTI

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DICHIARAZIONI

Lazio presuntuosa? Sarri: “Non credo, in fondo chi siamo? Eccetto Pedro nessuno ha vinto”

Nel corso della conferenza stampa dopo il ko della sua Lazio contro il Lecce, Maurizio Sarri ha provato a dare una spiegazione in merito al brutto secondo tempo della squadra:

Lei ha parlato spesso di problema mentale, ma nella ripresa c’è stato anche un calo fisico?
“Quello fisico è un alibi che non va dato nessuno. Noi ci siamo spenti come un fiammifero in maniera improvvisa. Non lo dirò mai per giustificare la sconfitta, noi ci siamo spenti per una serie di fattori”.

Crede che la Lazio abbia avuto la presunzione di avere il risultato in pugno?
“È un aspetto da prendere in considerazione, forse abbiamo avuto poca umiltà. Dobbiamo analizzare tutto per migliorare. Ci stiamo martellando tanto su questo, ma non credo che la mia squadra sia presuntuosa. Alla fine… chi ca…. siamo. Non vedo giocatori che hanno vinto tutto, tolto Pedro”.