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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Oddi: “Lazio, la spiegazione ai tuoi blackout è che ci sono pochi leader” (AUDIO)

GIANCARLO ODDI in collegamento a ‘NMM’!

“Un’idea che mi sono fatta di questi cali di tensione della Lazio è che manchino dei leader o quantomeno ce ne sono pochi. Sicuramente Immobile è un calciatore carismatico, ma gioca in attacco. Ci sono situazione che dentro il campo devono prescindere dalle indicazioni del tecnico, devono essere lette e prevenute in campo. Come rosa le quattro squadre che sono avanti alla Lazio sono superiori, ma nonostante questo credo che sulla carta il quarto posto possa giocarselo. A patto che questi difetti vengano corretti”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Abbate: “Lazio, ci sono questioni che vanno risolte. Il vero caso è Milinkovic…” (AUDIO)

ALBERTO ABBATE (Il Messaggero) a ‘QUELLI CHE…’!

“La Lazio ha festeggiato i 123 anni dalla fondazione cercando di esorcizzare la delusione del match con l’Empoli. E’ giusto che sia così, alzando polveroni rispetto anche a malesseri interni non sarebbe utile. Contemporaneamente sarebbe importante non mettere sotto il tappeto i problemi. Le questioni vanno risolte una volta per tutte, ci sono situazioni che si ripetono all’infinito ed altre cristallizzate che vanno affrontate. Per quanto mi riguarda, per esempio, il progetto Sarri si è nuovamente interrotto e va ripreso il prima possibile anche dal punto di vista del mercato. Credo sia giusto, per esempio, dire chiaramente che il calciatore più forte della Lazio, ossia Milinkovic, stia mancando all’appello da tre mesi. Così come bisogna capire il motivo per il quale calciatori di personalità, come Vecino, siano stati contagiati dalla innata superficialità di questa squadra. Penso ad Immobile che era molto nervoso durante la gara a causa di una manovra che non riesce più ad innescarlo come prima”.

Caso Milinkovic

“Questi sono particolari che contano, poi ci sono i macro-problemi. Nell’ultimo mese e mezzo in molti si sono concentrati su Luis Alberto e si è perso di vista il vero caso. Il calo della Lazio coincide con l’involuzione di Milinkovic che non segna e non fa assist da metà ottobre. Lui è molto confuso per la questione contratto, sta avendo delle pressioni da Lotito e dall’ambiente e nel frattempo deve valutare cosa fare”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Sanabria ipotesi viva, ma un acquisto dipende sempre dalla cessione di Fares” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

Non è vero che la Lazio non cerca il vice Immobile. Ci dicono così, ma in realtà dei movimenti ci sono. Ci sono ancora tre competizioni da disputare, un aiuto ad Immobile sarebbe importante. Inutile dire che, non fosse quotata, la rete di Caputo contro la Lazio. Ironia del destino, proprio quel nome tanto accostato alla Lazio. Tornando nella comfort zone di Empoli è tornato subito a fare bene. Per l’ex calciatore della Samp si era mosso anche lo stesso Immobile nella scorsa stagione, poi non se ne face nulla per motivi economici e di valutazione del cartellino”.

Pista Sanabria

“I rapporti tra Lotito e Cairo sono migliorati. Il Torino sta cercando di prendere Shomurodov dalla Roma, e le voci che vogliono Sanabria in orbita Lazio non sono infondate. Una discriminante da non sottovalutare è la cessione di Fares, condizione vincolante ad un arrivo. Dopodiché o il terzino sinistro, nello specifico Pellegrini, o la punta potrebbe arrivare. Non credo siano possibili entrambi, ma Sanabria è un’ipotesi viva“.

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DICHIARAZIONI

Sarri ed il problema del “compimento”: “Non dipende dalla volontà dei calciatori. La lazialità ti rimane dentro”

Maurizio Sarri ha parlato marginalmente marginalmente alla festa dei 123 anni della Lazio. Il tecnico biancoceleste spegne a sua volta 63 candeline. Le sue parole: «La Lazio è qui da 123 anni e spero rimanga qui per altri mille. Sono immerso nella lazialità, sto benissimo. Mi dispiace che questa serata avvenga dopo una serata di sofferenza ma li vedo che si allenano tutti i giorni e non ho grandi preoccupazioni. Daranno soddisfazioni alla società e a me. Sono sicuro». 

LAZIALITA’ – «Questa è una società particolare. Dall’esterno non si può immaginare.La lazialità se ti entra dentro ti rimaneOra capisco cosa diceva Gregucci sulla lazialità, faticavo a capirlo, ora capisco benissimo. Questo è un gruppo che ha generosità, si allena bene, ti dà soddisfazione».

INCOMPIUTI – «Abbiamo il problema del compimento, purtroppo questa mancanza è un qualcosa che non dipende dalla volontà dei ragazzi. Ci metto la mano sul fuoco. Se superiamo questo limite e ampliare i minuti in cui giochiamo a questi livelli possiamo dire la nostra con tutti». 

LOTITO – «Per sentirsi bene tutti i giorni bisogna lavorare per un “fondo” non è così bello come lavorare per una famiglia cosìRaramente Lotito assume l’aria da presidente, molto spesso ti sembra di essere a cena con un amico. Questo ti fa stare bene e sento forti motivazioni. Ho bisogno di questo».

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RASSEGNA STAMPA

La Lazio dei blackout: il campionato non aspetta più

Sarri alla ricerca della Lazio perduta quasi ci fosse una crisi di rigetto. Sette punti nelle ultime sei partite, sei gol segnati, dieci reti subite. Che fine ha fatto la squadra che aveva acceso i sogni dei laziali? Si è smarrita, ingoiata da quei cinquanta giorni di sosta per la Coppa del Mondo che avrebbe dovuto rafforzare schemi e convinzioni e che, al contrario, ha annacquato le certezze rafforzando i dubbi latenti. Il percorso fino alla fine di ottobre era stato virtuoso, con la brillante vittoria ottenuta contro l’Atalanta a segnare l’apice di una scalata che appariva inarrestabile; la sbandata casalinga contro la Salernitana era sembrata causale al cospetto dell’esaltante vittoria con la Roma, ottenuta cambiando il copione abituale; la successiva affermazione con il Monza – stentata, di misura, in extremis – aveva rinvigorito la classifica senza accendere troppi interrogativi. Tuttavia il tragitto delle ultime tre tappe è stato avaro di punti e ricco di recriminazioni; la pesante sconfitta di Torino contro la Juve era passata quasi in secondo piano con l’imminente inizio del Mondale. Così come era passato in secondo piano il declassamento dall’Europa League alla Conference League, con l’impegno europeo vissuto come un gravoso intralcio piuttosto che come una preziosa opportunità. Arrivati alla sosta, il quarto posto in classifica era stato accolto con rassicurante ottimismo considerando il lungo periodo che la squadra avrebbe avuto a disposizione per poter lavorare al meglio; quaranta giorni per spiccare il volo ottimizzando un lavoro quotidiano, costante e prolungato. La falsa ripartenza contro il Lecce e il deludente pareggio ottenuto contro l’Empoli hanno certificato che i problemi della Lazio risiedono altrove, e non sono ascrivibili ai numerosi impegni infrasettimanali. Troppe rimonte subite, troppi punti gettati al vento, con una squadra che fatica a restare in partita per novanta minuti e palesa preoccupanti blackout che finiscono per danneggiare prestazioni – pur buone – in maniera irrimediabile. Problema fisico e mentale, sembra un film di zemaniana memoria, dove la spasmodica ricerca dell’estetica finisce col penalizzare una praticità machiavellica; il dogmatismo sarriano non prevede cambi di schemi, il copione è sempre lo stesso e va ripetuto all’infinito tenendo lontana quella duttilità che in certe occasioni sarebbe potuta essere utile alla squadra senza generare fraintendimenti tattici. Sarri, oltre che essere un tecnico preparato, è un uomo illuminato: saprà riprendere la rotta tracciata nei primi mesi di campionato quando – nelle prestazioni della Lazio – era riuscito a coniugare forma e sostanza. Ma arrivati a questo punto, sarà necessario agire in fretta: il campionato non aspetta nessuno. Il Tempo

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, incastro con la Roma per il vice Immobile da Torino

 Idee e strategie. Il calciomercato ha aperto la sua sfera temporale da qualche giorno. La Lazio vorrebbe infilarsi per pescare qualche innesto da consegnare a Sarri. Puntellare e rinforzare, lo chiamano mercato di riparazione e a questo deve servire. Il vice Immobile è un’esigenza per Mau, che abbraccerebbe Antonio Sanabria del TorinoJuric, prima della partita contro la Salernitana aveva blindato l’attaccante: «Nessuno è sul mercato». Come riporta Il Corriere dello Sport, l’apertura della pista Shomurodov però può consentire al Torino di cedere Sanabria. Il 26enne è a quota tre gol e un assist in 12 presenze di campionato ed è stato vicino più volte alla Lazio, l’ultima a giugno, prima che il diesse Tare scegliesse Cancellieri. Resta però da sbloccare il solito ostacolo: l’indice di liquidità. Per acquistare Sanabria, senza un versamento personale di Lotitopotrebbe bastare la cessione di Fares in aggiunta a quella già chiusa di Kamenovic. Il giocatore della Lazio guadagna 1,2 milioni di euro, il granata 1,5, mentre l’ingaggio di Kamenovic era di 300 mila euro a stagione. Questo però ingarbuglierebbe ulteriormente la pista Pellegrini, rimasto in attesa di segnali dalla Lazio. L’arrivo di Sanabria alla Lazio infatti, potrebbe chiudere le porte allo sbarco del calciatore di proprietà della Juventus, proprio in virtù dell’assenza di soldi freschi nelle casse biancocelesti. Opzioni e opportunità, Maurizio Sarri non vuole lasciarsi scappare l’occasione, il mercato è già iniziato e spera di trovare una soluzione già per gennaio.

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STATISTICHE

Sarri si consola con il ritorno del mago: numeri top con l’Empoli

Dentro o fuori il progetto Lazio? Luis Alberto risponde sul campo. Ha messo da parte le voci di mercato che lo vedrebbero, per l’ennesima volta, lontano da Roma. Si è messo alle spalle pure il problema al ginocchio, tornando così titolare all’Olimpico per la (sfortunata) partita contro l’Empoli. Nel mare di amarezza dopo la rimonta subita c’è una luce accesa dal Mago, grande protagonista della partita. Della serie: quando vuole ed è in forma rimane quel giocatore imprescindibile per una Lazio che vuole sognare in grande.

Luis Alberto, numeri alla mano

Giostra e distribuisce palloni. Le azioni pericolose della Lazio passano sempre dai piedi di Luis Alberto. Contro l’Empoli sono 19 i passaggi riusciti sulla trequarti. Nessuno meglio di lui. Come con le occasioni da gol, 5, più di Felipe Anderson e Immobile. E ancora: 87 palle giocate (il migliore tra i 22 giocatori in campo), 63 passaggi riusciti (meglio solo Ismajli con 67) e 4 passaggi chiave. Quarto giocatore biancoceleste per chilometri percorsi (11.381) e ben 5 palloni recuperati. Senza dimenticare l’assist per il gol di Felipe Anderson. Luis, da quando gioca in Serie A (stagione 2016/2017), ha centrato il 50esimo passaggio vincente. Staccato il Papu Gomez (49), Insigne (48) e Calhanoglu (47). Segno che quando sta bene è un giocatore fondamentale per una squadra che sogna grandi obiettivi. Corrieredellosport.it

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Giordano: “Rimonte ed errori? Il calcio moderno ed i principi di Sarri portano a questo” (AUDIO)

BRUNO GIORDANO in collegamento a ‘NMM’!

“Subire due reti nei dieci minuti finali? Il calcio moderno ti porta a questo, ad avere calciatori di poca personalità che non dominano le partite, ma si fanno dominare dagli eventi. Noi vogliamo il bel gioco ed i grandi risultati, ma questo binomio spetta solo alle grandi squadre. Non si possono avere entrambe le cose, a meno che non hai grandi giocatori. Questo riguarda la Lazio, ma non solo. Vedi Milan ed Inter. Sono calciatori che fin da piccoli sono disciplinati tatticamente e questo è il risultato. Da piccolo, oggi, ti insegnano questo. Nei settori giovanili mai nessuno insegna a buttare la palla fuori o cose simili. Se tu pensi in questo modo, prima o poi l’errore arriva. I principi di gioco di Sarri, e non solo, portano anche a queste situazioni“.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Paglia: “Sarri troverà la chiave per risollevare la Lazio. Ma le incertezze societarie preoccupano ancora…” (AUDIO)

GUIDO PAGLIA in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Certo che è più preoccupante perdere come accaduto a Lecce rispetto a ieri. La gara è stata sempre controllata ed è inspiegabile la modalità che ti ha portato a perdere due punti che sul campo stavi legittimando. Purtroppo, in un modo o nell’altro ci ricadiamo sempre, evidentemente fa parte di questa squadra. E’ senza dubbio un problema di testa e sono d’accordo con Sarri quando dice che non si può azzerare un problema di mentalità così radicato. Sono certo che ora che arriveranno impegni più complicati dal punto di vista del blasone dell’avversario qualcosa migliorerà. Sarri ha fatto un gran lavoro, sono certo che riuscirà a trovare la chiave per riprendersi bene”

Lotito

“Il percorso di cambiamento del presidente è stato intrapreso indubbiamente, anche se continuo a notare delle situazioni di stallo che per esempio riguardano i rinnovi di contratto, come quello di Milinkovic. Continua ad esserci un po’ di stallo che rischia di far disperdere capitali o comunque condizionare le prestazioni in campo. Ci sono delle incertezze societarie che creano problemi, ricordo che anche il direttore sportivo Tare che è a scadenza di contratto. In questo momento di impegno del presidente, dovrebbe avere un ruolo quantomeno di supplenza. Mi chiedo anche con quali motivazioni sta operando un direttore che non ha deleghe”.

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DICHIARAZIONI

Sarri: “Difficile da digerire quando fai una gara di livello. Questione di cilindrata mentale” (AUDIO)

Maurizio Sarri, tecnico della Lazio, è intervenuto ai microfoni di DAZN per analizzare il 2-2 contro l’Empoli: “Abbiamo fatto una buona partita, di alto livello. Abbiamo commesso un’ingenuità sul 2-1, quello è stato l’errore della partita, poi secondo me c’è stato un pizzico di sfortuna. Lotito era dispiaciuto per il risultato finale, ma non per la prestazione. Difficile da digerire, così è un po’ complicato: lo facciamo troppo spesso, paghiamo tutte le piccole cose che sbagliamo”.

Miglioramenti? Abbiamo questa grande difficoltà di stanchezza mentale, dal punto di vista fisico se confronti i numeri sono quasi identici col secondo tempo, la squadra ha piu difficoltà ad andare in stanchezza mentale e non riesce a tenere la partita per 90′ minuti.Elementi che mancano? Non so, la paura è che sia la cilindrata mentale, in questo momento stiamo dando segnali che non siamo di grande cilindrata”

Nel post partita di Lazio-Empoli, il tecnico biancoceleste Maurizio Sarri ha parlato ai microfoni di Lazio Style Channel, 233 Sky:

“Oggi abbiamo disputato una delle migliori prestazioni della stagione. Abbiamo avuto in mano il pallino del gioco per quasi tutta la gara, commettendo un’ ingenuità sul primo gol subito. Il secondo gol purtroppo è stata una situazione sfortunata. Dispiace per il risultato, siamo in un momento anche in cui paghiamo al massimo prezzo ogni minimo errore.

Facciamo fatica a mantenere la massima applicazione per tutti i novanta minuti, abbiamo sempre un frangente in cui caliamo a livello di energie mentali. Credevamo di aver risolto il problema, ma forse non ci siamo riusciti.

La squadra si sta esprimendo in porzioni di partita di alta qualità. A livello tattico e tecnico siamo arrivati a un punto notevole. Ci manca il fatto di capitalizzare il tutto e il portare questi momenti a una maggiore durata.

Ora siamo arrabbiati per non aver portato il risultato a casa. Nel calcio moderno la cura dei particolari è fondamentale e oggi siamo stati anche sfortunati”.