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RITIRO ESTIVO

GRASSAU – Sarri riabbraccia Pedro, ancora ai box Patric

GRASSAU – Domani sarà tempo di ultima amichevole del mini ritiro in Germania contro il Qatar. Inutile sottolineare come e quanto Sarri abbia chiesto una risposta diversa dalla squadra rispetto al black-out con il Genoa.

Pedro si, Patric no

Intanto incassa una buona notizia dall’allenamento di questa mattina (nel pomeriggio la ripresa), quando è tornato a lavorare regolarmente in gruppo Pedro. Ha appena festeggiato i 35 anni, dopo una settimana ai box sembra aver superato anche la solita noia muscolare al polpaccio che già nella seconda parte della scorsa stagione l’aveva frenato. Riscaldamento, esercitazioni tecniche e tattiche, ha fatto tutto lo spagnolo: a differenza del connazionale Patric che continua a curare un’iperestensione al ginocchio che gli ha precluso anche l’ultimo test.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘LS’ – Abbate: “Provedel si farà, dopo Vecino servono uscite per il terzino. Belotti? Non c’è nulla” (AUDIO)

ALBERTO ABBATE (Il Messaggero) in collegamento a ‘LAZIO SEMPRE’!

“La situazione Provedel, come ha fatto capire anche ieri Lotito, manca di un tassello: l’accordo sulle commissioni per l’agente Rava. Si tratta di cifre irrisorie alle quali Lotito chiede di rinunciare. In questo momento i due non stanno parlando, ma la situazione sicuramente alla fine si sbloccherà. Provedel per Sarri non è solo un vice Maximiano”.

Dopo Vecino servono cessioni per altri ingressi

“Con Vecino si chiude una prima fase di mercato in cui Lotito ha accontentato Sarri anche derogando al principio delle cessioni prima degli acquisti. Il terzino sinistro, ora, dipenderà anche dall’uscita di Hysaj. Da parte del Valencia c’è stata solo una manifestazione di interesse. Emerson sarebbe l’ingresso, ma a condizione che il Chelsea apra al prestito con riscatto. Cosa che credo faccia. Ilic dipende da Luis Alberto, mentre in questo momento in attacco non mi risulta ci sia in programma un ingresso. Su Mertens non c’è mai stata nessuna trattativa malgrado il gradimento di Sarri. Su Belotti non mi risulta nulla, neanche l’idea di farlo”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘LS’ – Giordano: “Mercato buono, manca il grande nome. Vecino non in discussione, sarà un titolare” (AUDIO)

BRUNO GIORDANO in collegamento a ‘LAZIO SEMPRE’!

Al mercato della Lazio per il momento è mancato il grande nome, ma per tempistiche, volontà di assecondare Sarri, per età di calciatori è da considerare positivo. Certo, allo stato attuale non c’è il salto di qualità, cono stati presi buoni giocatori per sostituire chi è partito. Vecino, da questo punto di vista, se sta bene fisicamente può rappresentare il valore aggiunto. Ha fisico, sostanza, corsa, cattiveria agonistica, inserimenti, non è in discussione come valore. Anzi, credo che nella Lazio difficilmente non fare il titolare. Anche considerando le caratteristiche di Marcos Antonio, uno come l’uruguaiano può diventare fondamentale. Il dubbio riguarda le sue condizioni fisiche ed i ripetuti infortuni che ha avuto in questi anni”

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RITIRO ESTIVO

Lazio, domani si gioca contro il Qatar: tutti i dettagli

Seconda e ultima amichevole per la Lazio in ritiro tra Germania e Austria. Dopo la sfida con il Genoa, sabato pomeriggio si gioca contro la nazionale del Qatar. Piccola variazione di programma: la partita non si disputerà più a Grodig, ma in un piccolo stadio di Salisburgo, ancora da ufficializzare. Tutto sarà a porte chiuse come era stato annunciato l’incontro con il Genoa. Poi gli organizzatori hanno venduto i biglietti ai tifosi locali, alla fine si sono contate circa 200 persone presenti sugli spalti. Il match sarà trasmesso da Dazn. La Lazio dopo la partita contro il Qatar farà ritorno a Roma. Sarri farà proseguire la seconda fase della preparazione direttamente a Formello in attesa del debutto stagionale il prossimo 14 agosto contro il Bologna all’Olimpico.

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RASSEGNA STAMPA

La rivoluzione di Sarri, ora c’è spazio solo per chi è devoto…

Alla Lazio c’è ancora un problema di codici e di pensiero unico, si soffre la pressione alta dell’avversario. Sarri vuole corsa e filtro a centrocampo, ha strigliato lo spogliatoio anche per un atteggiamento superficiale e presuntuoso, che aveva intravisto nei black out dello scorso campionato. Poi però lui stesso aveva avvertito tutti che, rifondando la squadra, si rischiava di ripetere un anno zero. I nuovi devono imparare, ma Maurizio li vuole devoti al suo credo. Non a caso ha tagliato chi talvolta ha remato contro, e ora spera di raggiungere Simone Inzaghi all’Inter al più presto. Alla Lazio c’è ancora un problema di codici e di pensiero unico, si soffre la pressione alta dell’avversario. Sarri vuole corsa e filtro a centrocampo, ha strigliato lo spogliatoio anche per un atteggiamento superficiale e presuntuoso, che aveva intravisto nei black out dello scorso campionato. Poi però lui stesso aveva avvertito tutti che, rifondando la squadra, si rischiava di ripetere un anno zero. I nuovi devono imparare, ma Maurizio li vuole devoti al suo credo. Non a caso ha tagliato chi talvolta ha remato contro, e ora spera di raggiungere Simone Inzaghi all’Inter al più presto: «Non c’è una questione Acerbi. È un ragazzo perbene, serio e affidabile – assicura tuttavia Lotito – e l’esclusione è soltanto tecnica, non per il contrasto con il tifo». Alla rivoluzione in campo pensa Maurizio, ai quadri dirigenziali ha già pensato il patron. A proposito: dopo il suo ingresso, Fabiani studia già nuove figure per il suo staff del prossimo anno. Il Messaggero

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CALCIOMERCATO

Vecino-Lazio, affare fatto: a breve a Roma per le visite mediche

AGGIORNAMENTO – Dettagli superati, c’è il via libera definitivo, Matias Vecino e la Lazio hanno definito l’affare sotto ogni punto di vista. Contratto di tre anni ad una cifra di poco inferiore a 2 milioni di euro. Sarri sta per ritrovare l’uruguaiano e viceversa, il centrocampo biancoceleste si rinforza e Lotito piazza il settimo acquisto dell’estate. Tutto pronto anche per programmare le visite mediche nella Capitale.

Matias Vecino sempre più verso la Lazio. Adesso ci siamo, – sottolinea Alfredo Pedullà sul proprio sito, al punto che per il centrocampista svincolatosi dall’Inter è stato fissato un nuovo incontro: l’intenzione è quella di chiudere entro il weekend in modo da consegnare a Sarri un nuovo centrocampista. La proposta Lazio è triennale, ci sono piccole cose da risolvere, ma si viaggia verso gli accordi, subito dopo potranno essere programmate le visite mediche. 

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘LS’ – Piscedda: “Amichevoli poco significative. Marcos Antonio in regia, deve acquisire i tempi di contrasto” (AUDIO)

MASSIMO PISCEDDA in collegamento a ‘LAZIO SEMPRE’

Ho sempre pensato che le amichevoli estive siano poco significative. Ho fatto il calciatore, so bene cosa accade quando ci sono questi test, per me è come non giocare. Non traggo conclusioni dalla gara di ieri contro il Genoa. C’è stanchezza, forma fisica, motivazioni, non si deve discutere troppo. Nessun dramma. Lazzari, per esempio, degli errori di chiusura in area di rigore ne ha sempre fatti e continuerà a farne, il meglio lo fa quando è fuori dalla propria area di rigore.

Marcos Antonio

“Chiaro alla prima di campionato bisogna vedere in un’altra Lazio. Marcos Antonio è un giocatore alla Luis Alberto, è rapido, ha qualità, ma come è successo con Pjanic può anche diventare un play-maker. Gli manca il tempo di contrasto, è molto diverso rispetto a Leiva. Piano piano migliorerà anche da quel punto di vista. Per ora è uno tecnico”.

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DICHIARAZIONI

Lotito: “Mercato su indicazioni di Sarri e faremo altro. Dybala? Io porto i risultati”

Parla Claudio Lotito, lo fa uscendo dal Consiglio Federale di oggi in via Allegri. Il presidente della Lazio ha detto la sua sul mercato biancoceleste e non solo: “Abbiamo allestito una squadra sulle indicazioni dell’allenatore. Non facciamo previsioni. Sicuramente c’è una contrazione economica, ma la Lazio è una delle squadre che ha speso di più sul mercato. Lo scorso anno comprammo 6 giocatori, ora siamo arrivati a 14. Acerbi? Non c’è una questione. È un ragazzo perbene, serio e affidabile. Sono soltanto scelte tecniche. Non penso sia in contrasto con la tifoseria, così si creano situazioni di incompatibilità che non esistono”.

L’affare Dybala alla Roma

Dybala alla Roma? Non ho visto la presentazione e non mi ha fatto nessun effetto, io non vendo sogni ma solide realtà. Lotito porta i risultati, la Lazio dopo la Juve é la società che ha vinto più di tutti. Anche dopo che ha vinto un trofeo il tifoso laziale ha sempre qualcosa da ridire. Mercato della Roma da prima pagina? La Lazio ha preso 6 calciatori e forse faremo altre cose in entrata. Non faccio cose di estetica, io non sono un tifoso-presidente ma un presidente-tifoso e devo creare le condizioni affinché la società abbia un futuro sempre più roseo”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, un allarme da far subito rientrare: “Mai più così superficiali”

Cambiano tanti uomini, ma la musica sembra sempre la stessa. Siamo quasi ai nastri della vera ripartenza, così Sarri anticipa la strigliata nello spogliatoio alla prima batosta che non conta: «Mai più un atteggiamento simile. Non andiamo da nessuna parte con questa presunzione e superficialità». Tutti imparino da Immobile, bomber affamato e senza età. Il capitano rimane l’unica certezza. La nuova difesa invece è horror contro il Genoa: in un tempo Casale è colpevole in ogni rete subita, Romagnoli complice e lontanissimo dalla miglior forma. La prima volta della coppia, sognata e ottenuta da Sarri, al momento scoppia. Anche perché, pronti via, il “vecchio” Hysaj è il solito pasticcione sulla fascia sinistra: Coda rileva la sua palla persa in uscita, giocherella di suola in area, e trafigge Maximiano con un diagonale rasoterra. Subito i tifosi lo invocano come vice-Immobile sui social. Ma di Ciro ce n’è solo uno, e ristabilisce la parità con il terzo centro in questa preparazione estiva, quasi cadendo per terra. In realtà, è doppia la perla: Milinkovic lo serve con un filtrante in verticale e lo catapulta in porta. L’ultimo capocannoniere della serie A non sbaglia, è l’unico a salvarsi in questa figuraccia. Perché lo stesso Sergente ha una tecnica sopraffina, ma ancora non ha gamba, eccede con giochi di prestigio e poca sostanza. Così la mediana non regge, Basic non aiuta, Cataldi soffre la pressione avversaria. Sarri non fa in tempo a urlare, che Coda raddoppia su un cross di Ekuban, su cui Casale è un fantasma. Lazzari non ci arriva, Maximiano nemmeno prova a uscire nella sua area piccola. Zero gol nelle prime due amichevoli in 180’, due in 18’ per il Genoa. Se la difesa balla, Immobile a parte, l’attacco non canta: Felipe Anderson ci prova con un tiro al volo a fil di palo e guarda l’erba. Zaccagni corre senza meta e, nonostante sia l’unico a rimanere in campo, non si sblocca nemmeno nella ripresa.

DISTANZA FRA I REPARTI 

Cambiano gli interpreti, rimane un buco al centro. Sarri cambia praticamente tutto l’undici iniziale, ma è ancora più imbufalito. C’è poco filtro, poche idee, poco possesso. Praticamente non c’è traccia del suo credo. Ancora troppe distanze fra un reparto e l’altro. In difesa entrano Marusic, Gila, Kemenovic e Radu. A centrocampo Kiyine, Marcos Antonio e Luis Alberto, più volte indispettito col playmaker brasiliano. Davanti Cancellieri e Luka Romero sull’esterno. È sempre dietro il reietto del secondo tempo: sfortunato, Kamenovic, prima si vede passare sotto le gambe il siluro da fuori area di Coda, poi procura col braccio il rigore (trasformato da Gudmudsson) in un disperato tentativo di recupero. Non esistono però nemmeno le parate di Maximiano: nei primi test ad Auronzo, lo spilungone portoghese non era mai stato impegnato, col Genoa – specie nelle palle basse – è sempre in ritardo. Lo staff di Sarri lo aveva lasciato intuire, ora c’è un primo verdetto: su questo portiere bisogna ancora lavorarci tanto. In realtà, su tutta la nuova Lazio, che conserva i vizi dell’anno scorso: corner sbagliati, attacchi confusionari e sterili anche nel finale, dopo l’ingresso di Raul Moro. Il Genoa vince con un 1-4 sciolto, perché corre il doppio e meglio. Per carità, i biancocelesti sono imballati dai carichi di lavoro, i muscoli pesano come un macigno, ma è un altro l’allarme da far rientrare subito. A Sarri non va giù la tigna mai messa in campo, lo spauracchio dei vecchi black out emersi in diverse partite “facili” dell’ultimo torneo. Oggi il tecnico tornerà ad affrontare il discorso, farà un altro lavaggio del cervello. Perché il tempo rimasto è tiranno: mancano poco più di due settimane dall’inizio del campionato. Il Messaggero

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RITIRO ESTIVO

GRASSAU – Lazio-Genoa, formazioni ufficiali: Casale recupera e gioca, Cataldi-Basic titolari

LAZIO (4-3-3): Maximiano; Lazzari, Casale, Romagnoli, Hysaj; Milinkovic, Cataldi, Basic; F. Anderson, Immobile, Zaccagni.

A disp.: Adamonis, Furlanetto, Patric, Kamenovic, Gila, Radu, Marusic, M. Antonio, Bertini, Luis Alberto, Kiyine, Pedro, Romero, Moro, Cancellieri.

All.: Maurizio Sarri

GENOA (4-2-3-1): Semper; Hefti, Bani, Dragusin, Pajac; Badelj, Frendrup; Ekuban, Portanova, Gudumundsson; Coda.

A disp.: Martinez, Vodisek, Agostino, Sabelli, Czyborra, Candela, Yalcin, Melegoni, Vogliacco, Galdames, Favilli, Besaggio, Jagiello, Yeboah, Lipani, Masini, Cassata, Fini.

All.: Alexander Blessin

Arbitro: Felix Brych (Germania)

Assistenti: Achmuller – Leicher

Amichevole pre-campionato

Mercoledì 27 luglio 2022, ore 18:00

ASV Grassau