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STATISTICHE

Serie A, Lazio prima nella classifica dei gol segnati in casa

La Lazio è terza nella classifica che tiene conto dei soli risultati casalinghi. La squadra di Maurizio Sarri ha totalizzato 25 punti in 12 partite, al pari della Fiorentina di Italiano. Prima l’Inter, con 4 punti in più raccolti, però, con un match in più disputato a San Siro. C’è però – all’interno di questa classifica – un primato dei biancocelesti. La Lazio è la squadra che ha segnato più gol nelle gare in casa, ben 31 gol a fronte dei 30 di Inter e Fiorentina. Fra le mura amiche, insomma, i ragazzi di Maurizio Sarri divertono e si divertono.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Oddi: “Usciamo a testa alta. Ciro trascinatore vero, mi ricorda ‘qualcuno’…” (AUDIO)

A TESTA ALTA


“La Lazio ha giocato contro una squadra forte, ci sta uscire nel doppio confronto col Porto. Nonostante tutte le problematiche abbiamo giocato alla pari fra andata e ritorno. Dispiace di non aver fatto di più nel primo tempo, la Lazio poteva tranquillamente andare sul 2-0 e invece il rigore, ha cambiato la partita. Questa la considero un’esperienza utile per la Lazio di Sarri, può essere formativa in ottica prossima stagione”.

I SINGOLI

“Milinkovic poteva fare qualcosa in più, mi è sembrato particolarmente affaticato ieri. Fosse stato al top, forse sarebbe andata diversamente. Immobile sta diventando sempre di più un trascinatore, al netto dei gol, mi ricorda ‘l’altro’ (Chinaglia, ndr). Dopo una settimana fermo, è tornato con la voglia di spaccare il mondo. Bene Strakosha, anche con i piedi all’occorrenza. Sta partecipando di più all’azione e sembra più coinvolto con tutto il reparto arretrato. Spero rimanga anche la prossima stagione. Mi è piaciuto anche Cataldi, anche se ha sbagliato qualcosa, è sempre voglioso. Non darei l’insufficienza a nessuno, la Lazio ha giocato bene, purtroppo quando giochi con certe squadre, al minimo errore vieni punito. Peccato non aver approfittato noi dei loro, specialmente nel primo tempo”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Giordano: “Non abituiamoci alle eliminazioni, lo spettacolo deve portare al risultato. Serve cinismo” (AUDIO)

LAZIO-PORTO


“Parto da questo presupposto: non ci si deve abituare alle eliminazioni. Siamo fuori da Coppa Italia ed Europa League, anche se hai incontrato squadra importanti come Milan e Porto. Oltre allo spettacolo deve arrivare il risultato perché è proprio il risultato che deve essere inseguito. La Lazio ha creato i presupposti per andare a rete, nonostante io continui a vedere un fraseggio infruttuoso in mezzo al campo. La prestazione c’è stata, senza dubbio, siamo mancati nel momento in cui potevamo affondare. Lì si è vista la mancanza di personalità e spessore a livello internazionale. Strakosha ci ha tenuto a galla, sul campo la squadra sta migliorando ma non in maniera straordinaria”.


CAPITALIZZARE IL MOMENTO FAVOREVOLE


Sarri sta spingendo sulla voglia più che sulla tattica. Nei 180 minuti il Porto ha meritato, secondo me, almeno ai punti. A questi livelli conta molto l’abitudine a giocare certe partite e in questo loro sono nettamente più avanti. Come a Udine, è mancata la freddezza e la bravura nel capitalizzare il momento favorevole. All’interno di una partita, le cose possono cambiare da un minuto all’altro, bisogna battere il ferro finché è caldo”.


CABRAL

“Negli ultimi minuti la Lazio ha giocato solo su Milinkovic, abbiamo elogiato il capoverdiano nell’ultima gara, poteva avere un senso di rivalsa contro il Porto. La panchina di Sarri non offre grandi soluzioni, questo è certo”.


CORSA CHAMPIONS


Ora Sarri potrà lavorare sempre con la settimana tipo, la Lazio può lottare per rientrare nella corsa al quarto posto. Obiettivo che resta difficile, in ogni caso”.

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FORMELLO

FORMELLO – Scarico e lavoro supplementare per Acerbi: contro il Napoli con Felipe, Immobile e Zaccagni

Poche ore per digerire l’uscita dall’Europa League e tornare con la testa al campionato. E’ già antivigilia, domani Sarri avrà la sola rifinitura per preparare la sfida al Napoli di domenica sera. Oggi a Formello è andata in scena la classica seduta di scarico: chi ha giocato ieri ha lavorato in palestra, compreso Cataldi (subentrato). Contro i partenopei tornerà Zaccagni, assente in Europa per squalifica e – forse – Francesco Acerbi.


FERMO DA 45 GIORNI


Il ‘Leone’ manca dalla gara interna contro l’Empoli. Il suo recupero è stato complicato, ha subito una ricaduta che ne ha ritardato il rientro di almeno un paio di settimane. Sarri ha escluso la presenza del centrale contro il Porto e – infatti – Acerbi è rimasto in panchina. Riposo precauzionale? No, più probabile che la scarsa condizione abbia convinto il tecnico biancoceleste ad aspettare – almeno – un’altra seduta. Oggi ha svolto un lavoro supplementare, si attende la seduta di domani per capire se sarà o meno in formazione.


PEDRO

Discorso diverso per il canario: contro il Porto si è preso qualche rischio, giocando in una condizione non ottimale. Oggi ha riposato come gli altri, non è da escludere che possa partire dalla panchina contro il Napoli, soprattutto visto il buon momento di Felipe Anderson e la condizione straripante di Zaccagni. Immobile invece, ha convinto contro gli uomini di Conceicao, contro il Napoli ci sarà.

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NEWS PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Dalla Palma (CdS): “Squadra cresciuta, Olimpico ritrovato, Sarri soddisfatto. Siamo al momento cruciale”

ALBERTO DALLA PALMA (CdS) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“Ora servono 12 finali, di cui 8 da giocare all’Olimpico, con la fiducia di una squadra in crescita che ora avrà la possibilità di allenarsi di più come vuole il suo allenatore. La stagione non è finita, anzi, è al momento cruciale, con prospettive che possono dare un’impronta anche alla prossima stagione. Sarà importante continuare ad avere l’atmosfera ed il tifo di ieri sera, anche quello può diventare un fattore. Futuro Sarri? Penso che in questo momento si stia divertendo abbastanza, se verrà messo in condizioni di crescere ancora penso non ci siano problemi sulla sua presenza in panchina anche il prossimo anno. Dopodiché il famoso rinnovo di contratto che era stato sbandierato a Dicembre da Lotito non so che fine abbia fatto”

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Piscedda: “Poca tattica, tanta tecnica. Occasione persa…”

MASSIMO PISCEDDA in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“Anche la partita di ieri ha fatto vedere che potevi passare il turno, questo implica delusione. C’è rammarico perché il forcing della Lazio negli ultimi minuti poteva anche far credere all’impresa, anche se il pari è stato giusto. La Lazio ha fatto un buon primo tempo, c’è stato poco di tattico, ma solo tanta qualità. Non mi esalto per questioni di natura tattica, ma mi sono divertito vedendo una partita tecnica ed aperta. L’errore di Milinkovic sul rigore del pareggio del Porto vale l’errore di Pepe in occasione del vantaggio di Immobile. Non sono estasiato, con un pizzico di fortuna potevi anche eliminarli. Il Porto ha qualcosa di più in termini di esperienza, ma la considero comunque un’occasione persa. La seconda rete del Porto? Altro errore dei difensori centrali che si muovono da reparto, ma non leggono individualmente la situazione”

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FORMELLO

Sarri: “Abbiamo dimostrato di poterci stare, ora siamo un gruppo con obiettivi coinvolgenti. Ora ci alleneremo di più…” (AUDIO)

Nel post partita di Lazio-Porto, ai microfoni di Sky ha parlato Maurizio Sarri, tecnico dei biancocelesti: “La più bella Lazio della stagione? È stata una buona partita, ci lascia l’amaro in bocca perché potevamo trovare la qualificazione. Abbiamo sbagliato dieci minuti, poi nel finale avessimo pareggiato prima avremmo potuto ottenere almeno i supplementari”. 

Aumentano i rimpianti?
“Sapevamo di affrontare una squadra forte, che l’anno scorso ha fatto i quarti di Champions. Sono una squadra che in pochi mesi ha eliminato Milan e Juventus, sono forti. In queste due partite abbiamo avuto la sensazione di poterci stare e qualificarci. C’è rammarico ma prendiamo gli aspetti positivi, con uno spirito in grande crescita e finalmente ora potremo un po’ allenarci”. 

Senza Europa sareste in Champions, ora l’Europa non c’è più.
“Essere competitivi in due fronti qualche problema poteva creartelo. Giocare ogni 2-3 giorni e avere 4-5 infortunati ti fa le cose più difficili, ma se crescessimo così nei prossimi 2-3 mesi come abbiamo fatto negli scorsi potremmo starci dentro”. 

Siete cresciuti psicologicamente?
“È uno degli aspetti più positivi, che al di là dell’aspetto tattico cominciamo a dare la sensazione di essere gruppo. Un gruppo con obiettivi che sono coinvolgenti per tutti. È un salto di qualità importante. Ora il campionato vedremo, avremo tre giorni e una nuova partita. Vedremo di arrivarci pronti e carichi, saremo stanchi ma l’aspetto fisico per me è secondario”. 

È soddisfatto dei duelli difensivi?
“Siamo migliorati a livello difensivo, poi diventare una squadra di una solidità straordinaria non so. È un difetto che abbiamo, negli uno contro uno abbiamo la peggior prestazione delle venti di A. È un dato che riguarda le caratteristiche individuali, migliorando il reparto possiamo migliorare tutti ma qualche passo in avanti lo stiamo vedendo”.

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EUROPA LEAGUE

Lazio-Porto, probabili formazioni

Lazio-Porto, le probabili formazioni

LAZIO (4-3-3) – Strakosha; Marusic, Luiz Felipe, Patric, Radu; Milinkovic, Leiva, Luis Alberto; Felipe Anderson, Immobile, Cabral. All. Sarri. A disposizione: Reina, Furlanetto, Kamenovic, Hysaj, Floriani Mussolini, Akpa Akpro, Basic, Cataldi, André Anderson, Raul Moro, Romero.

PORTO (4-4-2) – D. Costa; Joao Mario, Mbemba, Pepe, Zaidu; Otavio, Uribe, Grujic, Pepé, Evanilson, T. Martinez. All. Conceicao. A disposizione: Marchesin, Claudio Ramos, Marcano, Ruben Semedo, Cardoso, Vitinha, Galeno, Eustaquio, F. Conceicao. Fabio Vieira, Taremi, Borges.

Arbitro: Aytekin (Ger). Guardalinee: Dietz e Schaal. Quarto uomo: Petersen. Var: Dingert. Avar: Dankert.

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FORMELLO

FORMELLO – Immobile, motivazione e record per spingere la Lazio. Certezza centrocampo, Radu più di Hysaj

FORMELLO – Ritorno in allenamento di Immobile confermato. “Valuteremo le sue condizioni, ma non è stato fermo molto tempo”, ha detto Sarri in conferenza stampa. Molto probabile il suo schieramento da titolare contro il Porto.

Motivazione e record

Negli ultimi 3 giorni ha lavoro in solitaria a domicilio, quello di questo pomeriggio è stata la prima seduta in campo, alla quale ne seguirà un’altra blanda domani mattina. Non al meglio ma con la motivazione di chi vuole trainare la Lazio verso una rimonta che sarebbe storica, come i suoi record. Anche europei visto che il trono di miglior cannoniere continentale della Lazio dista un solo centro (Inzaghi a quota 20): guiderà l’attacco con Felipe Anderson e Cabral sulle corsie esterne. Altri due che di motivazioni ne hanno da vendere: dalla voglia di rivalsa del brasiliano nei confronti di Conceiçao, passando per quella del capoverdiano che è ad un passo dal suo esordio da titolare con la maglia biancoceleste contro un club che ha già battuto in Portogallo e contro il quale ha già segnato (una doppietta in Coppa nazionale)

Certezza centrocampo, avanti con Luiz Felipe-Patric dietro

Pedro e Zaccagni (squalificato) sono out, lo spagnolo è in dubbio anche per il Napoli; a metà campo, invece, al fianco di Milinkovic torneranno dall’inizio Luis Alberto e Leiva. In difesa, Sarri dovrà fare ancora a meno di Acerbi (oggi in gruppo dopo una prima parte di lavoro personalizzato) che continuerà a lavorare in ottica Napoli per acquisire una condizione sufficiente dopo quasi due mesi di stop. Saranno ancora Patric e Luiz Felipe a guidare il reparto davanti a Strakosha, con Marusic certo di una maglia ed Hysaj in ballottaggio con Radu per la fascia mancina. Il romeno, in campo anche al “Do Dragao” sembra in vantaggio sull’albanese.

Probabile formazione

(4-3-3): Strakosha Marusic Luiz Felipe Patric Radu; Milinkovic Leiva Luis Alberto; F. Anderson Immobile Cabral

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DICHIARAZIONI

Lazio-Porto, Luis Alberto: “Con Sarri sono cresciuto, possiamo dar fastidio a chiunque. Ritorno in Spagna? Qui sto bene” (AUDIO)

Con il tecnico Sarri, in conferenza stampa a Formello c’è anche Luis Alberto.

LA CRESCITA


“Sono cresciuto tanto a livello fisico e difensivo, quello che mi chiedeva sempre il mister (Sarri, ndr). Ma sono sicuro che posso dare ancora di più, magari in zona gol, per aiutare la squadra. Sono comunque felice di quello che sto facendo. Lo spogliatoio? Siamo bene siamo più felici. I risultati aiutano. Stiamo andando tutti verso la stessa direzione”.

LAZIO-PORTO


“Una partita dura, l’abbiamo vista all’andata. Pressano e accorciano bene. Domani rispetto all’andata avremo un aiuto in più, ovvero Immobile, che per noi è fondamentale. Possiamo farcela, quando gestiamo bene il possesso usciamo bene dalla difesa. Vogliamo arrivare fino in fondo, altrimenti meglio non giocarla. È una competizione bellissima. Se stiamo sul pezzo e giochiamo come sappiamo, possiamo battere chiunque. Siamo una squadra forte e molto fastidiosa per tutti. Domani si può vincere contro il Porto”.


RITORNO IN SPAGNA

“Sono stato molto chiaro. Mi piacerebbe giocare in Liga, nel mio paese, e tornerei volentieri. Ma qui sto bene, ho un contratto fino al 2025 e rimarrei volentieri”.

IL GOL CHE MANCA IN EUROPA


“Sì, sicuramente mi manca. Prima giocavo da seconda punta, magari era più semplice. Un anno non ho giocato mai in Europa perché ero sempre fuori per infortunio. Non ci sto pensando troppo, so che è qualcosa che mi manca, magari devo calciare di più da fuori. L’importante però è dare una mano alla squadra”.


PEDRO E ZACCAGNI

“Zaccagni è uno dei giocatori più forti con cui abbia mai giocato, ho subito trovato una connessione con lui. Pedro è di un’altra categoria…”