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DICHIARAZIONI

Torino-Lazio, Romagnoli pre match: “Gara ostica, d’ora in poi sono tutte partite decisive”

Alessio Romagnoli ai microfoni di Sky Sport prima del fischio d’inizio: “Siamo consapevoli che questa è una partita fondamentale. Dobbiamo pensare partita per partita, la Champions ormai è passata. Ci dispiace per la sfida col Bologna perché era fondamentale. Oggi serve dare il massimo per uscire con i tre punti. Il Torino è una squadra ostica da incontrare, sono forti fisicamente e hanno qualità, sarà difficile. Tutte le partite d’ora in poi sono decisive, soprattutto per la nostra posizione”. 

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Lazio-Bologna, Cataldi pre match: “Gara difficile come quella col Bayern, speriamo di mantenere la stessa condizione”

Danilo Cataldi a Sky Sport: “La vittoria contro il Bayern è una serata importante a livello europeo, una partita fondamentale però ci dobbiamo ributtare in campionato dove siamo un po’ in ritardo. Oggi sarà una partita complicata, il Bologna è un avversario tosto, sta vivendo un bel momento. Sarà un match complicato come quello di mercoledì. A livello mentale si spende qualcosa in più rispetto a quello fisico. Abbiamo avuto qualche giorno per recuperare, speriamo di mantenere la condizione che ci ha permesso di fare un quel tipo di partita mercoledì”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – De Grandis: “Oggi sono 47 anni dalla morte di Re Cecconi e su Sky…” (AUDIO)

47 anni dalla morte di Luciano Re Cecconi, STEFANO DE GRANDIS in diretta a ‘QUELLI CHE…’

“Oggi è l’anniversario della morte di Stefano Re Cecconi che ci lasciava 47 anni fa, ucciso da un colpo di pistola in una gioielleria. Domani su Sky nella docuserie sullo scudetto del ’74 ci sarà proprio il racconto con documenti originali della vicenda e ovviamente della carriera del centrocampista biondo. Ovviamente non c’è un’inchiesta sui fatti perché non era il luogo dove farla, ma rimangono nel racconto alcuni punti oscuri che vengono evidenziati. Nessuno mi toglierà mai dalla testa che la cosa strana è che la frase minatoria fu pronunciata da Ghedin, ma il gioielliere puntò la pistola su Re Cecconi. Indubbiamente una circostanza che lascia pensare.

Parlando di Supercoppa, la Lazio deve fare una partita di grande concentrazione anche perché non ci saranno i supplementari e in caso di pareggio si andrà direttamente ai rigori dove può vincere chiunque.

Non dimentichiamo che la finale vale quasi 4 milioni.

Sono pochi i punti deboli dell’Inter: ha un centrocampo straordinario e due eccellenti quinti. Forse non ha grandi alternative in attacco, ma al gol ci possono arrivare in molti modi. Certo, quando giochi una partita secca tutto può accadere. Spero che Rovella non si sia fatto nulla perché è un uomo importante”.

Alessio Buzzanca

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DICHIARAZIONI

Sarri: “Oggi era una trappola. Innamorato di Felipe, c’è tempo per risolvere la situazione contrattuale. Rovella e Guendo due martelli” (AUDIO)

Maurizio Sarri ai microfoni di SkySport al termine del match: “Era una partita difficilissima per tanti motivi, con un rischio down dal punto di vista mentale. Ed il Lecce ci ha sempre creato difficoltà. Sarebbe stata dura anche avessimo giocato di sera, alle 12.30 era un’imboscata”.

Felipe Anderson falso nove
“Quando ha giocato lì ha sempre fatto abbastanza bene, vediamo cosa potrà fare in questo ruolo ma la nostra type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ idea è quella di recuperare a pieno sia Ciro che Taty”.

La crescita dei vari Rovella e Guendouzi
“Sono due giocatori di energia sotto tutti i punti di vista, sono due martelli anche mentalmente. A me piacerebbe palleggiare un po’ di più, ma loro due ci stanno dando qualcosa in questo momento”.

Luis Alberto?
“La qualità di Luis Alberto è indiscutibile. A lui mancano solo le grandi accelerazioni, ma ha corsa, ha tecnica, vede il gioco in maniera superiore”.

Felipe Anderson?
“Ha fatto 126 partite consecutive… E’ un giocatore che potenzialmente è da grandissimi club, purtroppo la sua carriera è stata costellata di momenti no che fanno parte del pacchetto Felipe Anderson. Ma io sono innamorato di lui, solo vederlo correre mi soddisfa il senso estetico”.

La situazione contrattuale…
“Quello dei giocatori in scadenza è una storia solo italiana, in Inghilterra giocano tutti senza problemi. Poi da qui a fine stagione ci sarà anche il tempo di risolvere la questione…”.

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Felipe Anderson: “Gara di sacrificio, ora sappiamo soffrire. Futuro? Non possiamo dire niente” (AUDIO)

Felipe Anderson al termine del match ai microfoni di SkySport: “C’è sempre un lavoro di squadra, il supporto della squadra che mi dà fiducia in ogni ruolo. Oggi era partita molto difficile, nel primo tempo non siamo riusciti a esprimerci come volevamo dal punto di vista del gioco, ma abbiamo approcciato bene nel secondo tempo. Il nostro obiettivo era portare a casa i tre punti e quello abbiamo fatto”.

“Prima non avevamo tanta maturità nel soffrire, a volte prendevamo gol o ci arrabbiamo perché le cose non andavano bene. Oggi siamo stati dentro la partita. Dobbiamo essere consapevoli che tutte le gare sono difficili, tante squadre ci metteranno in difficoltà, dobbiamo fare come oggi”.

“Cosa è cambiato all’interno dello spogliatoio? Quello che ho detto prima, la maturità di sapere che oggi nel calcio tutte le squadre giocano, di soffrire e sacrificarci insieme per la squadra. Quello che conta è solo la squadra, noi lavoriamo per quello”.

“Aggiornamenti sul futuro? Ancora no, non possiamo dire niente”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – De Grandis: “Era una questione di tempo, chi voleva la testa di Sarri aveva torto” (AUDIO)

La miniserie sulla Lazio del ’74, STEFANO DE GRANDIS in diretta a ‘QUELLI CHE…’

“Oggi su Sky c’è la seconda puntata della miniserie sulla Lazio del ’74, ma non posso esimermi dal parlare del derby di Coppa Italia. Prestazione buona da parte della Lazio dopo un primo tempo brutto per entrambe, anche se la Lazio aveva comunque fatto qualcosa in più con Lazzari e Guendouzi. Nel secondo tempo non c’è stata partita, soprattutto dopo il rigore che anche io considero un rigore ‘moderno’, ma che comunque c’era.

E’ una buona Lazio, che è cresciuta. Tutti coloro i quali volevano cacciare Sarri, erano in torto. Sicuramente è un allenatore che ha dei difetti, ma ha tantissime attenuanti e deve essere lasciato lavorare. Allenare una squadra senza Milinkovic e soprattutto praticamente senza Immobile, richiede il giusto tempo per assemblarla.

Per quanto riguarda la miniserie sulla Lazio del 74′, un grande rammarico è quello di non averla vista in Coppa Campioni per le note vicende disciplinari, in un’epoca in cui ci andava solo la squadra che vinceva lo scudetto.

Pensate che questa opera sulla Lazio è stata valutata da Sky Documentary come il miglior contributo che gli sia mai arrivato dal calcio. C’è stato anche un confronto interno a Sky e tutti sono concordi sul valore degli argomenti trattati”.

Alessio Buzzanca

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – De Grandis: “Speciale sulla Lazio del ’74 è emozione pura” (AUDIO)

STEFANO DE GRANDIS in diretta a ‘QUELLI CHE…’

“Lo speciale sulla Lazio in onda su Sky è uno spaccato degli anni ’70 da cui emergono anche i caratteri e il privato dei protagonisti di quella squadra incredibile, oltre al contesto.

La prima puntata è dedicata alla grandezza di quella squadra. Parleranno ben 38 voci tra coloro che a ogni titolo hanno incrociato la loro vita con quella della Lazio del ’74.

E’ un lavoro emozionante, che ha richiesto una fatica incredibile e che genera grandi emozioni.

Ho molti amici che tifano altre squadre, anche romanisti, che mi hanno chiesto l’orario di messa in onda perché vedranno lo speciale in 3 puntate intitolato Grande e maledetta, questo a significare quanto interesse ci sia attorno a questa grande storia.

Per quanto riguarda la Lazio attuale, questa settimana è cruciale: se vince a Udine è nuovamente in corsa per un posto in Champions perché è rimasta comunque agganciata al treno”.

Alessio Buzzanca

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Sarri: “Reazione stadio fondamentale, tanto quanto la nostra caratteriale. Isaksen e Taty crescono, Felipe? Ero sciuro che…” (AUDIO)

Maurizio Sarri ai microfoni di SkySport al termine del match: “Ci sono due aspetti che mi rendono fiducioso: la reazione dello stadio quando eravamo sotto, che invece di fischiarci ci hanno sostenuto e ci hanno portato al secondo aspetto, ovvero alla reazione nostra caratteriale. Abbiamo preso in mano la partita e il risultato poteva essere anche più ampio. Certi giocatori avevano bisogno di tempo. Secondo me si sono ambientati anche velocemente, soprattutto Isaksen. Sta crescendo molto, come anche Castellanos che aveva un peso da togliersi e l’ha fatto”.

All’inizio della stagione i difensori erano poco protetti, ora la situazione è leggermente cambiata. Sia Patric che Gila stanno facendo bene. Noi giochiamo su un terreno ingiocabile, la fase d’impostazione qui è un suicidio”.

“Kamada è di difficile interpretazione. È un ragazzo più chiuso, molto meno espansivo. Diventa più difficile tirargli fuori cosa non gli sta funzionando. Io ci credo ancora, a Francoforte avevo visto un giocatore importante”.

“Felipe è in un momento non positivo, oggi ero sicuro che avrebbe fatto grandi cose perché ieri in allenamento è stato devastante. Il primo quarto d’ora l’ho visto bene, poi ha perso un paio di palloni banali e si è spento. Da lì sono dovuto intervenire”.

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Sarri: “Pagati cari gli errori, tante occasioni vanificate. Ottavi? Mi piacerebbe il Barcellona. In campionato meno determinati che in Europa”

Maurizio Sarri ai microfoni di SkySport al termine del match: “Sono un po’ arrabbiato perché abbiamo vanificato tante palle gol e abbiamo pagato caro i nostri errori. C’era un divario di cattiveria e determinazione che abbiamo pagato. Stadio difficile, avversari forti. Abbiamo fatto il massimo nel girone, a questo punto spero di trovare il Barcellona. E’ un avversario che mi manca in carriera. Giocare spensierati? Forse oggi anche troppo spensierati. Abbiamo dimostrato anche negli scorsi anni che facciamo fatica a gestire più competizioni. Quest’anno siamo meno determinati in campionato che in Champions, è la dimostrazione di una caratura mentale non ancora ad alti livelli”.

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Sarri sul futuro: “Resto qui, voglio restare a lungo affrontando i problemi” (AUDIO)

Non solo all’interno della sala stampa di Formello, Maurizio Sarri ha rilasciato dichiarazioni importanti anche ai microfoni di Skysport:

“Noi dello staff abbiamo avuto un confronto e la conclusione è stata che non siamo cambiati, stiamo facendo lo stesso lavoro degli ultimi anni e dobbiamo risolvere una situazione difficile. Io però sono qui per stare per un lungo periodo e in un lungo periodo i momenti difficili vanno affrontati. Lo stato d’animo? Di certo al momento non è dei migliori, la squadra sabato è stata piatta, senza la sensazione di divertirsi in campo”.

“L’approccio mentale, nell’ultima partita è stato scadente. La spiegazione va sulle motivazioni, ma anche questo è un limite. Per noi il campionato è importante allo stesso modo. Domani vediamo, ci giochiamo una partita decisiva, l’atmosfera della Champions tira fuori sempre motivazioni particolari. Se cambierò qualcosa? No, se avessi cambiato ogni volta che stampa e tifosi mi dicevano di cambiare sarei ancora in Eccellenza toscana”.

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