Le parole del tecnico Marco Baroni prima del fischio d’inizio di Udinese-Lazio, ai microfoni di SkySport: “Il risultato conta ed è fondamentale in virtù della prestazione che andremo a fare. Prestazione e atteggiamento non si devono mai sbagliare, specialmente oggi ci saranno delle difficoltà ma la squadra deve essere pronta. Runjaić? Essendo un allenatore nuovo non c’erano molte immagini quindi sono andato a vedere un po’ il suo calcio con il Legia Varsavia, i sistemi di gioco, e abbiamo studiato anche un po’ sul passato. Devo dire che Rovella ha fatto una buonissima gara contro il Venezia ma nelle ultime settimane ha avuto qualche problemino, qui è una partita molto fisica Vecino è una garanzia e ho cercato di mettere qualche censimento in più”.
Come riportato da Gianluca Di Marzio la Lazio ha preso informazioni per Nuno Tavares, terzino sinistro di proprietà dell’Arsenal.
I biancocelesti hanno sondato il terreno per il giocatore portoghese attraverso un incontro con il suo entourage, avvenuto nelle scorse ore.
Tavares può rappresentare una possibilità per la Lazio anche se, al momento, non si tratta di una questione prioritaria.
Si registra comunque un interesse, testimoniato dal meeting con gli agenti.
Classe 2000, Nuno Tavares è cresciuto nelle giovanili del Benfica ed è arrivato all’Arsenal nell’estate del 2021.
L’esterno sinistro portoghese viene da due esperienze in prestito: nel 2022-23 con il Marsiglia in Ligue 1, la scorsa stagione al Nottingham Forest in Premier League.
Con i Gunners ha totalizzato 28 presenze. 39 quelle a Marsiglia, incluse 6 in Champions League.
Solo 12 le partite giocate, invece, la scorsa stagione con il Forest.
Come riportato da Sky Sport,la Lazio è ai dettagli per l’arrivo di Noslin. L’attaccante dell’Hellas Verona è vicinissimo al club biancoceleste. Operazione a titolo definitivo da circa 15 milioni di euro senza l’inserimento di contropartite. La trattativa per il classe ’99 è slegata da quella per Cabal, altro giocatore del Verona che piace alla Lazio.
MATTEO PETRUCCI (Skysport) in collegamento a ‘NMM’!
“Il settimo posto in classifica è il minimo sindacale pensando alla situazione della Lazio di due settimane fa. La Lazio sembrava una squadra svuotata senza obiettivi, a Tudor va dato merito di aver riacceso la squadra, essere tornati in Europa salva comunque la stagione. La Roma non ha svoltato significativamente dopo il cambio di allenatore. Anche se fosse arrivato prima, Tudor avrebbe fatto probabilmente gli stessi punti, li avrebbe fatti anche Sarri, visto anche il calendario favorevole a cui si andava incontro. Tudor ha guadagnato credibilità sul campo, è riuscito a farsi seguire dalla squadra pur essendo un personaggio spigoloso. Ho la sensazione che lui senta ancora della diffidenza nei suoi confronti, lo si sente anche durante le conferenze stampa; non si sente di aver conquistato tutto l’ambiente e per questo cerca di rivendicare i suoi risultati.
Ha raggiunto quello che era l’obiettivo della stagione, portare la Lazio in Europa e risollevare la squadra. Tudor è stato capace di schierare 22 titolari diversi, questo è importante per fare una valutazione completa rispetto alla rosa, per capire chi possano essere i giocatori più adatti.
Sarà un mercato complicato, più figlio delle cessioni, si capirà di più dal mercato capendo chi andrai a cedere, quali big andrai a cedere oltre a Luis Alberto.
Capitolo Kamada
Kamada sarebbe uno dei segnali più importanti, la Lazio sarà costretta a cambiare molto, sarà un mercato difficile e da qualche certezza si dovrà ripartire e Kamada ad oggi, è una certezza per la squadra. Provedel e Zaccagni possono essere altre due certezze. La società è ottimista rispetto alla permanenza di Kamada pur essendo arrivati al 21 maggio senza una risposta del giocatore e del suo entourage. La verità è che si dovrà trovare un nuovo accordo rispetto all’ingaggio, sia in riferimento alla durata che al compenso, ma non sarà facile. Il centrocampista è una delle priorità.
Tudor mentalmente è un allenatore molto aperto, non è un allenatore da ‘prodotto finito’ però non va messo a confronto con Sarri che ha un’esperienza diversa. Tchaouna deve ancora crescere, ha 20 anni ma ha grandi margini di crescita, può diventare un giocatore importante per la Lazio; me lo immagino come un sostituto di Felipe Anderson numericamente anche se non sarà il titolare. Isaksen in questo momento è di difficile collocazione, è sparito dai radar nell’ultimo mese, delle riflessione su di lui andranno fatte da parte di tutti”.
Il giornalista di Sky, Matteo Petrucci, è intervenuto stamattina ai microfoni di “Sei Volte Buongiorno”.
“Il primo Tudor alla Lazio? Con Javorcic lui parla in croato quindi provare a capire non è semplice. Si confronta molto in panchina ma lo fa nelle sua lingua. Rispetto a Sarri non ha pause. Cosa scriveva Sarri? Scriveva molto piccolo, ma appuntava quello che non andava per parlarne poi con la squadra. Il croato è un bel martello, anche in modo duro e parla in modo diretto”
“A livello tattico parla molto col vice e coinvolge anche i giocatori in panchina, spiega a loro ciò che in campo non va. Le indicazioni tattiche sono rare, sono più motivazionali poi cercherò di lavorare sul croato. Da Papadopulo in poi ho vissuto tutti i tecnici dell’era Lotito”.
“Tudor ha avuto un impatto molto positivo, sono sorpreso perché ha raccolto la squadra in un momento pesante, quasi a fin stagione con un’annata quasi compromessa. Riuscire a farsi seguire dal gruppo è stato importante, la Lazio ha scelto Tudor per aprire un nuovi ciclo e lavorare con molti calciatori che potrebbero andare via non è assolutamente facile. Questo il merito principale di Tudor che ha dato spazio a tutta la rosa”.
Ascolta l’intervento integrale per sentire anche la parte dedicata al futuro di Luis Alberto ed Immobile:
Le parole di Pedro al termine di Lazio-Verona 1-0, ai microfoni di SkySport: “Siamo sulla strada giusta, stiamo lavorando bene. era una gara difficile, loro si giocavano tanto. Abbiamo fatto di più nel secondo tempo. Dobbiamo continuare fino alla fine, può succedere ancora qualcosa. Quinto posto? Possiamo crederci, ma manca ancora molto. Dobbiamo continuare a lavorare forte e vincere. Non abbiamo margine d’errore. Tudor? Cambiato l’idea di calcio, ha mentalità forte e carattere. Ha dato energia alla squadra, ciò che mancava, continuiamo così”.
Giovanni Martusciello ai microfoni di Sky Sport nel pre partita: “E’ stato complicato preparare la gara, ma c’è grande attenzione per migliorare la classifica al momento. Ho cercato di evitare gli accanimenti, è stata una settimana complicata. Rimanere? Faccio chiarezza, sono sotto contratto con la Lazio e quando Sarri si è dimesso mi ha chiesto – la società – la disponibilità. Anche in accordo con Sarri, abbiamo preso questa decisione”.
Stefano De Grandis (Skysport) in collegamento a Radiosei
Un momento complicato
“Già a Torino la Lazio aveva avuto difficoltà, ma pensavo che la vittoria potesse essere utile a riprendersi un po’. Invece la situazione evidentemente è peggiore di quanto si pensi. La Lazio ha problemi nei terzini, nelle ali e ha difficoltà nel palleggio. Il Milan mi piace: ha valori assoluti, una grande batteria d’attacco. Non mi piace la difesa, ma la Lazio attuale non sembra in grado di poterla mettere in difficoltà”.
Sarri primo colpevole?
“Non sono tanto dispiaciuto per l’andamento della stagione attuale, ma perché leggo attacchi a Sarri come se fosse responsabile, mentre per me la squadra è scarsa. Infatti erano stati chiesti altri giocatori. Non c’è un centravanti che faccia gol, le ali faticano, Zaccagni si è fatto male, Luis Alberto gioca una partita sì e tre no… mettere tutto questo in capo a Sarri mi sembra un’ingiustizia”.
Le discussioni tattiche e delle scelte del mister
“Ci si lamenta di Sarri perché fa giocare dei terzini come se in panchina ce ne fossero di più bravi. Ma non ce ne sono di più bravi. La Lazio ha speso nel totale dei cartellini 40 milioni di euro a fronte di 36 milioni di incassi, poi ci sono i proventi da Champions. Non dico che ti devi rovinare, ma andava fatto molto di più. Andavano presi giocatori che voleva Sarri. Non dico tutti, ma almeno qualcuno. Sarri non sapeva nemmeno chi fosse Castellanos e non è il tipo di attaccante giusto per il gioco del mister. Allora prima gli fai la squadra che chiede e solo poi, se le cose vanno male, lo puoi cacciare. Non puoi rivendicare il mercato e contemporaneamente dare la colpa a Sarri”.
Fiorentina-Lazio, Gustav Isaksen ai microfoni di SkySport prima del fischio d’inizio: “Ora abbiamo tante partite belle e difficili. Fiorentina stasera, Milan e Bayern Monaco. Dobbiamo rimanere concentrati, la Fiorentina è una squadra di alto livello e questa partita è molto importante per il quarto posto. Sono contento di essere qui e delle chance che mi sta dando il mister. Spero di riuscire a contribuire stasera con un gol o assist per sfruttare al meglio questa chance da titolare”
Maurizio Sarri ai microfoni di SkySport: “Non dobbiamo farci influenzare dalla partita col Bologna, veniamo da tre buone prestazioni. Domenica sconfitta non meritata, dobbiamo proseguire nelle prestazioni. Torino? Ha un modo di giocare che è difficile da affrontare. Mi sembra abbia anche più qualità, partita difficile. Tridente? In queste ultime tre partita la squadra dava la sensazione di aver ritrovato vivacità e pericolosità. Sono giocatori che hanno margini di crescita”