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GIUDICE SPORTIVO

Lazio, il responso del giudice sportivo su Gila e i diffidati per Firenze

Settanta minuti di altissima qualità difensiva, una prestazione personale e di reparto – al netto delle incursioni di Bellanova nel primo tempo – di altissimo livello. Sei salvataggi totali, un intercetto, quattro contrasti, il 90% di passaggi riusciti e 6 duelli a terra vinti e… due gialli: insomma, la partita di Mario Gila nella vittoria dei biancocelesti con il Torino (0-2) ha vissuto altissimi e bassissimi.

Il difensore è uno dei perni del reparto arretrato di Maurizio Sarri e, con la squalifica rimediata per doppio giallo contro i Granata, Gila sarà costretto a saltare l’impegno clou contro la Fiorentina in programma al “Franchi”. Con Patric ancora a mezzo mandato, Sarri sarà con tutta probabilità orientato verso una coppia di centrali con Romagnoli e Casale, che si è rivisto in campo proprio nei minuti finali della sfida di Torino.

Ma l’attenzione in casa Lazio potrebbe non limitarsi alla situazione di Gila: il dubbio per Sarri riguarda anche le corsie esterne. La gara dei suoi terzini non è stata entusiasmante e Luca Pellegrini, l’alternativa più fresca in quel ruolo, è diffidato. Un giallo, per l’ex Juve, significherebbe saltare la sfida contro il Milan. Situazione analoga per Vincenzo Italiano: la Fiorentina non avrà assenti per squalifica, ma restano sul filo due uomini chiave come Beltran e Bonaventura.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Bernardeschi e Cambiaghi trattative reali, ma difficili. Temo il muro di Mazzarri” (AUDIO)

Quale risposta di pubblico per domenica? GIULIO CARDONE in diretta a ‘QUELLI CHE…’

“Vediamo che tipo di risposta di pubblico ci sarà a fronte di questa decisione di ‘spostare’ gli abbonati in altri settori. Speriamo si possa andare verso le 40.000 presenze e oltre.

I nomi di mercato che leggo sono più o meno tutti veri. Bernardeschi e Cambiaghi sono trattative reali, ma ci sono problemi che rendono comunque complesse le trattative. Il primo ha già lavorato con Sarri alla Juventus e sarebbe molto gradito da lui. Il problema è che la Lazio offrirebbe un contratto di 6 mesi e lui non lo accetterebbe. Anche Roma e Juve lo hanno chiesto, ma a Bernardeschi piacerebbe tornare con Sarri e comunque per un periodo più lungo.

Cambiaghi è una passione di Sarri pur non avendolo allenato, è giovane ma l’Empoli se lo vuole tenere per questi 6 mesi anche perché cambiano gli allenatori e lui è sempre titolare e la squadra toscana sta lottando per non retrocedere.

In più c’è una questione economica: la Lazio offre 8 e l’Atalanta – titolare del cartellino – chiede 11.

Per Lazio-Napoli c’è qualche problemino fisico: Patric non solo salterà la prossima, ma difficilmente ci sarà a Bergamo. Castellanos non è ancora al 100% e non ho type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ idea se ce la farà a giocare dal primo minuto domenica. Molto dipenderà dai prossimi allenamenti. Nel caso, Anderson farà il falso nove, ma senza Zaccagni a sinistra secondo me perde molto.

Alla fine per me si andrà verso il Taty dal 1′ e con un centrocampo fatto da Vecino, Rovella e Guendouzi.

Al centro della difesa ci saranno Gila e Romagnoli che per me è una coppia ben assortita.

Per domenica temo la capacità di Mazzarri di esaltarsi nelle difficoltà. Perché così ha l’alibi perfetto per abbassare il baricentro e fare il calcio difensivo e chiuso che gli piace. Poiché ha contropiedisti in rosa, il rischio c’è”.

Alessio Buzzanca

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GIUSTIZIA SPORTIVA

Squalifica Curva e Distinti: la Lazio deposita il ricorso

Lo staff legale della Lazio da giorni sta lavorando al ricorso contro la squalifica della Curva Nord e dei distingui attigui, provvedimento emesso dal giudice sportivo a causa dei presunti cori discriminatori contro Romelu Lukaku in occasione dei quarti di finale di Coppa Italia.

Dopo aver notificato il preavviso di ricorso alla Procura, oggi l’avocato Gian Michele Gentile depositerà il ricorso che verrà dibattuto davanti alla Corte Federale d’Appello. Giova ricordare che gli “ululati” sono stati refertati solo dai collaboratori della Procura Federale, nulla era stato segnalato né dall’arbitro Orsato, né dal responsabile del Gos.

L’esito del ricorso, che non prevede altri gradi di giudizio, potrebbe arrivare già entro il prossimo weekend. In ogni caso la pronuncia avverrà prima del 28 gennaio, quando alle 18 la Lazio all’Olimpico di Roma affro9nterà il Napoli.

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SCOMMESSE ILLEGALI

Scommesse, il patteggiamento di Tonali: 10 mesi di squalifica più 8 di pene alternative

Dieci mesi di squalifica in campo e otto di pene alternative, l’adesione a un piano terapeutico anti ludopatia e la disponibilità a 16 incontri “in presenza” organizzati dalla Federcalcio in Italia. Gabriele Gravina ha annunciato poco fa l’accordo fra la procura federale e Sandro Tonali. Ora l’intesa deve essere approvata dalla procura generale dello Sport presso il CONI prima del passaggio all’Uefa per l’estensione internazionale del provvedimento.

LO STOP

Tonali perderà tutta la stagione, fase finale dell’Europeo compresa sempreché l’Italia si qualifichi. “Dobbiamo fare una scelta se pensare soltanto a punire o occuparci di alcuni aspetti sociali importanti”, ha detto Gravina puntualizzando anche il quadro delle indagini: “Perché si continua a parlare di calcio scommesse, queste sono scommesse e non c’è stata alcuna alterazione del risultato”. Il presidente federale ha poi criticato quelli che giudica “attacchi ingiusto e immeritati al calcio”, perché dice Gravina, “il calcio non può essere ghettizzato come cartina di tornasole, certo che si può criticare e bisogna essere onesti. Si parla di mancate riforme, ma l’unica riforma proposta in questi anni con 3-4 ipotesi. C’è una clausola che impone l’intesa fra le componenti e sono proprio quelli che invocano le riforme che poi le bloccano”. Gravina non scende nel merito ma applaude all’accordo raggiunto per la cessione dei diritti tv: “Un atto che ha messo in sicurezza il sistema”. Gazzetta.it

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GIUSTIZIA SPORTIVA

Juve, accordo per il patteggiamento di Fagioli: c’è la squalifica

La procura federale ha accettato un accordo di patteggiamento per la squalifica di Nicolò Fagioli. Il calciatore della Juve è stato squalificato per 12 mesi. Inoltre dovrà seguire una terapia di 6 mesi e un ciclo di almeno 10 incontri pubblici presso Associazioni sportive dilettantistiche, Centri federali territoriali e Centri per il recupero dalla dipendenza dal gioco d’azzardo.

Juve, un anno di squalifica per Fagioli

Grazie all’accordo di patteggiamento prima del deferimento e alla collaborazione fornita da Fagioli, in base all’articolo 126 del codice di giustizia sportiva, la squalifica di tre anni è stata dimezzata e poi ulteriormente ridotta. Questo il comunicato della Figc: “La Procura Federale ha raggiunto un accordo (ex art. 126 CGS) con il calciatore Nicolò Fagioli a seguito del quale lo stesso verrà sanzionato con una squalifica di 12 mesi, 5 dei quali commutati in prescrizioni alternative, e una ammenda di 12.500 euro, per la violazione dell’art.24 del CGS che vieta la possibilità di effettuare scommesse su eventi calcistici organizzati da FIGC, UEFA e FIFA”.

La nota ufficiale prosegue: “Riguardo le prescrizioni alternative, Fagioli dovrà partecipare ad un piano terapeutico della durata minima di 6 mesi e ad un ciclo di almeno 10 incontri pubblici, da svolgersi nell’arco di 5 mesi, presso Associazioni sportive dilettantistiche, Centri federali territoriali, Centri per il recupero dalla dipendenza dal gioco d’azzardo, e comunque secondo le indicazioni e il programma proposti dalla FIGC. La Procura Federale vigilerà sul rispetto di quanto indicato e, in caso di violazioni, adotterà i provvedimenti di propria competenza, ai sensi del CGS, con risoluzione dell’accordo e prosecuzione del procedimento disciplinare dinanzi agli Organi giudicanti di giustizia sportiva”.

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GIUDICE SPORTIVO

Sarri squalificato, salta il Sassuolo: “Espressione irriguardosa”

Il Giudice sportivo si è espresso all’indomani dell’ultima giornata di Serie A, l’ottava del massimo campionato. Per Mike Maignan, espulso nel finale di Genoa-Milan, una giornata di squalifica “per essersi reso responsabile di un fallo grave di giuoco”. Un turno di stop anche per Theo Hernandez, ammonito e già diffidato. Entrabi salteranno la Juventus al rientro dalla sosta.

Le altre decisioni del Giudice Sportivo:

– Una giornata a Josep Martinez (Genoa) “per doppia ammonizione per comportamento non regolamentare in campo e per comportamento scorretto nei confronti di un avversario”.

– Una giornata a Maurizio Sarri (Lazio) “per avere, al 40° del secondo tempo, uscendo dall’area tecnica, protestato nei confronti di una decisione arbitrale rivolgendo al Direttore di gara un’espressione irriguardosa”.

– Una giornata a Vincenzo Sicignano (Empoli) “per avere, al 4° del secondo tempo, contestato con veemenza una decisione arbitrale”.

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GIUDICE SPORTIVO

Lazio-arbitri, le conseguenze. Multa e squalifica per Cataldi: le decisioni del Giudice Sportivo

 “Ammenda di € 10.000,00: alla Soc. LAZIO per avere suoi sostenitori, nel corso della gara, intonato per tre volte un coro insultante di matrice territoriale nei confronti dei sostenitori della squadra avversaria, percepito da tutti i collaboratori della Procura federale posizionati nelle varie parti dell’impianto”. Questa la decisione del Giudice Sportivo riguardante il match tra Lazio e Napoli giocato all’Olimpico lo scorso 3 settembre. E ancora: “Squalifica per una giornata effettiva di gara ed ammonizione per Cataldi Danilo (Lazio): per proteste nei confronti degli Ufficiali di gara (Seconda sanzione); per avere inoltre, al termine della gara, nell’androne antistante gli spogliatoi, contestato in maniera scomposta una decisione arbitrale proferendo, inoltre, un’espressione blasfema; infrazione rilevata dai collaboratori della Procura federale”. Anche Milinkovic multato di euro 1.500 per proteste nei confronti degli ufficiali di gara (e ammonizione).

Le altre decisioni del Giudice Sportivo

Ammenda di euro 10.000 allo Spezia per un coro insultante dei sostenitori nei confronti di un calciatore della squadra avversaria. Ammenda di euro 5.000 al Milan per avere suoi sostenitori, lanciato nel recinto di gioco tre bottigliette di plastica.

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GIUDICE SPORTIVO

Razzismo e insulti, niente condizionale per il Verona: curva subito chiusa per un turno

Verona-Genoa senza curva

Verona-Genoa valida per la trentunesima giornata di campionato si giocherà con la curva del Verona chiusa dal Giudice sportivo. Troppo grave l’accaduto per concedere la sospensione condizionale della sanzione.

Il comunicato del Giudice sportivo:

Si legge nel comunicato del GS: “Obbligo per il Verona di disputare una gara con il settore curva sud inferiore e superiore privo di spettatori per avere i suoi sostenitori intonato in più occasioni, per la quasi totalità dei tifosi assiepati nel settore interessato (nel numero di oltre 4000), vari cori insultanti di matrice territoriale nei confronti dei sostenitori della squadra avversaria, percepiti chiaramente in tutto l’impianto durante l’intero svolgersi della gara”.

E prosegue: “Per avere, inoltre, intonato, in percentuale comunque significativa dei tifosi del medesimo settore (pur non indicato espressamente nel primo caso dai collaboratori della Procura Federale ma ricavabile dal resto del rapporto) e comunque in numero tale (oltre 1600) da essere percepiti in tutto l’impianto, cori di discriminazione razziale ai danni del calciatore del Napoli n. 24 Koulibaly Kalidou al 34° del primo tempo al termine di un’azione di giuoco, e del calciatore del Napoli n. 9 Osimhen Victor al 9° del secondo tempo dopo che il medesimo si era accasciato sul terreno di giuoco per infortunio. La gravità dei fatti, la dimensione, durata e percezione dei detti cori comportano, nondimeno, la NON applicazione della sospensione dell’esecuzione della sanzione prevista ai sensi dell’art. 28, comma 7, C.G.S”.

Alessio Buzzanca