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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Pessimista per Samardzic, OM sicuro di prendere Greenwood. Se non si abbatte mai il muro dei 20 milioni, non si può crescere” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Io non sono mai stato ottimista sulla trattativa per Samardzic, anche perché so bene come sia sfumata lo scorso anno per l’Inter che voleva il calciatore e che poi non è riuscita a prendere. Pista sfumata? Finché non ci sono ufficialità, sul mercato non riesco mai a essere definitivo. Tutto può sempre cambiare. Poi rimango molto pessimista perché le cifre sono alte e per me la situazione è in stallo e molto negativa.

A Marsiglia sono convintissimi di prendere Greenwood, anche se ci sono sempre 35 milioni di richiesta. La Lazio è però in una situazione peggiore perché l’OM ha tutta l’estate per attendere il giocatore inglese, mentre i biancocelesti necessitano di una risposta immediata perché c’è da capire cosa fare degli altri obiettivi alternativi o complementari a Greenwood. Il tempo non depone dalla parte della Lazio. E lo United non ha fretta…

Il concetto che fa arrabbiare il laziale è che se hai 18 milioni + bonus per Greenwood, se sfuma lui vanno dirottati su un altro calciatore. Ed è per questo modus operandi che spesso si arrabbia il tifoso.

Lo scorso anno ad esempio per me andava abbattuto il muro dei circa 20 milioni per singolo acquisto per ‘andare in Paradiso’. E non è stato fatto. Se queste cose non le fai, non riesci mai a crescere davvero. Il ragionamento è sempre che se sono arrivato secondo senza spendere più di 20 milioni per un singolo giocatore, perché dovrei farlo adesso? Difficile condividere questo ragionamento. Nonostante non sei mai riuscito a fare chissà cosa sul mercato, spesso hai fatto stagioni eccellenti. E questa è una cosa oggettiva”.

Alessio Buzzanca

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ESCLUSIVE

Campagna abbonamenti Lazio, oggi il lancio

Come annunciato in esclusiva durante ‘SVB’ a Radiosei, tra qualche ora e nella giornata odierna verrà lanciata la campagna abbonamenti per la stagione 2024/25 della SS Lazio. Si preannuncia una grafica molto forte per la presentazione, che vedrà tariffe molto convenienti. Da lunedì 1 luglio inizierà la vendita effettiva delle tessere.

Alessio Buzzanca

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PROGETTO STADIO

Lazio-Flaminio, lettera formale di Lotito al Campidoglio: chiesto incontro con staff tecnici del progetto (AUDI0)

Lazio-Stadio Flaminio, prima mossa formale da parte del Presidente Claudio Lotito che ha inviato al Campidoglio una manifestazione ufficiale di interesse ad approfondire la questione chiedendo un incontro alla presenza dello staff dei tecnici responsabili del progetto. Di seguito il contenuto della lettera:

Ill.mo Sig. Sindaco di Roma, formulo la presente per confermarLe, al di là di quanto già fatto per le vie brevi, che a nome della S.S. Lazio, ho fatto una serie di verifiche e approfondimenti per lo sviluppo di un piano di fattibilità per realizzare allo Stadio Fiaminio di Roma la casa della S.S. Lazio. Ovviamente siamo interessati allo sviluppo di un piano di ristrutturazione che, nel pieno rispetto delle normative vigenti, consenta allo Stadio Flaminio di essere uno stadio in condizione di poter ospitare incontri di calcio di tornei nazionali ed internazionali.
Per realizzare al meglio il nostro progetto e per farlo in totale compatibilità con le esigenze pubbliche che Lei e la Sua amministrazione rappresentate, Le chiedo di organizzare un incontro al quale parteciperò con il responsabile del progetto da noi designato e con lo staff dei tecnici incaricati della sua realizzazione. A tal fine Le sarò grato se potrà indicarmi una serie di date per le quali cercherò di coordinare le esigenze di tutti.
La ringrazio anticipatamente per la disponibilità e resto in attesa di un Suo spettabile riscontro.
Distinti saluti.
Formello, 26 giugno 2024
“.

https://podcasters.spotify.com/pod/show/radiosei98100/embed/episodes/Guido-De-Angelis-notizie-sul-Flaminio-27062024-e2lc7jl
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DICHIARAZIONI

Ass. Onorato: “Per il Flaminio si tratta di giorni e dalla Lazio…”

Oggi ha parlato Alessandro Onorato. L’assessore ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda di Roma Capitale, ha rilasciato alcune dichiarazioni. Tra le varie questioni gli sono state sottoposte anche domande inerenti allo stadio di proprietà della Lazio.

“L’impiantistica romana è quella delle Olimpiadi del ’60 e i Grandi Eventi ci sarebbero serviti per rinnovarla. Per il Flaminio si tratta di giorni. Ci aspettiamo che la Lazio presenti questo progetto che ho avuto modo di vedere. Poi capiremo la fattibilità.”

Queste le parole riportate da SportFace.

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ESCLUSIVE

Lazio, deposito e presentazione progetto Flaminio: rumors sulle tempistiche

Come riportato in diretta e in esclusiva da Alessio Buzzanca durante la puntata odierna di ‘SVB’, entro la prima settimana di luglio la Lazio avrebbe intenzione di depositare il progetto dello stadio Flaminio e dunque di presentarlo. Probabilmente anche le pressioni della piazza hanno indotto Lotito a un’accelerazione dopo qualche settimana di silenzio sull’argomento. Non resta che attendere i fatti sperando non facciano la fine della Media company, dell’Academy e della gestione della comunicazione…

Alessio Buzzanca

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PROGETTO STADIO

Stadio Flaminio, Lotito chiede le Caserme Guido Reni per aumentare il giro d’affari

Per la Lazio la partita dello stadio è un affare che vale oro. Accantonata l’idea di Lotito di realizzare la Casa delle Aquile sulla Tiberina ora si torna a parlare dello stadio Flaminio. Un impianto bellissimo, nel cuore di Roma, ma che sta cadendo a pezzi come prima cosa e che non ha un ritorno commerciale e edilizio su cui puntare.
Ecco allora che spunta il progetto di ottenere dal Comune un quartiere da fare: quello dove oggi ci sono le caserme abbandonate di via Guido Reni. Un distretto dove poter realizzare centinaia di appartamenti extralusso in uno dei quartieri più in di Roma.

Le carte stanno girando per gli uffici e la soluzione finale non è facilissima. Un cambio di destinazione importante che andrebbe a coinvolgere almeno tre assessorati. Lotito per accettare l’idea del Flaminio, che andrebbe a togliere al Campidoglio una patata bollente come poche visto che lo stadio sta crollando a pezzi e non ci sono i fondi per restaurarlo, vorrebbe ottenere proprio le caserme in disuso per farci il suo quartiere.

Un nuovo distretto, nella zona del Flaminio, fatto di appartamenti, negozi e ristoranti. Solo con un entrata forte come questa operazione si può pensare di far andare la SS Lazio a giocare al Flaminio. L’impianto di Nervi è assai messo male e non ci sono margini di manovra infrastrutturale visto che la famiglia Nervi detiene il “copyright” e ci sono dei vincoli importanti di tutela. Affariitaliani.it

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, i dettagli del progetto Flaminio: capienza, copertura, parcheggi ed area commerciale

Fa sul serio Lotito per il Flaminio. Il progetto è pronto, presto sarà presentato, ma soprattutto è pronto un investimento importante da 250 milioni di euro per dare una nuova, vecchia casa ai tifosi della Lazio. Se ne sta parlando con insistenza da qualche settimana, l’argomento è tornato prepotentemente d’attualità in questi giorni con le parole del patron biancoceleste, dell’Assessore Onorato e del Sindaco Gualtieri dal palco dell’evento che all’Auditorium ha celebrato i cinquant’anni dal primo scudetto. Lotito ora non si nasconde e gioca a carte scoperte, anche per i corridoi di Palazzo Madama: “Ho pronto un progetto per rifare il Flaminio bellissimo. Anzi, magnifico” ripeteva – riporta il Messaggero – a chiunque gli capitasse a tiro. Negando, poi, la necessità di abbattere la vecchia struttura a chi lo chiedeva: “Ma che dici? Ho chiesto a un architetto di fare un ampliamento che deve ricordare in tutto e per tutto il capolavoro di Nervi”.

Non resta che organizzare la presentazione ufficiale in Campidoglio per dare il via all’iter che, secondo Alessandro Onorato, in un anno potrebbe portare a dare il via ai lavori. E proprio l’Assessore ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda, che ha già visto il progetto, assicura: “Il presidente Lotito ha fatto realizzare un progetto di riqualificazione e ristrutturazione dello stadio Flaminio e immagino che a breve sarà presentato. Non credo che Lotito abbia speso dei soldi per poi fermarsi qui e non procedere ulteriormente”. Ma come sarà il nuovo stadio della Lazio? Dai 24 mila posti attuali, il presidente biancoceleste vuole portare la struttura a 50 mila posti. Un dettaglio non da poco, considerando che con i vincoli esistenti non è possibile toccare direttamente la struttura progettata da Nervi. Proprio per superare questi paletti, però, Lotito avrebbe pensato a un escamotage che permetterà di non intervenire sulla struttura originaria.

Nel progetto che sarà presentato viene specificato come la struttura originaria sarà solamente restaurata, senza alcuna modifica. Sfruttando un sistema di staffe e ponticelli, nuovi moduli saranno agganciati alla vecchia struttura per ampliare la capienza senza la necessità di dover scavare e abbassare il manto erboso. Le nuove strutture riprenderanno lo stile dell’impianto originario ed è prevista anche una copertura che sarà installata grazie a dei piloni portanti da installare fuori dalla struttura dello stadio. Sfruttando i locali del complesso originario, dovrebbero essere costruiti anche shop, ristoranti e un museo dedicato alla storia della Lazio. Saranno inoltre restaurate le piscine interne, che potrebbero anche dare vita a un centro sportivo da aprire alla città, mentre non si esclude la possibilità di ospitare concerti ed eventi. Per i parcheggi, infine, potrebbero essere sfruttati gli stalli dell’Auditorium, in origine dedicati proprio allo stadio. Non resta che presentare il progetto.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio-Flaminio, gli ostacoli da superare per la riqualificazione dello stadio

Come sottolinea l’edizione odierna del Corriere dello Sport, rivalutare e ristrutturare lo stadio Flaminio è tutt’altro che un’impresa facile, anche perché c’è da passare per diverse istituzioni: i vari dipartimenti del Comune (soprattutto quello della mobilità), la sovrintendenza capitolina e la soprintendenza statale.

Poi ci sarà da valutare la posizione del Tevere, l’impatto idrogeologico, quello acustico e molti altri fattori che possano portare ad una risposta positiva o negativa. Da tener conto anche i concorrenti “in gara” per la riqualificazione del Flaminio: la joint venture tra Cassa Depositi e Prestiti e Credito Sportivo, e la Roma Nuoto. Questi tutti gli ostacoli da superare dalla Lazio per il progetto dell’impianto sportivo.

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DICHIARAZIONI

Progetto Flaminio, Lotito: “Ampliamento dei Nervi, ora ricognizione per avere approvazioni e superare eventuali criticità”

Raggiunto da Tag24, il presidente della Lazio Claudio Lotito ha fatto il punto della situazione sulla questione stadio Flaminio: “Dal punto di vista architettonico il progetto è stato ben visto da tutti. E’ come se fosse stato ampliato dai Nervi oggi, abbiamo ripercorso le sue stesse tappe, mantenendo la stessa struttura architettonica. Ci sono le condizioni per affrontare con serenità questo tipo d’intervento, a favore della città, della storia del club e del quartiere. Pensiamo a fare lo stadio, poi vedremo a chi intestarlo. Ora sto facendo un giro di ricognizione per capire se questo progetto ha margini di approvazione. Penso che l’amministrazione comunale viaggi all’unisono con il club, hanno condiviso gli indirizzi che adesso vanno sopposti a tutte quelle istituzioni che servono per dare il via. Facciamo un sondaggio informale, vediamo quali sono le criticità oggettive per poi cercare di rimuoverle per avere un’intesa di massima”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Flaminio, contorni di concretezza. Sponsor importante, ma temo la burocrazia…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘NMM’!

“La questione Flaminio ci sta molto a cuore, non si può guardare questo impianto in queste condizioni. Lotito ha speso dei soldi per elaborare e realizzare il progetto, avrà certamente tutta l’intenzione di procedere. E’ uno stadio da ristrutturare totalmente, il disegno dei Nervi sarà mantenuto, si parla di un investimento di 250 milioni di euro, ma è difficile esporsi sulla cifra complessiva. Sarà importante la ricerca di uno sponsor che accompagni la Lazio nella realizzazione, ma a preoccuparmi di più sono burocrazia, guerre politiche e le varie autorizzazioni da ottenere. Da questo punto di vista sto apprezzando molto l’impegno del Comune per appoggiare il progetto. Non si può sbagliare nulla, sarà un iter complicato, ma iniziano ad esserci dei contorni di concretezza. Manca poco anche per estinguere il debito con il fisco, elemento che in caso di finanziamento sarà importante. Ora aspettiamo la conferenza stampa di presentazione prima e la conferenza dei servizi poi. Quella è una zona artistico-sportiva bellissima ed è importante la notizia che nel 2030 sarà pronta una fermata della Metro correlata.

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